Prodotto di scalare per vettore
Siano scalari gli elementi del campo k e siano vettori gli elementi del gruppo abeliano A. Si definisce prodotto di scalare per vettore una funzione tale che soddisfa 4 caratteristiche:
- α ⊗ (β ⊗ a) = (α ⋅ β) ⊗ a
- 1k ⊗ a = a
- α ⊗ (a + b) = (α ⊗ a) ⋆ (α ⊗ b)
- (α + β) ⊗ a = (α ⊗ a) ⋆ (β ⊗ a)
Spazio vettoriale su campo k
Sia (K, +, ⋅) un campo e sia (A, ⋆) un gruppo abeliano, si dice che A è spazio vettoriale su campo k se esiste una funzione ⊗ di prodotto di scalare per vettore. Si scrive (A, ⋆, ⊗).
Se k = ℝ e se A = ℝ2 si definisce come segue:
La funzione prodotto di scalare per vettore: ⊗ : ℝ × ℝ2 → ℝ2, cioè ∀ α ∈ ℝ ∀ (α1, α2) ∈ ℝ2 pongo α (α1, α2) = det(α1, α2)
Si ammette per semplicità ⊗ e si ottiene α (α1, α2) = det(α1, α2)
Con α ≻ 1 le coordinate si dilatano
Con 0 ≺ α ≺ 1 si contraggono
Con α < 0 si ribaltano
Estensione
⊗ : ℝ × ℝn → ℝn
Per rappresentare qualsiasi vettore di ℝn sono sufficienti n vettori non nulli e non giacenti sulla stessa retta. Previo uso il nome di base di ℝ. La base canonica di ℝn: ℯ1, ℯ2, ..., ℯn.
Qualsivoglia vettore può essere scritto come: z = [0] z1 ℯ1, z2 ℯ2, ...
Prodotto di scalare per vettore
Siano scalari gli elementi del campo K e siano vettori gli elementi del gruppo abeliano A. Si definisce prodotto di scalare per vettore una funzione K x A -> A che soddisfa 4 caratteristiche:
- α * (x ⊕ y) = (α * x) ⊕ (α * y)
- 1 * α = α
- (α ⊗ β) * x = α * (β ⊗ x)
- α * (x ⊗ y) = (α * x) ⊗ (β ⊗ y)
Spazio vettoriale su campo K
Sia (K, ⋆,1) un campo e sia (A,+,*) un gruppo abeliano, si dice che A è spazio vettoriale su campo K se esiste una funzione ⊗ di prodotto di scalare per vettore. Si scrive (A,+,⊗).
Se K = R e se A = R2.
Si definisce come segue la funzione prodotto di scalare per vettore:
- ⊗ : R x R2 -> R2; cioè: per α ∈ R e v = (α1,α2) ∈ R2 pongo α ◊ (α1,α2) = det (delle colonne α1, α2)
Si ammette per semplicità ⊗ e si ottiene α(α1,α2) det (α1, α2).
Con α > 1 le coordinate si distorcono
Estensione
⊗ : R x Rn -> Rn
Per rappresentare qualsiasi vettore di Rn, sono sufficienti n vettori non nulli e non giacenti sulla stessa retta (cioè indipendenti). Prendono il nome di base di R. {e1, e2, ..., en} è la base canonica di Rn. Qualsiasi vettore può essere scritto come
Comp. lineare dei vettori della base canonica
[0] [0] [0] [e1] [e2] [⋮] [0] [0] [0]
Lineare dipendenza / indipendenza
Sia V uno spazio vettoriale su campo K. Siano x̅1, x̅2, …, x̅n n vettori di V. Si dice che i vettori x̅1, x̅2, …, x̅n sono linearmente dipendenti se almeno uno di essi si può scrivere come combinazione lineare dei rimanenti.
Si dice che Ȳ ∈ V è combinazione lineare di x̅1, x̅2, …, x̅n se esistono scalari 1, 2, …, n tali che il vettore Ȳ è dato da: Ȳ = 1 x̅1 + 2 x̅2 + … + n x̅n.
Si dice che i vettori x̅1, x̅2, …, x̅n sono linearmente indipendenti se nessuno può essere scritto come combinazione lineare dei rimanenti.
Sottinsieme stabile
Sia S ⊆ V, un sottinsieme dello spazio vettoriale V su compK, si dice che S è stabile in V se gode della proprietà: ∀ x, y ∈ S, ∀ α, β ∈ K: αx + βy ∈ S
Sottospazio vettoriale
Sia S ⊆ V. Si dice che S è sottospazio vettoriale di V se è stabile in V. Si stabilità eredita che V e l'operazione "+" la "·" di V riferito ad S è un'operazione su S (∀xs vartrianglex).
Aungo funquente eredita il prodotto ori. Risulta che ∀k ∈ K, ∀x ∈ S: αx ∈ S. (S, tS, +, ·) è uno spazio vettoriale su compK, è sottospazio vettoriale di V.
Sia V uno spazio vettoriale su compK. Sono x1, x2, ..., xm
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Schemi teoria Analisi 2
-
Schemi Analisi 2
-
Schemi
-
Analisi matematica 2, Schemi e mappe concettuali di Analisi Matematica II