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Lo stato di diritto

Lo stato di diritto non fu il risultato di un processo storico lineare: fu piuttosto un modello teorico che il pensiero illuministico elaborò in base alla riflessione sull'esperienza inglese e degli altri paesi. Proprio perché è un modello teorico, è costruito con elementi precisi e perfettamente coerenti fra di loro.

Il primo elemento: la separazione dei poteri

Il primo elemento, nonché il cardine del concetto stesso, è la separazione dei poteri. "Tutto sarebbe perduto se la stessa persona o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili o di popolo esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le pubbliche relazioni e quello di giudicare i delitti o le liti dei privati." (Montesquieu)

Questo principio nasce dall'esigenza di evitare la concentrazione del potere politico nelle mani di una sola persona o classe sociale. La Costituzione degli Stati Uniti d'America ha colto in pieno questo principio, costruendo una forma di governo ove la separazione dei poteri viene adottata con particolare rigore, allo scopo di frenare il potere e obbligare ogni organo ad agire ricercando l'assenso dell'altro (spesso si pensa che il Presidente degli Stati Uniti sia la figura istituzionale più potente del mondo, ma in realtà è sempre sotto la costante sorveglianza, volontà del Congresso, e viceversa).

Ciò che la carta costituzionale americana ha insegnato agli europei è proprio questo, che la separazione e il controllo reciproco tra i poteri devono essere assicurati anche se tutti gli organi dello Stato sono eletti, direttamente o indirettamente, dalla stessa base sociale.

I tre poteri dello stato di diritto

Come detto sopra, i poteri dello stato di diritto sono tre:

  • Legislativo, a cui spetta il compito di stabilire norme generali ed astratte e di stabilire la cornice di regole entro le quali agiscono gli altri poteri e i privati nella loro sfera individuale;
  • Esecutivo, che ha lo scopo di applicare le leggi alla situazione reale e concreta al fine di realizzare l'interesse pubblico;
  • Giudiziario, che, mantenendosi rigorosamente indipendente dagli altri due, garantisce ai privati un giudizio obiettivo sia sulle attività da loro decise, sia sulla legittimità del provvedimento emanato dagli organi del potere esecutivo.

La divisione dei poteri perciò tutela la libertà dei cittadini non solo perché vieta la pericolosa concentrazione del potere nelle mani di pochi, ma anche perché l'intero sistema è progettato per limitare la somma complessiva dei poteri degli apparati pubblici. Il principio è che il cittadino è libero di fare tutto ciò che la legge non vieta espressamente.

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

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