Che materia stai cercando?

Scienza della politica - autoritarismo e totalitarismo - Appunti Appunti scolastici Premium

Appunti su autoritarismo e totalitarismo riguardanti la materia di Scienze della politica. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: mobilitazione politica bassa, pluralismo limitato, coalizione dominante, mentalità caratteristiche.

Esame di Scienze della politica docente Prof. P. Scienze Sociali

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

b) presenza di un’ideologia articolata e precisamente definita, finalizzata alla legittimazione del

regime ed alla sua preservazione come unico orizzonte possibile per la società, oltre che alla

mobilitazione («dall’alto») ritualistica delle masse a sostegno del regime stesso, del partito e del suo

leader;

c) elevata mobilitazione politica, in modo continuativo sostenuta dalle strutture organizzative del

partito unico e da quelle che ne sono subordinate;

d) presenza di un leader o di un piccolo gruppo al vertice del partito unico (qui la differenza con

l’autoritarismo sta nella stretta identificazione fra leader, o piccolo gruppo, e partito unico, e tra

partito unico e Stato);

e) limiti del tutto imprevedibili all’esercizio del potere da parte del leader.

Nel dettaglio, è possibile aggiungere ancora qualche osservazione.

L’ideologia articolata e precisamente definita di un regime totalitario è un “nucleo progettuale […] di

trasformazione totale della realtà sociale”. In essa si esprime il cosiddetto «terrore totalitario», che

individua “nemici potenziali”, “nemici oggettivi”, “autori possibili di delitti” ecc., quando non addirittura

“seguaci” che possono costituire un intralcio per il regime e verso i quali si indirizza l’accusa di “traditori”. Il

«terrore totalitario» si sostanzia in una sorta di universo concentrazionista, che si caratterizza per l’elevata

quantità di persone coinvolte e per l’essere una struttura politica di sradicamento del tessuto sociale (del

resto, scopo dell’ideologia totalitaria è anche l’annullamento della società nella politica di regime).

Dal punto di vista ideologico, due sono i principali tipi di totalitarismo che ereditiamo dall’esperienza

storica recente: il totalitarismo di sinistra dell’URSS stalinista e il totalitarismo di destra della Germania

hitleriana. Il primo, contraddistinto da una cultura politica di stampo internazionalista, con obiettivi di

profonda trasformazione della società, caratterizzata da un ricorso mitologico e strumentale alla logica della

“democrazia popolare”, priva di connotazioni xenofobe e/o razziste. Il secondo, contraddistinto da una

cultura politica di stampo nazionalista, con obiettivi di limitata trasformazione sociale, pronta a sottolineare

il ruolo carismatico del leader e dell’élite di regime, con forti connotazioni xenofobe e razziste. Inoltre,

mentre il comunismo stalinista non attribuisce alcun ruolo importante alle organizzazioni di stampo

paramilitare, il nazismo hitleriano attribuisce a queste strutture un ruolo decisivo per il sostegno del regime.

Nel regime totalitario, inoltre, la sanzione è del tutto imprevedibile. Può colpire qualsiasi aspetto della

vita sociale, anche quelli che direttamente non sembrano implicare considerazioni di ordine politico. Ogni

cosa può diventare oggetto di un giudizio politico e ogni cosa può essere intesa dal leader e dal partito unico

come uno strumento di sedizione e sovvertimento del regime.

Il grado di mobilitazione politica è molto alto, contraddistinto da eventi ritualizzati ad elevato contenuto

simbolico e finalizzati alla legittimazione (quasi sacrale) del regime. Gli obiettivi della mobilitazione, inoltre,

sono di profonda trasformazione rispetto alla realtà precedente, ed è proprio in tal senso che si può parlare di

“istituzionalizzazione del disordine rivoluzionario”. Qui il principio di instabilità permanente serve al regime

per ribadire lo stato di rivoluzione che si invera nella vita sociale quotidiana.

Quali altre realtà possono essere ricondotte all’idealtipo del regime totalitario? La Cina di Mao, la Cuba

di Fidel Castro, il Vietnam del Nord, la Romania di Ceausescu. Per quel che concerne l’Italia fascista, taluni

l’hanno ricondotta al modello del regime totalitario, mentre la maggior parte dei politologi tende a includerla

nell’ambito dei regimi autoritari, sebbene ritenendola contraddistinta da alcuni elementi tipicamente totalitari

(o, al contrario, ad esempio attraverso la comparazione con il regime del Terzo Reich, può intendersi come

un regime totalitario, come tendono a fare gli storici, con alcune caratteristiche che ne indeboliscono

l’appartenenza a quel tipo ideale).


PAGINE

4

PESO

29.74 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze della politica
SSD:
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Novadelia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze della politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Sociali Prof.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in scienze della politica

Riassunto esame Storia del pensiero politico contemporaneo, prof. Scuccimarra, libro consigliato Il potere, Duso
Appunto
Perchè sono uscito dalla casta - W. Bordon
Dispensa
Riassunto esame Storia del pensiero politico contemporaneo, prof. Scuccimarra, libro consigliato Il Pensiero Politico Contemporaneo, Galli
Appunto
Capitalismo e teoria sociale
Appunto