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E’ un problema che si pone non appena si afferma la sovranità popolare. Nell’Ancien

Regime esiste una corrispondenza tra posizione sociale e posizione politica.

Con lo sviluppo storico tale identità viene sempre più sgretolandosi con una forza dal

basso che preme affinché la posizione politica dipenda dalle posizioni individuali. Mentre

dall’alto i gruppi al potere premono per mantenere i diritti e privilegi.

Nelle società europee l’organizzazione politica ha assunto storicamente due forme:

Movimento sociale : volto a modificare la società;

- Partito\gruppo di interesse : volto a mantenere la status quo.

-

Dai primi nascono movimenti sociali di natura instabile che quando raggiungo il loro

obiettivo muoiono, cambiando obiettivi o diventando gruppi di interesse.

La sfida partecipativa dei partiti e gruppi produce un ceto politico professionale che “fonda

le sue radici e la sua legittimità nella rappresentazione di posizioni civili”.

Esistono 4 tipi di partecipazione politica:

Tipo di interessi

Solidarietà politica è Solidarietà privata prevale

prevalente Solidarietà privata prevale

Professionista politico Partecipazione civile alla cultura

fini

di Movimento sociale

Tipo disugualianza

Uguaglianza Sub cultura

La solidarietà genera criteri di appartenenza e identificazione tra il singolo e il sistema,

vuole negare la disuguaglianza. La solidarietà delle classi è diversa da quello della dello

stato in quanto lo stato può attuarla entro i propri confini, mentre la classe potenzialmente

in tutto il mondo.

Pizzorno formula due modelli partecipativi:

COSCIENZA DI CLASSE: dà luogo a una partecipazione politica “maggiore quanto

- maggiore è la coscienza di classe”.

CENTRALITA’: genera partecipazione politica maggiore quanto più è alta la

- posizione dell’individuo. 9

Melucci invece considera l’uso del concetto di partecipazione secondo due significati

diversi.

Riconoscimento di appartenenza ad un sistema e condivisione di interessi comuni

- Difesa di interessi particolari in un contesto competitivo tentando di influire sulla

- distribuzione del potere.

3.2 MOVIMENTI SOCIALI

È sempre stato difficile definire i movimenti sociali.

Per Alberoni sono segnali di rottura, prodotti dal divario che si crea tra le aspettative

sociali e le realizzazioni politiche.

I movimenti passano dallo “stato nascente” all’avvio vero e proprio di movimento mediante

l’istituzionalizzazione. Potendo diventare anche parte delle istituzioni già esistenti.

Per Alan Scott un movimento sociale è un attore collettivo con interessi comuni tra

individui e possono contare sulla mobilitazione di massa.

PARADIGMI TEORICI:

Teoria delle mobilitazioni di massa (RMT): mette a fuoco gli aspetti strumentali

- dei movimenti, ovvero il reclutamento, mobilitazione, gli effetti sulle masse e si basa

sulla razionalità delle azioni.

Teoria dell’identità (IOT): esalta il ruolo culturale dei movimenti e come producono

- nuove identità- ogni attore ha progetti propri diversi da quelli delle masse.

3.3 SUBCULTURE POLITICHE

Possono indicare le basi partecipative dei movimenti sociali più o meno istituzionalizzati.

Fanno parte dell’eredità delle lotte della società civile e sono visibili in forme specifiche di

partecipazione (quelle di Pizzorno).

La sub cultura cerca di cambiare il sistema stesso di valori dominanti proponendone altri.

3.4 MASS MEDIA

Sono sistemi di distribuzione che mediano tra produttori di contenuti e massa di

consumatori culturali. 10

Fino dal secondo dopoguerra il dominio dell’economia sullo sviluppo dei media europei ha

causato la concentrazione del mercato editoriale.

Le cause sono riconducibili all’aumento dei costi di produzione e alla concorrenza.

Conseguenza del dominio economico è la commercializzazione dei media che si vendono

all’audience e allo spettacolo. Anche la stessa libertà di espressione è limitata dall’accesso

ai mezzi di comunicazione sia per conoscenze sia per capitali.

La crescente importanza dell’immagine ha fatto sì che anche la politica vada incontro

alla spettacolarizzazione e sia più interessata alla rissa politica e al dibattito che ai

veri problemi.

Capitolo 4: Partiti e sistemi di partito.

Partiti: cercano di conquistare le istituzioni e il controllo;

Gruppi di interesse: articolano la domanda politica, non partecipano alla competizione

elettorale ma influenzano i governi.

4.1 LA FORMA DI PARTITO

La prima vera forma di partito è il partito di notabili, iniziano nel 700 ed erano comitati

locali promossi dai cittadini al parlamento, tuttavia senza vincoli di programma rispetto i

comitati; man mano che il suffragio universale si estendeva i gruppi iniziarono a farsi più

articolati formando veri e propri partiti.

Verso fine secolo si iniziò a parlare di partito di massa le cui caratteristiche erano:

Seguito di massa;

- Organizzazione diffusa;

- Corpo di funzionari retribuiti

- Programma sistematico

-

La struttura organizzativa si articolava in sezioni locali organizzazioni regionali e dirigenza

nazionale. Tra i primi a seguire questo orientamento furono i partiti socialisti e i movimenti

sociali.

Duverger suggerisce una distinzione tra :

Partiti parlamentari : nati internamente al sistema politico;

- Partiti extra parlamentari : nati nella società, nati per difendere le masse e che non

- volevano il potere ma solo andarci contro.

Possiamo vedere i partiti anche in un ottica ideologica con la seguente suddivisione:

11

Leninista : di natura avanguardistica, organizzato sulla fabbrica e centralismo

- democratico, pochi dirigenti e dediti alla causa, con necessità di controllo rigido e la

massima penetrazione sociale con il minor numero di militanti

Fascista : milizia prevale sulla militanza; vero e proprio esercito privato

- Partito pigliatutto

: preferisce la mobilitazione degli elettori rispetto gli iscritti. Con

- una drastica riduzione del bagaglio ideologico del partito, rafforzamento dei gruppi

dirigenti e l’assicurazione dell’accesso ai diversi gruppi di interesse per aver

sostegno o per ragioni finanziarie – caduta delle ideologia, grandi masse elettorali

.

incerte e mercificazione del partito

4.2 FINANZIAMENTO DEI PARTITI

Possono essere:

- interni (tasse di iscrizione)

- privati (corruzione, contropartite)

- pubblici (statali)

4.3 I SISTEMI DI PARTITO

“Nessun partito vive nel vuoto”

Modello delle fratture di Lipset e Rokkan:

lo sviluppo dei partiti ha portato a 2 conflitti di classe:

Tra aristocrazia terriera e borghesia

- Tra borghesia e proletariato

-

Oltre ai conflitti religiosi ed etnici (DC e Lega).

La tesi di Rokkan è che i partiti europei si sono formati parallelamente all’estensione del

suffragio.

Dopo il 68 la stabilità politica partitica è venuta meno causa un’enorme massa mobile e

diversi riallineamenti politici ( in Italia dopo Tangentopoli).

Tipologia di Duverger:

tenta di sistemare la distinzione classica tra sistemi competitivi (aperti) e sistemi non

competitivi (chiusi) e dentro i primi tra il bipartitismo e plupartitismo.

Classifica i sistemi politici non solo per il numero ma per la dimensione dei partiti. Sostiene

che il centro può esistere come partito ma non come opinione in quanto “ogni politica

implica una scelta tra due soluzioni”. 12

La sua analisi non è convincente per definire leggi sociologiche politiche che spieghino i

sistemi politici.

Tipologia di Sartori:

critica Duvenger per non aver indicato un criterio con cui contare i partiti rilevanti.

Le regole contabili di Sartori – in cui sono rilevanti i partiti che hanno un potenziale di

coalizione o un potenziale di ricatto- gli consentono di proporre una classificazione dei

sistemi politici sulla bse della frammentazione politica:

Con < di 5 partiti si parla di bassa frammentazione

- Con > di 5 partiti si ha alta frammentazione.

-

Troviamo così 4 classi:

Pluralismo semplice

- Pluralismo limitato

- Pluralismo estremo

- Atomizzazione (punto oltre cui il numero di partiti è irrilevante)

-

Oltre al numero di partiti Sartori inserisce la distanza ideologica tra i due poli estremi.

All’interno del pluralismo Sartori divide:

Pluralismo moderato: 3-5 partiti

- Pluralismo polarizzato

: più di 5 partiti, con la presenza di partiti anti sistema che

- contestano ma non possono salire al governo, estremizzazione delle ideologie per

aver consensi ma con spinte centiste per raccogliere gli indecisi.

Schema alternativo di Allum:

Sistema chiuso Sistema aperto

Sistemi non competitivi Competizione limitata Sistemi competivi

Coercizione regimi Coalizioni Permanenti Alternanza al

governo

O Dominio di 1 partito Partiti singoli o

coalizioni 13

Con i sistemi a competizione limitata i partiti al governo si basano sulla difesa delle

istituzioni rispetto ai partiti anti-sistemici e l’opposizione non è una vera minaccia per il

cambio di governo.

4.4 SISTEMI PARTITI NAZIONALI

Gran Bretagna:

storicamente alternanze regolari e solidità di governo scissione di governo porta di solito

a lunghi periodi di governo per l’opposizione; è bi partitico.

Francia:

poco competitivo senza alternanze a causa di molti partiti antisistema.

I mutamenti sono stati:

Nazionalizzazione dei partiti;

- Formazione di coalizioni coerenti;

- Reintroduzione del sistema maggioritario a 2 turni di sbarramento.

-

Germania:

nessun partito nazista, 2 grandi partiti che hanno dato possibilità di alternanza che è

spesso decisa dai partiti più che dagli elettori.

Italia:

frammentazione; instabilità governativa; cambio politico con tangentopoli (addio DC e

PSI), sistema maggioritario, proporzionale..

Unione Europea:

non esistono partiti ultranazionali o sfiducia dei governi, assenza di coesione politica.

Capitolo 5: Gruppi e mediazione degli interessi

5.1 PROBLEMI DI ANALISI DEI GRUPPI

La genesi dei gruppi e il loro affermarsi sono legati, come i partiti, allo sviluppo della

partecipazione politica in Europa.

L’ascesa politica dei gruppi è descritta in 4 fasi:

Fase iniziale di rappresentanza per stati, in cui interni e il sistema sociale coincide.

- Fase liberale 800 in cui la rappresentanza si frammenta su basi individuali e

- volontarie 14

Iniziata verso la fine del secolo scorso, con i partiti di massa e gruppi organizzati in

- modo stabile.

Caratterizzata da reti informali e mezzi informatici.

-

Dopo la prima guerra mondiale l’attività di certi gruppi come interlocutori legittimi dello

stato viene integrata nel processo decisionale degli stati europei, tanto più in quanto lo

stato ampliò sempre più il suo intervento nell’economia e nella società.

La definizione dei gruppi è difficile da definire, sono organizzazioni che cercano di influire

sulle politiche pubbliche: tutte le associazioni anche informali della società che rifiutano di

assumersi la responsabilità del potere si possono definire gruppi di interesse o pressione.

Una prima distinzione può essere fatta tra:

Gruppi economici (o gruppi di interesse): difendono gli interessi dei soci, spesso

- singole categorie

Portavoce di convinzioni o principi universali come associazioni per i diritti civili

- di consumatori, ecologisti.

Possiamo individuare alcune tendenze:

Il numero di gruppi di pressione attivi è in aumento;

- I gruppi di interesse sono sempre più coinvolti nel processo politico;

- I gruppi di interesse sono sempre più coinvolti nel processo politico

- I gruppi hanno sviluppato rapporti con lo stato a discapito di quelli con la società

- civile;

I nuovi gruppi di pressione hanno cominciato a utilizzare i partiti sia come strumento

- per influenzare le politiche sia per mobilitare le masse.

4 Canali di Accesso:

2 a livello dello stato (parlamento e pubblica amministrazione;

- 2 a livello della società civile (partiti e mass media.

- Apparati costituzionali Apparati funzionali

Canali di Parlamento Pubblica amministrazione

accesso

Stato Portavoce \gruppi Informazione\collaborazione

parlamentari 15

risorse

Canali di Partiti Mass media

accesso

Società civile Finanziamenti candidati Opinione pubblica, azione

risorse diretta

Partiti:

la loro risorsa è il finanziamento dei gruppi che promuovono candidature per i loro iscritti

(ColDiretti).

Il rapporto partito-gruppo può essere di 3 tipi:

Finanziamento

- Gruppo è emanazione del partito (CGIL)

- Identità non totale tra gruppo e partito, ma condivisione di temi importanti.

-

Parlamento:

molti deputati hanno legami con organizzazioni professionali o le rappresentano

direttamente o si costituiscono gruppi interpartitici per difendere interessi comuni.

Pubblica amministrazione:

è negli stati europei considerata il centro dei rapporti istituzionali tra gruppi e sistema

politico ed è il risultato del crescente intervento statale nella società con sovvenzioni e

investimenti.

Dall’altro conto la pubblica amministrazione necessita di informazioni e collaborazione da

parte dei gruppi.

Tesi di Offe (72): secondo cui la pubblica amministrazione nei paesi capitalistici pratica

una forte selezione degli interessi determinando diversità nelle possibilità di accesso dei

gruppi.

I fattori che determinano tale selezione sono:

Capacità del gruppo di destabilizzare l’ordine socio-politico

- L’utilità sociale del gruppo.

-

I gruppi sociali favoriti sono quindi quelli centrali e omogenei in quanto dotati di mezzi di

ricatto economico e politico, mentre sono esclusi i gruppi marginali (studenti, pensionati..)

LaPalombara ha individuato 2 tipi di rapporti gruppi-pubblica amministrazione

:

16

Rapporto di “clientela”: quando un gruppo di interesse riesce a diventare naturale

- espressione e rappresentante di un determinato settore sociale (più efficace del

rapporto di parentela)

Rapporto di “parentela”: indica un rapporto relativamente stretto e integrale tra certi

- gruppi di interesse associativi e il partito politicamente dominante (Dc e Azione

cristina)

Colonizzazione (non definito da LAPalombara): quando un gruppo è in grado di

- imporre le sue scelte in un settore (Col Diretti)

Mass media:

sono un canale residenziale in quanto operano indirettamente e non sono affatto uno

strumento neutrale e i grandi gruppi hanno su di esso un forte potere di controllo.

Si possono individuare 2 tipi di attività in grado di influenzare l’opinione pubblica:

Tentare di formare l’opinione pubblica;

- Tentare di creare situazioni, drammatizzare gli eventi per avere attenzione

-

Alcuni politologi considerano il potere giudiziario come un obiettivo per l’attività dei gruppi

sebbene esso dovrebbe essere immune dall’attività dei gruppi.

L’iniziativa dei gruppi potrebbe essere rilevanti in due casi:

Sentenze dei tribunali sono formulate in un certo contesto politico sociale e sono

- influenzate dall’opinione pubblica.

Alcune sentenze possono influenzare certi gruppi limitandone le decisioni e

- interessi.

5.2 LA MEDIAZIONE DEGLI INTERESSI

Teoria pluralista:

secondo i pluralisti la società è caratterizzata dai gruppi autonomi che si formano senza

ostacoli apparenti, in concorrenza tra loro e per cui lo stato è neutrale.

Le critiche evidenti sono considerare i gruppi tutti uguali in quanto alcuni hanno più potere

di altri.

La stessa facilità di creare gruppi è dubbia; basta ricordare il ritardo con cui donne e gay si

sono organizzati. 17

La stessa concezione di Stato come garante neutrale è da rivedere in quanto ha bisogno

dei gruppi per sostenersi.

Teoria Neo corporativa:

riconosce legami tra stato e gruppi con lo stato che coordina i rapporti.

Possiamo avere:

Corporativismo statale: in cui lo stato crea i gruppi

- NeoCorporativismo: organizzazioni uniche non competitive e autonome.

-

Gli accordi neo- corporativi si concentrano nel campo delle politiche economiche e

industriali-

Le critiche sono la non democraticità di tali rapporti in cui pochi decidono per poche

persone.

5.3 SISTEMI NAZIONALI DI MEDIAZIONE DEGLI INTERESSI

Gran Bretagna:

alto numero di gruppi soprattutto economici e amministrativi. È tuttavia in discesa il

numero di gruppi di interesse a favore di quelli di pressione.

Francia:

antitesi rispetto a Gb, grande frammentazione ideologica e ricorso alla violenza, si trovano

rapporti sia di clientela, che parentela che colonizzazione.

Germania:

Con la Repubblica di Weimar la situazione era come quella francese. Dopo il nazismo e

unificazione ora riescono ad assicurare un accomodamento tra interessi e coerenza

politica.

I gruppi marginali hanno inventato nuove forme di partecipazione e protesta riuscendo in

questi anni a influenzare l’ambiente politico.

Italia:

forte frammentazione, utilizzo del collateralismo, ovvero dei legami particolarmente stretti

tra gruppi principali e i 2 partiti maggiori; inoltre da notare l’assenza di gruppi su singoli

temi almeno fino al dopoguerra.

I rapporti sono di tipo parente lare ma sono flebili soprattutto per quel che riguarda la

chiesa (si mantengono Col Diretti e Confindustria.

18

Unione Europea:

La CEE è diventata presto florente di gruppi di interesse o pressione raggiungendo quota

3000 negli anni 90. Tale proliferazione non deve ingannare. In realtà molto spesso i gruppi

fanno pressione sul proprio stato per accelerare le decisioni europee che dovrebbero

essere prese dalla commissione; spostando l’interesse dal gruppo alla nazione,

ovviamente ha più peso.

Capitolo 6: Governo e potere esecutivo

6.1 FORME DI STATO.

Mentre la tradizione anglosassone non distingue tra Stato e Governo mentre la tradizione

continentale li distingue:

STATO = categoria generale e astratta che si riferisce alle istituzioni politiche.

- GOVERNO = una delle sue componenti, cioè il potere esecutivo e legislativo.

-

Le caratteristiche dello stato contemporaneo (definito “stato keynesiano”) sono 2:

Rappresentanza: nasce con la dichiarazione dei diritti universali, la fine delle

- monarchie assolute giustificate dal “potere di Dio” e l’inizio di Stati a sovranità

popolare e ciò ha innescato la lotta per l’allargamento del suffragio e la ricerca del

consenso popolare da parte dei governi. Nascono i partiti e i gruppi di interesse,

mentre il parlamento è espressione del potere e rappresentanza.

Capacità di intervento politico – amministrativo: fa riferimento alla macchina

- statale e al processo di accentramento e concentrazione del potere.

Inoltre si rifà al potere dello stato sui cittadini che rispetto allo Stato assoluto è

nettamente più debole ma anche più elevato in termini di larghezza degli ambiti.

Questi due principi portano ad una ulteriore distinzione tra :

Potere visibile;

- Potere invisibile ( i cui confini non sono facilmente individuabili).

-

6.2 FORME DI GOVERNO

La prima distinzione va fatta tra :

Monarchia , governo di uno;

- Repubblica , governo di molti.

- 19

L’attuale distinzione è tra:

1) Governo Presidenziale (Usa)

Presidente Parlamento

nomina

Elezione Elezione

Governo

Elettorato

2) Governo Parlamentare (Ita, Ger, Gb)

Governo

Fiducia

Parlamento

Elezion

e

Elettorato

3) Governo Semi – Presidenziale (Fra V Rep)

 

Presidente Repubblica nomina Governo che ha la fiducia del parlamento

eletto tramite elezione dell’elettorato

Elezione

Il potere esecutivo va distinto tra:

Ministri di cabinetto

- Dipendenti della pubblica amministrazione

-

Tale potere è del parlamento, lasciando ai vari capi di stato compiti pressoché formali per

quanto riguarda le repubbliche parlamentari.

20

Il parlamento viene eletto in parte dall’elettorato e in parte (Senato) dai parlamentari o dai

pari tranne nel caso Italiano (eletto da chi ha più di 25 anni).

All’interno del parlamento un ruolo fondamentale lo hanno le commissioni atte a formare le

leggi.

Bagebot ha individuato 5 funzioni del parlamento:

Elettiva

- Espressione (dei cittadini)

- Pedagogica (serve a criticare il governo)

- Informativa

- Legislativa

-

Duverger formula 2 modelli di governo parlamentare:

Parlamentarismo maggioritario: 2 partiti si contendono il governo ed è difficile

- che cada se non per crisi interna; all’opposizione è concesso solo criticare e il

governo è scelto dai cittadini.

Parlamentarismo non maggioritario: nessun partito da solo può governare per

- maggioranza; facilità di crisi e il primo ministro ha formalmente poco potere. I

cittadini non scelgono il governo in quanto tale e i capi dei partiti agiscono come

mediatori.

Duverger individua altri 2 elementi:

Alternanza politica : l’alternanza può essere:

- Assoluta, provocata da elezioni, con cambio totale di governo

o Relativa ( scelta dai partiti)

o Mediata in cui si scambiano i grossi partiti da governo a opposizione

o

Natura del sistema partitico.

-

Un governo a sistema maggioritario concentra nelle proprie mani sia il potere esecutivo

che legislativo: finche ha la maggioranza in parlamento i suoi limiti sono esigui.

Possono esserci 3 contrappesi diversi: 21


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Scienza Politica, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Democrazia Reale : Stato e Società Civile nell'Europa Occidentale, Riccamboni. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la democrazia rappresentativa, ideologia e senso comune, la formazione della società civile.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche, studi internazionali ed europei
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Scienze Sociali Prof.

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