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REATI CONTRO LA PERSONA

Elemento oggettivo

• Condotta

• Soggetto attivo

• Evento

• Rapporto di causalità

Elemento oggettivo

• Dolo

• Colpa

• Preterintenzione e colpa in attività illecita

DOLO

È rappresentazione (cioè conoscenza) e volontà del fatto tipico.

errore di esecuzione cioè deviazione rispetto nell’esecuzione rispetto alla rappresentazione e se

Aberratio→

riguarda un elemento essenziale del reato si esclude il dolo.

quando l’evento non è causa della catena

Aberratio causae→ causale che aveva previsto il colpevole ma di

altra catena pur sempre innescata dal colpevole, esempio si vuole uccidere affogando una persona, questa

muore perché nel mentre ha sbattuto la testa sugli scogli.

si cagiona l’offesa a persona l’offesa era diretta: il colpevole

Aberratio ictus→ a. diversa rispetto a quella a cui

risponde come se avesse offeso la persona che voleva. b. se si offende la persona diversa ma anche quella che

si voleva offendere la pena è quella del reato più grave aumentato fino alla metà.

Aberratio delicti→se per errore di mezzi o altro il colpevole cagiona un evento non voluto ne risponderà a

titolo di colpa, se cagiona ANCHE l’evento voluto si applicano le norme sul concorso di reati.

del fatto tipico è l’obiettivo consapevole

Dolo intenzionale→ quando la realizzazione del comportamento; non

è detto che sia anche lo scopo ultimo, ma non ci importa perché basta che il fatto tipico sia VOLUTO.

Dolo diretto→ la realizzazione del fatto tipico non è scopo né ultimo né intermedio, ma è comunque voluta: la

realizzazione del fatto tipico è accessoria, connessa alla realizzazione del diverso scopo per il quale il soggetto

ha agito intenzionalmente.

Rappresentazione dell’evento come certo→ il soggetto agente allo scopo di produrre x non estende la sua

volontà alla produzione di y che comunque prevede come certamente collegata ad x; allora essendo x e y legate

indissolubilmente è come se volesse produrre x+y.

il soggetto ha agito rappresentandosi la verificazione dell’evento

Dolo eventuale→ come probabile o possibile.

L’evento non è lo scopo.

• Accettazione del rischio: il soggetto agisce accettando il rischio della verificazione dell’evento proba-

bile.

• Bilanciamento: l’agente fa pesare di più gli interessi realizzati col risultato perseguito che il bene of-

feso dall’evento ritenuto possibile/probabile.

• Formula di Frank: bisogna chiedersi se il soggetto avrebbe agito ugualmente per realizzare il risultato

rappresentata come certa la realizzazione dell’evento accessorio:

perseguito se si fosse si→ dolo even-

tuale; no→ colpa.

COLPA

Misura oggettiva della colpa→ inosservanza della regola cautelare che si deduce sotto tre profili:

a. Dipende dalla pericolosità della situazione concreta

Presuppone la riconoscibilità e l’evitabilità del pericolo (es. quando si usava l’amianto per le costruzioni

b. ma non si sapeva che faceva male non erano individuabili regole cautelari)

Scelta valutativa per trovare un equilibrio tra l’esigenza di contenere la pericolosità dell’attività e avvan-

c. quest’ultima (es. i limiti di velocità per strada).

taggiarsi di

Colpa specifica→ quando la regola cautelare è formalizzata in un testo scritto, per esempio le norme di com-

portamento del codice della strada che regolano un’attività pericolosa come la guida. La violazione di regole

c.p. “inosservanza di leggi, regolamenti, or-

cautelari scritte, formalizzate, dà luogo a colpa specifica (art.43

dini, discipline”).

Colpa generica→ violazione di regole cautelari non scritte, non formalizzate in testi scritti→ indicata dal

come “negligenza, Esprime l’idea di inosservanza delle cautele doverose.

codice imprudenza, imperizia”.

PRETERINTENZIONE dall’azione o omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave

Il delitto è preterintenzionale quando

dall’agente. Quindi abbiamo un doppio fatto, quello voluto dall’agente e quello

di quello voluto più grave.

NESSO CAUSALE tra condotta e evento (40 c.p.)

Consente di ricondurre un fatto della natura ad un soggetto agente.

Nessuno può essere punito per un fatto previsto dalla legge come reato se non è conseguenza della sua

azione/omissione.

Naturalismo→ tende ad affermare il nesso causale sulla base della ricostruzione della concreta catena causale,

per esempio: il ferimento di un soggetto, poi morto in ospedale in seguito ad un errore terapeutico da parte dei

medici, è considerato causa della morte perché, guardando concretamente gli accadimenti in sequenza, il feri-

mento è sicuramente condizione senza la quale non si sarebbe verificato l’evento morte (se non fosse stato

che infatti

ferito non sarebbe andato in ospedale e non avrebbero sbagliato terapia) teoria dell’equivalenza

equipara l’efficacia causale di tutte le condizioni necessarie.

Normativismo→ teorie della causalità adeguata e umana. Entrambe si avvalgono del criterio condizionali stico

per individuare i fattori precedenti di cui predicare l’efficacia causale ma questa si può attribuire solo consi-

derando l’adeguatezza alla produzione dell’evento o la dominabilità umana del decorso umano. Esempio: se

tiro un leggero colpo di bastone a Tizio che ha le ossa fragili e muore la mia condotta non è adeguata a creare

la morte di Tizio anche se è condicio sine qua non.

TENTATIVO il colpevole volontariamente desiste dall’azione soggiace

Desistenza volontaria→se soltanto alla pena per gli

atti compiuti se costituiscono reato diverso. Esempio: Tizio vuole sparare a Caio ma cambia idea, eventual-

mente risponderà per il porto abusivo dell’arma da fuoco, ma non per tentato omicidio.

impedisce l’evento, soggiace alla pena stabilita per il delitto tentato di-

Recesso attivo→ se volontariamente

minuita da 1/3 alla metà. Esempio: tizio spara a Caio e poi va a rianimarlo e gli salva la vita, quindi ha impedito

dell’evento morte.

la realizzazione

CONCORSO FORMALE

È punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al triplo chi con una

sola azione o omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero commette più violazioni della medesima

disposizione di legge. QUINDI si ha una condotta unica e una pluralità di violazioni con trattamento sanzio-

natorio ispirato al cumulo giuridico.

CONCORSO MATERIALE

È dato dalla pluralità di comportamenti, ciascuno dei quali corrisponde ad una violazione e tutti punibili. Non

serve collegamento tra i vari reati, solo il fatto che siano commessi tutti dalla stessa persona. Qua invece ab-

biamo un cumulo materiale delle pene cioè nella somma di tutte le pene irrogate dal giudice per ciascun reato,

sono proprio sommate.

REATO CONTINUATO

Ipotesi speciale del concorso materiale sanzionata però col cumulo giuridico (cioè della pena per il reato più

grave aumentata). È caratterizzato da una pluralità di comportamenti ciascuno dei quali costituisce violazioni

della stessa o di più disposizioni legislative legati da un medesimo disegno criminoso.

quelli in cui il soggetto attivo ha un obbligo giuridico di impedire l’evento e non si

Reati omissivi impropri: quell’evento.

attiva, dolosamente o colposamente, per impedire Esempio: omicidio mediante omissione→

che non nutre il bambino provocandone la morte, c’è un obbligo giuridico di impedire la morte per

madre

fame. consistono solo nel “non fare”, sono dei reati in cui non è previsto nella fattispecie il

Reati omissivi propri:

verificarsi di un evento, la violazione della legge penale consiste unicamente nel non attivarsi, quindi in questi

reati non si pone un problema di preesistente obbligo giuridico di fare o non fare qualcosa.

omissione di soccorso, l’ordinamento richiede ad una serie

Esempio: di soggetti di fare qualcosa e il reato

consiste nel non fare. Sono reati di mera omissione.

Non vanno confusi con i reati propri (che possono essere commessi soltanto da un soggetto che ha una

determinata qualifica, esempio l’infanticidio dove soggetto attivo è la madre).

Torniamo ai reati omissivi propri..

Se i reati omissivi propri consistono in una semplice inazione, com’è possibile renderli dal punto di vista della

descrizione della fattispecie?

Ricordiamo una serie di nozioni della parte generale. Il reato omissivo proprio si compone di due aspetti:

quella situazione che dà luogo all’obbligo di attivarsi. Abbiamo la descrizione

a. La situazione tipica:

di uno sfondo che fa sorgere l’obbligo. Non c’è un preesistente obbligo giuridico, ma dobbiamo

immaginare uno scenario, una situazione di sfondo nel cui contesto il soggetto agente trova il motivo

per far sorgere l’obbligo di attivarsi. Questa situazioni tipica è la situazione di sfondo e può essere

descritta analiticamente e in termini visuali (omissione di soccorso per esempio) oppure in modo

analitico ma con linguaggio di rendering normativo (omissione di referto) oppure in termini di puro

obbligo in cui certi obblighi fiscali o di adempimento entro un termine sono descritti immaginando un

ma in cui la descrizione è polarizzata sull’obbligo, per esempio, di effettuare

presupposto normativo

un certo versamento di imposta entro il termine x. C’è un primo caso in cui la situazione tipica è

descritta iconograficamente, per esempio c’è una persona in pericolo perché abbandonata o perché sta

affogando, non parliamo della descrizione che il soggetto deve fare, ma siamo nel contesto

dell’omissione e stiamo rilevando che la situazione tipica è una situazione che è descritta in modo

immaginabile. l’obbligo di attivarsi

b. Il comportamento doveroso,

DELITTI CONTRO LA VITA E L’INCOLUMITA’ PERSONALE

OMICIDIO in generale→ delitto naturale per eccellenza, costante del diritto

• Omicidio doloso

• Omicidio colposo

• Omicidio preterintenzionale

Elemento oggettivo: cagionano la morte di un uomo

Soggetto attivo

a. Omicidio commissivo: chiunque (reato comune)

soggetto gravato dall’obbligo (reato proprio)

b. Omicidio omissivo:

Elemento oggettivo (condotta)

a. Qualunque comportamento idoneo a cagionare la morte

b. Azione

- Modalità violente

- Modalità fraudolente

- Modalità indirette

c. Omissione

Art.575 OMICIDIO DOLOSO: chiunque cagiona la morte di un uomo

Dolo generico

Dolo intenzionale ed eventuale

Irrilevante error in persona

Nel nostro sistema non ci sono figure aggravate di omicidio, ma ci sono ipotesi aggravate. Queste ipotesi sono

descritte dagli artt. 576 e 577 che si distinguevano per essere rispettivamente le prime circostanze per pena di

morte ed ergastolo. Venuta meno questa differenza, a seguito dell’abolizione della pena di morte, rimangono

delle differenze ma possiamo definirle equivalenti. Proposto il criterio classificatorio del Mantovani,

ricordiamo le singole circostanze, ma è più importante ricordarsi l’esistenza delle 6 categorie di fattori

aggravatori e qualche ipotesi per ciascuno.

aggravanti personali, come la premeditazione, cioè che l’omicidio sia stato programmato,

a. Circostanze

ci sia stato un dolo particolarmente intenso dal

b. punto di vista della persistenza del proposito omicida.

c. Modalità della condotta (sevizie e crudeltà)

d. Rapporti con altri reati (connessione strumentale, teleologica tra omicidio e altro reato)

e. Qualità del soggetto attivo (latitante, associato mafioso)

f. Rapporti tra autore e vittima (parricidio, quasi parricidio)

g. Soggetto passivo (soggetto internazionalmente protetto/ agente e ufficiale polizia giudiziaria o pub-

blica sicurezza)

Aggravanti speciali: omicidio premeditato e volontario, artt. 576 e 577

Aggravanti personali: commesso con premeditazione, per motivi abietti o futili

Aggravanti di condotta e mezzi: aver adoperato sevizie o aver agito con crudeltà; aver commesso col mezzo

di sostanze venefiche ovvero altro mezzo insidioso

Aggravanti connessione reati: commesso per occultare o eseguire altro reato ovvero per assicurare a sé o ad

ovvero l’impunità di un altro reato; in occasione della commissione dei reati

altri il prezzo, profitto o prodotto

572, 600 bis, 600 ter, 600 quater, 609 octies

latitante per sottrarsi all’arresto, cattura,

Aggravanti qualità sogg. attivo: carcerazione, ovvero per procurarsi

mezzi di sussistenza; associato per delinquere per sottrarsi ecc; persona sottoposta a misura di prevenzione;

autore del delitto 612 bis.

Aggravanti rapporto colpevole/offeso: fatto vs ascendente, discendente, coniuge anche separato, vs altra parte

unione civile, persona legata da relazione affettiva e convivente; contro il coniuge divorziato, altra parte unione

civile cessata, fratello, sorella, padre/madre adottivi, figlio adottivo, affine in linea retta.

Aggravanti soggetto passivo: soggetto internazionalmente protetto; ufficiale/agente di polizia, ufficiale/agente

di pubblica sicurezza, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni e del servizio.

Art.584 OMICIDIO PRETERINTENZIONALE: chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti

preveduti dagli artt.581 e 582 (percosse/lesioni personali) cagiona la morte di un uomo→ chi, con atti diretti

a percuotere una persona o a procurarle una lesione personale, ne cagiona, SENZA VOLERLA, la morte.

Elemento oggettivo: elemento specializzante della condotta (atti diretti a 581 e 582), anche omissione.

Non necessario che siano perfezionati; sufficienti atti preparatori; sufficienti atti penalmente rilevanti.

Tentativo non configurabile.

Elemento soggettivo: dolo intenzionale (intenzione di percosse e lesioni) per percosse e lesioni; non volontà

della morte quindi colpa rispetto alla morte.

Aggravanti: 576 e 577; fatto commesso con armi o sostanze corrosive; da persona travisata o da più persone.

Armi: proprie, improprie, materie ad esse assimilate.

1. Dolo rispetto ad atti diretti a commettere percosse o lesioni, quindi dolo rispetto al fatto illecito base

Non volontà dell’evento morte. Il reato preterintenzionale si contende spesso il campo con l’omicidio

2. doloso, ci sono dei dubbi sulla qualificazione giuridica sugli omicidi proprio perché non è chiaro che

tipo di atteggiamento soggettivo vi sia nel soggetto agente, quando la condotta ha base violenta bisogna

volontà dell’evento morte.

capire come stanno le cose dal punto di vista della non

3. Colpa rispetto alla morte di cui non salviamo negligenza, imperizia perché la base della condotta è

illecita ma caliamo l’elemento della prevedibilità della morte.

Art.589 OMICIDIO COLPOSO: Chiunque cagiona per colpa la morte di un uomo

Colpa in genere

Aggravante speciale: se fatto commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale o di quelle per la

prevenzione degli infortuni sul lavoro. Ancora aggravato se l’omicidio stradale è commesso in stato di

ebbrezza alcolica o sotto sostanze.

È colposo o contro intenzione il reato, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto, ma si

Art.43→

verifica per causa di negligenza, imprudenza, imperizia oppure inosservanza di leggi, regolamenti o discipline.

Elementi reato colposo

L’evento non è voluto

1. anche se è previsto

2. si verifica a causa di:

a. negligenza, imprudenza, imperizia che integra la colpa generica

b. inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline (colpa specifica)→ es. violazioni delle

norme sulla circolazione stradale. Le norme che impongono cautele attraverso prescrizioni speci-

fiche sono norme la cui violazione integra la colpa specifica.

Art.589 OMICIDIO STRADALE COLPOSO: Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con

violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale (colpa specifica e generica)

Riforma introdotta dalla L. 41/2016

• introdotto l’omicidio stradale che prevede, nella sua

Da un lato è stato pena più grave, una pena fino

a 12 anni.

• È stata introdotta nuova ipotesi di lesioni gravi e gravissime sempre in riferimento alla circolazione

stradale.

• È stata prevista una nuova serie di fattispecie rispettivamente per omicidio e lesioni corrispondente

nell’aggravante per chi fugge dopo l’incidente.

• Nuove regole per quanto riguarda il computo delle circostanze e il giudizio di bilanciamento tra ag-

gravanti e attenuanti.

• Previsto un diverso regime per la prescrizione in quanto i termini sono allungati rispetto alla

decorrenza abituale.

Il reato del 589 bis prevede tre livelli di pena corrispondenti a condotte di diversa gravità:

• “Chiunque

Comma 1: cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla

disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni”→colpa generica

e colpa specifica.

• casi più gravi in cui c’è un’ebbrezza

Comma 2: grave individuata con riferimento ad una soglia

percentuale di alcol nel sangue, quando supera il grammo e mezzo per L di sangue, è equiparata

all’intossicazione da stupefacenti, ma mentre sul tasso alcolemico si fa riferimento a dei valori soglia,

dell’intossicazione ma

nel caso delle sostanze stupefacenti o psicotrope non esiste una graduazione

questa è equiparata alla ebbrezza grave. In questo caso la pena è da 8 a 12 anni di reclusione.

• alla ipotesi di ebbrezza grave è equiparata l’ipotesi della ebbrezza lieve da parte di soggetti

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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher adelemcqueen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Papa Michele.
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