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Riassunto esame Scienza politica, prof. Nevola, libro consigliato Democrazia Costituzione Identità, G. Nevola Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Scienza politica del professor Nevola, basato su appunti personali e studio autonomo del terzo capitolo del testo consigliato dal docente "Democratizzare l'Unione Europea" di "Democrazia Costituzione Identità - Prospettive e limiti dell'integrazione europea" di G. Nevola.
Gli argomenti trattati sono: la questione democratica europea, le due illusioni della democratizzazione... Vedi di più

Esame di Scienza politica docente Prof. G. Nevola

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3.1 La “questione democratica” europea

L'approfondimento dell'integrazione europea, riorientato in termini di ricerca di legittimità democratica, ha

portato in primo piano un insieme di interrogativi riguardanti i fondamenti politici della democrazia: chi deve

decidere a livello europeo? Secondo quali strutture e procedure istituzionali? Sulla base di quali fonti di

legittimità? Si è posta quindi la questione democratica europea. Il problema del deficit democratico delle

istituzioni europee affianca la storia della costruzione europea fin dai suoi prima passi. Secondo i federalisti,

è tramite la realizzazione di una democrazia europea, imperniata su un vero parlamento europeo, che potrà

prendere forma uno Stato federale europeo. Tuttavia, con l’affermarsi del metodo comunitario, e

dell’indirizzo di integrazione europea promosso da Monnet, la questione democratica viene per lungo tempo

accantonata. Fino a tempi recenti le autorità politiche hanno mostrato insensibilità democratica riguardo al

processo e alle strutture dell’integrazione europea. Questa insensibilità democratica, a prima vista, potrebbe

esse imputabile ad una sorta di miopia cognitiva di fronte ai caratteri poco democratici dell'integrazione

europea. Ma ad una considerazione più attenta, l'insensibilità democratica cela due diversi fattori politici-

culturali, i quali caratterizzano la vicenda dell’integrazione europea. Il primo fattore è l’elitismo

democratico, che consiste nella consapevolezza da parte delle élite, dei rischi per l'integrazione europea

derivanti da un'apertura democratica. Da qui la propensione per un’azione politica di tipo tecnocratico. Il

secondo fattore è il revisionismo democratico. In questo caso si afferma che oggi la democrazia, ha preso

forme inedite o innovative, e sarebbe quindi improprio cercare di commisurarla alle dottrine classiche. Gli

argomenti e le strategie tradizionali dell’elitismo sono da tempo diventati via via più incerti e controversi,

specie quando essi vengono a cadere in un contesto definito dalla dominanza di principi ed istituzioni

democratici consilidati nella storia, nelle dottrine e nell'opinione pubblica. Questo è esattamente il contesto

in cui da tempo scorre il processo di integrazione europea. Così a partire dalla fine degli anni Novanta

cambia il clima di insensibilità democratica: la precedente disinvoltura nel liquidare il problema del deficit

democratico viene progressivamente meno; e la questione democratica europea, esce dalle stanze delle

cancellerie europee ed entra nell’agenda del discorso politico rivolto all’opinione pubblica. La questione

democratica europea è andata così caricandosi delle esigenze che qualificano oggi l’imperativo europeo di

promuovere uno sviluppo politico dell’Unione. Il messaggio prevalente, è stato che l’Unione non può

fermarsi al “modello Maastricht”. Da questa prospettiva, tre esigenze si sono imposte su altre. 1) Migliorare

il funzionamento delle istituzioni europee, disegnando per l’Unione procedure politiche tipiche degli

ordinamenti democratici. 2) Rispondere al crescente euroscetticismo da parte dei cittadini in gran parte dei

Paesi membri dell’Unione. Quest'atteggiamento si è manifestato nel corso degli anni dal calo di

partecipazione alle elezioni per il parlamento europeo, da numerosi sondaggi di massa sugli atteggiamenti

verso l'Unione, dal successo elettorale di movimenti avversi all'Unione, dall'esito negativo di referendum

popolari relativi alla ratifica di trattati o all'adesione alla moneta unica europea. 3) Reperire legittimazione

democratica per l’UE, per le sue istituzioni, e per le sue pretese e pratiche di policy making; anche allo scopo

di controbilanciare la parziale perdita da parte degli Stati-nazione di funzione regolativa, di efficacia

governativa e di legittimazione democratica (questa perdita deriva dal sistema delle decisioni comunitarie e

congiunte a livello europeo, ma soprattutto dalla globalizzazione dei mercati e da fattori intrastatali). Poiché

lo Stato-nazione si è storicamente affermato e configurato come lo spazio politico della democrazia moderna,

il suo attuale arretramento imporrebbe la necessità di ricostruire un nuovo spazio politico, all’interno del

quale principi e pratiche della democrazia possano trovare un’effettiva possibilità di svolgimento. Sembra

quindi che nella politica contemporanea non ci sia più posto per la “vecchia democrazia”. E per fugare i

timori di una “nuova tirannia impersonale” alcuni osservatori si affidano a soluzioni che evocano strategie

del “salviamo il salvabile”. Es. soluzioni imperniate sul ruolo della legalità, degli esperti, della

comunicazione pubblica transnazionale via internet. Simili soluzioni però non sono all'altezza dei problemi

cui vengono chiamate a dare risposta.

3.2 Democratizzare l’Unione Europea: due illusioni

I tentativi e le proposte di questi ultimi anni riguardanti la democratizzazione dell’Ue possono essere

ricondotto a due logiche di sviluppo politico: 1) la logica della politica ordinaria (o delle riforme

istituzionali), secondo la quale la democratizzazione di un sistema politico avviene attraverso la via di

piccole riforme istituzionali; 2) la logica della politica straordinaria (o della costituzionalizzazione), secondo

la quale la democratizzazione si realizza attraverso la costituzione (l’introduzione di una carta fondamentale

che definisca e tuteli in maniera vincolante i diritti dei cittadini e le regole del gioco democratico). Finora né


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Scienza politica del professor Nevola, basato su appunti personali e studio autonomo del terzo capitolo del testo consigliato dal docente "Democratizzare l'Unione Europea" di "Democrazia Costituzione Identità - Prospettive e limiti dell'integrazione europea" di G. Nevola.
Gli argomenti trattati sono: la questione democratica europea, le due illusioni della democratizzazione dell'UE, gli elementi costitutivi e le condizioni necessarie della democrazia, perchè è difficile fare dell'UE una democrazia.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher deboraccah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Nevola Gaspare.

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