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Democrazia e mutamenti

Oggetto del presente capitolo sono le dinamiche di mutamento che investono il processo democratico.

Crisi e crollo democratico

Occorre distinguere tra crisi della democrazia e crisi nella democrazia. Si parla di crisi della democrazia con riferimento all'insieme dei fenomeni che alterano il funzionamento dei meccanismi tipici di quel regime, prima tra tutti la limitazione della competizione politica o della partecipazione. Questo tipo di crisi si è realizzato nelle democrazie liberali di massa dell’Europa occidentale; come ad esempio la Germania di Weimar.

In altri casi vi è crisi nella democrazia che si manifesta nel cattivo funzionamento delle strutture fondamentali del regime oppure nel cattivo funzionamento dei rapporti società – partiti e gruppi – istituzioni. L’esempio di questo secondo tipo è offerto dall’esperienza inglese.

Svolgimento della crisi

Si può schematizzare la crisi democratica in due fasi: la prima è caratterizzata dalla crescita di radicalizzazione nelle modalità del conflitto tra attori individuali e collettivi, la frammentazione partitica, la crescita di partecipazione ed infine l’instabilità governativa. È possibile che in questa fase le elite riescano ad interrompere il circolo vizioso; se ciò non accade si apre la seconda fase della crisi; la radicalizzazione si spinge fino al punto di distruggere il centro politico, vi è una crescente violenza, si ha una crescita di politicizzazione dei poteri neutrali. Questo schema può considerarsi valido per i casi di crollo democratico degli anni venti e trenta in Europa.

È difficile pensare di applicare questo schema alle crisi democratiche senza crollo dei tempi più recenti perché nell’Europa occidentale i legami tra società civile, strutture intermedie e istituzioni democratiche si sono fatti più solidi. Nelle crisi senza crollo non si ha una forte crescita di radicalizzazione, manca la distruzione del centro e la politicizzazione dei poteri neutrali è assente. Sono crisi senza crollo le crisi democratiche europee degli anni settanta. La risposta alla crisi è stata la crescita dell’intervento statale nell’economia e l’esplosione del debito pubblico.

Cause della crisi democratica

Le cause della crisi democratica sono da ricercare nelle trasformazioni culturali e nei mutamenti sociali. Più approfonditamente parliamo di crisi senza crollo a causa del grado di consolidamento raggiunto dalle istituzioni democratiche, il controllo delle risorse pubbliche da parte delle diverse agenzie governative e l’espansione dei gruppi sociali come le istituzioni di welfare, l’assenza di alternative politiche antidemocratiche, la situazione internazionale caratterizzata dai legami con gli USA e la NATO. E tra gli stessi paesi europei con la CEE.

L’instaurazione democratica

La dinamica di un regime democratico è racchiusa in cinque diversi processi: transizione, instaurazione, consolidamento, stabilità, crisi. Con il termine transizione si intende il periodo ambiguo ed intermedio in cui il regime ha abbandonato alcuni caratteri determinanti del precedente assetto istituzionale senza avere acquisito tutti i caratteri del nuovo regime che sarà instaurato. Il processo di instaurazione democratica comporta un allargamento completo e un riconoscimento reale dei diritti civili e politici, la civilizzazione della società, l’emergere di un sistema partitico, e di altri gruppi, l’adozione di procedure democratiche come la legge elettorale. Distinta dall’instaurazione è la liberalizzazione che consiste nella concessione dall’alto di maggiori diritti civili e politici.

Attori e caratteri dell’instaurazione democratica

L’elemento centrale dell’instaurazione riguarda gli attori. Bisogna distinguere tra attori esterni ed attori interni. Gli attori interni sono l’esercito, le elite di governo, le forze politiche autoritarie. È utile distinguere tra transizioni e instaurazioni condotte da attori interni governativi e quelle condotte da attori interni non governativi come le forze politiche che prima hanno sostenuto il governo autoritario e poi se ne sono allontanate. Rilevante è la posizione dei militari; un altro elemento centrale per l’instaurazione è la formazione della coalizione fondante il regime; essa scaturisce dall’incontro degli interessi diversi e dalle scelte simili dei diversi attori politici e socio-politici durante la transizione. L’instaurazione ha tanto maggiori probabilità di successo quanto più ampia è la coalizione fondante. Successivamente sia la carta fondamentale che altre sedi meno formalizzate sono l’occasione per stipulare il compromesso istituzionale. Durante il processo in analisi le elite svolgono il ruolo centrale: quelle del vecchio regime, quelle prima dell’opposizione e le nuove elite che fanno il loro ingresso sulla scena politica. Ultimo elemento che caratterizza l’instaurazione è la continuità/discontinuità sotto il profilo normativo e del personale, delle strutture amministrative e giudiziarie.

Esiti dell’instaurazione democratica

È da segnalare la variazione dei risultati del processo di instaurazione. Esso dipende dalle tradizioni politiche del paese (l’esistenza e il grado di affermazione di una politica democratica di massa, durata e tipo di esperienza autoritaria, il grado di organizzazione dell’opposizione).

Il consolidamento

È il processo di definizione nei suoi caratteri essenziali di adattamento in quelli secondari delle diverse strutture e norme democratiche, innescate anche dal trascorrere del tempo. È un processo composito e variegato, instaurazione e consolidamento, infatti, non sono fenomeni che si susseguono con necessaria unilateralità.

La legittimazione

La legittimazione si sviluppa a livello di elite e di massa in alcuni ambiti precisi. Il primo di essi è la messa in opera e mantenimento del compromesso democratico; il secondo è il rispetto della legalità, il terzo la neutralità e neutralizzazione dei militari. In tutti i consolidamenti, sono importanti i gruppi imprenditoriali privati.

Le ancore del consolidamento

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Tebaldi Mauro.
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