Estratto del documento

RILIEVO METRICO TRIDIMENSIONALE: in passato si riteneva RETE DI INQUADRAMENTO: costruita mediante tecniche di

 

esaustivo il rilievo diretto bidimensionale. L’innovazione misurazione topografiche (angoli e distanze, da ogni vertice

portata dal sistema di disegno automatico (CAD) consente se ne devono vedere altri 2)se in luoghi coperti o tecniche

oggi di rilevare lo spazio dal quale poi per comodità si dirette (distanze orizzontali e verticali) o rilievi satellitari

estraggono rappresentazioni bidimensionali. Bisogna però (GNSS, non ci sono vincoli sul posizionamento dei vertici) se

rendere numerico il rilievo ossia tradurre ogni punto rilevato all’aperto. Deve essere accessibile e visibile per almeno tutta

in un’informazione complessa costituita da: la durata del rilievo e, se possibile, anche in epoche

Codice univoco di identificazione successive per consentire integrazioni al rilievo metrico

o Coordinata X stesso ed eventuali monitoraggi. Ogni suo punto deve essere

o Coordinata Y dotato di monografia per ritrovarne la posizione in caso di

o Coordinata Z danni (localizzazione, coordinate, data di impianto, autore,

o

Il rilievo tridimensionale si basa su 3 requisiti fondamentali: tipo di materializzazione). Deve avere precisioni di un ordine

Possibilità di lavorare in un sistema di grandezza superiori rispetto ai punti di dettaglio.

o tridimensionale RILIEVO DI RAFFITTIMENTO: ha come scopo quello di

Possibilità di ottenere le misure in forma materializzare il sistema di coordinate definito dalla rete di

o numerica inquadramento nei posti e con le modalità richieste dalla

Minimo rapporto costo/prestazioni particolare tecnica di rilievo di dettaglio che si vuole

o utilizzare nell’ultima fase del rilievo. Tecniche utilizzate:

SCOPO DEL RILIEVO: costituire una base geometrica unica

 per tutti gli usi connessi agli studi legati all’oggetto del celerimetriche.

rilievo. Solo utilizzando una medesima base geometrica si

può pervenire ad una congruente analisi delle problematiche

di studio e ad una congruente progettazione degli interventi

di documentazione, conservazione e restauro.

PROGETTO DEL RILIEVO:

 Indagini preliminari su cui basare un buon

o progetto di rilievo:

 Che cosa sto facendo? Obiettivi:

Scopo: conoscenza,

 lettura dell’idea

progettuale, ridisegno,

recupero, restauro, nuovi

interventi …

Precisione richiesta:

 influenza la scelta delle

tecniche, quindi durata e

costo dell’operazione

Elaborati da produrre

 Posso evitare di farlo io? Ricerca di

elaborati di rilievo già realizzati e

validazione degli stessi (precisione e

completezza, datazione)

 Se proprio devo farlo come posso

fare per lavorare il meno possibile?

Analisi dell’oggetto e selezione degli

elementi geometrici necessari (analisi

critica in base a strumenti di

produzione degli elaborati)

 Quali tecniche devo usare?

L’integrazione equilibrata delle

tecniche oggi note consente il

raggiungimento degli obiettivi con il

maggior risparmio (di tempo e costi)

3 fasi:

o  Rilievo di inquadramento

 (Rilievo di raffittimento)

 Rilievo di dettaglio

APPROCCIO METODOLOGICO: 2 fasi essenziali:

 Definizione di un sistema di riferimento:

o materializzazione e individuazione di almeno 2

punti che formano il sistema 3d cartesiano di

riferimento (rete di inquadramento)

Acquisizione degli elementi geometrici necessari

o alla determinazione delle coordinate dei punti

utili

RILIEVO DI DETTAGLIO: rilievo dei punti selezionati per CARTA: rappresentazione piana di punti e linee proiettati

 

l’operazione di misura a partire dai vertici della rete di sulla superficie di riferimento planimetrica (ellissoide) con

inquadramento. Generalmente si operano più rilievi di informazioni anche altimetriche (punti quotati, curve di

dettaglio in diversi sistemi di riferimento locali e vengono livello)

rototraslati all’interno della rete di inquadramento. Tecniche Ha deformazioni geometriche lineari, areali,

o

utilizzate: angolari (non è proiezione ortogonale)

Rilievo diretto (trilaterazioni e distanze 2 tipi:

o o 

progressive) Tecnica: descrizione geometrica di

 Pregi: semplicità di misurazione, elementi essenziali del territorio

basso costo, selezione immediata Tematica: distribuzione geografica di

degli elementi geometrici, fenomeni naturali e umani

applicabilità in ambienti piccoli e

poco illuminati, alta precisione su SISTEMA DI RIFERIMENTO CARTOGRAFICO (DATUM): 8

estensioni limitate. parametri che definiscono la posizione dell’ellissoide di

 Limiti: tempi lunghi, necessità di riferimento rispetto al geoide (vera forma della Terra)

accedere a tutti i punti da rilevare, SISTEMA DI COORDINATE CARTOGRAFICHE

impossibilità di registrazione Ellissocentriche:

o

automatica, difficoltà nella  Origine: centro dell’ellissoide

ricostruzione di un sistema di  Asse z: asse di rotazione

riferimento  Piano xy: piano equatoriale

Rilievo celerimetrico (angoli e distanze) 

o Equatore: linea di sezione tra piano

 Pregi: disponibilità di schemi 3d, xy ed ellissoide

possibilità di rilevare punti non Ellissoidiche: definiscono latitudine e longitudine

o

accessibili, possibilità di registrazione SUPERFICI DI RIFERIMENTO:

automatica, possibilità di calcoli in Ellissoide per posizionamento planimetrico dei

o

tempo reale, elevata punti

informatizzazione Geoide per posizionamento altimetrico dei punti

o

 Limiti: necessità di operare in spazi

ampi, tempi lunghi CONTENUTI DI UNA CARTOGRAFIA:

Rilievo fotogrammetrico (ripresa di immagini, 2

o Visione dal particolare al generale

o

prospettive centrali) Comprensione degli oggetti descritt

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Schemi rilievo metrico: Appunti di Laboratorio Pag. 1 Schemi rilievo metrico: Appunti di Laboratorio Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Schemi rilievo metrico: Appunti di Laboratorio Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher novian di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di rilievo dell'architettura, urbano e ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Rinaldo Fulvio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community