Scienza delle finanze
Ruoli degli operatori pubblici nell'economia
Lo scopo di Scienza delle Finanze è quello di esaminare i ruoli degli operatori pubblici nell’economia. Infatti, la Pubblica Amministrazione (PA) può trasferire innumerevoli beni e servizi ai cittadini attraverso determinati processi autonomi. La PA per svolgere il suo operato si divide in:
- Amministrazioni centrali (hanno competenza in tutto il territorio ex. ANAS)
- Amministrazioni locali (ex. aziende sanitarie locali)
- Enti di Previdenza (sono enti di carattere territorio e centrale con competenze specifiche nell’erogare prestazioni finanziate attraverso tributi ex. INPS)
Il settore extra PA prevede la produzione di beni e servizi di pubblica utilità per il mercato e prevede un controllo da parte degli enti pubblici. Sono costituiti da:
- Settore extra PA a livello centrale: imprese pubbliche nazionali (ex. ENEL)
- Settore extra PA a livello locale: imprese pubbliche locali (ex consorzi)
Conto economico consolidato della PA
Per valutare come interagiscono tutti gli enti con i cittadini, viene utilizzato un prospetto contabile che stabilisce l’attività degli operatori della PA sia nelle entrate sia nelle uscite. Viene elaborato dall’ISTAT e corrisponde a un bilancio consolidato (si valutano tutti gli enti della PA), economico e di competenza.
Accade però che quando le spese sono maggiori delle entrate, ossia quando avviene un indebitamento netto, la PA può rimediare in due modi: a) stampare moneta; purtroppo questa strada è stata preclusa dal Trattato di Maastricht b) indebitarsi. In presenza di indebitamento netto della PA, si crea debito pubblico. Più rimane lo stock di debito pubblico non pagato, più aumenta il debito pubblico totale per aumento interessi.
Il debito aumenta nel tempo in presenza di un deficit primario maggiore di zero e di tassi di interessi superiori al tasso di crescita del PIL nominale. Al contrario, diminuisce.
Valutazione del debito pubblico
Per valutare l’entità del debito pubblico è necessario considerare:
- Debito di tutte le amministrazioni e debito privato
- Effetti dell’inflazione (l'inflazione riduce l’onere reale del debito)
- Immobilizzazioni materiali
- Obblighi impliciti
- Conflitto generazionale (corrisponde all’onere di ripartizione del debito)
Vincoli europei della finanza pubblica italiana
Il primo accordo europeo venne scritto nel Trattato di Maastricht in vigore dal 1993, nel quale si richiede agli stati membri di:
- Evitare disavanzi di bilancio eccessivi
- Il rapporto fra disavanzo/PIL non deve superare in linea di massima il 3%
- Il rapporto debito/PIL non superi il 60%
Gli ultimi due parametri sono richiamati anche nel Patto di Stabilità e Crescita (1999), nel quale si regolano le finanze pubbliche dei paesi europei anche dopo la loro entrata nell’eurozona. Tuttavia, la governance europea risultò inefficace fino al 2008 poiché vi erano cause economiche politiche che indebolivano l’efficacia legislativa.
Fu così che nel 2009 venne effettuata una profonda revisione governativa europea volta a rafforzare strumenti e procedure della disciplina fiscale:
- Modifica ciclo della governance: semestre europeo
- Rafforzamento patto di crescita e stabilità
- Fiscal Compact (2012): sancisce che l’indebitamento netto della PA sia sempre positivo o nullo; tale regola deve essere incorporata nella costituzione
Inoltre, se ci sono deviazioni non giustificate, scatta un meccanismo correttivo con eventuali penalità per gli inadempienti; se il rapporto debito/PIL supera il 60%, la parte eccedente deve essere ridotta di un totem annuo. Tutte queste modifiche sono state attuate nell’articolo 81 della Costituzione.
Bilancio dello stato (art 81)
È un documento contabile previsionale indicante le entrate e le uscite relative a un determinato periodo. Esso ha una funzione contabile, di garanzia, politica, giuridica, economica. Dal 2014 lo stato deve assicurare l’equilibrio fra entrate e uscite del proprio bilancio, il ricorso all’indebitamento è difficilmente consentito. La formazione del bilancio è un procedimento complesso che si suddivide in:
- Preparazione del bilancio: corrisponde alle attività svolte nell'anno precedente perché deve rispondere alle richieste della Commissione Europea in merito all’invio entro fine aprile di numerose informazioni. Il ciclo di preparazione del bilancio inizia con il Documento di Economia e Finanza (DEF), composto dal programma di stabilità, dall’analisi e dalle tendenze della finanza pubblica e dal programma nazionale di riforma. Entro il 20 ottobre viene presentato il disegno di legge di bilancio. Entro il 31 dicembre dell'anno precedente si procede all’approvazione della legge di bilancio.
- Gestione del bilancio (attività nell’anno del bilancio): assestamento del bilancio di previsione
- Rendicontazione del bilancio (attività nell’anno successivo)
Intervento pubblico sul mercato
L’intervento pubblico sul mercato è giustificato per scopi di stabilizzazione, allocativi (efficienza) e redistributivi (equità).
Economia di puro scambio: scatola di Edgeworth
Ognuno dei consumatori ha una serie di curve di indifferenza. L’utilità aumenta posizionandoci in una curva più alta. Uno scambio fra due membri consente un miglioramento paretiano se migliora il benessere di un individuo senza peggiorare quello degli altri.
L'ottimo paretiano è quando non vi è più possibilità di migliorare il benessere di un individuo senza peggiorare quello dell’altro.
Teoremi dell'economia del benessere
Primo teorema dell’economia del benessere: ogni equilibrio di concorrenza perfetta corrisponde all’ottimo paretiano (curva dei contratti) alle condizioni di:
- Tutti i consumatori e produttori agiscono da concorrenti perfetti
- Esiste un mercato per tutti i beni
Tuttavia, nella realtà le condizioni specificate dal primo teorema sono difficilmente eseguibili, per questo motivo è necessario l’intervento pubblico anche perché l’efficienza non è l’unico criterio di benessere. Un secondo criterio per giudicare il mercato è l’equità.
Funzione di Benessere Sociale: rappresenta le preferenze della società sulle varie distribuzioni di utilità fra i cittadini. Essa è una funzione decrescente delle utilità con determinate curve di indifferenza sociale e più è alta la curva, più è alto il benessere sociale atteso. L’ottimo sociale in questo caso è quel punto nella curva dei contratti che interseca la curva più alta di indifferenza sociale.
Secondo teorema dell’economia del benessere: la collettività può raggiungere qualsiasi allocazione sulla frontiera delle utilità a condizione che gli agenti...
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