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Domande esame

1. Cosa si intende per ideologia

Insieme di valori che si sposa ad interessi concreti, concezione del mondo. Viene coniato per la prima volta anni '90 del 1700 in Francia da Destutt De Tracy. Il suo obiettivo era quello di costruire una scienza delle idee. Serve per fare ricerca ed è un insieme di valori, una visione del mondo (concetto neutro). La prima accezione negativa viene data da Napoleone il quale sosteneva che gli ideologi mettessero in dubbio il sistema esistente e fossero potenzialmente sovversivi. Secondo Marx, invece, è il prodotto culturale della classe dominante che trasforma la realtà per fare accettare il dominio alle classi dominate; secondo il filosofo tedesco il concetto di ideologia ha quindi una accezione negativa. Infine, Gramsci sostiene che quando diventa senso comune un’ideologia diventa egemone. Il senso comune è un insieme di convinzioni a cui la gente pensa senza rifletterci.

2. Lega Nord si afferma nella subcultura bianca

A partire dagli anni '80 si registra nelle zone dell'Italia nord orientale e specialmente in Veneto un drastico cambiamento politico. Storicamente appartenenti alla cultura bianca, le zone dell'est presentano un passaggio notevole alla cultura “verde”. Alle elezioni del 1983 la Lega ottiene un ottimo risultato eleggendo un deputato Tamarin e un senatore Girardi. Questo passaggio accade perché in quegli anni si sta formando soprattutto nel nord est una nuova borghesia di piccola impresa la quale ha esigenze e richieste che la Democrazia Cristiana non riesce a soddisfare. Si fece garante di queste richieste la Lega Nord che guadagnò la possibilità di rappresentare questa nuova piccola borghesia. Inoltre, era appoggiata dalle famiglie e dalla classe operaia. Nel biennio 1990-1992 si vedrà la totale affermazione della Lega in seguito allo scandalo di Tangentopoli che spazzò via l’intero partito di riferimento della cultura bianca ovvero la DC.

3. Ancoraggio democratico

L’ancoraggio democratico è un insieme di processi che mirano al consolidamento del regime democratico e dei suoi valori. Tali processi sono messi in atto da corpi intermedi che possono essere, per esempio, i partiti, i gruppi di interesse o gruppi clientelari. Nel caso italiano l’ancoraggio è stato attuato dai partiti. Essi hanno permesso la seconda transizione italiana dall’autoritarismo fascista alla democrazia repubblicana. L’ancoraggio crea nuovo capitale sociale da sostituire al vecchio. L’ancoraggio è dal basso verso l’alto quando gli atteggiamenti positivi vanno dalla società alle istituzioni. Dall’alto verso il basso quando il consolidamento va dalle istituzioni alla società.

4. Differenze tra neocorporativismo e pluralismo

Sono entrambi approcci alla mediazione tra gruppi di interesse e stato. Nella concezione di pluralismo c’è libera competizione tra i gruppi; gli interessi vengono pesati favorendo quelli organizzati perché si presuppone ricevano maggior consenso. Nel pluralismo c’è un debole intervento da parte dello Stato, mancanza di favoreggiamenti; i gruppi infatti competono in un ambiente equo inoltre il mercato competitivo è libero e aperto con barriere minime, non vi è nessuna singola elite che domina il governo, non c’è gerarchia né adesione obbligatoria ed infine una quota sostanziosa di potere è gestito dalle minoranze. Il pluralismo è un approccio tipicamente americano. Il neocorporativismo è invece tipico dell’Europa continentale. Esso si differenzia dal pluralismo sia per struttura organizzativa che per mediazione con lo Stato. Le adesioni sono obbligatorie e i rapporti tra gruppi sono gerarchici e differenziali. Lo stato influenza tattiche, strategie e contenuto delle azioni. Il fine è l’ottenimento di finanziamenti pubblici e riconoscimenti; vi è inoltre un numero fisso di organizzazioni prestabilite ed infine vi sono forti pressioni da parte degli iscritti.

5. Passaggio da partiti di notabili a partiti di massa

(La sezione è mancante di dettagli nel testo originale.)

6. Funzioni dei parlamenti

Le principali funzioni sono:

  • Rappresentativa: ovvero la difesa degli interessi e l’espressione delle opinioni degli elettori che vengono rappresentati. Questa funzione si sviluppa attraverso i partiti.
  • Deliberativa: l’organo deliberativo opera nelle questioni di interesse nazionale attraverso il dibattito e la discussione sui temi principali di importanza nazionale.
  • Legislativa: è il controllo reale sull’emanazione di leggi da parte dell’esecutivo. Infatti tutti i progetti di legge passano al vaglio del Parlamento, il Governo e le Commissioni producono le proposte di legge.
  • Autorizzazione alla spesa: ovvero il parlamento ha la funzione di approvazione e di modifica poiché detiene il controllo nel bilancio statale.
  • Formazione del governo: nella gran parte dei sistemi parlamentari il governo scaturisce dalla composizione del parlamento e perciò deve ottenere la fiducia di quest’ultimo.
  • Ispettiva: Il parlamento monitora le attività di governo, esercita funzioni di controllo tramite interpellanze ed interrogazioni, dibattiti straordinari e voti di fiducia/sfiducia e commissioni parlamentari.

7. Processi dei mass media

Jones descrive i mass media come mappe mentali del mondo politico senza i quali verrebbe negato l’accesso principale alla politica da parte delle masse. I media provocano diversi effetti in ambito politico come il rinforzo, una tesi ora considerata limitata che si afferma negli anni '50 secondo la quale la fedeltà partititica trasmessa dalla famiglia agisce da schermo protettivo contro l’effetto dei media. Secondo la prospettiva dell’agenda setting i media, a causa del loro impatto (tipico nella fase in cui predomina la TV come produttore di notizie), hanno il potere di gerarchizzare le notizie e gli argomenti costringendo politici ed elettori su determinati argomenti piuttosto che altri. Il framing invece è un approccio più recente secondo il quale le parole e le inquadrature contribuiscono alla reazione ed interpretazione di una vicenda da parte del pubblico. Infine, l’approccio definito sensibilizzazione sostiene che la copertura mediatica influenza il modo in cui interpretiamo la vita quotidiana, anche se questo approccio non è stato dimostrato.

8. Nascita ed espansione dello stato moderno

La nascita dello stato moderno viene sancita con la pace di Westfalia nel 1648; in questa occasione, al termine della guerra dei trent’anni, veniva dato il potere alle potenze vincitrici di gestire autonomamente la religione nel loro territorio. La formazione delle prime entità statali però era avvenuta già al tramonto dell’Europa medioevale con il progressivo allentamento dei vincoli feudali e la trasformazione del concetto di guerra dovuta all’introduzione della polvere da sparo. Questo portò alla nascita di eserciti permanenti e di un apparato che li gestisce e il quale uniformò la giustizia. La rivoluzione americana del 1770 diede una visione più liberale dello Stato introducendo il diritto alla vita, alla proprietà e libertà. Quella francese del 1789 reinterpretò la sovranità in termini democratici e delineò i contorni della democrazia moderna. Nel corso del diciannovesimo secolo lo stato moderno si consolidò con l’utilizzo di protezionismi e gestione dei mercati interni e consolidamento dei confini. Le guerre mondiali elevarono il ruolo dello stato all’interno della società. In seguito numerosi stati diedero vita ad un sistema di previdenza e assistenza sociale che prese il nome di Welfare State (1960-1970). Negli anni '80 iniziò un periodo di ristrutturazione dove lo stato diminuì la sua partecipazione nell’economia per incrementare il suo ruolo di regolatore.

9. Capitale sociale

(La sezione è mancante di dettagli nel testo originale.)

Democrazia

La democrazia assume significati diversi a seconda dei tempi e dei luoghi:

  • Oggi il significato è positivo.
  • Si tende a definirsi democratici poiché c’è un giudizio di valore positivo.
  • Platone, per esempio, pone la democrazia nelle forme di governo inaffidabili: è una pessima forma di governo per una forma di merito perché non consente di selezionare leadership capaci.
  • La democrazia dice al popolo ciò che vuole sentire.
  • Favorisce la demagogia.

Democrazia rappresentativa significa scegliere attraverso il voto dei rappresentanti che rappresentano interessi, valori e opinioni di coloro che li eleggono. Regole nelle democrazie rappresentative sono molto importanti per le democrazie moderne, si basano sul rispetto delle norme. Attorno alle norme fondamentali c’è conflitto perché non sono neutre (pag 17 democrazie possibile). Nell’analisi empirica delle democrazie è fondamentale studiare le regole scritte con il contesto di riferimento (differenza col diritto). Le istituzioni uguali in contesti diversi possono dare rendimenti completamente diversi. Non esistono norme da sole, ma le disposizioni di legge per arrivare alla norma ci vuole un'interpretazione. Accettazione di un determinato insieme di procedure per un buon funzionamento della democrazia e riconoscimento della procedura come norma.

  • (Quando una democrazia è legittima allora vuol dire che la democrazia è l’unico gioco che giochiamo) Only game in town.
  • Se un sistema democratico è legittimo, la stragrande maggioranza della comunità ritiene le procure e successive norme come bene comune.

Bobbio: la democrazia è semplicemente contare i voti in un'urna piuttosto che contare i morti per strada (meglio contare le mani alzate che le teste mozzate), preferire un compromesso alla violenza. Democrazia più duratura Gran Bretagna (non ha una costituzione scritta); common law è formata dalla sedimentazione delle sentenze passate. Nasce dalla consuetudine.

Moris D.: la democrazia si salda sulle coscienze degli uomini. La stabilità del sistema inglese si fonda sulla cultura politica liberale che è condivisa sia da chi governa sia da chi è governato. “Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente.”

Democrazia moderna

  • Rappresentativa
  • Liberale: chi ottiene il potere non può fare ciò che vuole ma deve rispettare dei limiti e delle regole.

Dittatura elettiva reale per tutti i paesi dell’Europa continentale. Imposizione di sistemi totalitari che hanno distrutto le democrazie. Sistema totalitario cerca di controllare tutti gli aspetti della vita delle persone. Sistema autoritario prevede una limitatissima partecipazione politica compensata con possibilità di autonomia privata (non ti obbliga a partecipare, non gestisce ogni aspetto della vita). In Europa questi regimi hanno usato per imporsi strumenti della democrazia: partiti di carattere totalitario e autoritario hanno usato in maniera precisa strumenti della democrazia.

Creare sistemi democratici più stabili

Nel diritto pubblico, i giuristi hanno predisposto costituzioni rigide (la norma fondamentale non può essere modificata). In Germania la legge fondamentale prevede che in nessun caso un diritto fondamentale possa essere leso nel suo contenuto sostanziale. Di fronte ai disastri del novecento le costituzioni si sono rivelate delle fragili carte. Le scienze sociali dicono che le costituzioni si devono radicare nei cuori della gente, la norma deve essere un valore condiviso da tutti, deve diventare un bene comune neutro politicamente e moralmente. (pag 20) Per una costituzione solida bisogna che il suo verbo esca dal libro e diventi un sapere che appartiene a tutti.

Cultura politica e democrazia

Che tipo di cultura politica può sostenere un sistema democratico? (pag 22) Cultura politica è un termine avalutativo. Due politologi che iniziano a studiare la cultura politica sono Gabriel Almond e Sidney Verba nel 1963. Nel 1963 cosa rende stabile e cosa instabile una democrazia? Il problema è l’incongruenza tra istituzioni e cultura politica. Ogni sistema politico può sopravvivere nel tempo se e solo se trova nel contesto attorno al quale è radicato una cultura politica compatibile. Perché duri nel tempo un sistema democratico ci deve essere un tipo particolare di cultura politica: cultura civica.

Cultura civica

La cultura civica è un tipo di cultura politica data dalla combinazione di due variabili:

  • Informazione: cittadini informati, sanno di cosa si parla.
  • Partecipazione: cittadini devono anche partecipare.
  • Connotazione positiva

Il cittadino civico di Almond e Verba ha una forte deferenza verso il sistema governativo. Il classico cittadino americano degli anni cinquanta. Comparano cinque paesi diversi:

  • Inghilterra (stabile)
  • Stati Uniti d’America (stabile)
  • Germania (instabile)
  • Francia (instabile) Italia
  • Messico (regime ibrido)

Utilizzano sondaggi (in America dopo la crisi del '29). In Francia accade un cambiamento di tipo di democrazia da sistema parlamentare diventa sistema semi-presidenziale. Non potevano fare sondaggi in Francia per questo motivo, quindi inserirono l’Italia. Italia risulta una democrazia ma non ha una cultura civica: paradosso del calabrone. Secondo i sondaggi di Verba e Almond, non ha né informazione né partecipazione eppure rimane una democrazia. Le ricerche fatte da chi è venuto prima servono anche per i loro errori perché generano nuove ipotesi.

Almond e Verba vengono criticati per due aspetti soprattutto:

  • Usano tecniche di sondaggio, queste tecniche falsano il risultato in determinati contesti (critica di metodo). Metà degli italiani non risponde alle domande, non si fidano. Il fascismo è finito 13 anni prima, solo il 4% ammette di votare per il PCI (22% alle elezioni) e solo il 5% per il partito PSI perché in realtà dicevano di essere d’accordo con chi stava al comando per paura.
  • Problema della definizione di cultura politica (critica di merito): è data dagli orientamenti psicologici individuali delle persone verso la politica. Questo tipo di definizione ci dà l’opinione su quella definizione e non la cultura politica effettiva. Concetto di cultura politica di Almond derivazione individualista e in questo modo sparisce il contesto storico. Punto di vista astorico, comportamentista.

In Italia ci sono subculture politiche. Secondo Almond e Verba non è meno di valore di una cultura, è una cultura specifica di un gruppo specifico. Quelli dopo A e V guardano i dati di contesto nei sondaggi. Stein Rokkan è il critico principale dell’impostazione metodologica di Almond e Verba. Cerca di ricostruire la storia del continente europeo dai primi Stati Nazionali.

  • MAPPA DI ROKKAN: interpretare fatti storici

Daniel Elazar: subculture politiche

  • MAPPA DI ELAZAR: in America, cerca di spiegare le caratteristiche dei popoli facendo riferimento ai popoli e non ai singoli individui

Dopo la pubblicazione di A e V, ricercatori del Cattaneo: PCI secondo partito per consensi in determinate zone del paese, sfiora la maggioranza assoluta (ragioni Italia centrale). Democrazia Cristiana si suddivideva in diverse aree del paese.

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

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