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La concorrenza perfetta

La concorrenza perfetta è una forma di mercato ipotetica la cui esistenza è subordinata alla presenza simultanea di presupposti rigidi quali una pluralità di operatori, libertà di ingresso e uscita dal mercato, omogeneità del prodotto e perfetta informazione. Nella realtà dei mercati questa situazione “perfetta” è irrealistica e quindi si vedono generalmente situazioni di concorrenza “imperfetta”, di monopolio o oligopolio.

Queste tipologie di mercato però non permettono l’ottimo paretiano che si raggiungerebbe in concorrenza perfetta grazie all’uguaglianza tra prezzo praticato e costo marginale del prodotto. Nei mercati attuali si hanno comunemente mancanze circa una o più condizioni essenziali della concorrenza perfetta come l’assenza di un rilevante numero di operatori.

Monopoli

Queste situazioni di mercato sono dette monopoli e possono derivare ad esempio da restrizioni legali tese a limitare la concorrenza e prendono il nome di monopoli legali, oppure a causa degli elevati costi d’investimento in un particolare settore produttivo dove ad esempio l’ingresso comporta la realizzazione di infrastrutture e prendono il nome di monopoli naturali. Il caso più frequente è quello dei monopoli naturali dove appunto questo regime è determinato dalla crescita dei rendimenti di scala nel tratto rilevante della curva di domanda e la presenza di un solo offerente porterà al minimo il costo per il prodotto.

In questa situazione, se ci fossero più imprese, tenderebbero a produrre più possibile creando instabilità. Nel monopolio naturale però non è possibile assicurare le condizioni dell’ottimo paretiano in quanto il monopolista non potrà praticare un prezzo pari al costo marginale poiché il costo unitario sarà superiore a quello marginale. Una soluzione per evitare la perdita è quella di sommare al costo marginale un costo fisso, suddividendo tra tutti i consumatori la cifra necessaria a coprire la perdita.

A questo punto si renderebbe necessario conoscere preventivamente il numero di clienti per dividere equamente la cifra ma non essendo questo possibile si dovrà fare una previsione sul numero minimo. Coperto questo numero di utenti, i successivi non saranno “caricati” del costo aggiuntivo, questo provocherebbe sicuramente un atteggiamento opportunistico in quanto ognuno cercherà di rientrare tra quelli che non hanno più a carico il costo aggiunto.

Si ha in questo caso il fallimento del mercato poiché per l’impresa monopolista non è possibile praticare un prezzo pari al costo marginale a meno di andare incontro a perdite, quindi non può soddisfare le...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

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