Scienza delle finanze
Il ruolo dello stato
Lo Stato interviene nel sistema economico attraverso (Musgrave):
- Allocazione: Utilizzo delle risorse raccolte attraverso il prelievo fiscale per la produzione e fornitura di beni e servizi (difesa, ordine pubblico, sanità, ecc.). Comprende anche l'attività di regolamentazione del mercato.
- Redistribuzione: Correzione della distribuzione delle risorse (reddito e ricchezza), realizzata prevalentemente attraverso il bilancio pubblico. Redistribuzione attraverso le entrate con il prelievo fiscale; oppure attraverso le uscite con i trasferimenti o servizi.
- Stabilizzazione: Attenuazione delle fluttuazioni del prodotto/reddito nazionale. Attraverso strumenti di bilancio, lo Stato regola il livello dell'attività economica, garantendo il primo impiego e il controllo dell'inflazione.
L'interpretazione invece fornita da Stiglitz prevede tre differenti ruoli dello Stato:
- Ruolo diretto nella produzione
- Ruolo indiretto sulla produzione privata
- Ruolo nel consumo
A seconda della politica adottata dallo Stato si possono distinguere tre tipi di Stato:
- Stato minimo: Esegue solamente i servizi essenziali e utilizza la funzione redistributiva solo nei casi di calamità.
- Stato di mezzo: Interventi a favore delle famiglie povere, reti minime di protezione sociale.
- Stato interventista: Sistemi estesi di assistenza sociale e pensionistica, redistribuzione della proprietà.
Ci sono molti modi diversi per misurare quanto incide economicamente l'attività dello stato, quello più comune è il rapporto tra spesa pubblica e il PIL. Sono diffuse e possibili misurazioni relativamente ad altre voci del bilancio pubblico.
Pressione tributaria: Peso di imposte dirette e indirette e imposte in conto capitale. Se alla pressione tributaria si aggiungono anche i contributi sociali, si ottiene la pressione fiscale.
Avanzo primario o disavanzo primario: Differenza tra le entrate e le uscite.
Indebitamento netto: È legato agli interessi sui debiti dello Stato. Dal 2000 in avanti il rapporto tra debito e PIL è superiore al 100% - tra il 2003 e il 2004 l'andamento stava scendendo, ma con l'emergere della crisi è salito a misure peggiori rispetto al passato. Debito pubblico elevato non è necessariamente sintomo di cattiva gestione dello stato, il problema è riuscire a gestire e finanziare il debito.
Ragioni dell'intervento pubblico e la teoria delle scelte collettive
Il mercato organizza gli scambi, tuttavia il mercato delle volte fallisce, uno degli ambiti in cui fallisce è quello delle asimmetrie informative (una parte del mercato conosce delle informazioni che l'altra parte non conosce, ma ne sa altre).
Dal 1989 il dibattito è passato da Stato o Mercato a Stato e Mercato ma in quali ambiti, con quali confini e con quali dimensioni.
Approccio neoclassico: Il concetto di efficienza paretiana (consumo, produzione e scambio), i teoremi dell'economia del benessere e le funzioni del benessere sociale.
Produzione
Ipotesi di 2 individui, A e B; 2 beni, X e Y; 2 fattori di produzione, K e L. Definizione di efficienza paretiana nel consumo: La produzione avviene in maniera efficiente quando non è possibile riallocare i fattori di produzione per produrre unità aggiuntive di un bene senza diminuire la quantità prodotta dell'altro bene. Per rappresentare la produzione si utilizza la scatola di Edgeworth.
La base orizzontale rappresenta la quantità totale di fattore produzione L presente in questa economia e come viene allocato per produrre X e Y. L'asse verticale rappresenta la quantità totale di fattore di produzione K presente in questa economia e come viene allocato per produrre bene X e Y.
Il punto di partenza: Riallocando i fattori di produzione K e L, è possibile aumentare la quantità prodotta di X a parità di Y muovendosi lungo l'IQy1, oppure aumentare la quantità di Y a parità di X muovendosi lungo l'IQx1.
Considerazioni economiche del grafico: C'è Pareto efficienza nella produzione se due isoquanti produttivi sono tangenti. La pendenza dell'isoquanto produttivo dice qual è la sostituzione tecnica di due fattori di produzione, quanto devo compensare la diminuzione di un fattore con l'aggiunta di un altro fattore per non ridurre la produzione stessa.
Quindi si ha efficienza nella produzione quando il SMST è uguale per tutti i beni prodotti nell'economia (per tutti gli isoquanti produttivi): non è possibile riallocare i fattori di produzione per produrre più beni. La condizione di Pareto Efficenza è soddisfatta lungo l'intera curva dei contratti, ma questa condizione è solo necessaria, ma non sufficiente.
La curva dei contratti è detta anche "frontiera delle possibilità produttive". Determinato un punto sulla frontiera che stabilisce quanti X e quanti Y vengono prodotti, all'interno della scatola avviene lo scambio dei beni fra i due individui. Lo scambio è efficiente quando non è possibile allocare le risorse per aumentare l'utilità di un individuo senza diminuire l'utilità dell'altro individuo - efficienza nello scambio. Anche questa condizione è soddisfatta lungo la curva dei contratti, ma non è sufficiente a stabilire l'efficienza del sistema economico.
Un'ultima condizione è data dal saggio marginale di trasformazione (MRT) tra i beni X e Y. Indica di quanto la produzione di un bene può aumentare, rinunciando a produrre una unità dell'altro bene. Questo saggio è pari alla pendenza della curva dei contratti nel punto 0. L'economia è Pareto efficiente quando non esistono sprechi.
Esempio: Se il MRS è di 3x per 1y (ogni individuo è disposto a rinunciare al consumo di una unità di Y solo se compensato da 3 unità aggiuntive del bene X) e il MRT è di 4x per 1y (per ottenere una unità aggiuntiva di Y, bisogna produrre 4 unità di meno del bene X), allora conviene diminuire la produzione totale di Y di una unità. In questo modo si possono produrre 4 unità aggiuntive di X. Le prime 3 unità di X servono per mantenere costante l'utilità dell'individuo A cui è stata sottratta l'unità di Y; in più avanza una unità di X che può aumentare l'utilità di altri soggetti.
Se il MRS è diverso da MRT, ancora sono possibili sprechi, quindi le condizioni che devono essere tutte soddisfatte per avere efficienza nel sistema economico sono:
- Scambio efficiente (PE2): Uguaglianza dei saggi marginali di sostituzione
- Produzione efficiente (PE1): Uguaglianza tra i saggi marginali di sostituzione tecnica tra i fattori di produzione
- Efficienza complessiva (PE3): Uguaglianza di saggio marginale di trasformazione, la pendenza della frontiera delle possibilità produttive.
Economia del benessere
Individuare le condizioni di efficienza economica (pareto efficienza) partendo da una data distribuzione di risorse iniziale. Questa ricerca di solito non consente di individuare un solo ottimo sociale, ma infiniti. Interviene allora un principio di equità sulla base del quale è possibile di pervenire una scelta.
Economia di mercato ed efficienza:
- Economia di solo scambio (è sufficiente che valga PE2).
- Due individui rappresentativi (A e B).
- Il ruolo del mercato concorrenziale: prezzi dati e non modificabili dagli individui.
- Le risorse iniziali di ciascun individuo sono determinate dalla propria allocazione iniziale delle risorse, moltiplicata per il prezzo dei beni posseduti.
- Il vincolo di bilancio, dati i prezzi è identico.
- Si suppone che l'allocazione iniziale delle risorse corrisponda a W.
- Gli individui sono soggetti allo stesso vincolo di bilancio (HK).
- Ciascun agente sceglierà il punto sul vincolo di bilancio che gli permette di raggiungere la curva di indifferenza più elevata (cioè di massimizzare la propria utilità).
- Per ciascun agente, nel paniere del consumo ottimale, la pendenza della curva di indifferenza (MRS) è identica alla pendenza del vincolo di bilancio (rapporto tra i prezzi dei beni).
- Quindi, nel paniere del consumo ottimale, le curve di indifferenza dei due individui avranno la stessa pendenza.
- Infine, poiché i prezzi sono in equilibrio (dati) quando domanda e offerta si equivalgono, i panieri di consumo ottimale di A e B devono corrispondere ad uno stesso punto della scatola di Edgeworth (M).
- Ma il punto M è un punto pareto efficiente (o ottimo paretiano).
Primo teorema dell'economia del benessere
Ogni equilibrio di mercato concorrenziale è un ottimo paretiano. In sé lo Stato, se c'è un'economia perfettamente concorrenziale, non ha un ruolo, ma ai fini dell'efficienza esso deve intervenire quando mancano i presupposti del mercato per il raggiungimento dell'equilibrio (fallimenti del mercato). Quindi l'intervento dello Stato è giustificato solo quando il mercato fallisce - si ha fallimento di mercato quando c'è monopolio naturale, beni pubblici, esternalità e asimmetrie informative.
Lo Stato può intervenire in economia solo per due motivi:
- Garantire l'efficienza
- Garantire l'equità
Secondo teorema dell'economia del benessere
Se le preferenze di tutti gli individui nel mercato sono convesse, allora ogni allocazione pareto-efficiente è ottenibile come equilibrio di mercato a partire da opportune e non distorsive redistribuzioni iniziali delle risorse.
Opportuna: Deve essere compatibile con l'obiettivo finale dello Stato (con il raggiungimento del punto di equilibrio di mercato). Lo Stato deve redistribuire le risorse in modo tale che la nuova allocazione stia sul vincolo di bilancio che passa per il nuovo punto di equilibrio di bilancio.
Non distorsiva: Ogni volta che lo Stato interviene ai fini distributivi crea delle inefficienze, poiché gli individui cambiano il proprio comportamento. L'effetto di introdurre delle distorsioni è quello di distruggere un po' la frontiera dell'utilità, quindi non garantisce più la Grande Frontiera delle Utilità. Quindi strumenti che non riducono il benessere generale dell'economia.
Quindi quando lo Stato utilizza strumenti che siano opportuni e non distorsivi, allora è confermata la seconda teoria dell'economia del benessere.
Le preferenze convesse sono quelle un po' più regolabili, un po' di entrambi i beni e non molto di un bene e poco di un altro.
Riassumendo i due teoremi
Il primo teorema dell'economia del benessere afferma che il mercato conduce ad allocazioni efficienti. Ma nel mercato sono possibili infinite allocazioni efficienti e non è possibile stabilire quale tra queste sia preferibile o, in altri termini, sia più equa. Sono efficienti allocazioni in cui un solo consumatore ha tutto e sono efficienti allocazioni intermedie. L'equità è un criterio di scelta tra queste infinite allocazioni efficienti e dipende dalle preferenze della società.
Il secondo teorema dell'economia del benessere afferma che ognuna di queste allocazioni efficienti è raggiungibile: basta che lo Stato ridistribuisca le risorse iniziali in maniera non distorsiva e l'ottimo sociale potrà essere sia efficiente che equo.
Giustificazioni dell'intervento pubblico in economia
Secondo il primo teorema dell'economia del benessere lo stato può intervenire per rimuovere le condizioni che rendono impossibile la concorrenza perfetta; sulla base del secondo teorema dell'economia del benessere lo stato può intervenire per garantire che l'ottimo sociale risponda a determinati criteri di equità distributiva.
Scelta di ottimo sociale
Di criteri di equità ce ne possono essere di infiniti. Quindi lo stato ha trasformato tutti i vari criteri di equità in funzioni del benessere sociale: W = W (Ua ; Ub). È un numero: W che indica il livello di benessere sociale, tenendo conto dell'utilità di tutti gli individui. Quindi è il criterio in base al quale è possibile ordinare tutti i possibili stati sociali. Rappresenta i giudizi di valore su una società (o di chi li governa) sulla distribuzione delle utilità.
La funzione di benessere sociale
La funzione di benessere sociale può essere distinta in 4 diverse funzioni, dipendenti da altrettanti criteri e sono:
- FBS egalitaria: Il benessere collettivo è massimo quando ogni individuo della collettività gode dello stesso livello di benessere. W = W (Ua; Ub) tale che Ua = Ub
- FBS rawlsiana: Il benessere collettivo è massimo quando è massimo il benessere dell'individuo che sta peggio (max - min). W = W (Ua;Ub) tale che W = min (Ui), i = A,B
- FBS benthamiana (utilitarista): Il benessere collettivo è massimo quando è massima la somma delle utilità (originale: felicità) dei singoli individui che la compongono. W = W (Ua; Ub) tale che W = Ua + Ub e Ub = - Ua + W
- FBS Cobb Douglas: La sostituibilità è crescente: maggiore è l'utilità dell'individuo, maggiore è il sacrificio richiesto per ridistribuire il benessere all'altro individuo.
I fallimenti di mercato: beni pubblici, esternalità
Beni pubblici
I beni pubblici sono beni non rivali e non escludibili; questo li differenzia dai beni privati. Non rivalità: il consumo del bene da parte di un individuo non preclude la possibilità di consumo dello stesso bene da parte di altri individui. Non escludibilità: è impossibile (o costoso) impedire a un individuo di godere (escludere) della presenza di un bene una volta che questo sia stato prodotto.
A seconda di come si incrociano le caratteristiche di rivalità ed escludibilità si possono trovare anche i beni misti: beni tariffabili (autostrada - non rivale ed escludibile) e i beni comuni (come le risorse naturali - non escludibile e rivale).
La soluzione privata: Fallimento di mercato free riding. Il mercato fallisce perché gli individui non hanno interesse a rivelare le proprie valutazioni marginali del bene.
Esempio: Due individui devono decidere se effettuare una spesa per il bene pubblico, il cui costo è c. I benefici, per i due individui sono pari a b1 e b2. Il bene pubblico è prodotto (acquistato) in maniera efficiente se: b1 + b2 ≥ c. È efficiente comprare un bene pubblico se la somma dei benefici dei due individui è maggiore al costo del bene stesso.
In questo caso, sarebbe possibile acquistare il bene tramite uno schema di pagamenti: r1 + r2 = c con r1 ≤ b1 e r2 ≤ b2. Supponiamo che: b1 = b2 = 100, c = 150 e nel caso di acquisto coordinato ognuno dei due metta 75 = r1 = r2.
| Individuo 1 Contribuisce | Individuo 1 NON contribuisce |
|---|---|
| Individuo 2 Contribuisce 25; 25 | -50; 100 |
| Individuo 2 NON contribuisce 100; -50 | 0;0 |
La soluzione efficiente è (25;25): se entrambi contribuiscono nell'acquisto hanno un guadagno positivo e pari a 25. Se si sommano i due guadagni non negativi, il risultato è il maggiore di tutte le altre possibilità. La soluzione (0;0) è decentrata: per l'individuo 2 è più profittevole non contribuire all'acquisto perché è una strategia dominante, vale anche per l'individuo 1, quindi questa è la soluzione di mercato - free riding (ci sarà meno bene pubblico di quanto sia efficiente averne - il mercato fallisce perché l'allocazione delle risorse del mercato porta ad una soluzione che non è pareto efficiente).
Per questo deve intervenire lo Stato per produrre beni pubblici perché il mercato non ha incentivo a produrne. La rivelazione delle preferenze per i beni pubblici è di fatto attuata attraverso meccanismi di delega politica: il voto (quanto bene pubblico si desidera a come ripartire fiscalmente il suo costo). Si tratta però di meccanismi molto imperfetti che possono portare al free riding informativo.
Si ricordi che:
- Condizioni di efficienza con beni privati: SMSi = SMSj = MC (condizione garantita in un mercato di concorrenza perfetta, non garantisce niente in presenza di beni pubblici)
- In presenza di bene pubblico c'è sottoproduzione a causa del free riding.
È necessario stabilire in quali condizioni è possibile realizzare condizioni di efficienza in presenza di beni pubblici, la risposta è data dalla Regola di Samuelson (regola di produzione efficiente del bene pubblico): si suppone che, in qualche modo, si possa realizzare un meccanismo per la corretta rivelazione delle preferenze e che questo sia implementato correttamente.
Analisi geometrica:
- Due soli individui, 1 e 2.
- La curva residuale è l'insieme delle possibilità di consumo di 1 sotto il vincolo che 2 ottenga il livello di utilità prefissato.
- Due beni (un bene pubblico puro, g, un bene privato, w).
- La curva delle possibilità produttive T(w,g) è la frontiera delle possibilità di produzione dell'economia, dati i fattori di produzione.
Per avere un'utilità pari a 100, l'individuo 2 deve stare sulla curva di indifferenza (di 2). Dove la frontiera delle possibilità di produzione incrocia la curva di indifferenza, l'individuo 2 sta consumando la massima quantità producibile di bene pubblico, per esempio 10, e siccome è un bene non rivale e non escludibile anche l'individuo 1 può consumare 10 di bene pubblico. La quantità di bene privato che sta consumando l'individuo 2 è tutta la quantità che c'è nell'economia, quindi all'altro individuo non rimane bene privato da consumare - la quantità massima consumabile di bene privato è determinata dalla frontiera.
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