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Scienza delle finanze

Il ruolo dello stato

Per grande misura il ruolo dello stato si traduce in attività che hanno rilevanza finanziaria. Queste attività hanno un ruolo preponderante nel bilancio dello stato, un documento molto importante. L’attività dello stato si manifesta però anche grazie ad attività nelle quali il potere pubblico decide le regole del gioco, le attività vengono effettivamente svolte dai privati, i quali richiedono autorizzazioni.

Lo stato interviene in economia attraverso:

  • Allocazioni: uso delle risorse raccolte per la produzione e fornitura di beni e servizi.
  • Redistribuzioni: realizzate con il bilancio pubblico, si introducono correttivi per migliorare le funzioni allocative del mercato. L’azione più comune è rappresentata da trasferimenti monetari a determinati gruppi di cittadini (spese di protezione sociale). Può essere attuata anche intervento sui prezzi.
  • Stabilizzazioni: regolazione dell’attività economica.

L’economia del benessere formula ipotesi riguardo l’esistenza e al ruolo dello stato. La società deve tendere all’ottimo sociale (nella produzione e nello scambio), molto importante è il principio di efficienza (principio di Pareto). Il principio di Pareto è molto connesso alla razionalità. Una riallocazione delle risorse che migliori il benessere di un individuo senza arrecare danno agli altri, rappresenta un miglioramento di benessere per la società.

Restando però troppo fedeli ai principi dell’economia del benessere si giunge ad una impossibilità di decisione collettiva (teorema dell’impossibilità di Arrow). La produzione avviene in maniera efficiente quando non è possibile riallocare i fattori di produzione per produrre unità aggiuntive di un bene senza diminuire la quantità prodotta dell’altro bene. Si deve tenere conto anche dell’equità e della giustizia.

Consideriamo la scatola di Edgeworth. La combinazione di capitale e lavoro sono le quantità di K ed L che servono per produrre i beni. Tutti i punti su uno stesso isoquanto danno lo stesso livello di produzione. Come posso capire se si sta producendo in maniera efficiente? Deve essere possibile produrre unità aggiuntive di un bene senza diminuire la quantità prodotta dell’altro bene. Se aumentando le unità di un bene, diminuisco quelle dell’altro, allora significa che sto già producendo in maniera efficiente. Se invece aumentando le unità di un bene, non diminuisco le unità dell’altro bene, procedo a sostituire capitale (K) e lavoro (L) fino a giungere ad un determinato punto.

Nella scatola di Edgeworth due isoquanti tangenti indicano efficienza. La curva dei contratti nella scatola è composta dai punti di tangenza (quindi stessa pendenza) fra le curve di indifferenza e rappresenta le allocazioni efficienti in senso di Pareto. Sulla curva dei contratti è sempre rispettata la condizione SMSTy=SMSTx.

La curva dei contratti può essere rintracciata sotto la frontiera delle possibilità produttive. L’efficienza nella produzione è data dal saggio marginale di sostituzione tecnica che deve essere uguale per tutti i beni prodotti nell’economia (cioè non deve essere possibile riallocare). La pendenza delle curve dice intuitivamente quante unità bisogna rinunciare di un bene per avere tot unità dell’altro bene.

Un’economia si definisce Pareto efficiente se non esistono sprechi. Efficienza nello scambio se non è possibile allocare le risorse (beni x e y) per aumentare l’utilità di un individuo senza diminuire l’utilità di un altro individuo. Se ci si muove lungo le curve di indifferenza (di un individuo o dell’altro, in una scatola di Edgeworth) otteniamo che è possibile aumentare l’utilità di un individuo senza diminuire quella dell’altro, fino ad un certo punto. Il punto è dove le due curve di indifferenza si intersecano. Lì, non devo più muovermi perché l’efficienza l’ho già raggiunta. Quindi l’efficienza: SMSa=SMSb. Tutto è soddisfatto sulla curva dei contratti, ma anche qui questo non basta per stabilire l’efficienza del sistema economico.

Ad ognuno dei punti di partenza corrisponderà un punto della curva dei contratti, corrispondente ad un diverso livello di utilità. L’unione di tutti questi punti costituisce la grande frontiera dell’utilità (UF). UF è esprimibile in un grafico (pag. 18 slides). L’asse delle x misura l’utilità dell’individuo A, l’asse delle y (ordinate) misura l’utilità individuo B. Ogni punto sulla frontiera è Pareto efficiente, ogni punto all’interno della frontiera non lo è.

  • Scambio efficiente: SMSa=SMSb
  • Produzione efficiente: SMSTx=SMSTY
  • Efficienza complessiva: SMSa=SMSb=SMSTx,y

Teoremi dell’economia del benessere

Si cercano di individuare le condizioni di efficienza economica, ovvero l’ottimo pareggiano partendo da una data distribuzione iniziale. Tuttavia, questo procedimento porta a non trovare solo un solo ottimo sociale, ma infiniti. Il principio di equità porta ad una scelta.

Vedendo il grafico a pagina 22 slides, esiste un vincolo di bilancio. I prezzi sono dati e non sono modificabili dagli individui. E ciascun individuo sceglierà il punto sul vincolo di bilancio che gli permetterà di raggiungere la curva di indifferenza più alta (più a nord-est). Nel paniere ideale le curve di indifferenza dei due individui hanno la stessa pendenza. Domanda e offerta quindi si equivalgono, i panieri di consumo ideali (a e b) devono quindi corrispondere ad unico punto nella scatola di Edgeworth.

Bergson e Samuelson hanno introdotto la funzione del benessere sociale (FBS o WSF). Se facciamo riferimento ad una società composta da due soli individui è possibile scriverla in questo modo: W=W(U1, U2). Adesso è possibile quanto meno affermare se un certo stato sociale, sia o meno preferibile ad un altro. Non esiste il bene dello stato in sé, e nella quasi totalità delle sue applicazioni, il benessere degli individui è rappresentato dai beni e servizi che gli individui hanno e di cui possono godere.

Primo teorema dell’economia del benessere: afferma che in concorrenza perfetta il sistema economico è sempre efficiente e non sono possibili sprechi. L’unico intervento che può fare lo stato è quello di correggere l’esito che il mercato avrebbe per avvicinarlo alla concorrenza perfetta (del tutto ideale). L’intervento dello stato è giustificato se il mercato fallisce.

Da considerare, per esempio, un ottimo paretiano chiamato ‘m’ (e il discorso vale per ogni punto sulla curva dei contratti) UF = grande frontiera delle utilità. Qualunque punto sulla frontiera è efficiente. Ci sono sempre due individui rappresentativi. I prezzi sono identici. La pendenza del vincolo di bilancio è uguale al rapporto fra i prezzi. La curva di indifferenza che l’individuo sceglie è quella tangente al vincolo di bilancio, situata più in alto. La pendenza della curva di indifferenza è data dal saggio marginale di sostituzione. Il saggio marginale di sostituzione individuale deve essere uguale al rapporto fra i prezzi. Lo scambio dei beni fra i due individui è anche Pareto efficiente (primo teorema economia del benessere). Il primo teorema dice che lo stato in sé, non ha un particolare ruolo per determinare l’efficienza.. ma ai fini dell’efficienza lo stato emerge quando mancano le condizioni di concorrenza perfetta. Queste cause si chiamano ‘fallimenti di mercato’. Un esempio di fallimento di mercato è dato da asimmetria informativa. Se gli individui non hanno tutte le info necessarie per decidere e ci sono esternalità, il mercato fallisce. Il mercato fallisce anche quando uno dei due operatori ha il potere di influenzare il comportamento altrui. E.g. il consumo di un bene pubblico come la difesa, la condizione di efficienza non è la stessa dei beni privati.

La lettura critica, dice appunto che lo stato deve intervenire più di quanto non stia già facendo. È del tutto ragionato che lo stato abbia preferenza fra la distribuzione di utilità e la distribuzione di benessere fra gli individui. Lo stato interviene rimuovendo le cause che non permettono l’efficienza (monopolio, potere di mercato, asimmetrie informative), ma interviene anche per quanto riguarda l’equità (distribuzione equa di utilità e benessere fra gli individui).

Secondo teorema dell’economia del benessere se le preferenze di tutti gli individui sono convesse, allora ogni allocazione Pareto efficiente è ottenibile come equilibrio di mercato a partire da opportune e non distorsive ridistribuzioni iniziali. Slides pag 22. M è il punto di equilibrio finale. Per arrivare ad m la redistribuzione deve essere opportuna; opportuna perché i prezzi non sono modificabili. Deve esserci un nuovo vincolo di bilancio M’, opportuna perché deve essere compatibile con l’obiettivo finale dello stato. Redistribuzione non distorsiva: ogni volta che lo stato interviene a fini distributivi perde efficienze. Lo stato in questo modo distrugge la frontiera dell’utilità. STEB: le preferenze convesse, preferenze di un individuo che vuole consumare un po' di tutti i beni e non tanto di uno e poco dell’altro.

Scelta dell’ottimo sociale

Il criterio utilizzato è quello sintetizzato dalla funzione di benessere sociale. È equo quindi che chi ha un po' di più rinunci un po' di più rispetto a chi ha meno. Ci sono diversi tipi di equità: orizzontale, verticale. Se le condizioni di partenza sono diverse, lo ‘sforzo’ per il raggiungimento di un punto non può essere uguagliato.

La funzione di benessere sociale, è un criterio con il quale è possibile ordinare tutti i possibili stati sociali. È un numero (W) che ci dice quanto sta bene la società. Osservando l’utilità di ciascuno degli individui della società, sintetizza in base al criterio di utilità. La FBS è una formalizzazione di un ragionamento.

Slides pg.34. La curva di indifferenza scelta è quella più alta, se le curve di indifferenza hanno questa forma. P è quindi il punto di ottimo sociale. Pg. 35 se vale STEB. Pg 36 se non vale lo STEB, C potrebbe diventare irraggiungibile. Si potrebbe raggiungere, volendo, il punto B. La realtà dice che c’è un trade-off che non viviamo nel mondo reale, è un trade-off che sceglie lo stato, per garantire l’equità ma a scapito dell’efficienza.

Funzione di benessere sociale:

  • FBS egalitaria: Il benessere collettivo è massimo quando ogni individuo della collettività gode dello stesso livello di utilità. Ua=Ub. Slides pg.39 il punto H è preferito al punto E. H è preferito anche a Q. in Q stanno meglio entrambi, ma c’è differenza di benessere fra i due. Egalitario è un tipo di criterio abbastanza severo.
  • FBS rawlsiana: Il benessere collettivo è massimo quando è massimo il benessere dell’individuo più svantaggiato (criterio del maximin). È un criterio che guarda all’equità in senso lato, facendo sempre riferimento all’individuo che sta peggio. W=min Ui
  • FBS benthamiana: Quello che conta è la somma delle utilità. La formula importante è data dalla somma dei livelli di utilità, le curve indifferenza hanno la forma di quelle dei beni perfetti sostituti.
  • FBS cobb-douglas: Maggiore è l’utilità dell’individuo, maggiore il suo sacrificio richiesto per ridistribuire il benessere all’altro individuo. Payoff 25;25 è positivo per entrambi. La soluzione di mercato è quando entrambi massimizzano la propria utilità indipendentemente dal resto degli operatori. Come si trova la soluzione di mercato nel gioco?

Lo stato dovrebbe intervenire, e attraverso il meccanismo di voto cerca di capire quali sono le preferenze degli individui. Teoricamente, si conosceranno le valutazioni marginali degli individui per i beni pubblici. Deve esserci uguaglianza fra SMS di beni nell’economia, che devono essere uguali al costo marginale (saggio marginale di sostituzione tecnica). Quando vale la seguente condizione, per beni privati, saprò la quantità di bene da produrre.

La regola di Samuelson (domanda esame): definizione+interpretazione economica+dimostrazione.

Analisi 1 - geometrica

Serve il concetto della curva residuale, la quale è l’insieme delle possibilità di consumo dell’individuo A e B. Abbiamo un bene privato: w e un bene pubblico: g. Per dimostrare abbiamo bisogno di due assi cartesiani. Curva delle possibilità di produzione indica la quantità di bene privato o bene pubblico che si produce. Per determinare la condizione di efficienza, Samuelson costruisce un equilibrio efficiente, e sempre ricordando cos’è la Pareto efficienza. La curva di indifferenza interseca la curva delle possibilità di produzione, tutti i punti che sono al di sotto della frontiera di produzione sono punti possibili.

Su asse ascisse vedo che l’individuo A consuma tot unità di bene pubblico. L’individuo S quindi potrà consumare tanto quanto viene consumato da A del bene pubblico. Per quanto riguarda il bene privato, se Andrea consuma tutto il bene privato, Sarah non potrà più consumare bene privato. Differenza sostanziale fra bene privato e bene pubblico. L’insieme delle possibilità consumo di Sarah è dato dallo spazio al di sotto (e non compreso) della curva delle frontiere di produzione. A questo punto dato il livello che deve essere assicurato ad Andrea, Sarah cercherà di posizionarsi sulla curva di indifferenza più elevata possibile ma compatibile con la curva data prima. Questo è un equilibrio Pareto efficiente, nel quale non è possibile aumentare l’utilità di un individuo senza diminuire quella dell’altro individuo. Per capire: concentrarsi sulla pendenza di SMS e SMST che intersecano. La pendenza della curva residuale, in ogni suo punto è uguale alla differenza fra la pendenza della curva delle possibilità di produzione e la pendenza della curva di indifferenza.

È una valutazione marginale di quanto siamo disposti a pagare, una volta che si hanno le preferenze e le disponibilità a pagare potremmo sommarle e farle con SMST. SMST quanto costa produrre una unità aggiuntiva di bene pubblico in termini di rinuncia sul bene privato? È efficiente produrre unità di bene pubblico aggiuntive fino a quando il costo marginale eguaglia disponibilità marginale a pagare. Il bene privato può essere consumato; o da Sarah o da Andrea. L’altro utilizzo che può avere il bene privato è quello di essere usato per produrre il bene pubblico. Ogni individuo consuma la stessa unità di bene pubblico.

Analisi 2 - matematica

Definizione della funzione di produzione (usare bene privato per produrre bene pubblico), per costruire un equilibrio pareto efficiente dobbiamo massimizzare la funzione di utilità di un individuo. Sono gli stessi passaggi effettuati prima. Costruire la Lagrangiana: il moltiplicatore di Lagrange. Per risolvere derivo la lagrangiana, secondo w1. Da recuperare da Mario.

Modalità di voto: L’accesso a determinate istituzioni ha effetti su alcune variabili economiche e macroeconomiche che interessano l’economia pubblica. Discussione riguardo la qualità dei politici: se c’è la possibilità di scegliere direttamente chi amministra, allora in elezioni di tipo maggioritario si potrebbe aumentare la qualità dei politici. Cos’è la qualità di un politico? Misurabile tramite qualità ex-ante (prima delle elezioni) e ex-post (dopo le elezioni). Difficile pensare alle preferenze di voto dal momento in cui ultimamente non ci è stato possibile esprimere preferenze di voto. Se viene scelto un politico rispetto al suo programma, può essere scelto qualsiasi rappresentante (scelta del sindaco=scelta della qualità che rappresenta il suo programma). Ci sono altre variabili che portano alla scelta di qualcuno, il carisma è una di queste. Leadership è importante, tanto quanto il grado di istruzione. L’istruzione tuttavia crea una sorta di classismo nella classe politica.

Regime parlamentare (PA) il presidente del consiglio, capo del governo deve ottenere un voto di fiducia dalle Camere e non può scioglierle. L’Italia è una repubblica parlamentare. Non esiste presidente del consiglio, nella storia italiana che sia stato eletto direttamente dal popolo. Sono i parlamentari a scegliere direttamente il presidente del consiglio. Non si può dire che un presidente del consiglio sia antidemocratico, anche i presidenti del consiglio di “governi tecnici”. Formazione di maggioranze stabili: meno frammentazione possibile. Potere di estrazione di rendite dal potere che gli stessi politici hanno. I regimi presidenziali dove non c’è il voto di fiducia e il potere è distribuito in maniera maggiore, sono caratterizzati da un potere di spesa meglio sparso. I programmi di spesa sono influenzati nella direzione preferita da queste lobby. Chiusa la parte dedicata alla teoria e all’evidenza empirica degli effetti, ci si concentra sulla teoria delle scelte collettive. Esiste la possibilità di creare una formu

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tatasarah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Balduzzi Paolo.
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