SCIENZA POLITICA
CAP I.I
Scienza Politica: studio dei fenomeni politici attraverso le scienze empiriche.
Scienze Empiriche: come si comportano dal punto di vista metodologico?
Il criterio costitutivo delle Scienze Empiriche è i loro accordo con i fatti a differenza di altre scienz
(matematica, filosofia, etc.) che non richiedono necessariamente la concordanza con i fatti.
La Conoscenza in generale può essere tripartita:
- Gnosologia: riflessione sulla conoscenza in senso lato
- Epistemologia: riflessione sulla conoscenza scientifica
- Metodologia: riflessione sui metodi per accrescere la conoscenza
Come si imposta, si accresce, si misura e si realizza l’accordo della scienza con i fatti?
Serve innanzitutto un contrassegno appropriato per distinguere il carattere empirico (Popper)
CAP I.II
Che cos’è il Metodo?
Tre cose differenti:
1. Una strategia generale che indica una sequenza ordinata di mosse che lo scienziato deve
eseguire per raggiungere lo scopo della propria ricerca.
2. Un insieme di regiole o norme (vd sotto) di condotta per ciascuna delle mosse in cui si
articola la procedura
3. Un insieme di tecniche con cui si effettua una delle mosse previste dalla procedura e
regimentate dalle regole
Le principali regole (vd.2) sono:
a) Accettazione: quali sono le ipotesi accettabili o da respingere
b) Falsificazione: quando un’ipotesi già accettata e inserita sia da considerare falsa
c) Scelta: quale tra più ipotesi alternativa deve essere scelta
Per la Scienza Empirica una teoria scientifica è tanto più valida quanto più è universale, cioè valida
sia urbi et orbi che nunc et sempre, ma allo stesso tempo deve essere il più possibile d’accordo con i
fatti.
E’ impossibile asserire che partendo da osservazioni singolari si possa giungere a osservazioni
universali. Qualsiasi teroria così formulata può rivelarsi falsa. (Popper)
è impossibile dimostrare vere delle teorie mediante osservazione.
Come si può allora costruire una teoria scientifica empirica e differenziarla da una teoria scientifica
non scientifica?
La linea di demarcazione tra scienza e non-scienza è:
la falsificabilità della teoria scientifica: si chiederà alla teoria scientifica non di essere valida in
senso positivo una volta per tutta ma di poter essere messa in discussione da controlli empirici
sempre: un sistema empirico deve poter essere confutato dall’esperienza.(Popper)
Lo sviluppo della Scienza Empirica, dunque, è dato dalla sostituzione di una teoria scientifica con
una nuova teoria scientifica più resistente al controllo empirico.
La conoscenza scientifica si sviluppa grazie ad un susseguirsi di rivoluzioni scientifiche.
L’universalità delle teorie non è un concetto assoluto e statico bensì relativo e dinamico, espansivo,
come cerchi concentrici. Ultima teoria scientifica con grado maggiore di
universalità
Teorie scientifiche falsificate
E loro grado di universalità
CAP I.III
Il limite della concezione Popperiana sta nell’esaurire la dinamica del sapere a un processo di
rivoluzione continua.
Popper non da spazio alla crescita comulativa del sapere.
Diversa è la concezione di Kuhn che afferma che esistono nella crescita scientifica fasi di scienza
rivoluzionaria e fasi di scienza normale.
Scienza normale: lavoro di ricerca fondati su risultati empirici ottenuti precedentemente ai quali la
comunità scientifica riconosce di essere fondamentali per una prassi ulteriore.
In conclusione per Popper la ricerca scientifica ha principalmente il ruolo di creatore di problemi e
il controllo è atto a falsificare la teoria scientifica.
Per Kuhn il ine della ricerca scientifica è estendere la portata e la precisione della teoria scientifica.
Il controllo è di tipo corroborativo e tende a risolvere con la teroia scientifica il numero più alto
possibile di anomalie.
Riassunto: la teoria scientifica nasce, è empirica se è falsificabile, nasce con molte anomalie, nella
fase normale vengono risolte le anomalie, nella fase rivoluzionari le anomalie sono irrisolvibili e la
teoria scientifica è falsificata, nasce una nuova teoria scientifica empirica.
NASCITA DI LA TEORIA
UNA NUOVA SCIENTIFICA E’
TEORIA EMPIRICA SE
SCIENTIFICA. FALSIFICABILE.
LA TEORIA LA TEORIA
SCIENTIFICA E’ SCIENTIFICA
FALSIFICATA CRESCE E
DALL’ESPERIEN RISOLVE LE SUE
ZA. ANOMALIE.
(SCIENZA (SCIENZA
RIVOLUZIONAR NORMALE)
IA)
CAP I.IV
Quando una teoria scientifica è organizzata in modo tale da consentire il controllo empirico e quindi
da poter essere falsificata?
Allorché è esposta ed articolata in termini condizionali senza necessità di ricorrere alla casualità,
con la precisazione che anche situazioni estremamente semplici implicano costrutti
policondizionali.
La formulazione condizionale è: se…allora ( se abbiamo x e y allora prob. avremo A, se x,y,z allora
prob. avremo B –condizioni di frequenza- se abbiamo x,y,w,z allora avremo sempre C –relazioni
inariabili-). Più alta è la regolarità maggiore è la prevedibilità dell’evento.
Il carattere condizionale delle teorie scientifiche mette in evidenza 3 cose:
1. Le previsioni sono di tipo ipotetico (premessa se)
2. Lo spettro della prevedibilità è tanto più ampio quanto più le proposizioni hanno un grado
maggiore di universalità.
3. Emerge la distinzione tra previsione e profezia (quest’ultima infalsificabile)
CAP I.V
Rapporto tra teoria e fatti:
chiaramente la realtà esiste indipendentemente dalla teoria, solo che noi possiamo conoscere la
realtà solo attraverso le teorie che svolgono il compito di ordinare concettualmente la realtà
(Weber) la quale altrimenti sarebbe incomprensibile ed insesplicabile.
Caratteristiche della teoria scientifica:
a) ipotetica
b) selettiva e gerarchica
c) è un sistema di proposizioni più o meno formalizzate
d) è un costrutto complesso ( più complessa è la realtà tanto più complessa è la teoria)
CAP I.VI
Qual è la differenza tra Scienze Fisiche e Scienze Sociali?
Nelle S.F. il fatto oggetto di studio è mero fatto o accadimento, nelle S.S. il fatto è l’azione umana,
vale a dire un fatto intenzionale.
Il fatto studiato dalle S.S. proviene da simboli e produce simboli. =>
Conseguenze:
1. Non si possono fare proposizioni teoriche universali con riferimento alle azioni umane in
quanto una singola azione umana può avere sempre in ogni caso significato diverso
2. Nelle S.F. vi è la SPIEGAZIONE nelle S.S. vi è l’COMPRENSIONE
Alle azioni umane intenzionali si può attribuire una certa generalità e si possono studiare sotto
diversi punti di vista.
Infatti nei modi di agire degli esseri umani vi è sempre uno spazio riferibile alla razionalità, in
particolar modo quella razionalità pratica e strumentale tipica dell’homo aeconomicus: ottenere il
massimo risultato con il minimo sforzo.
In alcune aree sociali tipo quella economica e politica lo spazio riservato alla razionalità e maggiore
rispetto ad altre sfere. Più è razionale il comportamento=>più è comprensibile => più è possibile
formulare proposizioni generali.
Anche i comportamenti irrazionali no
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