ARCHEOLOGIA DELL’ITALIA MEDIEVALE
PERIODIZZAZIONE
Periodizzazione: separa e distingue blocchi cronologici / scelte soggettive e
arbitrarie
Medioevo: inizio è V secolo – ondata delle migrazioni dei popoli germanici e fine
dell’impero romano d’Occidente, 476 d.C. - convenzione, anno della deposizione
dell’imperatore Romolo Augustolo – ma anche 24 agosto 410 saccheggio di Roma
dei Goti
Dal IV secolo al VII (inclusi) è tarda Antichità: Occidente è tempo di invasioni dei
regni romano-barbarici
Coesistono una accezione larga del termine “alto medioevo” (con inizio nel V) e
una più ristretta (che comincia nell’VIII) - entrambe convivono con il concetto di
tarda antichità (IV-VII secolo) - fine è ANNO MILLE, mutazione feudale
Secoli centrali del medioevo: XI-XIII – diffusione capillare degli insediamenti
fortificati in tutta europa – balzo tecnologico e affermazione delle ceramiche
Fine Medioevo: 1348 anno della peste nera – 1453 conquista di Costantinopoli
degli Ottomani – 1492 scoperta America
Per Basso medioevo coesistono una periodizzazione in formato abbreviato (dal
XIII al XIV/XV secolo) e una più estesa (XI-XV secolo)
MAPPE
L’Italia tardoantica è uno spazio unitario – unica suddivisione del territorio è
amministrativa: Nord provincia Italia Annonaria, Centro-sud Italia Suburbicaria
Capitale impero Occidente: Roma fino al 286 – Milano fino al 402 – Ravenna fino
al 751
Regno goto: territorio unitario – i Goti sono pochi che entrano nella penisola –
insediamenti originari nell’Italia nord-est e parte centro
Re Teodorico: Ravenna è capitale – si affacciano città come Pavia e Verona – 535
conflitto tra regno goto e impero bizantino – 540 Ravenna cade – 553 termina
guerra
ITALIA TRA BIZANTINI E LONGOBARDI
Longobardi dalla Pannonia, attraversano Alpi Giulie ed entrano in Italia nel
568/569, area padana – tre nuclei verso il centro-sud
Longobardia Major (regno settentrionale) - Longobardia Minor, ducati di Spoleto e
Benevento
Metà VII secolo, re Rotari annette Liguria
Metà VIII secolo, re Astolfo prende Ravenna e unisce Maior, Spoleto e Benevento
– varie zone restano in mano ai bizantini
Capitali del regno: Verona, Milano e Pavia
Gerarchia urbana: città restano gangli amministrativi, sedi di duchi e gastaldi
Capitale della provincia bizantina d’Italia è Ravenna dove risiede il governatore
(esarca) - resto delle aree bizantine sono ducati, più importante è Roma
ITALIA CAROLINGIA
774: Carlo Magno sconfigge i Longobardi che vengono incorporati nei Franchi –
Carlo è rex Francorum et Langobardorum – imperatore nell’800 - mai unificazione
della penisola
Tripartizione del territorio: Franchi area padana + Toscana + ducato di Spoleto –
papa ha Lazio + Romagna + Marche settentrionali – Longobardi ha maggior
parte del Meridione (principato di Benevento, Salerno e contea Capua) - Bizantini
hanno Calabria e Sicilia
Capitale dei Franchi è Pavia – est si afferma Venezia
IX secolo ci sono Arabi: dall’827 conquistano la Sicilia e pure Taranto e Bari
REGNO ITALICO, IMPERO ROMANO-GERMANICO (X-XI)
888: fine Impero carolingio e tentativi di coordinare Italia settentrionale in unico
regno – re Ugo – obiettivo raggiunto da re di Germania Ottone I, poi imperatore –
papa ha Patrimonio di San Pietro
Temi: ripartizioni territoriali a carattere amministrativo-militare adesso tipiche
dell’impero bizantino
X secolo: città marinare Venezia, Pisa, Genova, Amalfi
X secolo: epoca dell’incastellamento
ITALIA DEI COMUNI E IL MEZZOGIORNO DEI NORMANNI (XI-XII)
Civiltà comunale nell’Italia settentrionale
Invasione dei Normanni nel Meridione dagli anni trenta-quaranta del XI secolo –
primo insediamento ha due nuclei, Puglia e Campania – secondo è Campania
costiera – espansione notevole dal XII secolo in Sicilia – Normanni è regno
unitario
ITALIA DI FEDERICO II E OLTRE (XIII-XIV)
Tripartizione Italia: nord area comunale – centro stato della cbiesa – sud regno di
Sicilia
1268: inizia Angiò in Meridione
ARCHEOLOGIA DELLA CITTA’ MEDIEVALE
Cartografie: Notitia Dignitatum, età tardoantica illustra struttura impero
(funzionari, legioni esercito e territori), raffigurazioni – territorio è punteggiato da
città e fortezze, sono riprodotte le Alpi – Italia fatta di città
Galleria delle carte geografiche nel Palazzo del Vaticano – cartografare la
penisola significa indicarne le molte città
Quando prende corpo l’idea dell’Italia dalle molte città? Fin da prima dei romani,
con i greci - è dominio romano, repubblica e impero si definisce scacchiera
urbana
Medioevo si misura con eredità urbana dell’Antichità, la raccoglie e la lavora
1- LE CAPITALI
A) Le Capitali
Città: luoghi nevralgici rispetto alla politica, si amministra il governo
Roma è capitale dell’impero fino al 286 – Milano fino al 402, quando imperatore
Onorio sceglie Ravenna per posizione migliore, si affaccia sul Mare Adriatico
comunicazione con Costantinopoli
568/569: regno Longobardi – Italia è divisa e Bizantini scelgono Ravenna come
capitale – Longobardi scelgono Verona, Milano e Pavia (importante anche con
Franchi)
Gli stati si moltiplicano, città con nuovi monumenti e adeguate infrastrutture
Roma: importanza storica e religiosa, perenne capitale-ombra
B) Le altre città
Status: in base alle esigenze del momento, alcuni centri fino ad allora secondari
possono assumere una posizione preminente, e altri più importanti possono
passare in secondo piano – Cividale del Friuli, Spoleto e Benevento – Aquileia
Non scompaiono del tutto: le tiene in vita una cattedrale e un vescovo (peso
amministrativo)
Altre scompaiono e basta: Piemonte meridionale, già alcune città iniziano a
scomparire dal III secolo, perché? Romani hanno fondato troppe città rispetto alle
esigenze visto che avevano un programma politico e propagandistico
Nella costa del Nord-est c’è ricambio, vengono fondati nuovi centri, molte delle
nuove città nascono come fortezze
Ferrara fondata all’inizio del VII secolo, nel 604 dall’esarca di Ravenna
Nuove fondazioni volute dai sovrani: Thodericopolis in Alto Adige finora mai
individuata – Sicopoli (Sicone principe di Benevento) in Campania – carattere
propagandistico
Alto Medioevo: nuove fondazioni sono poche – sforzi si concentrano sulle città
esistenti (mura)
Eccezioni: Venezia inizia a prendere corpo nel IX secolo, è novità più preziosa
prodotta dall’Alto Medioevo in campo urbanistico, sarà centro di un vero e
proprio impero commerciale – papi come Leone IV che fonda la città Leonina,
cioè la fortificazione del Vaticano, chiede autorizzazione dell’imperatore ma poi si
comporta come un sovrano costruttore, cerimoniale scelto dal papa perché
questa venga percepita come città
Città Leonina, Gregoriopoli, Giovannipoli, Leopoli: nuove fondazioni papali
concentrate nel IX secolo, città fortezze del consolidamento del potere pontificio,
nessuna di queste sopravvive a lungo
Anno Mille: nessuna modifica sostanziale alla rete urbana più antica – Arabi in
città preesistenti e ristrutturazioni – Normanni non fondano nulla di nuovo,
costruiscono castelli
Novità: tra X e XI secolo al sud con i Bizantini, fondazione di nuovi centri urbani,
piccoli centri a scopo militare come Troia in Puglia e Catanzaro
Basso Medioevo: assetto urbano è rimodellato, molti nuovi centri che infittiscono
trama insediativa, castelli centri direzionali, quasi-città attrezzati come città,
monumenti, palazzi, mura e chiese
2- Città nell’età tardoantica (IV-VII secolo)
A) Le Infrastrutture
Grande instabilità dell’epoca - mura
Roma cessa di essere una città aperta, nuova cinta la trasforma in enorme centro
ben fortificato
Le Mura Aureliane delimitano una superficie molto più ampia rispetto a quella
originaria: Milano e Ravenna – Milano mura fine III secolo ampliano la città verso
nord includendo un intero quartiere – Ravenna circuito antico inglobato nel nuovo
Ridotto urbano: per rafforzare le difese vengono costruite delle fortezze sedi di
guarnigioni, fortezze ricavate all’interno delle aree urbane (acropoli, riadattando
monumento antico in disuso)
Strade: doppia possibilità - mantenere in funzione gli assi stradali antichi – o si
creano altri percorsi in semplice terra battuta o frammenti di ceramica pressati
nella terra
Via porticata, una versione monumentale di percorso creata per sottolineare
importanza degli edifici
Reti fognarie finiscono per intasarsi – strettamente legato allo smaltimento dei
rifiuti, sempre meno regolato – si scavano delle apposite buche come discariche
o si usano discariche già pronte
Acquedotti: sottoposti a restauro – molti degli acquedotti antichi smettono di
funzionare in questo periodo – moltiplicazioni dei pozzi
Durante tarda antichità: città italiane ereditarie di fori, templi, anfiteatri, terme,
circhi, stadi – relitti del passato, essenza dell’urbanesimo antico ben presenti, si
compie selezione – complessi lasciati andare in rovina e diventano cave di
materiale edilizio, saccheggio e poi vengono lasciati vuoti consistenti
La città tardoantica raccoglie l’apparato monumentale di età repubblicana e
imperiale, lo rimodella in base alle proprie esigenze
Nuove costruzioni: palazzi caratteristica delle capitali – moltiplicazione delle
cariche, centralità delle aree urbane che ospitano duchi e vescovi – palazzi
hanno caratteristiche comuni, essere residenze di alto rango, la cui struttura
ricalca quella delle domus e delle ville dell’aristocrazia - modello più militare
simile a quartier generale delle fortificazioni
Elemento distintivo della monumentalità di questo periodo sono le chiese: edifici
di culto cristiano – non sempre uguali – IV secolo edilizia ecclesiastica ha toni
notevoli per dimensioni e decorazioni
La monumentalità di marca ecclesiastica conquista gli spazi urbani dal suburbio
al centro delle città
C) Tessuto urbano
Abitazioni: età imperiale le domus e le insulae, smettono di essere costruite nel
corso del V secolo
Le case dei secoli VI-VII sono edifici semplici a pianta rettangolare, con struttura
con pali portanti a volte su zoccolo in pietra e dimensioni non particolarmente
grandi, tra 15 e 25 metri quadrati, spesso dotate di un focolare e latrina – anche
case seminterrate
Frazionamento delle proprietà + diffusione di tipologie di case piuttosto
essenziali + crescita delle stratificazioni urbane – nessuno si occupa della
manutenzione degli spazi urbani – terreno agricolo è portato in città dove ci sono
spazi vuoti dopo la rovina dei monumenti antichi (orti urbani)
Depositi di dark earth: strati di terreno molto scuri, poveri di reperti e ricchi di
materiale organico – disfacimento di strutture in legno – riporto in città di terreno
fertile per le coltivazioni – accumulo di rifiuti organici
Terra, fango, rifiuti e materiali da costruzione si accumulano e la città cresce su
se stessa
Seppellire morti all’interno delle mure urbane – per romani vivi e morti NON
possono condividere stessi spazi
Artigianato: città come luoghi della produzione – domanda è diminuita,
frammentazione della produzione artigianale – impianti nei monumenti
abbandonati
Cripta di Balbo: discarica dell’officina a Roma, bottega artigianale in funzione nel
VII secolo, specialisti della lavorazione di vari materiali, domanda di alto livello
Roma del V secolo: luogo dove si alternano vuoti e pieni, macerie e monumenti
appena costruiti - eredità del passato è importante ma anche difficile da gestire e
a volte non serve
3- Città nell’alto medioevo
A) Le infrastrutture
Città altome