Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Il significato profondo di democrazia è libertà politica come autodeterminazione.

Perché è così difficile fare dell’UE una democrazia? L’unificazione politica precede la democratizzazione

Con l’UE stiamo assistendo ad una reinvenzione della democrazia dentro un nuovo spazio definito da una

inedita struttura politico-istituzionale. Lo stato nazione risponde alle due condizioni necessarie della

democrazia cioè libertà ed unità politica.

Non è questo il caso dell’UE. L’unificazione politica precede la democratizzazione. Affinché un bene

compresi il potere e l’autorità possa essere ripartito tra soggetti è necessario che i soggetti in questione

condividano l’appartenenza. Solo all’interno di uno spazio politico unificato e comune è possibile discutere

e cooperare, competere e configgere per la suddivisione dei beni. Nelle dottrine del federalismo europeista

classico più la democrazia è considerata la strada maestra per l’unificazione politica europea più l’EU potrà

diventare una vera e propria entità politica ma solo quando si riuscirà a dare una struttura propriamente

democratica all’UE.

Capitolo 4

Questioni costituzionale europea e test dell’unificazione politica

Prospettiva costituzionale europea all’inizio del 21 secolo. Democrazia e unificazione politica.

La prospettiva costituzionale europea è nata con due scopi principali: risolvere il deficit democratico dell’UE

e per porre rimedio al problema del deficit di unificazione politica.

Il costituzionalismo e lo stato di diritto non vanno intesi come elementi o fattori sufficienti di democrazia,

sarebbe un equivoco concettuale e di analisi storico-politica considerare la costituzione come un fattore

che produce necessariamente un ordinamento democratico. Il problema è se l’UE può davvero darsi una

costituzione capace di produrre democrazia senza disporre di una fonte di legittimità democratica. Ciò è

possibile solo tramite l’unificazione politica. Il tentativo costituzionale ha dato vita ad un’EU politicamente

unita dando vita ad una costituzionalizzazione come unificazione.

Il consiglio europeo di Nizza nel 2000 ha dato vita ad un accordo su un nuovo trattato, un compromesso per

mantenere aperto il processo di integrazione politica dell’UE.

Il consiglio europeo di Leaken nel 2001 ha stabilito di istituire una convenzione, un’assemblea preparatoria

in vista dei lavori di una Conferenza Inter-Governativa destinata a creare un nuovo trattato per l’UE per

rimediare ai difetti di Nizza.

Da Laeken alla Costituzione Europea

Sempre più si fa strada la necessità di perseguire l’obiettivo di un’integrazione che sia finalmente politica.

Avere una costituzione significherebbe per l’UE acquisire un profilo politico ed un ruolo internazionale. Nel

2001 viene creata la Dichiarazione di Leaken che indica le principali sfide che chiamano alla prova l’UE

come:

- Avvicinare i cittadini al progetto europeo

- Far funzionare in modo efficace le istituzione di un’unione sempre più allargata

- Trasformare l’UE in un attore internazionale rilevante e stabilizzatore

La convenzione avvia i lavori per la stesura di un testo costituzionale. Il testo finale sarà molto criticato

soprattutto riguardo a tre aspetti:

1. Assenza di ogni riferimento alla religione nella parte dedicata ai valori dell’UE

2. Divisione dei potere e dei compiti tra stati e unione

3. Mancanza di competenza comunitaria nel campo della politica estera e della difesa

La costituzione non decollerà a causa della fatica a trovare un accordo sul testo e sulle proposte di modifica

o sui compromessi avanzati.

I cittadini risponderanno con sfiducia e disinteresse verso l’UE e l’idea europeista e la maggioranza non va a

votare. 5

Nonostante tutto la Conferenza Inter-Governativa chiude l’accordo sulla costituzione europea con il

Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. Il testo costituzionale però deluderà molti. I contenuti

essenziali sono:

a. L’UE ha acquisito personalità giuridica - clausole simili si trovano in tutti i trattati che istituiscono

organizzazioni internazionali

b. L’UE supera la sua precedente struttura istituzionale a pilastri - rimangono forti tracce del vecchio

sistema

c. Ruolo del Parlamento EU è rafforzato - resta debole

d. Figura del presidente del consiglio EU è ridefinita con durata di due anni e mezzo del mandato -

resta un’autorità che non risponde politicamente ad alcuna istituzione comunitaria

e. Introduzione della figura del ministro degli affari esteri dell’UE - non è responsabile di una politica

estera comune

f. Carta europea dei diritti fondamentali acquista valore obbligatorio - la sua portata giuridica resta

assai limitata

g. Numero ambiti in cui il consiglio EU decide con sistema di voto a maggioranza è ampliato - tutti

quelli politicamente sensibili continuano a restare regolati dal voto all’unanimità

Da questa analisi emerge che c’è molta più continuità che cambiamento.

I caratteri di una costituzione liberaldemocratica e quelli della costituzione europea:

1. Riconoscimento/conferimento e tutela dei diritti e doveri dei cittadini - non esiste un sistema di

cittadinanza propriamente e direttamente imputabile all’UE, i cittadini dell’UE continuano a

rimanere cittadini del loro stato.

2. Definizione di rapporti diretti e reciprocamente vincolanti tra governati e governanti -

legittimazione democratico-popolare delle istituzioni politiche e della catena di comando

continuano a passare attraverso circuiti di rappresentanza nazionali.

3. Formazione di dispositivi contro la concentrazione e l’abuso di potere - sistema di divisione ed

equilibrio dei poteri continua a risultare ampliamente deficitario .

4. Ruolo fondamentale del parlamento nel processo politico come produttore di decisioni -

parlamento europeo non ha un ruolo centrale nel processo politico.

5. Affermazione del principio di voto a maggioranza e con l’esclusione del diritto di veto - sistema di

voto previsto per le decisioni prese dall’istituzione politico-legislativa dell’EU non è quello a

maggioranza.

6. Esplicito riferimento alla centralità del popolo in nome del quale la costituzione viene proclamata -

nessun riferimento alla centralità del popolo.

7. Esclusione del diritto di secessione e del diritto di adesione in base al quale lo stato non riconosce

ad alcuna sua parte di separarsi da esso ecc.. - prevede il diritto di secessione dall’UE e comprende

clausole per l’adesione all’UE stessa.

8. Affidamento del potere di revisione della costituzione alle istituzioni dello Stato alle sue procedure

basate sulla rappresentanza della volontà popolare e sul principio di maggioranza - potere di

revisione della costituzione non è affidato alle istituzioni europee ma agli stati.

Si fa largo l’idea che la costituzione europea non sia una costituzione sia dal punto di vista tecnico che da

quello politico facendo capire come più che una costituzione essa sia un trattato. L’UE può quindi essere

considerata come una confederazione basata su un trattato tra Stati sovrani ma non una federazione.

Si crea quindi un trattato che riorganizza e semplifica i trattati già esistenti. L’UE non dispone di un vero e

proprio spazio politico e culturale.

Test dell’unificazione politica

La costituzione è stata enfatizzata prevalentemente come strumento di unificazione politica per creare

un’EU politicamente unita dotata di un suo spazio politico comune ed unificato. L’atto costituente rinforza

politicamente e simbolicamente un’unità politica vincolante per i soggetti che in questa si riconoscono.

L’unificazione politica precede la costituzionalizzazione, l’unificazione politica in sostanza riflette la riuscita

di un patto di identità politica. L’assenza di unificazione politica porta alla mancanza di precondizioni

6

politiche che consentono di dare vita al patto costituente vero e proprio. Il superamento del test di

unificazione politica implica che un sistema sia in condizione di governare i processi di assegnazione

autoritativa dei valori e i processi di riconoscimento leale della comune cittadinanza.

L’acquisizione del monopolio dell’autorità e della lealtà in caso di crisi è fondata sulla possibilità e capacità

di disporre di due risorse politiche essenziali: potere e identità collettiva. Il potere trae dall’identità

collettiva quella legittimità capace di giustificare i comandi, l’identità collettiva trae a sua volta potere dalla

forza in grado di vincolare l’appartenenza. Solo a queste condizioni è dato quel legame collettivo, costituito

a partire dal potere e dall’identità che è l’obbligazione politica.

L’UE è ben lontana dall’acquisizione di un’unità politica e dall’avere un sistema politico proprio.

L’UE e le critiche al modello dell’unificazione politica

Al centro di questa critica sta l’argomento secondo il quale la stessa teoria dell’unificazione politica sarebbe

troppo ricalcata sulle esperienze e sul modello di formazione dello Stato là dove il caso dell’UE seguirebbe

un percorso inedito, non assimilabile a quello dello stato. Occorrerebbe un modello che vada oltre alla

condizione di stato-centrismo che si è seguita fino ad ora.

Modello di unificazione:

- Piano teorico-concettuale, suggerisce l’abbandono del concetto di Stato e le prospettive stato-

centriche

- Piano storico-empirico, caratteri e condizioni dell’unificazione politica non si esauriscono

nell’ambito europeo-continentale, basti guardare alla storia dell’integrazione degli USA presi spesso

come modello per l’integrazione dell’UE, ma essi a differenza dell’UE sono riusciti a superare il test

dell’unificazione politica

Costituzione europea e il fallimento del test dell’unificazione politica

La pretesa di una costituzione senza unità politica è destinata al fallimento. La costituzione sarà un

fallimento fino a quando l’UE non supererà il test dell’unificazione politica.

Gli elementi che segnalano il fallimento della costituzione sono l’assenza del riferimento al popolo tipico

nelle costituzioni liberaldemocratiche moderne, non si parla infatti di popolo europeo. Altro elemento è

che il voto a maggioranza del Consiglio Europeo è escluso per diverse materie cruciali.

Per questi motivi il processo che è nato con il tentativo costituente si è rivelato fallimentare poiché una

costituzione non precede l’unificazione politica bensì la segue.

Capitolo 5

Alla ricerca di un’identità collettiva per l’Europa

Dall’identità collettiva all’identità politica

Parlando di identità ci riferiamo ad un sentimento ed ad una consapevolezza di sé, è possibile però anche

identificarsi con modalità che vadano oltre il sé, che legano il sé con qualche altra entità o gruppo.

L’identità collettiva riflette l’appartenenza ad un gruppo. È possibile individuare un altro tipo di identità

collettiva secondo il quale l’identità collettiva non va intesa necessariamente in chiave essenzialistica o

monolitica, ma è possibile concepirla come flessibile, aperta al mutamento.

Habermas sottolinea come una società complessa produce un’identità in un determinato modo ed è opera

sua se non la perde. Evidenzia come l’identità collettiva non sia un’entità naturale ma come un prodotto

una costruzione sociale. Esplicita in oltre il problema del mantenimento dell’identità collettiva e cerca di far

fronte alla sfida del mutamento. L’identità è collettiva solo se è capace di risolvere i problemi relativi al suo

mantenimento nel momento in cui si imbatte in mutamenti profondi che interessano la sua struttura.

L’identità collettiva non ha necessità di fare affidamento su dei contenuti fissi. L’identità collettiva ha a che

fare con la definizione del noi. Il principio di identità è inscindibile dal principio di alterità cioè esiste un noi

ma non un loro o un voi. 7

Identità collettiva europea: un affare non solo di èlite

Quando si parla di identità europea ci collochiamo su un piano di analisi quello cioè dell’identità collettiva. Il

successo politico e culturale della formazione di un’identità collettiva si misura sulla dimensione della vita

quotidiana dei cittadini comuni. L’UE non dispone di quel tipo di identità collettiva necessaria affinché essa

possa superare il test dell’unificazione politica.

L’UE tra identità multiple e identità politica

La nozione di idea d’Europa è diversa da quella di identità collettiva europea. Sul piano dell’identità

collettiva l’integrazione europea è vincolata a processi sociali di massa. Nonostante l’UE sia entrata sempre

di più nella vita dei cittadini il senso di appartenenza e di identificazione europea è ben lontana dal reggere

il confronto con quello nazionale. Sorge il problema della gestione delle identità multiple soprattutto a

livello collettivo. L’identità individuale può essere multipla perché p spesso di tipo situazionale, l’identità

collettiva invece è di tipo pervasivo poiché a livello collettivo non sono le opzioni e i sentimenti degli

individui a interessare ma la natura del legame comune. È questa l’analisi di Smith che chiarisce

opportunamente la differenza tra identità individuale e identità collettiva. Ancora oggi però a prevalere è

l’identità collettiva nazionale e non europea. Affinché un’identità collettiva possa costruirsi come risorsa in

grado di contribuire all’unificazione politica di una comunità essa necessita di forza, ha cioè bisogno di

essere sostenuta da strutture e da strumenti di potere, i quali traducono l’identità in lealtà.

Per quanto gli attori possono competere con lo stato per il controllo delle risorse di identità e potere in

alcuni ambiti, non risultano però essere in condizione di superare il test dell’unificazione politica o di

soppiantare lo stato sul piano della capacità di tradurre l’identità in lealtà e il potere in autorità. Ad

emergere sarebbe quindi l’attore regionale inteso come unità di riferimento in perenne lotta con le pretese

unificatrici dello stato. Ciò che difetta alla regione non è tanto l’identità culturale ma piuttosto quella

politica, quindi anche una prospettiva di un’Europa delle regioni non risulta in condizione di fronteggiare la

concorrenza del modello dell’Europa degli Stati nazione.

Un’identità politica collettiva è politica ed esprime lealtà di gruppo in quanto indica un senso di

appartenenza di individui ad un medesimo gruppo, senso di appartenenza caratterizzato da:

- Consapevole riconoscimento tra i membri del gruppo

- Comunanza di aspetti di vita pubblica

- Disponibilità di risorse considerate comuni

- Sentimento di solidarietà reciproco e verso il gruppo

- Legittimazione comune della catena di comando

- Confini e criteri condivisi di inclusione/esclusione di cittadinanza

- Territorio comune

- Possibilità per il gruppo di autoriproduzione e di durata nel tempo

Prospettive identitarie per l’EU

Fino al Trattato di Maastricht l’integrazione europea si era legittimata sulla base di criteri di efficienza

economica. Questo criterio però con gli anni si è rivelato sempre più inadeguato. Se l’UE vuole procedere

oltre il suo sviluppo politico e diventare un soggetto politico autoritativo allora la sua integrazione non può

definirsi entro i caratteri del modello Maastricht. Diventa necessario quindi un salto di qualità con una

politicizzazione ed il perseguimento di una nuova costituzione con la quale l’UE ha deciso di lasciarsi alle

spalle Maastricht e di realizzare la sua unificazione politica. L’incapacità dell’UE di passare da

un’integrazione di tipo negativo ad una di tipo positivo deriva dal fatto che l’UE non dispone di una sua

identità collettiva politica. 8

Capitolo 6

Dal patriottismo costituzionale al multinazionale

Il patriottismo costituzionale e l’EU

Per patriottismo si intende un insieme di credenze e sentimenti individuali e collettivi sulla base dei quali i

membri di una comunità politica si riconoscono reciprocamente come appartenenti ad una medesima

comunità identificandosi in essa.

Concetto di patriottismo costituzionale

Col concetto di patriottismo della costituzione si intende designare un modo particolare e non

compromesso di essere nazione di intendere cioè l’identità e l’appartenenza nazionale. Tale concetto

contiene una stratificazione di significati che vanno oltre l’accettazione di Habermas. Esse vanno

considerate come dimensioni cumulate in uno stesso concetto.

Universalismo del patriottismo costituzionale

Una prima accezione vede il patriottismo costituzionale come una convinta adesione ai principi

universalistici della Costituzione. L’identità e l’appartenenza nazionale prendono forma in riferimento al

fatto che i cittadini si riconoscono come tali e come membri di una medesima comunità politica. Il

patriottismo costituzionale riflette un attaccamento alle norme formali espresse dallo Stato di diritto. In

questa analisi è molto forte il sapore della costituzione e molto diluito quello della patria.

Storicità del patriottismo costituzionale

Quest’analisi è incentrata sulla dimensione della storicità dove il patriottismo culturale viene connotato

anche come risultato del riconoscimento di una comune appartenenza di cultura e di storia.

È dentro le vicende e le memorie storiche che una nazione dà forma e contenuto concreti e particolari alle

sue regole e ai suoi principi universalistici democratici e li sigilla nella sua costituzione. Ogni costituzione ha

quindi una sua forma e sostanza storica. Quindi ogni singola costituzione democratica moderna non è altro

che una creazione storica e particolare di principi di portata universalistica da parte di ciascuna particolare

comunità politica.

Politicità del patriottismo costituzionale

Questa visione mette in rilievo il fondamento politico della formula “la patria è la costituzione”. Il

sentimento di appartenenza alla nazione liberaldemocratica quindi trova un suo peculiare motore di

alimentazione nella politicità del pluralismo politica cioè nelle linee di divisione di una società che

acquistano forma politica. Dietro ad una nazione apparentemente omogenea si cela una realtà complessa e

differenziata messa a fuoco dai partiti politici che si configurano come costruttori dell’unità politica in

democrazia diventando autori della costituzione. I partiti svolgono quindi un ruolo primario anche in quel

processo di traduzione delle lealtà dei cittadini nei confronti di uno o l’altro dei vari gruppi sociali diffusi

nella vita pubblica quotidiana in lealtà dei cittadini nei confronti dello Stato nel suo insieme. Cruciale di

rivela quindi il ruolo dei partiti nella sfera politica della vita democratica, il sistema dei partiti non è altro

che il modo in cui il pluralismo politico assume una sua strutturazione politico-istituzionale. Oltre a

raccontare le linee di divisione il sistema partitico concorre alla cristallizzazione del patto politico

costituzionale.

Affinché vi sia un patriottismo della costituzione è necessario che siano presenti alcune condizioni

essenziali:

- Corrispondenza tra costituzione e cleavages socio-politici, la costituzione deve esprimere i

cleavages (=solchi) in una società

- Esistenza di un sistema dei partiti strutturato

- Corrispondenza tra sistema dei partiti e cleavages socio-politici, il sistema partitico deve esprimere

e ricomporre esso stesso le principali linee di divisione presenti nella società cristallizzate nella

costituzione

- Identificazione tra sistema dei partiti e costituzione, i partiti devono perpetuare il patto politico

9


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

12

PESO

259.87 KB

AUTORE

Puntini

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Puntini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Nevola Gaspare.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Scienza politica

Riassunto esame Scienza politica, prof. Nevola, libro consigliato Paradossi della democrazia, Eisenstadt
Appunto
Riassunto esame Scienza politica, prof. Nevola, libro consigliato La democrazia e i suoi critici, Dahl
Appunto
Riassunto esame scienza politica, prof. Nevola, libro consigliato La scienza politica, Cotta, Della Porta, Morlino
Appunto
Riassunto esame scienza politica, prof. Nevola, libro consigliato Lineamenti di scienza politica, Fisichella
Appunto