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Schemi di Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici (2015) - prof. Capperucci V.

Schemi frutto di rielaborazione dei libri richiesti per il sostenimento dell'esame

Utilissimo indice finale

Contenuti in breve:

I parte: Dal partito notabilare ai partiti di integrazione sociale
Confronto tra due modelli: modello anglosassone e modello continentale
I partiti della società: socialisti, cattolici

II parte: Dalla prima alla seconda guerra... Vedi di più

Esame di Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici docente Prof. V. Capperucci

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ESTRATTO DOCUMENTO

Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Cattolici guidati da Gentiloni: Patto Gentiloni un candidato liberale che avesse voluto giovarsi

✦ del sostengo dell’elettorato cattolico avrebbe dovuto impegnarsi a non sostenere proposte di

legge contrarie ai precetti del Magistero ecclesiastico

Non expedit sospeso in 330 collegi

✴ Fine del giolitismo: elezioni 1913

• Marzo 1914: cade il governo nuovo governo di centro-destra: Salandra

‣ Dialettica parlamentare: liberal-moderati vs liberal-democratici

1914: prima guerra mondiale a fianco dell’Intesa (Francia, Gran Bretagna, Russia): Patto di Londra

• ➝

firmato da Sonnino (Ministro degli Esteri) identità nazionale

‣ Gli ex nemici della patria entrano nel nuovo governo di Paolo Boselli

is

‣ Dopo la guerra, solo il Psi si pone come forza eversiva, con l’adesione alla Terza Internazionale

el

1919: nasce il Partito popolare italiano (Ppi): Luigi Sturzo carattere aconfessionale e largo partito di

• ➝

ng

massa A

‣ Obiettivo della riforma proporzionale (in comune col Psi)

• 1919: governo Nitti riforma elettorale approvata

➝ e

D

Elezioni 1919: terremoto politico

• ‣ 200 seggi ai diversi gruppi liberali

ta

‣ ar

50 seggi a Pri, Pri e Psri

‣ M

156 seggi al Psi

‣ 100 seggi al Ppi

©

L’aggregazione aveva aperto all’Italia dei partiti

Ridolfi

Formazione dell’Italia contemporanea: Risorgimento ed età liberale

• Ordine dei movimenti democratici:

‣ Democrazia americana

‣ Rivoluzione francese

• Repubblica romana (1849): mito di fondazione della tradizione repubblicana italiana

! 9 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Giuseppe Mazzini (1805-1872)

‣ Dagli anni ’30 si sviluppa una maggiore capacità progettuale e organizzativa dei democratici

rispetto ai liberali

‣ Valore in sé dell’associazione: passaggio dall’atomizzazione al concorso consapevole del popolo

alla vita politica

‣ Carattere educativo dell’organizzazione

‣ Giovine Italia: caratteri del moderno partito politico:

Programma definito e pubblico

✦ Organizzazione stabile e coordinamento elle istanze territoriali

✦ Autofinanziamento mediante adesione individuale

✦ is

Educazione alla politica

✦ el

Sistema di comunicazioni interne

✦ ng

Dirigenti selezionati

✦ A

Indicazione di un modello di società a cui tendere: azione rivoluzionaria e nazione democratica

✦ da conquistare e

D

Sconfitta delle rivoluzioni del 1848: movimento democratico non mazziniano: Carlo Cattaneo e

• Giuseppe Garibaldi democrazia radicale:

➝ ta

‣ ar

Esigenza di costruire una moderna soccida civile in uno Stato che non comprimesse le potenzialità

democratiche e le istanze di partecipazione

M

1872: morte di Mazzini quattro componenti repubblicane:

• ➝

©

‣ Mazziniani puri: antiparlamentari e intransigenti nei principi e nell’azione politica

‣ Intransigenti (come Alberto Mario) che si adattano ai mutamenti della realtà sociale e politica

‣ Transigenti: necessità di partecipare alla vita politico-elettorale in Parlamento

‣ Repubblicani sentimentali (come Garibaldi segue la leadership di Agostino Bertani e Felice

Cavallotti): scopi della democrazia radicale

• Nuova azione sociale e politica: costruzione dell’identità nazionale e perseguimento di una rivoluzione

democratica

Superamento della pregiudiziale repubblicana e fine dell’astensionismo: nascita dell’Estrema sinistra

• prima spinta organizzativa del radicalismo

➝ ! 10 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Patto di Roma (1890) Patto di fratellanza (1871-93)

Mira a riunire le forze democratico-radicali in chiave Unione tra le società operaie di mutuo soccorso di ispirazione

anticrispina e antiradicale mazziniana e saffiana. Il fatto viene foto per la creazione di

un’autonoma organizzazione: il Partito repubblicano italiano

• Divaricazione nella sinistra risorgimentale:

‣ Radicalismo democratico di Cavallotti: Patto di Roma partito delle riforme

‣ Radicalismo autoritario e nazionalistico di Crispi

Elezioni del 1890:

• ‣ Ascesa del movimento operaio-socialista

‣ Dissoluzione del Patto di Roma e del Patto di fratellanza

1895: nascita del Partito repubblicano italiano

• is

‣ Chiara identità programmatica el

‣ Riconferma delle idealità repubblicane ng

‣ Democrazia sociale svincolata dalla priorità socialista della lotta di classe

A

‣ 1897: nascita del partito parlamentare: e

Problema per il passaggio dalla galassia regionale a un partito nazionale

✦ D

Patrimonio del Pri (partito d’opposizione): risorsa ideologica e culturale

✦ ta

Lacerazioni nei vertici per l’espansionismo in Libia:

✦ ar

Rifondazione del Pri: nuova generazione Terenzio Grandi, ecc.

✴ M

1913: Gaetano Salvemini parla della crisi dei partiti

• ‣ Il Partito radicale recupera la tradizione democratica: opposizione a Giolitti viene meno il

© ➝

supporto governativo al partito e conseguente declino

‣ Bloccai popolari: alleanza di democratici, repubblicani e socialisti, tutti anticlericali

Il mondo liberale

Dopo il 1848, Cavour promuove la centralità del Parlamento: regime in cui gli atti di governo fossero

• soggetti alla legittimazione della Camera elettiva basi del costituzionalismo liberale italiano

➝ ➝

“grande partito liberale”: gruppi regionali, comitati elettorali e associazioni accomunati dalla difesa

delle istituzioni monarchiche

‣ Minghetti: visione negativa dell’invadenza dei partiti nella vita pubblica

! 11 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Accordi parlamentari di convergenza verso il centro governativo trasformismo: aumento del

confronto fra programmi competitivi

1861: morte di Cavour. Gli eredi confidano nella centralità del Parlamento e ritengono futile

• l’organizzazione al di fuori del Parlamento

‣ Sostegno al modello dei partiti personali condizione del Parlamento post-unitario:

Destra: soluzione diplomatica della questione romana

✦ Sinistra: soluzione per via diretta della questione romana

La trasformazione dei partiti ne corrode ogni identità

• Sul piano locale, i circoli delle élite borghesi e aristocratiche svolgono ancora la funzione di

• canalizzazione del voto: clientele elettorali is

‣ Incapacità dei “partiti” liberali di svincolare la rappresentanza politica dalle pressioni dei gruppi di

el

potere locale ng

Elezioni del 1876: la classe dirigente liberale si pone il problema di una maggiore organizzazione dei

• canali di consenso A

‣ Creazione di associazioni sia della Destra sia della Sinistra

e

D

Mancano i tratti dei partiti moderni: capacità normativa di imporre un’obbligazione

✦ organizzativa e acculturazione politica al di fuori degli aventi diritto di voto

ta

• 1882: riforma elettorale estensione al 7% circa dei maschi adulti

➝ ar

• 1889: Federazione Cavour (anticrispina) il cui scopo è quello di una riforma sociale e amministrativa

M

Crispi: alla guida del governo dopo Depretis

Con l’età della Sinistra (governo Crispi) si passa dal mito elitario al culto nazional-popolare

• ©

• Partito di corte: la monarchia diventa un fattore di integrazione nazionale

• Mondo liberale:

‣ Classe dirigente guidata da Giolitti

‣ Crisi di fine secolo: sfiducia nei metodi del parlamentarismo Sidney Sonnino

‣ Impulso organizzativo di fronte alla crescita delle forze antisistema: socialisti e clericali

‣ Giolitti: riconoscimento di organizzazioni sindacali e formazioni politiche

‣ Ricerca di un “partito liberale” ! 12 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

1903: Antonio di Rudinì + Luigi Luttazzi nuova linfa alla vecchia Destra conservatrice. Tutto

✦ finisce con la morte di Rudinì (1908)

Sonnino: centro formazione parlamentare liberal-conservatrice

✦ Giolitti rimane alla testa del governo quasi ininterrottamente nel primo decennio del ’900: sfrutta

✦ la dialettica fra liberal-conservatori e liberal-democratici per attrarre i poli estremi nel sistema

politico (clericali a destra, radicali e soprattutto socialisti a sinistra)

• 1912: riforma elettorale (suffragio maschile quasi universale) promossa da Giolitti per la necessità di

inserire le masse allargamento delle basi dello Stato liberale

‣ Giolitti però sottovaluta la debolezza del grande partito liberale (elezioni 1913)

Viene meno l’egemonia politica del mondo liberale

✦ is

Il sistema di Giolitti privilegia l’aggregazione a scapito dei particolarismi delle correnti

✦ el

democratiche e conservatrici ng

Ancora grande frammentazione locale

✦ Sistema elettorale che favorisce la personalizzazione

✦ A

Mancata formazione di un partito liberal-democratico e di un partito conservatore manata

✦ e

costruzione di un moderno sistema partitico

D

Movimento anarchico e socialista

ta

• 1864: Associazione internazionale dei lavoratori esordi organizzativi in Italia

ar

‣ Bakunin mandato esule in Italia: prima Sezione internazionalista a Napoli (1868) il socialismo

M

delle origini aspirava a completare sul piano sociale la rivoluzione risorgimentale, coinvolgendo il

©

mondo

‣ 1872: nasce la Federazione italiana dell’associazionee internazionale dei lavoratori (Fiail) ➝

organismo su base federativa

‣ Andrea Costa: formalizzazione istituzionale del movimento

1881: Partito socialista rivoluzionario di Romagna debole natura istituzionale e forte

✦ caratterizzazione locale

1882: Costa viene eletto nel collegio di Ravenna e entra in Parlamento

‣ 1882: Partito operaio italiano (Poi) da qui nascerà il Psi

Partito educatore

✦ ! 13 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

1892: diventa Partito dei lavoratori italiani

✦ 1895: diventa Partito socialista italiano

✦ Due fattori genetici:

✦ Rottura con gli anarchici, per le loro opzioni astensionistiche e individualistiche

✴ Fitta rete di associazioni politicizzate e centralizzate attraverso il partito passaggio

✴ all’adesione individuale

Due poli:

✦ Correnti intransigenti: scioperi generali

✴ Gruppo dirigente riformista di Turati: integrazione di ceti subalterni nella vita sociale

Moderna articolazione delle strutture sindacali:

✦ is

1901: Federazione italiana degli operai metallurgici (Fiom) primo contratto collettivo

✴ el

Personalizzazione della leadership al di sopra del partito (tendenza italiana) ascesa di

ng

✦ Mussolini A

Fase dell’intransigenza classica: secondo la corrente rivoluzionaria, la collaborazione con la

✦ borghesia (quindi con i governi Giolitti) è inutile e l’azione del Partito e del sindacato deve

e

D

indirizzarsi preparare le masse alla rivoluzione proletaria

Aspirazione a costruire un movimento socialista transanazionale

ta

✦ ar

Movimento cattolico

M

• Sostegno alle prerogative del papa

Il dilemma del partito sorge tardi, a causa del non expedit (1874), all’inizio del ’900, per essere sciolto

• ©

nel dopoguerra

• Associazionismo locale con duplice funzione:

‣ Mantenere viva la rivendicazione legittimista relativamente alla questione romana

‣ Consolidare la difesa degli spazi di agibilità sociale e culturale

1874: Opera dei congressi e dei comitati cattolici:

• ‣ Organizzazione nazionale

‣ Importanza politica ancora prima che nasca il partito

Anni ’80: i cattolici intransigenti sfruttano il piano sociale per rinvigorire la polemica nei confronti

• dello Stato liberale ! 14 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Nuova generazione: evidenzia l’inadeguatezza dell’intransigentismo contro il movimento socialista e

lo Stato liberale

Repressioni del 1898 (moti di Milano: sollevazioni popolari contro le dure condizioni di vita e dura

• repressione da parte del generale Bava Beccaris) e scioglimento delle associazioni cattoliche (e

socialiste)

‣ Le repressioni spingono a perseguire la via istituzionale

‣ Riorganizzazione complessiva nelle fila del movimento cattolico

‣ Scioglimento dell’Opera dei congressi (Pio X - 1904)

‣ Don Luigi Sturzo: linee programmatiche rivelatrici dell’esigenza di un’organizzazione politica

‣ Cattolici in rappresentanza dell’Italia esclusa is

‣ Partecipazione alle elezioni politiche: elezioni dopo lo sciopero generale del 1904 6 cattolici

el

deputati. Cinque anni dopo: circa venti deputati cattolici.

ng

Nel 1913, la dissoluzione del fronte dell’astensionismo ha effetti importanti

✦ A

Patto Gentiloni: volto a sostenere gli esponenti filogovernativa nei collegi dove più minacciosi

✦ erano i candidati dell’Estrema e

D

Movimento nazionalista ta

Nasce tra i due secoli: intellettuali contro il decadimento della vita politica italiana

• ar

• 1910: Associazione nazionalista italiana

M

Superamento dell’identificazione con la borghesia

Guerra in Libia come detonatore del movimento identità partitica

©

Protezionismo ! 15 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici is

el

ng

A

Seconda parte

e

DALLA PRIMA ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE

D

1914 - 1949

ta

ar

M

© ! 16 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Gentile

Rivoluzione della politica dopo la grande guerra

• 1922:

‣ Europa continentale: regimi parlamentari costituzioni repubblicane, suffragio universale

(maschile), rappresentanza proporzionale

‣ Italia: partito antidemocratico

• Bolscevismo: nuovo modello di partito dittatura di un partito unico, depositario di un’ideologia

integralista

‣ 1919: Terza internazionale (Mosca) 21 condizioni

➝ is

‣ Dalla Russia all’Europa: prospettiva di una società più giusta e già libera

el

• Ampliamento e intensificazione della politicizzazione delle masse

ng

‣ Mobilitazione delle masse che, dopo la guerra, chiedevano una ricompensa per i sacrifici fatti:

masse che ingrossano le fila dei partiti meglio preparate ad accoglierle

A

‣ Nuovi atteggiamenti: minor inibizione all’uso della forza, forte senso di appartenenza,

e

identificazione di un nemico assoluto D

‣ Italia: speranza di una grande palingenesi (rinnovamento) che contagia quasi tutti i partiti e i

ta

movimenti politici ar

• Rivoluzione d’ottobre: la vittoria del Partito bolscevico è vista come imminente catastrofe della società

M

borghese

• 1918: massimalismo socialista: corrente maggioritaria del Partito socialista, fondata da Giacinto

©

Menotti Serrati obiettivi massimi anticapitalistici realizzati però nell’ottica riformista e

parlamentare

‣ Al XVII Congresso del Psi del 1921, lo scontro fra la corrente massimalista e la corrente comunista

rispetto all’espulsione dal partito della corrente riformista di Turati è all’origine della scissione di

Livorno, che porta alla creazione del Partito comunista d’Italia

‣ Massimalismo:

Socialista: minacce di annientamento del nemico di classe

✦ Fascista: azioni e metodi violenti contro il nemico interno

Rivoluzionari integralisti:

• ! 17 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Rivoluzionari della nazione (nazionalisti): il nemico (interno) è l’internazionalista, soprattutto

socialista e comunista, spregiatore della patria

‣ Rivoluzionari del proletariato (socialisti): odio verso la borghesia, nemico di classe

La lotta si trasforma inevitabilmente in una guerra civile per la distruzione del nemico, condizione

indispensabile per la rigenerazione della politica e la costruzione della nuova società e dello Stato

nuovo

‣ Militarizzazione e sacralizzazione della politica

‣ Democrazia liberale (principi, valori e istituti) come principale ostacolo da abbattere politica ella

piazza

• Rinnovamento della classe politica dopo la WWI is

• Italia: elezioni 1919 (governo Nitti) voto a tutti i maschi di 21 anni e a tutti coloro che avevano

➝ el

prestato servizio militare in zona di guerra: vota il 56% degli aventi diritto

ng

‣ Fine della classe dirigente liberale dopo oltre sessant’anni:

Maggioranza al Partito socialista (32,4%) e al Partito popolare (20,6%)

✦ A

Nazionalismo e mito della grande guerra estranee alla prima Camera del dopoguerra

✦ e

D

Elezioni 1921 (governo Giolitti): si avvantaggiano i partiti dell’area liberale, democratica e nazionale

• (48,5% — nel 1918: 36%) ta

‣ Socialisti e popolari rimangono i primi partiti

ar

‣ I socialisti prendono il 24,7% a causa della scissione di Livorno Partito comunista: 4,6%

M

‣ Rinnovamento nella destra nazionale: 94% nuovi fascisti, 70% nuovi nazionalisti

©

‣ Il disegno giolittiano di realizzare una maggioranza parlamentare dei partiti costituzionali

inserendovi anche i fascisti aveva fallito

27 giugno 1921: dimissioni di Giolitti

✦ Declino irreversibile della classe dirigente liberale

‣ Partito liberale inesistente come organizzazione politica

Esigenza di organizzazione contro il clientelismo e il trasformismo

✦ Nuovi sforzi dopo la WWI:

✦ Nascita del Partito liberale democratico italiano: aderiscono Giolitti, Sacchi e numerose

✴ associazioni liberali idea dei “blocchi nazionali”

➝ ! 18 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Non regge alla caduta del governo Giolitti

✴ 10 ottobre 1922: nasce il Partito liberale italiano debolezza strutturale

‣ Partito radicale in crisi già prima della guerra: spaccato tra neutralisti e interventisti

1921: Antonio Colonna di Cesarò Democrazia sociale, dalle generi del Partito radicale

➝ ➝

✦ 1922: Partito della democrazia sociale antigiolittiano e antinittiano

Problema di peso per mancanza di alleanze

Partiti della democrazia liberale e della democrazia sociale: nessun segno politico di apia prospettiva

‣ Sostegno a Mussolini dopo la marcia su Roma per riacquistare il prestigio perduto

Conquistato il monopolio del potere, il partito dominante li disperde insieme agli altri partiti

✦ antifascisti is

• Partiti di massa: differenza coi partiti notabili dimensione quantitativa degli iscritti

➝ el

‣ Aspirano a inquadrare e organizzare ampi settori della popolazione

ng

‣ Organizzazione politica istituzionalizzata: statuto che ne definisce ordinamento e finalità

A

‣ Ideologia e cultura politica: identità comune degli organizzati

e

‣ Attività non solo nell’ambito parlamentare, ma anche nella società: propaganda, proselitismo, ecc.

D

‣ Inghilterra e Germania: fine ’800; Italia: primo dopoguerra Partito socialista e Partito

ta

repubblicano già alcune caratteristiche prima; Partito popolare, Partito comunista e Partito fascista

ar

(costituito nel 1921) dal 1918

‣ M

Iscritti:

Partito socialista (1920): 209.000

✦ ©

Partito popolare (1919): 105.000

✦ Partito fascista (1921): 217.000; (1922): 323.300

✦ Partito comunista: partito di massa per le caratteristiche, più che per gli iscritti

✦ Partito repubblicano (1921): 60.000 potenzialmente di massa per struttura e finalità

Lo Stato dei partiti: regolamenti per il funzionamento del Parlamento in molti Paesi rilevanza

• ➝

giuridica e costituzionale alla presenza dei partiti: valorizzazione maggiore rispetto al singolo

parlamentare

‣ Italia: 26 luglio 1920 principio dell’organizzazione: istituzione dei gruppi parlamentari sulla base

dell’appartenenza partitica dei deputati ! 19 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Primato dei partiti: organi indispensabili per l’espressione della volontà dei governati, per la

✦ mediazione fra Stato e società, per la formazione della classe politica, per il funzionamento

Il Psi e il Pnf sono antidemocratici e antiparlamentari; anche il Pcd’I

‣ Divisi sulla condotta politica, i partiti democratici non sono in grado di unire le forze per la

salvaguardia del regime parlamentare

Nuovi partiti

Primato del partito tramite il potenziamento del ruolo degli organi dirigenti centrali

• ‣ Partito: individualità collettiva superiore alle individualità che lo compongono

‣ Organi dirigenti centrali: rappresentano la volontà della maggioranza degli iscritti espressa

attraverso congressi nazionali is

Più norme che limitano l’autonomia individuale dei parlamentari

✦ el

• Espulsioni e scissioni in tutti i partiti ng

‣ Partito socialista (1918-22): coesistenza fra massimalisti e riformisti

A

Al XIX Congresso nazionale del Psi, i massimalisti chiedono l’espulsione dei deputati riformisti,

✦ e

fra cui Turati e Matteotti, disposti a sostenere un governo borghese per controllare l’avanzata del

D

fascismo ta

4 ottobre 1922: i riformisti fondano il Partito socialista unitario (Psu), con segretario Matteotti

✦ ar

Primato del partito per rinnovare lo Stato e creare una più autentica democrazia

• M

‣ Luigi Sturzo: ai cattolici manca la coscienza politica di un partito nazionale il Partito popolare

deve diventare il corpo vivente dello Stato nuovo da realizzare: necessità di una forza organica

©

unitaria

‣ Il Ppi ha una concezione della politica autonoma dagli altri partiti. Di dichiara partito

aconfessionale, ma è condizionato dalla legittimazione estrema (il consenso) della Chiesa

• Psi: XI Congresso (1918): concezione unitaria del partito ribadita nel XVII Congresso

• Partito comunista d’Italia: 21 condizioni della III internazionale forte senso del primato del partito. I

fondatori del Pcd’I hanno due concezioni di partito:

‣ Bordiga: partito come forza meccanica per l’abbattimento violento del dominio borghese e

l’instaurazione della dittatura del proletariato

Esigenza di distinguere il partito dalla massa: avanguardia di rivoluzionari di professione

✦ ! 20 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Il partito deve inquadrare la massa/la classe

‣ Gramsci: partito come totalità organica vivente con una propria spiritualità collettiva

Pcd’I: organo dell’educazione comunista (funzione pedagogica), potere supremo che armonizza

✦ e conduce alla meta le forze organizzate e disciplinate della classe operaia e contadina

Continua osmosi tra il Partito e la massa

Fu Bordiga il principale artefice del Pcd’I, guidato da una minoranza di rivoluzionari di professione

dedita alla preparazione della conquista violenta del potere

‣ Organizzazione fortemente gerarchica e serrato controllo sulle sezioni locali

‣ Formazione di un proprio corpo armato in vista della rivoluzione

• Partito fascista: is

‣ Nasce nel 1919 come movimento politico antipartitico el

‣ Solo nel 1920 diventa un movimento di massa, formato da aggregati locali: gli squadrismi ➝

ng

movimento dei Fasci di combattimento fondati da Mussolini

A

‣ 1921: problema di assumere un’organizzazione unitaria Mussolini propone la trasformazione in

partito e questo porta allo scontro con gli squadristi (anche per il patto di pacificazione con i

e

D

socialisti), i quali temevano la smilitarizzazione del fascismo

‣ Compromesso tra Mussolini e gli squadristi: nasce il Partito nazionale fascista (7 novembre 1921)

ta

Partito milizia: idea di essere una milizia armata di credenti e di combattenti uniti dalla stessa

✦ ar

fede, trasformata in religione politica: il mito della nazione (al vertice dei valori individuali e

M

collettivi)

Militarizzazione e sacralizzazione della politica

©

‣ Lo squadrismo rimane una caratteristica del Pnf

Ne deriva la pretesa di essere al di sopra degli altri partiti e della legge

✦ Legittimazione della violenza

‣ Sfida allo Stato liberale dichiarando di essere pronto ad agire contro lo Stato

Debolezza dello Stato liberale: sette governi dal dopoguerra alla marcia su Roma

✦ Gli squadristi occupano intere province, paesi e città, imponendo le dimissioni delle

✦ amministrazioni dei partiti avversari

Estate 1922: agonia del regime parlamentare

✦ ! 21 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Dittatura come forma politica inevitabile di ogni trapasso

✴ Fascisti come nuova aristocrazia

‣ Missione: rigenerare la politica e creare uno Stato nuovo fondato sul ruolo privilegiato del Partito

fascista come unico partito in cui si incarnava la volontà della nazione

Estate-autunno 1922: offensiva violenta contro gli avversari politici e i rappresentanti dello Stato

Dal partito dominante al partito unico

Tra il discorso di Mussolini sul delitto Matteotti (atto costitutivo del fascismo come regime autoritario)

• del 3 gennaio 1925 e la fine del 1926, il fascismo attua lo smantellamento del regime parlamentare

e pone le fondamenta dello Stato a partito unico

Idea di uno Stato nuovo: epoca di grandezza della nazione

• is

‣ Diverse concezioni: studio sulla riforma costituzionale el

‣ Problema dello Stato connesso al problema della rigenerazione del popolo italiano

ng

• Con la crisi del delitto Matteotti il fascismo rafforza il proposito di ridurre le opposizioni al silenzio

A

per non farsi scalzare dal potere e

Rivoluzione legale che pone fine al regime parlamentare Alfredo Rocco (Ministro della Giustizia)

• ➝

D

‣ Farinacci, segretario del Pnf dal 1925, è deciso a legalizzare l’illegalismo fascista e a fascistizzare

ta

tutti gli organi dello Stato ar

‣ In campo sindacale, Confindustria e confederazione delle Corporazioni fasciste come esclusivi

rappresentanti degli industriali e dei lavoratori

M

• Divergenze tra Mussolini e Farinacci, il quale vuole affermare il primato del partito anche nei confronti

©

del governo, proponendo una sorta di diarchia. Mussolini concepisce il Partito come uno strumento

della sua politica e fa dimettere Farinacci

Leggi fasciatissime (1925-26): supremazia dell’esecutivo sul legislativo, subordinazione dei Ministri e

• del Parlamento al capo del governo, nominato e revocato dal re e responsabile solo verso di lui

‣ Soppressione della libertà politica e sindacale monopolio sull’organizzazione dei lavoratori

‣ Politica sindacale fascista: riconoscimento solo dei sindacati fascisti, istituzione di una magistratura

del lavoro, abolizione del diritto di sciopero tutta l’attività sindacale è subordinata al controllo

fascista

‣ Rigidi vincoli per associazioni di qualsiasi tipo

! 22 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Annullamento della libertà di stampa

• Alla Camera, l’opposizione presente in aula si riduce a pochi deputati

‣ 1926: soppressione dei partiti di opposizione col pretesto di un nuovo attentato compiuto contro

Mussolini

• 1927: istituzione dell’organizzazione per la vigilanza e la repressione dell’antifascismo

• Abolizione del suffragio universale democratico: elezioni della nuova Camera tramite le

organizzazioni corporative dello Stato

‣ 1928: 400 deputati in una lista del Gran Consiglio proposta al plebiscito degli italiani: se la

maggioranza fosse stata contraria, le elezioni si sarebbero dovute ripetere con liste concorrenti

• 1928: costituzionalizzazione del Gran Consiglio: strumento costituzionale per continuare lo

is

smantellamento dell’ordinamento statale fondato sullo Statuto Albertino

el

1929: elezioni plebiscitarie consenso di ceti borghesi e classi medie, ma anche del clero e delle

• ➝ ng

masse cattoliche grazie alla firma dei Patti lateranensi di un mese prima: 98,34% di sì

‣ XXVIII legislatura: 20 aprile 1929 plebiscito per dimostrare l’identificazione del Partito con la

➝ A

nazione e

Principio della rappresentanza organizzata: inquadramento delle masse nelle istituzioni politiche e

• D

sociali del regime fascista ta

‣ Riforma del 1928 come tappa verso la completa abolizione della rappresentanza elettorale, che

ar

avverrà dieci anni dopo, con l’istituzione della Camera dei fasci e delle corporazioni

M

Il Partito armato conduce allo Stato totalitario:

• ‣ Stato totalitario:

©

Carattere e metodo di lotta del Partito fascista

✦ Sistema di potere

✦ Spirito: religione della patria

‣ L’espressione Stato totalitario fu coniata dagli ideologi del fascismo

‣ Fascismo come modo di vita e Stato totalitario come laboratorio per la creazione dell’italiano

nuovo, interamente dedito alla realizzazione delle ambizioni imperiali del duce e del Partito unico

! 23 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Partito totalitario

Ideologizzazione della nazione Partito fascista come movimento integralista: subordinazione della

• ➝

nazione al fascismo

• Due visioni del fascismo:

‣ Autoritario: fascismo ostile alle ambizioni totalitarie del Partito fascista e diffidente verso Mussolini

‣ Totalitario: coincideva col Partito fascista: miti e ambizioni di una nuova classe politica

Affermazione del primato della politica come risoluzione del privato nel pubblico ➝

✦ subordinazione dei valori della vita privata (religione, cultura, morale, affetti) al valore politico

per eccellenza: lo Stato concepito come realtà assoluta in cui gli individui sono solo strumenti

Politica come esperienza integrale, significato e fine dell’esistenza umana

✦ is

Idea di una rivoluzione sociale antiborghese e anticapitalista, per accentuare il principio di

✦ el

collaborazione fra le classi ng

• Metamorfosi del Pnf A

‣ 1926: Augusto Turati segretario del Pnf

Il partito deve trasformare la sua funzione da guerriera a pedagogica:

e

✦ D

Formazione della nuova classe dirigente fascista

✴ ta

Drastica epurazione

✴ ar

‣ 7 ottobre 1930-7 dicembre 1931: Giovanni Giurati segretario del Pnf

M

‣ 1926: principio del capo (no diarchia) duce al di fuori e al di sopra del Partito

Il Partito per mantiene una funzione essenziale e rimane lo strumento principale dell’esperimento

✦ ©

totalitario

‣ Erosione del potere de re verso la fine della monarchia

‣ Legge 19 gennaio 1923 n. 129: istituzione della camera dei fasci e delle corporazioni

‣ Personalizzazione del potere cesarismo totalitario: dittatura personale di tipo carismatico,

struttura istituzionale fondata sul partito unico, sulla subordinazione e l’integrazione della società

nello Stato, sulla organizzazione e mobilitazione delle masse

‣ Religione politica fascista: sistema di miti, credenze, riti e simboli

• Omogeneizzazione della mentalità dell’individuo e della massa

‣ Pedagogia totalitaria permanente: Pnf come grande pedagogo

! 24 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Fascistizzazione delle nuove generazione educazione giovanile

‣ Iscrizione alla Gioventù del littorio (Gil) obbligatoria dal 1939 scuola di massa in cui allevare

generazioni integralmente fasciste

Antistatalismo del Partito fascista sotterranea azione di sovversionee dello Stato e contemporanea

• ➝

campagna ideologica per l’accelerazione dei lavori di costruzione dello Stato totalitario

• Strategia di espansione (graduale) del Partito sia nell istituzioni statali sia nelle organizzazioni fasciste

al di fuori del Partito

‣ Forze armate quasi totalmente al di fuori del controllo diretto del Partito

‣ legge del 5 febbraio 1934 n. 163: istituzione delle corporazioni:

Organizzazione del tempo libero

✦ is

Espansione del Partito con la guerra d’Etiopia mobilitazione delle masse per la guerra

✦ el

coloniale ng

Fasci all’estero per estendere l’influenza del fascismo alle comunità italiane in tutto il mondo

✦ A

• Irrequietezza costituzionale del Partito fascista nuovi statuti e modifiche

• 1937: accelerazione totalitaria e

D

‣ Coinvolgimento nella guerra civile spagnola e legami con la Germania nazista

‣ Introduzione della legislazione razzista e antisemita (6-7 ottobre 1938)

ta

‣ ar

Soppressione della Camera dei Deputati e istituzione della Camera dei fasci e delle corporazioni

Partito artefice della rivoluzione continua

➝ M

Camera composta dai componenti del Consiglio nazionale delle corporazioni e del Consiglio

✦ ©

nazionale del Pnf

Compito di collaborare col duce per la formazione delle leggi

‣ Al Senato vi è una lenta infiltrazione attraverso l’elemento delle nomine e lezione di reclutamento

all’interno del Senato dall’associazione dei senatori iscritti al Pnf

Iscrizione al Partito obbligatoria per tutti i senatori

✦ Fascistizzazione del Senato compiuta alla fine degli anni ’30

‣ Proliferazione degli enti pubblici per consolidare il potere fascista nei confronti delle istituzioni

tradizionali

‣ Ingente burocrazia parastatale fascista che costituisce una delle principali basi del potere del Pnf

! 25 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Iscrizione al Partito fascista come requisito per i concorsi per l’amministrazione pubblica e per i più

alti gradi della Guardia di finanza is

el

ng

A

e

D

ta

ar

M

© ! 26 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici is

el

ng

A

Terza parte

e

DALLA PRIMA ALLA SECONDA REPUBBLICA

D

1943 - 2006

ta

ar

M

© ! 27 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Colarizi - Storia politica della Repubblica (1943-2006)

Tre tappe:

• Stato liberale (1861-1926)

• Dittatura fascista (1926-45)

Repubblica democratica (1946-presente)

• is

I modelli e la natura di partito cambiano in base alle modifiche nella società civile.

el

Stato liberale ng

Partito di rappresentanza individuale corpo elettorale di dimensioni ridotte (2% della

• ➝ A

popolazione) e

‣ Rappresentanza parlamentare e governo a élite politicamente emancipate

D

Socialisti e cattolici: fede come strumento primario di coesione

• ta

I socialisti sono i primi a trasformarsi in un’organizzazione politica finalizzata all’integrazione delle

• ar

masse 1892: nascita del Psi

➝ M

• Il non expedit determina un forte ritardo nella nascita del partito cattolico 1919: nascita del Partito

popolare italiano

©

Socialisti e cattolici hanno origine extraparlamentare

• La mancanza di rete organizzativa stabile e di strutture di partito delle forze liberali crea un vuoto di

rappresentanza nella società italiana

‣ Forte contraddizione della classe dirigente: resistenza a organizzarsi in partito e rapida evoluzione

dell’Italia che spinge verso uno sviluppo democratico dello Stato liberale

Prima guerra mondiale come forte acceleratore: nel 1919 la nuova legge elettorale proporzionale

✦ favorisce i grandi aggregati politici

Elezioni del 1919: composizione delle Camere

• ‣ Socialisti: 150 deputati ! 28 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Cattolici: 100 deputati

‣ Famiglia liberale frammentata: 41 deputati liberali, 60 democratici, 96 della Concentrazione

liberalradicale, ecc.

Unica strada possibile: esecutivo di coalizione tra liberali e cattolici, al fine di escludere l’intesa col

• Psi, arroccato su posizioni rivoluzionarie

‣ Illusione che il Partito nazionale fascista sia figlio del liberalismo i rappresentanti del Pnf

vengono candidati nel pistone dei liberali di Giolitti e Salandra: i fascisti, entrati alle Camere,

distruggono l’intero edificio dello Stato

Dittatura fascista

1926: messa fuori legge di tutte le associazioni politiche, sindacali, culturali e instaurazione di un

• is

regime a partito unico (partito dittatoriale di massa o partito di integrazione totalitaria

el

• Il Partito fascista vuole fascistizzare tutta la popolazione ng

• Due visioni del fascismo: A

‣ Regime autoritario, erede del vecchio Stato

‣ Dittatura totalitaria di cui il partito è lo strumento portante e insieme il postulato ideologico

e

D

Il Partito diventa una gigantesca macchina burocratica, un’organizzazione parallela

✦ all’amministrazione dello Stato

ta

Gli antifascisti ricostruiscono in esilio o nella clandestinità i partiti dichiarati fuori legge a Mussoliini

• ar

‣ Solo socialisti e comunisti cercano di tenere in piedi dei centri interni per coordinare la battaglia

M

contro il fascismo, con più successo i secondi, nati come partito di avanguardia rivoluzionaria sul

©

modello teorizzato da Lenin e già preparati alla lotta clandestina. I socialisti sono più deboli perché

il Psi è diviso in tante correnti politiche

‣ Dà vita alla battaglia antifascista la formazione politica Giustizia e libertà, guidata da Carlo

Rosselli, assassinato nel 1937 da sicari fascisti. Da questa formazione politica nascerà poi il Partito

d’azione (Pda), da cui avrà origine un’élite intellettuale e politica che svolgerà un ruolo

significativo nell’Italia repubblicana

‣ Il Partito popolare italiano deve fare i conti con la posizione della Chiesa, favorevole all’ascesa al

potere di Mussolini:

‣ Merito di aver salvato l’Italia dalla minaccia di una rivoluzione bolscevica

‣ Patti lateranensi: accordo vantaggioso per la Chiesa

! 29 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Nulla osta alla sopravvivenza delle organizzazioni cattoliche, purché risultino sotto lo stretto

controllo dell’autorità ecclesiastica e non invadano il campo della politica

Transizione dal fascismo alla democrazia (1943-48)

Due tappe:

• 1943-45: antimonarchia democrazia moderna

‣ La penisola è tagliata in due: al Sud gli alleati, al Nord i tedeschi

Contro la monarchia si schierano i fascisti, ma anche i partiti dell’antifascismo organizzati in un

✦ Comitato di liberazione nazionale (Cln) i quali non perdonano a Vittorio Emanuele III le colpe

passate nonché quella più recente della fuga da Roma al momento della firma dell’armistizio

Né il sovrano né gli antifascisti riconoscono la nuova Repubblica sociale di Mussolini, che

✦ is

collabora col nemico tedesco al quale il sovrano ha dichiarato guerra e contro il quale il Cln

el

mobilita le formazioni partigiane ng

‣ Italia, sotto la sfera di influenza di Gran Bretagna e Stati Uniti, si trasforma in una moderna

A

democrazia

Aprile 1945 - aprile 1948:

• e

D

‣ Si risolve la questione della forma dello Stato con il referendum

‣ Prime libere elezioni per un’Assemblea Costituente che deve stilare la Costituzione

ta

‣ Si formano governi di unità nazionale tra i maggiori partiti col compito di pacificare il Paese e

ar

iniziare un lungo lavoro di ricostruzione delle macerie materiali e morali della guerra

M

La contrapposizione tra Stati Uniti e Unione sovietica che segna l’inizio della guerra fredda

✦ ©

(1947) spezza le coalizioni antifasciste nate per combattere i nazifascismi

‣ Solo dopo il 1° gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituione, si chiude il capitolo della

transizione

Prima fase della transizione (1943-45)

Crollo del fascismo, quarantacinque giorni, 8 settembre 1943

Lo scoppio della seconda guerra mondiale attiva un processo di lenta emersione dei partiti antifascisti

• in Italia

• 1943: sbarco alleato in Sicilia, colpo di stato de re e crollo del fascismo: si aprono le porte delle carceri

e gli antifascisti tornano sulla scena ! 30 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Il confronto politico assume il volto estremo della guerra civile

• 25 luglio 1943: l’arresto di Mussolini non chiude definitivamente il capitolo del fascismo, ma l’intera

struttura del regime, compreso il Pnf, si disgrega di colpo

Nei quarantacinque giorni che precedono la firma della resa dell’Italia agli angloamericani, Vittorio

• Emanuele III cerca di avviare una successione indolore al fascismo che passa per la piena

restaurazione del potere monarchico e poggia sulla continuità di uno Stato autoritario senza il dittatore

‣ Gli antifascisti si ribellano e il maresciallo Badoglio è costretto ad aprire un dialogo coi partiti

antifascisti, che si stanno riorganizzando in un Comitato delle opposizioni

8 settembre 1943: resa dell’Italia

• ‣ Vittorio Emanuele III fugge da Roma is

‣ L’avanzata degli eserciti tedeschi apre le porte della prigione a Mussolini, a cui Hitler assegna il

el

compito di ricostruire uno Stato fascista, con capitale a Salò

ng

Il Comitato delle opposizioni fasciste si trasforma in Comitato di liberazione nazionale, composto da

• tutte le forze politiche che si richiamano alle organizzazioni sciolte durante la dittatura nel 1926 e dai

A

nuovi nuclei di antifascismo sorti in clandestinità dell’Italia fascista. Scopo: opporsi con le armi

e

all’ingresso degli eserciti tedeschi nella capitale. Gli antifascisti rivendicano il compito di guidare una

D

nazione tutta da ricostruire ta

Partiti del Comitato di liberazione nazionale

ar

I valori della democrazia e della libertà, calpestati dal regime fascista, sono per lo più estranei alla

• M

coscienza della grande maggioranza della popolazione che non ha mai vissuto in uno Stato

democratico. Questo deficit democratico costituirà un serio problema per la classe politica antifascista

©

quando finalmente nel 1945 assumerà la guida della nuova Italia

Democrazia cristiana (Dc)

ALCIDE DE GASPERI

1942: nascita della Dc

• 1943: grazie al nulla osta ricevuto in Vaticano, la Dc ha sviluppato rapidamente una rete di

collegamenti in tutta la penisola

Rispetto al Partito popolare fondato da don Sturzo nel 1919, la Dc ha posto a fondamento del suo

• edificio il cattolicesimo partito cattolico confessionale

➝ ! 31 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Partito interclassista: si rivolge a tutti i cattolici fedeli al papa, a prescindere dall’ambito sociale di

appartenenza

‣ Grande contenitore di valori e orientamenti ideali tra loro anche contrastanti, ma tenuti insieme dal

collante fortissimo che è la comune religione cattolica De Gasperi è consapevole che solo la

Chiesa può farsi garante dell’unità politica dei cattolici

• Un forte partito, dotato del consenso di massa che la Chiesa è in grado di raccogliere, pur diventare lo

strumento politico decisivo per garantire l’egemonia dei cattolici anche attraverso un libero e

democratico confronto con le altre forze politiche in campo

L’adesione al Comitato delle opposizioni e poi al Cln è il primo passo per sottolineare la vocazione

• antifascista dei cattolici e la loro volontà di dialogo con tutte le formazioni politiche impegnate nella

lotta contro i nazifascisti is

Partito comunista (Pci) el

PALMIRO TOGLIATTI ng

1921: nasce il Partito comunista d’Italia (sezione della III Internazionale) da una costola del Psi

• A

Partito di avanguardia rivoluzionaria sul modello del Partito bolscevico di Lenin: formazione

• e

politica di ridotte dimensioni che riunisce un nucleo di militanti dotati di fede incrollabile

D

nell’ideologia e votati anima e corpo alla causa della rivoluzione. I professionisti della politica

assumono il compito di guidare le masse nella lotta per rovesciare il sistema capitalistico

ta

Accordo tra i capitalisti e gli altri partiti antifascisti scenario internazionale: nel 1941 entra in guerra

• ➝

ar

anche l’Unione Sovietica, fino a quel momento legata alla Germania sulla base del patto di non

M

aggressione del 1939. L’attacco tedesco all’Urss porta Stalin ad allearsi con la Gran Bretagna e poi con

gli Stati Uniti. Questa anomala alleanza tra la dittatura comunista e le democrazie capitaliste ha

©

un’immensa ricaduta in ogni Paese, dove i partiti comunisti, in obbedienza alla nuova direttiva di

Mosca, si accordano con i socialisti, i cattolici, i liberali e i democratici per costruire insieme un largo

fronte antifascista Stalin scioglie il Comintern

Due zone di influenza man mano che i territori vengono liberati dall’occupazione nazista:

• ‣ Eserciti alleati nella fascia a Ovest e a Sud dell’Europa, Italia compresa

‣ Eserciti dell’Urss nelle zone del Nord-Est e del Sud-Est

• 1944: Togliatti, segretario del Pcd’I, torna in Italia da Mosca dove ha concordato con Stalin quale

strategia adottare in Italia ! 32 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Come utilizzare al meglio il Partito comunista, che rischia di venire progressivamente

marginalizzato in uno Stato ricostruito su basi democratiche? Escluso il salto rivoluzionario, resta la

strada dell’integrazione nel sistema politico il Pcd’I diventa Partito comunista italiano

‣ La piena legittimazione dei comunisti avviene tramite un governo antifascista del Cln. Ma

l’ingresso degli antifascisti nell’esecutivo guidato dal maresciallo Badoglio è bloccato dalla

pregiudiziale antimonarchica dei partiti della sinistra ciellenista. Togliatti trova un compromesso:

gli antifascisti rinviano la soluzione della questione monarchica al dopoguerra; il re si ritira e lascia

al figlio Umberto I la luogotenenza del Regno; Badoglio promette le dimissioni, consegnate nel

giugno del 1944, al momento della liberazione di Roma

‣ Bonomi, vecchio esponente del liberalismo riformista, ottiene la presidenza del Consiglio, ma

successivamente la sua gestione troppo moderata provoca l’uscita dal governo dei socialisti e degli

is

azionisti, ma non dei comunisti el

‣ Togliatti sa che l’unità antifascista è irrinunciabile per il Pci, perché lo legittima come componente

ng

del governo democrazia progressiva: due tappe:

Inserimento del Pci nella nuova Italia che sta nascendo nel Centro-Sud liberato dalle armate

A

✦ angloamericane e

Il salto rivoluzionario è rinviato a un secondo tempo da valutare in base alla situazione

D

✦ internazionale ta

• Togliatti delinea i caratteri del nuovo Partito comunista:

ar

‣ Partito che deve mettere profonde radici nel Paese per assicurarsi un ruolo da protagonista in un

M

sistema politico pluralista il partito di avanguardie non va bene: si passa al partito di

integrazione di massa partito dittatoriale di massa, governato dalla regola del centralismo

©

democratico, che assicura la compattezza del gruppo dirigente e dei quadri intermedi, il cui rinnovo

avviene per cooptazione dopo una consultazione della base; il segretario è a vita; il cambio di nome

è importante perché non è più una sezione ma un partito nazionale

Partito socialista italiano di unità proletaria (Psiup)

PIETRO NENNI

• A differenza della Dc e del Pci, i socialisti non hanno un appoggio internazionale autorevole

• Il fascismo ha distrutto la rete organizzativa sindacale e politica costruita alla nascita del Psi

Nel periodo dell’esilio si raggiunge faticosamente un’unità, ma soprattutto per la necessità di battere il

• fascismo. I conflitti sono rimasti gli stessi ! 33 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• 1941: intesa col Pcd’I (di Saragat)

• La linea di Togliatti (democrazia progressiva) fa sperare in un superamento di Livorno

Consapevolezza che il fascismo ha prevalso anche per colpa delle divisioni e dei conflitti tra i partiti

• classisti

‣ Psi + Mup (Movimento di unità proletaria) = Psiup questo sposta sempre più a sinistra il Psiup

Partito d’azione (Pda)

CARLO ROSSELLI

• 1942: nasce il Pda, che ha vita molto breve aggregazione di gruppi clandestini di orientamento

democratico e liberal-socialista

Significato centrale della guerra partigiana contro i nazifascisti

• is

Formazione politica non riconducibile ad alcun modello di partito

• el

Partito repubblicano (Pri) ng

? A

• Sopravvive per tutti gli anni della Repubblica il Pri, grazie alle radici organizzative

e

• Nel Pri confluirà buona parte del Pda al suo scioglimento

D

Obiettivo principale fin dalla nascita: costruzione di una Repubblica

• ta

Non diventa mai partito di massa: rimane partito di rappresentanza individuale

• ar

• Quando il Cln sigla il compromesso con il sovrano, rinviando al dopoguerra la soluzione della

M

questione istituzionale, il Pri si irrigidisce al punto da rifiutare di partecipare ai governi ciellenisti di

unità nazionale ©

Partito liberale (Pli)

? L'accordo con la monarchia compiace i liberali, ricomparsi con il Pli, una componente di dimensioni

• relativamente ridotte rispetto ai tre grandi partiti di massa, ma che rimarrà parte del sistema durante

tutta la Prima Repubblica

L’egemonia esercitata nello Stato liberale non era mai accompagnata alla costruzione di una struttura

• partitica vera e propria

‣ Pregiudizio antipartitico ! 34 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Visione elitaria della politica, riservata agli uomini di cultura in grado di gestire la macchina statale

nell'interesse generale

‣ 1922: nasce il Partito liberale italiano, rimasto però a uno stato iniziale di costruzione

I liberali si dissolvono con il crollo dello Stato liberale, crollo di cui sono stati i principali responsabili

• suicidio della classe politica liberale: non avevano visto le potenzialità distruttive del fascismo,

fenomeno visto solo come potenziale argine alle masse

• Lealtà alla monarchia

Continuità col passato

Democrazia del lavoro (Dl)

IVANOE BONOMI is

Anche il partito della Democrazia del lavoro entra a far parte del Cln

• el

• Richiamo al passato ng

• Bonomi ricopre la carica di Presidente del pario governo antifascista (un esecutivo esapartito: Dc,

A

Psiup, Pci, Pda, Pli, Dl) che si forma all’indomani della liberazione di Roma nel giugno 1944

Movimento dell’Uomo qualunque (Uq) e

D

Il dopoguerra inizia dal Mezzogiorno, sotto l’ala protettiva degli alleati al Sud Dc, Psiup e Pci

• ➝

ta

hanno radici deboli ar

• 1944: sullo stato d’animo depresso e impaurito della popolazione del Mezzogiorno fa leva Guglielmo

Giannini nasce il movimento dell’Uomo qualunque (Uq), un nuovo soggetto politico che non

➝ M

sopravvivere oltre la seconda fase di transizione

©

Qualunquismo: manifesta un disagio di carattere prepolitico di quella parte d’Italia turbata e

• sospettosa di fronte al coro dissonante delle voci antifasciste. Dopo vent’anni di dittatura non è facile

accettare il pluralismo della democrazia avversione nei confronti della “partitocrazia” (termine

coniato proprio da Giannini)

Eco soprattutto nel ceto medio meridionale

• Anche se non si connota con caratteri neofascisti, la sua base di massa fa gola a tanti militanti del

fascismo ! 35 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Liberazione del Nord

L’Uq trova alimento alla sua crescita nella polemica sull’epurazione, tema destinato a trascinarsi oltre

• la seconda fase della transizione e suscitatore di scontri aspri all’interno del Cln

‣ Autunno 1944: si sfiora la crisi del governo Bonomi, tenuto in piedi dal Pci

‣ Si vogliono epurare i gangli portati dello Stato dal personale direttivo in servizio durante il regime

ma hanno protezioni politiche forti

‣ Il governo supera questa bufera grazie a Togliatti la guerra partigiana si è sviluppata

incontenibile

Mussolini organizza le brigate nere lo scontro tra fascisti e antifascisti coinvolge l’intera

✦ popolazione delle regioni centrali e settentrionali is

A guerra finita, i gruppi di “fedelissimi” a Mussolini daranno vita al Movimento sociale italiano

✦ el

(Msi), un vero e proprio partito neofascista ng

Alla mobilitazione di operai e contadini contribuisce la convinzione che la resistenza sia il

✦ preludio della rivoluzione proletaria A

La Chiesa indica ai fedeli la via dell’attesa paziente

✦ e

Autunno 1944: l’attendismo contagia anche le brigate partigiane

D

✦ Impiccagione simbolica da parte dei partigiani di Mussolini e di alcuni gerarchi

✦ ta

L’unità dell’antifascismo è un bene prezioso per i comunisti

• ar

Seconda fase della transizione (1945-47)

M

Referendum monarchia-repubblica ed elezioni per l’Assemblea Costituente

©

La resistenza altera gli equilibri governativi a vantaggio delle sinistre

• A Bonomi succede Ferruccio Parri, esponente del Pda e capo partigiano

‣ Parri non ha alle spalle un partito forte e il sostegno degli ex partigiani non basta, anzi, porta alla

minaccia della destra antifascista di abbandonare la coalizione ciellenista

Dicembre 1945: crisi di governo sale alla guida del governo Alcide De Gasperi, leader della Dc

• ➝

‣ L’esecutivo di unità nazionale ha bisogno di aggregare attorno a sé larghi consensi popolari che solo

la Dc, il Psiup e il Pci sono in grado di garantire e De Gasperi è l’unico esponente dell’antifascismo

in grado di tenere tutti i partiti antifascisti insieme necessità di rimanere uniti per le imminenti

scadenze elettorali ! 36 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Referendum monarchia/repubblica:

‣ Compatto fronte filomonarchico, composto dagli avversari delle sinistre, convinti che un successo

della Repubblica comporterebbe un ulteriore rafforzamento dei socialisti e dei comunisti Vittorio

Emanuele III non è difendibile, ma la monarchia come istituzione può costituire un prezioso

elemento di unificazione del Paese e un freno alla crescita del Psiup e soprattutto del Pci

‣ Scarsa consistenza del Partito liberale e del movimento qualunquista, entrambi su posizioni

apertamente favorevoli ai Savoia

‣ Determinante per una vittoria o una sconfitta della Repubblica è l’orientamento della Dc, il partito

maggioritario nel sistema De Gasperi lascia libertà di coscienza agli elettori: De Gasperi ha

scarsa fiducia nella monarchia italiana, che in tutta la sua storia ha dimostrato poca lealtà alle

istituzioni parlamentari scelta fatale per la monarchia, che perde il referendum:

➝ is

Repubblica: 54% quasi 13 milioni

✦ el

Monarchia: 46% --> quasi 11 milioni

✦ ng

• Elezioni per l’Assemblea Costituente i partiti possono finalmente ricevere la piena legittimazione

➝ A

come nuova classe politica: e

‣ Dc: 35,2% D

‣ Psiup: 20,7% ta

‣ Pci: 18,9% ar

‣ Pri: 4,4 M

‣ Pda: 1,8%

‣ Udn (Pli + Dl): 6,8%

©

‣ Bnl (monarchici): 2,8%

‣ Uq: 5,3%

Repubblica dei partiti

• Il problema del governo si intreccia con quello dell’elaborazione della Carta costituzionale

Enrico De Nicola: provvisorio Presidente della Repubblica

• Formazione di un governo tripartito — Dc, Psiup, Pci — presieduto da De Gasperi e appoggiato

• anche dai repubblicani

• Viene varata una moderna Costituzione democratica

! 37 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• I partiti svolgono il ruolo di custodi del patto fondativo ciò li rende soggetti istituzionali a pieno

titolo

Identificazione tra partiti e Stato, tra partitocrazia e democrazia: finché i cittadini rimangono in una

• condizione minoritaria, cioè non maturano una piena coscienza democratica, il compito di tutori

ricoperto dalle grandi organizzazioni consente alla giovane nazione di superare gli ostacoli di una

crescita politica, culturale, sociale ed economica che ha come cornice un Paese ridotto in macerie

materiali e morali sul finire degli anni ’60, questa tutela comincerà a essere vissuta come

oppressiva, ma la resistenza dei partiti a prendere atto del cambiamento scadrà un fossato sempre più

profondo tra società civile e società politica, destinato a sfociare nella crisi del sistema politico esplosa

nel 1992-94.

Governo tripartito (Dc, Psiup, Pci) is

• L’intesa tra i moderati e le sinistre risponde anche all'esigenza di presentarsi uniti alla Conferenza di

el

Parigi, dove si decidono i destini dell'Europa post-bellica nessuna forza politica vuole affrontare da

ng

sola lo scoglio del trattato di pace A

Churchill: sull’europa cala «una cortina di ferro», preludio di un insanabile conflitto internazionale

• che non può non alterare gli equilibri politici interni delle singole nazioni europee, costruiti a specchio

e

dell’alleanza antinazista tra gli Stati democratici e la dittatura sovietica

D

Iniziale sfaldamento dei governi di unità nazionale

• ta

‣ I governi ciellenisti e poi il governo tripartito procedono alla ricostruzione dell’amministrazione

ar

dello Stato e del sistema economico senza rilevanti variazioni operai e contadini delusi

M

‣ Per la Dc diventa sempre più difficile convincere i settori imprenditoriali e le masse del ceto medio

della necessità di una coalizione governativa con le sinistre

©

La Chiesa è preoccupata per la crescita delle organizzazioni socialiste e comuniste, in particolare

✦ la Cgil

La posizione della Santa Sede rafforza nella Dc le correnti della destra cattolica conservatrice e

✦ dell'ala clerico-fascista che da sempre si oppongono alla linea politica concordata tra il centro dei

cattolici liberali di De Gasperi e la sinistra dei cattolici-sociali di Dossetti

• Rapporti fra Stato e Chiesa

‣ Togliatti è disponibile a votare l’art. 7 Cost. è importante per i comunisti rimanere il più a lungo

possibile nell’esecutivo, da dove ricavano la legittimazione

! 38 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Scissione del Psiup (gennaio 1947)

Segretario: Nenni (centro)

Saragat a capo della corrente riformista

• ➝

• Il Psiup è l’anello più debole del tripartito: la spaccatura al suo interno riflette il fossato incolmabile tra

Usa e Urss:

‣ Nenni e la maggioranza del partito sono determinati a tenere in piedi l'alleanza col Pci

‣ Saragat chiede di rompere il patto di unità d’azione: i socialisti si devono schierare sul fronte delle

democrazie contro la dittatura sovietica. Nenni rifiuta:

Gennaio 1947: scissione del Psiup, che si divide in due partiti socialisti:

✦ Partito socialista dei lavoratori italiani (Psli) di Saragat

✴ is

Partito socialista italiano (Psi) di Nenni Nenni guida un partito ancora profondamente

✴ el

antisistema, del tutto privo di una cultura e di una vocazione al governo nazionale di una

ng

democrazia: Nenni non sembra dar peso alle diversità tra Psi e Pci

A

Dalla divisione deriva un indebolimento definitivo di entrambe le formazioni questo impedirà

✦ la formazione di una forza socialdemocratica che garantisca il ricambio maggioranza-

e

opposizione D

Fine della politica di unità nazionale

ta

• Alla crisi di governo del maggio 1947, il Psi abbandona l’esecutivo insieme al Pci

ar

‣ Dopo l’enunciazione della dottrina Truman, la guerra fredda è una realtà e la Dc non può

M

dilazionare la rottura della coalizione

©

‣ Anche la crisi internazionale portava inevitabilmente all’uscita dall’unità nazionale

• Nuovo governo: monocolore democristiano appoggiato dai partiti di destra e in cui non sono entrati

né i socialdemocratici di Saragat né i repubblicani. Socialisti e comunisti sembrano convinti che De

Gasperi (Presidente del Consiglio) non riuscirà a reggere l'impatto delle agitazioni contro il carovita

dei mesi estivi, ma sottovalutano quattro elementi a favore di De Gasperi:

‣ La mobilitazione della piazza fa riemergere la paura della rivoluzione e porta i ceti medi a stringersi

attorno al partito cattolico

‣ Ambiguità della posizione delle sinistre rispetto al piano Marshall, che giova a un popolo stremato

‣ Scema l'ondata di protesta popolare alimentata dall'inflazione galoppante che la stretta creditizia

impressa dal Ministro del Tesoro Einaudi punta a tenere sotto controllo

! 39 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Cambia la posizione del Psli e del Pri: appoggio al governo democristiano rispettivamente per

sottrarlo al condizionamento dei partiti di destra e alla minaccia comunista (il Pri supera il

pregiudizio laico)

Si forma così il primo governo quadripartito — Dc, Pli, Pri, Psli — presieduto sempre da De

• Gasperi, pronto a gestire le elezioni politiche ormai alle porte

Campagna elettorale e vittoria della Dc nel 1948

Polarizzazione del sistema politico

• 1° gennaio 1948: la Costituzione è l’ultimo atto unitario dei partiti. Si va verso una polarizzazione tra

le forze politiche speculare a quella internazionale

‣ Campagna elettorale come sfida tra vita e morte is

Le ideologie totalizzanti degli anni ’20 e ’30 continuano a dominare l’immaginario delle masse e degli

• el

stessi dirigenti politici: la vittoria di un’ideologia significa la distruzione dell’altra

ng

• La mutazione più importante riguarda il Pci, che si adegua ancora alla svolta intervenuta nella politica

A

dell’Unione Sovietica, adesso su posizioni apertamente antagoniste alle democrazie occidentali

‣ Spezzata l'alleanza antinazista e abbandonata la Conferenza di pace, Stalin si prepara alla guerra

e

D

contro l’Occidente

Paesi dell’Est trasformati in dittature fedeli a Mosca

ta

✦ Cominform per i partiti comunisti

ar

‣ Il salto rivoluzionario resta comunque escluso: la strategia della democrazia progressiva e del

M

partito nuovo si sta rivelando pagante sotto tutti i profili, perché ha accreditato il Pci come forza

©

legittima del sistema politico e contemporaneamente ha favorito la sua crescita nel Paese

‣ Il Pci è ormai un partito di integrazione di massa, con centinaia di migliaia di iscritti

‣ Nonostante la rottura del governo tripartito Dc-Psi-Pci, la Cgil conserva la struttura unitaria

Chiesa sempre più preoccupata del contagio comunista tra i lavoratori cattolici 1947: nasce

✦ l’Associazione cattolica dei lavoratori italiani

Campagna elettorale: comunisti-anticomunisti

• De Gasperi non sottovaluta le capacità di aggregazione dei comunisti. Ai comunisti però sbarrano la

strada due poteri esterni, su cui il partito cattolico può fare affidamento:

‣ La Chiesa, che mobilità le schiere di fedeli in una crociata anticomunista

! 40 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ La propaganda filoameriana che rappresenta gli Stati Uniti come la terra promessa nell’Italia in

rovina, il sentimento più condiviso è la paura della miseria che incombe nell’Unione Sovietica

La Dc riscuote il 48,5% dei voti

Sconfitta del Fronte democratico popolare

• Pci e Psi sottovalutano il cambiamento nello stato d'animo delle masse, ora depresse e sconfortate

Fronte democratico popolare: cartello elettorale tra Psi e Pci i due partiti perdono le specifiche

• ➝

identità: il Fronte democratrico popolare ottiene solo il 31%, con una perdita di 10 punti percentuali,

soprattutto a scapito del Partito socialista

‣ La penalizzazione di questa area dipende soprattutto dalla polarizzazione estrema del sistema

politico in cui le posizioni intermedie sono soffocate dallo scontro ideologico esasperato

is

comunimo-anticomunismo el

• I cittadini hanno scelto il voto utile: la Dc, l’unica fra in grado di opporre una barriera insormontabile

ng

all'avanzata dei comunisti A

Neofascismo e nascita del Movimento sociale italiano

• 1947: Nasce il Movimento sociale italiano (Msi), che raccoglie idealmente la bandiera della

e

D

rivoluzione fascista, rimasta incompiuta e tradita dai gerarchi moderati

In teoria al Msi dovrebbe essere applicato il divieto costituzionale che vieta la formazione di un partito

• ta

fascista, in pratica diventa parte integrante del sistema politico italiano

ar

‣ Se si procedesse contro i missini si dovrebbe poi procedere alle tante voci che chiedono un analogo

M

provvedimento contro i comunisti

©

‣ Alla Dc è sfavorevole la divisione destra-sinistra o borghesia-proletariato, perché è un partito

interclassista

I cattolici vogliono inserire il sistema politico in una griglia tripolare (destra, centro, sinistra)

✦ per ricavarsi lo spazio politico centrale, da dove esercitare il ruolo di forza equilibratrice

dell'intero quadro. Questo schema è applicato anche negli equilibri interni all’organizzazione

partitica della Dc l’Msi serve per dare visibilità alla destra, nella quale si collocano anche i

monarchici

Pci, Psi Dc, Pli, Pri, Psli Msi, monarchici

! 41 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Anni del centrismo (1948-60)

Giovanni Sartori pluralismo polarizzato:

• ➝

Pci, Psi, Psli Pri, Dc Pli, monarchici, Msi

Il centro è il luogo di governo

• Paolo Farneti movimento centripeto: una corsa dei partiti a creare una zona centrale, esterna agli

opposti schieramenti, dove esercitare il potere col massimo dei consensi. I due poli del sistema non

sono monolitici: nell’uno e nell’altro si possono individuare posizioni di destra, di centro e di sinistra

• Giorgio Galli bipartitismo imperfetto: impossibili odi attivare il meccanismo dell’alternanza

maggioranza-opposizione che concorrerà a immobilizzare il quadro politico italiano fino a

determinarne la paralisi sul finire degli anni ’80 is

‣ Due divisioni: el

Divisione internazionale determinata dalla guerra fredda e destinata a pesare fino alla caduta del

ng

✦ muro di Berlino nel 1989 a favore dell’alleanza con gli Stati Uniti si pronunciano tutti i partiti,

➝ A

tranne il Pci e il Psi

Divisione tra democrazia e dittatura, che scomparirà tra il 1992 e il 1994, con la mutazione del

e

✦ D

Msi in Alleanza nazionale solo i missini dichiarano apertamente di puntare alla costruzione di

un regime dittatoriale, mentre i comunisti rivendicano la loro lealtà alla Repubblica democratica

ta

che hanno contribuito a fondare nel 1945-48

ar

‣ Tra le forze filoatlantiche si stabilisce una sorta di conventio ad excludendum che comporta

M

l’esclusione di principio dall’area del governo ai partiti schierati con l’Urss e ai missini c’è una

parte consistente della classe politica a cui è consentito sedere in Parlamento, ma non sui banchi del

©

governo

I legislatura (1948-53)

Partiti dell'opposizione di sinistra

Partito socialista italiano (Psi)

PIETRO NENNI

Le tensioni in casa socialista portano alle dimissioni di Nenni, sostituito da Jacometti

• ‣ A Nenni si rimprovera l’eccessivo appiattimento sulla linea del Pci, che è costato al Psi l’espulsione

dall’Internazionale socialista e ha dimezzato i voti del partito

! 42 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Riassunta la carica di segretario, Nenni non intende modificare di una virgola la sua strategia, perché

distaccarsi dal Pci può solo significare aderire al blocco filoamericano dove è approdato Saragat

Il condizionamento comunista ha un peso enorme sulle scelte dei socialisti solo dagli inizi degli

• ➝

anni ’50, quando a livello internazionale si hanno le prime schiarite, il legame di ferro tra i due partiti

della sinistra inizierà a indebolirsi

Partito comunista italiano (Pci)

PALMIRO TOGLIATTI

• Luglio 1948: un neofascista spara a Togliatti la Cgil indice uno sciopero generale

La strategia in due tempi di Togliatti, sfociata nel vicolo cieco delle elezioni perdute, va abbandonata

• il più presto possibile, prima che le forze reazionarie prevalgano is

‣ I dirigenti del Pci, per, ordinano la smobilitazione. La forza pubblica infatti sta già intervenendo con

el

determinazione per soffocare i fuochi insurrezionali. Da questa decisione derivano alcune

conseguenze pesanti per il Pci: ng

Rottura dell’unità sindacale la componente cattolica rifiuta l’ordine di sciopero

✦ A

Alibi che il tentativo insurrezionale fornisce alle forze reazionarie, pronte a chiedere lamesa fuori

✦ e

legge del Pci come forza sovversiva dell’ordine democratico

D

L’intero mondo del lavoro viene criminalizzato ogni agitazione e sciopero autorizzano

✦ ta

interventi repressivi duri

ar

‣ Il Pci ingaggia un’altra battaglia: movimento per la pace organizzazione nata a Mosca e orientata

M

in senso antiamericano: gli Stati Uniti minacciano la guerra, sono dotati dell’arma atomica e decisi a

diventare i padroni del mondo questo messaggio risuona nella coscienza dei cattolici con una

©

forza tale da appannare persino l’appello del papa alla crociata anticomunista

Partiti della coalizione di governo

Democrazia cristiana (Dc)

ALCIDE DE GASPERI

Il trattato costitutivo della Nato è il primo significativo atto di politica estera del governo centrista

• ➝

reingresso a pieno titolo dell’Italia nel concerto internazionale

‣ De Gasperi non sottovaluta però quanto sia difficile far digerire un’alleanza militare al Paese e alla

stessa coalizione governativa ! 43 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Per smorzare le resistenze interne alla Dc, De Gasperi si impegna nel progetto di integrazione

europea nascita della Ceca

‣ Il Patto Atlantico è accolto con entusiasmo dai liberali e dai repubblicani, e questo basta a

compensare l’astensione di una parte del Psli

• Scelte di politica economica per la ricostruzione dell’Italia continuità con l’indirizzo economico di

Einaudi: liberismo senza eccessive interferenze da parte dello Stato

‣ Divergenza rispetto alla politica di investimenti messa in atto dalle altre nazioni dell’Europa

occidentale

‣ Le risorse del Piano Marshall in Italia riempiono le casse vuote dello Stato, con conseguenze

pesanti per le classi lavoratrici: il mercato, senza la spinta decisiva di un intervento statale a largo

raggio, ha tempi e modalità proprie, a prescindere dalle esigenze del mondo del lavoro

is

‣ Aumentano i conflitti sociali el

‣ Critiche da parte di Psi e Pci contro De Gasperi ng

‣ La nascita della Cisl (Confederazione italiana sindacati dei lavoratori) e della Uil (Unione italiana

A

del lavoro) inaugura una stagione di netta contrapposizione tra lavoratori socialcomunisti, cattolici e

e

socialdemocratici: gli ultimi due due sono privilegiati dagli industriali epurazione degli operai

D

“rossi” ta

‣ De Gasperi sa che solo una politica di attenta mediazione tra le tante anime democristiane

garantisce la stabilità del partito

ar

Sono necessarie delle riforme per soddisfare le esigenze della sinistra democristiana

M

✦ Piano di lavori pubblici:

✦ ©

Riforma agraria: le agitazioni nelle campagne ingrossano le file dei partiti della sinistra,

✴ impegnati in una massiccia opera di reclutamento del proletariato meridionale fino ad allora

poco organizzato. Dalla riforma agraria, la Dc si aspetta la gratitudine delle masse contadine.

La Dc si pone tre obiettivi: rilancio della produttività nel Sud e crescita di un ceto agricolo di

piccoli proprietari, allargamento dell’area del consenso nel Mezzogiorno. Tutti si rivelano

velleitari, il terzo solo temporaneamente. Nelle elezioni amministrative del 1951-52, la Dc

subisce una perdita secca di 10 punti percentuali rispetto al 1948. In realtà, tutti i partiti della

coalizione sono in affanno ! 44 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Partito socialista liberale italiano (Psli)

GIUSEPPE SARAGAT

• È il partito più provato: costretto ad avallare la firma del Patto Atlantico e la politica economica

liberista

Al momento della scissione dal Psiup (scissione di Palazzo Barberini), il Psli di Saragat ha riscosso

• successi soprattuto nel ceto medio progressista solidarietà sociale: correttivi indispensabili perché il

vivere civile proceda secondo giustizia ed equità

• Il Psli assume il nome di Partito socialista democratico italiano (Psdi) partito di rappresentanza

individuale, i cui legami con la società civile si vanno restringendo a determinati gruppi di interesse

(soprattutto i pensionati)

Richiamo sempre più forte all’ideologia socialista questa evoluzione potrebbe essere bloccata solo

• ➝ is

dal ricongiungimento col Psi di Nenni, ma questa prospettiva sembra lontanissima alla fine degli anni

el

’40 e nei primi anni ’50, periodo caratterizzato dal vincolo di ferro tra Psi e Pci

ng

Partito repubblicano italiano (Pri) A

UGO LA MALFA e

Si ha una frattura ai vertici del partito relativamente alla politica economica e sociale, contestata dalla

• D

sinistra repubblicana di La Malfa, keynesiano convinto critica l’eccessivo liberismo dei ministri

democristiani e la loro scarsa attenzione alla questione sociale

ta

• I repubblicani si rivolgono ai ceti imprenditoriali più aperti, che pretendono dal governo una politica di

ar

forti investimenti che faccia girare a pieno ritmo la macchina della produzione e disinneschi la protesta

M

delle masse lavoratrici

©

Partito liberale italiano (Pli)

ROBERTO LUCIFERO

• Portavoce dei settori dell’imprenditoria e della proprietà agraria più retrivi, arroccati sui privilegi e sul

potere economico del passato

Condividono la politica liberista ma non la riforma agraria

• ! 45 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Partiti dell'opposizione di destra

Partito nazionale monarchico (Pnm)

ALFREDO COVELLI

Raccoglie il voto di protesta dei proprietari del Sud e dei notabili radicato soprattutto al Sud: Achille

• ➝

Lauro, sindaco di Napoli, è più orientato verso un accordo con la Dc, mentre il segretario Covelli

preferirebbe l’alleanza col Msi

• Con la riforma agraria crescono le file del Pnm

Movimento sociale italiano (Msi)

GIORGIO ALMIRANTE

Le radici missine si allungano in settori sociali nazionali composti soprattutto da sottoproletariato e

• is

sottoborghesia persone senza riferimenti politici e difficilmente aggregabili nei partiti della sinistra,

➝ el

dove si concentra un proletariato già consapevole di sé il neofascismo dà voce alla loro ribellione

ng

contro la società dalla quale si sentono emarginati

L’altra faccia del Msi si rivolge a quelli che rimpiangono la dittatura, il monolitismo del suo potere, la

• A

certezza delle gerarchie sociali e la sua fermezza nel dominio delle classi subalterne promessa si

e

una soluzione definitiva della questione comunista: acquistano la simpatia degli elettori “traditi” dalla

D

Dc ta

Legge truffa ed elezioni politiche del 1953

ar

• De Gasperi è consapevole del progressivo calo di consensi di tutti i partiti della coalizione

M

governativa

‣ Propone una modifica della legge elettorale proporzionale con il correttivo di un premio in seggi al

©

partito o al cartello di partiti che raggiunga il 50% + 1 dei suffragi viene definita legge truffa

perché solo il quadripartito può aspirare a raggiungere la soglia prevista per ottenere un terzo di

deputati in più

‣ Per pochi voti, alle elezioni del 1953, il quadripartito non raggiunge la soglia necessaria per far

scattare il premio

‣ L’estrema destra (missini + monarchici) arriva al 13%

‣ Meno vistosa è la crescita delle sinistre, che si sono presentate separatamente, per decisione dei

socialisti, che hanno capito l’importanza di mantenere una fisionomia autonoma rispetto al Pci

‣ La maggioranza ha uno scarto di pochi seggi per prevalere sulle opposizioni di destra e di sinistra

! 46 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

II legislatura (1953-58)

Distensione internazionale e ricerca di un'alternativa al centrismo

Nel 1953 viene meno il voto utile che nel 1948 aveva ingrossato le fila della Dc, considerata il solo

• affidabile baluardo anticomunista

• Con la fine della guerra di Corea e la morte di Stalin (1953), la polarizzazione Usa-Urss meno

accentuata consente di attivare in Italia tra i due schieramenti contrapposti i primi contatti, diventati

indispensabili dal momento che la fragilità della coalizione quadripartita provoca una crisi di governo

dopo l’altra

• A partire dalla II legislatura inizia un processo di scomposizione politica del centrismo che ha

l’esigenza di allargare le basi di consenso attraverso la cooptazione di forze politiche non ancora

is

legittimate a governare dilatare il centro sulla destra o sulla sinistra diventa la questione dominante

➝ el

che attraversa il dibattito interno di tutti i partiti della maggioranza

ng

Partiti dell'opposizioni di sinistra A

Partito socialista italiano (Psi)

PIETRO NENNI e

D

• Il Psi si propone come potenziale candidato, rompendo il cartello di Fronte popolare alle elezioni del

1953 e ammorbidendosi sulla questione della Nato, che il Psi dichiara ufficialmente di accettare (in

ta

termini solo difensivi e geograficamente limitati)

ar

Il vero salto si ha nel 1956, quando nel mondo comunista si scatena la tempesta della destalinizzazione

• M

che induce Nenni a rompere col Pci e a riaprire il dialogo con Saragat per una riunificazione tra Psi e

Psdi il legame col Pci va allentato al fine di acquistare piena legittimazione per rientrare

➝ ©

nell’area di governo

Dialogo con Dc e Psdi per concordare riforme sociali ed economiche con la morte di De Gasperi

• ➝

(1954) e l’ascesa alla segreteria della Dc di Amintore Fanfani, i cattolici inaugurano la politica

dell’apertura a sinistra

Partito comunista italiano (Pci)

PALMIRO TOGLIATTI

Inizialmente Togliatti guarda con favore al dialogo tra Psi e sinistra cattolica, perché apre nuove

• possibilità di intervento all’intera sinistra ! 47 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Pci travolto dalla rapporto di Kruscev sui crimini di Stalin e l’intervento coi carri armati a Budapest da

parte dell’Unione Sovietica, che vuole fermare il processo di destalinizzazione

‣ Il Pci si ritrova a dover sconfessare il mito di Stalin e, subito dopo, a difendere la repressione

ordinata da Kruscev contro gli insorti ungheresi

• Non è più gradito il dinamismo del Psi di Nenni, che cavalca gli eventi per marcare la distanza

ideologica dal Pci

• Togliatti descrive il carattere criminale del regime staliniano come una parentesi. Nenni non è

d’accordo il fosso ideologico tra Pci e Psi diventa invalicabile

➝ is

Partiti della coalizione di governo el

Democrazia cristiana (Dc) ng

AMINTORE FANFANI A

• Il cambiamento ai vertici è una svolta non solo negli equilibri interni alla Dc ma anche nella politica

del governo, che Fanfani orienta verso un dirigismo in materia di economia, funzionale a un più

e

D

marcato intervento pubblico nei settori sociali deboli Stato-imprenditore:

‣ Istituzione del Ministero delle Partecipazioni statali

ta

‣ Rilancio dell’Iri e dell’Agip

ar

• Questo dinamismo è sgradevole alle fasce più conservatrici

M

Politica finalizzata al coinvolgimento del Psi negli esecutivi

• ©

‣ Il Psi ha da sempre nel suo programma una politica di nazionalizzazioni

• L’atteggiamento di Fanfani porta malumori sia nella destra interna alla Dc che nello schieramento

liberale crisi di governo continue

Msi e Pnm intendono proporsi come l’alternativa di destra all’apertura di sinistra l’allargamento

• ➝

sulla destra appare gradito alla Chiesa, che segue con preoccupazione le mosse della sinistra

democristiana verso il Psi

‣ Il condizionamento delle gerarchie ecclesiastiche sulla Dc non può essere sottovalutato da Fanfani,

che non dispone di un partito efficiente e disciplinato: una struttura organizzativa forte è sempre

stata considerata superflua, dato che al reclutamento delle masse cattoliche nella società provvede la

! 48 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Chiesa con la sua fitta rete di parrocchie e di associazioni Fanfani cerca di aggirare questo

ostacolo tramite la dilatazione del settore pubblico dell’economia

Fanfani cerca di frenare la corsa verso nuovi equilibri politici che sembrano farsi troppo vicini nel

• 1956, quando il Psi rompe il patto di unità d’azione coi comunisti la Dc ha bisogno di muoversi con

estrema lentezza

Partito socialista democratico italiano (Psdi)

GIUSEPPE SARAGAT

• La sinistra interna preme per la riapertura del dialogo col Psi i passi di Nenni sulla strada

dell’autonomia dal Pci sembrano avvicinare la prospettiva della riunificazione socialista

‣ Nel 1956 Saragat e Nenni si incontrano, ma ricompattare le due anime non è facile, perché Saragat

non si fida di Nenni, né crede alla democraticità del Psi, dove le correnti filocomuniste sono forti e

is

soprattutto agguerrite el

‣ Il Psdi teme che l’ingresso del Psi nella compagine ministeriale possa scalzare i socialdemocratici

ng

dalle posizioni di potere acquistate nel governo e nel sottogoverno

A

‣ Saragat rallenta la marcia, attendendo il verdetto delle urne del 1958

e

Partito repubblicano italiano (Pri) D

UGO LA MALFA ta

• Il nuovo indirizzo dirigista di Fanfani compiace la sinistra del Pri guidata da La Malfa, che ha sempre

ar

criticato la politica economica dei governi De Gasperi

M

Rispetto all’apertura a sinistra, nel Pri le voci sono dissonanti. La Malfa e Rodolfo paggiardi

• concordano sulla necessità di mantenere operante la conventio ad excludendum dell’estrema destra, ma

©

mentre La Malfa è convinto sia necessario allargare l’area della maggioranza, Pacciardi ritiene che sia

fondamentale mantenere in vita la coalizione centrista: il cambiamento di strategia economica operato

da Fanfani sembra mettere in grado il quadripartito di recuperare i consensi perduti senza ricorrere a un

coinvolgimento del Psi. Il duello La Malfa-Pacciardi non si risolve durante la II legislatura, che si

chiude peraltro con un risultato elettorale deludente per il Pri

Partito liberale italiano (Pli)

ROBERTO LUCIFERO - GIOVANNI MALAGODI

• L’apertura a sinistra segna l’inizio del progressivo allentamento del Pli dalla Dc

Anche il dirigismo economico è sgradito ai settori industriali più conservatori

• ! 49 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Il dinamismo del Msi e del Pnm attira l’attenzione dei liberali

• Si ha una mini-scissione dell’ala sinistra, critica nei confronti dell’alleanza con la Dc che appanna

l’ideale dello Stato laico 1955: nasce il Partito radicale, guidato da Marco Pannella, il primo

partito d’opinione comparso in Italia. Il partito d’opinione si rivolge a un elettorato senza vincoli di

fede ideologica o religiosa, in grado di esprimere un’opinione libera su precisi temi di interesse

generale

• Il nuovo segretario del Pli, Malagodi, blocca il dialogo della destra liberale con missini e monarchici,

avvicinandosi alla strategia del repubblicano Pacciardi, di cui condivide la convinzione che il

centrismo possa trovare dentro di sé le energie per rilanciarsi, senza ricorrere ai socialisti, ancora

inaffidabili

Partiti dell'opposizione di destra is

el

Partito nazionale monarchico (Pnm) ng

ALFREDO COVELLI

• Lauro punta a scomporre il disegno tripolare della Dc e a scalzarla dalla sua posizione al centro del

A

sistema, con la formazione di un forte partito della borghesia

e

Alla fine Lauro si piega a un accordo con la Dc, disposta ad assicurargli il massimo potere in una vasta

• D

area meridionale pur di allontanare la minaccia di una destra forte e competitiva a livello nazionale

ta

‣ La rinuncia di Lauro porta a una scissione tra i monarchici, con la formazione del Partito

ar

monarchico popolare (Pmp), guidato da Lauro, mentre Alfredo Covelli mantiene la direzione del

Pnm inizia così il declino dei monarchici

M

‣ Con l’avvio della Cassa del Mezzogiorno, la Dc comincia a recuperare gran parte dei suffragi

©

clientelari meridionali che erano affluiti nelle liste monarchiche, e presto liquida Lauro

Movimento sociale italiano (Msi)

ARTURO MICHELINI

• Arturo Michelini sostituisce Almirante

La crescita elettorale del 1953 spinge il Msi a una svolta strategica parlamentarista: il peso in voti apre

• la possibilità di un gioco in Parlamento finalizzato ad acquistare piena legittimità nel sistema e a

superare la conventio ad excludendum

• L’ingresso nel governo è l’obiettivo principale di Michelini per convincere democristiani e liberali a

percorrere l’alternativa di destra, il Msi deve valorizzare il suo volto legalitario

! 50 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Quando in Parlamento il quadripartito si sgretola, i missini sono pronti a votare a favore dei governi

in crisi, con grande imbarazzo della Dc, costretta a far dimettere comunque i suoi Presidenti del

Consiglio, che non possono accettare il sostegno del Msi

Elezioni del 1958 e avvio della III legislatura

Elezioni del 1958

Da una rapida lettura dei risultati ottenuti dal Psi e dalla Dc sembra che l’elettorato si sia espresso a

• favore dell’apertura a sinistra

• Tra la Dc e l’estrema destra si attiva un flusso di voti in entrata e in uscita che in determinate

circostanze premia l’una o l’altra

Il Psdi rimane stabile

• is

Il Pri rimane stabile

• el

• Il Pnm e il Pmp declinano ng

• Il Msi ha allontanato elettori A

Il Pci è fermo allo stesso risultato del 1953: i comunisti perdono voti nel Nord industriale, dove

• e

crescono i socialisti e i socialdemocratici, mentre guadagnano nel Mezzogiorno, dove calano i

D

monarchici ta

Instabilità dei governi centristi

ar

• Rinasce un governo quadripartito, con una maggioranza più forte grazie al successo della Dc e al lieve

M

incremento dei liberali l’apertura a sinistra sembra inutile

La sinistra democristiana è invece convinta della necessità di coinvolgere negli esecutivi il Psi, che

• ©

rappresenta i protagonisti del periodo di boom economico

‣ Il balzo nell’era industriale sta distruggendo la società contadina, dove i democristiani hanno le loro

radici popolari, mentre cresce nelle grandi città in espansione una miriade di piccoli ceti urbani che

la Dc può conquistare solo con una politica sociale in grado di rispondere ai tanti bisogni nuovi ➝

coraggiose riforme sulle quali invece i partner di governo appaiono freddi se non addirittura contrari

‣ Anche i repubblicani di La Malfa concordano nella necessità di pianificazione

‣ Pianificazione è una parola chiave anche in casa socialdemocratica, dove la corrente sinistra del

Psdi è impaziente di arrivare alla riunificazione col Psi su Psi e Psdi non si può fare affidamento

per continuare il centrismo ! 51 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

‣ Gli scontri interni alla Dc portano alla sconfitta di Fanfani e la segreteria passa, nel 1959, ad Aldo

Moro

Moro condivide il disegno strategico dell’apertura a sinistra, che va perseguito però, a suo

✦ avviso, con maggiore diplomazia, senza allarmare le alte gerarchie ecclesiastiche

Riformismo “rivoluzionario” del Psi

A spingere perché i democristiani rompano gli indugi è il Psi, dove Nenni ha finalmente prevalso sulle

• correnti di sinistra che non possono non riconoscere il successo riscosso da Nenni alle elezioni del

1958 Lombardi riforme rivoluzionarie: modificare l’intero modello di sviluppo intervenendo

➝ ➝

sulle distorsioni strutturali del Paese, come quella tra Nord e Sud

Il passaggio nelle mani dello Stato delle imprese elettriche è indicato dal Psi come condizione

• is

irrinunciabile a una sua eventuale partecipazione agli esecutivi el

• L’opposizione frontale del Pci di Togliatti, rimasto fermo ai miti rivoluzionari, non porta a risultati

ng

concreti, mentre le esigenze dei lavoratori crescono

Ci sono tutte le condizioni per dar vita a un grande partito socialdemocratico: la somma dei voti del Psi

• A

di Nenni (14,2%) e del Psdi di Saragat (4,6%) si avvicina alla soglia del 20%

e

‣ Il dialogo con Saragat potrebbe portare anche al superamento della conventio ad excludendum delle

D

sinistre, perché un unico partito socialista, democratico e atlantico fa parte a pieno titolo dell’area

ta

delle forze politiche legittimate a farlo

ar

‣ L’esclusione riguarderebbe solo il Pci

M

• Il legame di ampie fasce operaie con il Partito comunista dipende dalla persistenza di miti e riti

rivoluzionari. Su questa carta il Pci organizza le sue contromosse che si rende conto del suo ritardo. La

©

potente macchina comunica vanificherà le speranze del Psi di proporsi come grande partito di

alternativa al governo della Dc

Fine del centrismo

Nel 1960 c’è l’ennesima crisi dell’esecutivo, derivata dal fuoco incrociato dei franchi tiratori sui

• governi centristi e dalle incursioni del Msi

• Nuovo Presidente del Consiglio è Fernando Tambroni, un dirigente della sinistra cattolica nei piani

dei vertici cattolici, la nuova compagine ministeriale serve solo da ponte verso un futuro esecutivo di

centro-sinistra ! 52 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Al momento della fiducia, Tambroni viene sommerso da un’ondata di franchi tiratori democristiani, si

dimette, ma il residente della Repubblica Gronchi respinge le sue dimissioni

‣ Tambroni cerca i consensi che gli mancano in Parlamento direttamente nel Paese attraverso una

serie di provvedimenti molto popolari, come il calo del prezzo della benzina

‣ Tambroni è accusato di guidare un governo di centro-destra, un governo fascista. Quando il

Ministro dell’Interno autorizza un Congresso del Msi a Genova, dilagano in tutta Italia

manifestazioni antifasciste, a cui il governo con una dura repressione errore fatale per Tambroni

l’indignazione del Paese e il violento confronto in Parlamento condannano il governo e segnano

la fine del centrismo

Anni del centro-sinistra (1960-70) is

1960: due avvenimenti internazionali agevolano l’ingresso del Psi nella maggioranza (che resta

• el

limitato prima all’astensione e poi all’appoggio esterno per tutta la III legislatura - 1958-63):

ng

‣ Ascesa al soglio pontificio di Giovanni XXIII intervento più moderato nelle vicende politiche

interne, anche meno anticomunista: ciò viene interpretato come una posizione favorevole alla

A

cooptazione dei socialisti e

‣ Alla Casa Bianca si è insediato il democratico John Fitzgerald Kennedy il Dipartimento di Stato

D

americano non si irrigidisce di fronte al percorso di legittimazione dei socialisti italiani, valutato

ta

positivamente perché contribuisce a isolare e indebolire il Pci

ar

Non sono d’accordo le forze della destra italiana, comprese quelle democristiane

• M

• 1962: Fanfani prepara un nuovo governo tripartito (Dc, Pri, Psdi) con l’appoggio esterno del Psi, ma

con il Pli all’opposizione

©

Il programma della Dc concordato coi socialisti è molto di sinistra: nazionalizzazione delle industrie

• elettriche, riforma della scuola media, piano urbanistico, Commissione per la programmazione

economica, istituzione delle Regioni

‣ Questo spostamento a sinistra richiede una compensazione che rassicuri i cattolici conservatori ➝

1962: Antonio Segni diventa Presidente della Repubblica coi voti determinanti del Msi e dei

monarchici

Primi passi della IV legislatura

Le elezioni del 1963 sono quasi un referendum sul centro-sinistra a cui rispondere con un sì o con un no.

! 53 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Pci, unico partito dell'opposizione di sinistra

PALMIRO TOGLIATTI

• Il Pci cresce del 2% a discapito dei monarchici (-3%), ottenendo il 25%: in questo risultato è iscritto il

fallimento dell’ipotesi di Nenni, che ha sperato inuma riequilibro dei rapporti di forza a sinistra

Il Pci si sta costruendo un volto riformista, consapevole dell’insidiosa sfida del Psi sul terreno delle

• riforme

Togliatti imposta la strategia comunista su due binari:

• ‣ Politica morbida in Parlamento: dialogo sulla la piattaforma programmatica del centro-sinistra

‣ Politica dura sulle piazze: slogan rivoluzionari intorno ai quali si mobilitano le masse dal 1962,

la violenza degli scioperi e delle agitazioni allarma la Cgil is

La formazione del primo centro-sinistra organico (1963) condanna il Pci all’isolamento nel sistema

• el

• L’orizzonte del salto rivoluzionario si è ormai dissolto, lasciando un vuoto strategico che va colmato

ng

con la prospettiva di arrivare al governo per via democratica

‣ Inizia un lentissimo percorso di revisione ideologica e politica

A

‣ Necessità di allentamento dei legami con Mosca Togliatti contesta all’Unione Sovietica il ruolo

e

di Stato-guida: i partiti comunisti hanno il diritto di valutare autonomamente mezzi, modi e tempi

D

per la conquista del potere. Divisione sul “percorso italiano” tra:

ta

Pietro Ingrao: attenzione alle trasformazioni nella società italiana scomposizione sociale e

✦ ar

ascesa di nuovi soggetti politici: giovani operai e del ceto medio, accomunati dal desiderio di

M

rinnovare a fondo il sistema politico, ben al di là della svolta di centro-sinistra

Giorgio Amendola: strategia diretta al reingresso dei comunisti nell’area di governo, a partire dal

✦ ©

recupero del rapporto col Psi

Fino alla sua morte (1964), Togliatti mantiene un accorto bilanciamento tra le due proposte

strategiche mentre il dialogo con Nenni non sembra opportuno, vengono stretti legami con le

correnti della sinistra socialista, ormai sull’orlo della scissione

Ingresso al governo del Psi

PIETRO NENNI

La lieve perdita di voti (-0,4%) alle lezioni è una sconfitta per il Psi, soprattutto rispetto alla crescita

• del Pci ! 54 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• La crescita socialdemocratica costituisce l’arma di offesa degli oppositori interni, che cercano di

fermare Nenni sulla via di un’intesa governativa svuotata del riformismo rivoluzionario originario:

Moro e Fanfani, infatti, sono obbligati a fare marcia indietro sul programma riformatore, per

rassicurare la destra cattolica in riforma

• La IV legislatura (1963-68) si inaugura con un monocolore Dc, sostenuto dall’astensione di Pri, Psdi e

Psi

‣ 1963: di fronte alla decisione della maggioranza nenniana di entrare al governo, si ha una nuova

scissione, con la formazione del Partito socialista italiano di unità proletaria (Psiup), che rompe

l’isolamento a sinistra del Pci

‣ La scissione è un colpo durissimo per il Psi che, appena entrato nell’esecutivo, si ritrova con un

gruppo parlamentare ridotto di più di un terzo is

‣ Nenni apre un’altra crisi di governo nella speranza di concordare a un prezzo più alto la

el

partecipazione del Psi ng

Partiti della coalizione di governo A

Democrazia cristiana (Dc) e

ALDO MORO D

I voti persi dalla Dc (-4%) si sono riversati sulla destra, soprattutto a favore del Pli

• ta

‣ Aprire una guerra con i librali potrebbe spalancare le porte alla formazione di quel partito

ar

conservatore di massa che il monarchico Lauro non era riuscito a far nascere, ma che Malagodi, con

M

alle spalle gli industriali, forse è in grado di costruire

‣ È meglio un ritorno al centrismo, che sulla carta dispone di una maggioranza solidissima: Dc, Pli,

©

Pri e Psdi coprono il 62,8% dell’elettorato è una prospettiva teorica, perché socialdemocratici e

repubblicani sono più propensi a continuare sul percorso del centro-sinistra

La grande trasformazione economica, sociale e culturale in atto nel Paese consiglia di allargare al

✦ mondo del lavoro le basi del consenso

La scissione in casa socialista rassicura del tutto Moro, perché l’uscita del Psiup elimina le

✦ correnti ostili della sinistra socialista e indebolisce il Psi

Il problema principale di Moro è rassicurare il proprio partito, stemperando i contenuti riformisti

✦ del programma di governo ! 55 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Partito socialista democratico italiano (Psdi)

GIUSEPPE SARAGAT

• La conquista di 1,5 punti percentuali fa pendere la bilancia a favore del centro-sinistra, perché attenua i

timori di Saragat nei confronti del Psi, rimasto fermo al 14%

La crescita del Pci brucia gli ultimi ponti alle spalle del Psi, per il quale diventa difficile un ritorno

• verso la sponda comunista- La resistenza di Nenni, pronto a subire una scissione pu di non invertire la

marcia, rassicura del tutto i socialdemocratici, felici di assistere alla diaspora dei “carristi” (presunti

sostenitori dei carri armati che stroncarono la rivoluzione in Ungheria componenti del Psiup)

Partito repubblicano italiano (Pri)

RANDOLFO PACCIARDI - UGO LA MALFA is

La proposta di Malagodi di rilanciare il centrismo trova una sponda forte in Pacciardi, che perde pero

• la resa dei conti all’interno del Pri con La Malfa el

ng

• La Malfa è convinto che sia necessario procedere a una modernizzazione e una pianificazione

dell’economia, terreno su cui è più facile trovare un accordo coi socialisti e con la sinistra

A

democristiana e

I governi devono fare le riforme, che sono la strada per integrare le classi subalterne nello Stato e per

• D

recidere il loro legame di appartenenza al Partito comunista

ta

Partiti dell’opposizione di destra

ar

Partito liberale italiano (Pli)

M

GIOVANNI MALAGODI

Ottiene il 7% alle elezioni politiche, soprattutto grazie alla paura innescata dall’ingresso dei socialisti

• ©

nella maggioranza e dalla prospettiva di una partecipazione diretta del Psi ai futuri governi

• Il Pli ha una sola carta per soddisfare l’elettorato: il ritorno al centrismo, che però Moro rifiuta

Movimento sociale italiano (Msi)

ARTURO MICHELINI

Il Msi vede vanificarsi la strategia parlamentare perseguita durante la II e III legislatura la conventio

• ➝

ad excludendum è ora più invalicabile di prima, anche perché la Dc sta smantellandoo le giunte locali

dove governa il Msi con i monarchici ! 56 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Monarchici

ALFREDO COVELLI

• Il ricostituito partito unitario dei monarchici (Partito democratico italiano di unità monarchica - Pdium)

è ormai ridotto a una piccola formazione politica in declino le istituzioni repubblicane si sono ormai

consolidate

Stagione di movimenti

Caso Sifar

Quando il braccio di ferro tra Nenni e Moro mette in crisi l’esecutivo appena costituito, esplode la

• tensione

‣ Si mettono in moto i vertici del Servizio informazioni forme armate (Sifar), un corpo speciale dei

is

carabinieri guidato da Giovanni De Lorenzo e predisposto per far fronte a situazioni politiche di

el

estrema emergenza misure eccezionali contro le opposizioni, elenchi delle personalità politiche

➝ ng

da arrestare, luoghi da occupare militarmente A

‣ La posizione critica della destra interna ed esterna alla Dc, entrambe ostili al centro-sinistra, fanno

prevedere il successo di un’azione di forza e

‣ D

Moro e Nenni firmano la pace, sancita dalla nascita del secondo governo di centro-sinistra guidato

da Moro ta

‣ L’ombra scura del Caso Sifar si ingigantirà a partire dal 1968, quando si entra nella fase più critica

ar

dei fermenti sociali e politici

M

Movimento degli studenti

©

• I piccoli gruppi estremisti usciti dal Msi sono l’avanguardia dell’ondata di movimenti che invade la

scena italiana sul finire degli anni ’60

Rifiuto di riconoscersi nei canali politici a disposizione

• Negli anni ’60, i movimenti presentano una prevalente composizione giovanile il sistema politico

non è in grado di rispondere alle esigenze nuove dei più giovani

Nascita della sinistra extraparlamentare

• Una volta dilagato oltre i confini delle accademie, il movimento compie i primi passi verso

l’istituzionalizzazione, con orientamento a sinistra

! 57 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Il percorso seguito da Togliatti e dai suoi eredi è vissuto da questa “nuova sinistra” come un

tradimento. L’obiettivo è continuare la battaglia fino ad arrivare al salto rivoluzionario

Fine della IV legislatura

La classe politica italiana cerca di rispondere proprio con i governi di centro-sinistra e con una politica di

riforme, ma la svolta è così accelerata da palesare l’affanno di tutti i partiti, della maggioranza e

dell’opposizione

Partiti dell'opposizione di sinistra

Partito socialista italiano di unità proletaria (Psiup)

TULLIO VECCHIETTI

• Il terreno privilegiato per la crescita sta nei fermenti della classe operaia e degli studenti, ma per vari

is

motivi è difficile ottenere voti da queste fasce il consenso al PSiup si restringe all’elettorato

➝ el

tradizionale del Psi ng

Partito comunista italiano (Pci) A

LUIGI LONGO e

La morte di Togliatti (1964) porta alla segreteria del Pci Luigo Longo

• D

• Prima di morire, Togliatti opera un rinnovamento tra i dirigenti intermedi

ta

• Longo continua il bilanciamento tra la corrente movimentista di Ingrao e quella parlamentarista di

ar

Amendola, ma è intransigente nei confronti dei dissidenti del “Manifesto”, che vengono espulsi nel

M

1969

• Contrapposizione tra un comunismo dal basso e un comunismo verticistico-burocratico, tra rivoluzione

©

mondiale e rivoluzione in un solo Paese

Longo vuole proseguire, come Togliatti, sul cammino di una maggiore autonomia del Pci dal suo

• referente internazionale

‣ Il primo strappo ufficiale c’è nel 1968, quando i sovietici reprimono con i carri armati la Primavera

di Praga. Dodici anni prima, in occasione dell’intervento di Mosca a Budapest, il Pci si era allineato

alla posizione di Kruscev, che aveva giustificato l’atto di forza con la necessità di salvare

l’Ungheria dalla controrivoluzione organizzata dalla Cia

‣ Aperture sulla questione dell'integrazione europea necessità di accelerare la

socialdemocratizzazione del Pci, assai più disponibile di quanto non dica ad appoggiare le riforme

proposte dai socialisti: la scelta riformatrice dei comunisti appare ormai irreversibile

! 58 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

Partiti della coalizione di governo

Partito socialista italiano (Psi) e Partito socialista democratico italiano (Psdi)

PIETRO NENNI E GIUSEPPE SARAGAT

La scissione del PSiup ha indebolito la capacità contrattuale del Psi che, per di più, spaventato dalla

• minaccia golpista del Sifar, finisce per accettare un compromesso al ribasso sul programma

‣ La programmazione economica viene definitivamente archiviata nel 1968

‣ Le riforme procedono soprattutto sul piano sociale Stato asssitenzaiel

‣ Interventi importanti si hanno anche sui diritti del mondo del lavoro, con lo Statuto dei lavoratori

‣ 1970: legge istitutiva delle Regioni

‣ È un bilancio positivo, ma insufficiente a suscitare un'ondata di consensi intorno al Psi la

is

scissione del Psiup rende ormai inevitabile l'unità socialista, la sola strada per recuperare potere

el

contrattuale agli occhi della Dc, che va sfidata al governo con una forza compatta e autorevole, in

ng

grado di imporre le proprie richieste al ricongiungimento contribuisce l’elezione di Saragat a

Presidente della Repubblica nel 1964 A

• Nenni iscrive la formazione di una grande socialdemocrazia nel quadro strategico tripolare — Dc

e

(destra), Psi (centro), Pci (sinistra) —, ma i dirigenti socialisti e socialdemocratici sembrano

D

confrontarsi solo in termini di posti di potere da spartire

ta

• Il Psdi ha perso il suo radicamento nella classe operaia, per convertirsi in partito del ceto medio

ar

• Il Psi rimane ancorato agli ideali marxisti del passato

M

Le agitazioni sindacali risvegliano l’anima anticomunista del Psdi

• ©

Alla fine prevale la ragione politica, che obbliga a una riunificazione, ma il nuovo Partito socialista

• unitario (Psu), che nasce alla vigilia del 1968, è frammentato e diviso, come dimostra la decisione di

nominare due segretari

Democrazia cristiana (Dc)

ALDO MORO

L’opposizione di Pci e Dc all’elezione di Saragat come Presidente della Repubblica apre il dialogo tra

• la sinistra democristiana e i comunisti, dialogo destinato a trovare nella V legislatura (1968-72) una

prima codificazione ufficiale nella strategia dell’attenzione lanciata da Moro, preludio al successivo

compromesso storico degli anni ’70 ! 59 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Il rapporto col Psi è faticoso, è più facile per la Dc trovare intese con il gemello partito-chiesa, anche

se collocato all’estremo opposto del sistema

I fermenti politici e sociali vanno controllati, svuotati della carica sovversiva e solo il Pci sembra in

• grado di farlo i fermenti nel Paese inducono gli elettori della destra a rivalutare la funzione della Dc,

che resta il partito maggioritario e un baluardo contro l’avanzata dei comunisti assai più solido del Pli,

che aveva nelle precedenti elezioni tolto voti alla Dc

Partito repubblicano italiano (Pri)

• La scelta del Pri di continuare sulla strada dei governi di centro-sinistra provoca una scissione del

partito:

‣ La Malfa e il segretario repubblicano Oronzo Reale sono favorevoli a mantenere la coalizione coi

is

socialisti el

‣ Pacciardi chiede il ritorno al centrismo dopo il suo voto contrario al momento della fiducia al

➝ ng

governo Moro, Pacciardi sarà espulso dal Pri e fonderà un Movimento per la nuova Repubblica,

destinato all’insuccesso A

I repubblicani scelgono la strada di un riformismo attento agli interessi di una borghesia medio-alta

• e

• Il ceto che vota Pri è quello di dirigenti aziendali proiettati verso i mercati esteri

D

Partiti dell'opposizione di destra

ta

Partito liberale italiano (Pli) ar

GIOVANNI MALAGODI M

• Il 7% ottenuto alle elezioni del 1963 è inutilizzabile senza l’apporto di altre forze con le quali

©

concertare una strategia di attacco al governo

‣ Malagodi esclude un'alleanza col Msi, attento ad allontanare da é il marchio neofascista

‣ Non è convinto dagli inviti di Covelli, segretario del Partito democratico italiano di unità

monarchica, condannato peraltro a scomparire

‣ Il Pli rimane isolato

Movimento sociale italiano (Msi)

ARTURO MICHELINI

La conventio ad excludendum aallontana la sponda della destra democristiana

• ! 60 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• Nel momento in cui si risvegliano gli umori più aggressivi e autoritari all'interno dello stesso Stato, il

Msi non appare un canale funzionale a esprimerli

Partito democratico italiano di unità monarchica (Pdium)

ALFREDO COVELLI

Continua il declino dei monarchici, quasi sul punto di scomparire dal sistema politico italiano

Elezioni politiche del 1968 e inizio della V legislatura

Le elezioni del 1968 hanno deluso le aspettative della base socialista

• La Dc guadagna quasi un punto percentuale

• Msi e Pdium calano is

Il Pri cresce dello 0,6%

• el

L’unico effettivo risultato è la crescita della sinistra:

• ng

‣ Il Pci arriva al 26,9%

‣ Il Psiup ottiene il 4,4% A

Crisi di identità dei socialisti e

D

PIETRO NENNI - FRANCESCO DE MARTINO - GIACOMO MANCINI

La clamorosa sconfitta del Psu (1968: 14,5%; 1963: Psi 13,8% e Psdi 6,1%) porta al disimpegno dei

• ta

socialisti dall’esecutivo ar

• Un monocolore democristiano inaugura la V legislatura, anche se nei mesi successivi si ritorna al

M

centro-sinistra ©

Nel Psu si è realizzato un riequilibrio di e forze a tutto vantaggio dei socialdemocratici

• La faticosa tela intessuta da Nenni (Psi) e Saragat (Psdi) si lacera nel giro di un anno

• ‣ Il Psdi sceglie di virare a destra, convinto di dover frenare la crescita delle sinistre e soprattutto i

fermenti sociali va ricostruito un argine anticomunista insuperabile

‣ I socialisti invece parlano di strategia dell’attenzione: riapertura del dialogo e della concertazione

con il Pci su leggi e iniziative del governo

• Un rifiuto del centro-sinistra non è ipotizzabile per il Psi, che sta cercando di rimettere insieme il

partito uscito frastornato dalle macerie del Psu: abbandonare il governo in queste condizione sarebbe

un suicidio ! 61 Schemi

M.D.A. Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici

• La strategia di Nenni si è rivelata perdente: non ha strappato consensi al Pci, non ha portato alla

costruzione di un grande partito democratico, non ha ridisegnato il sistema politico su tre poli Nenni

si fa da parte, ma Francesco de Martino e Giacomo Mancini, che si contendono la guida del Psi,

faticano a trovare una nuova strada

• Ritrovare un'identità di sinistra è l'obiettivo di De Martino, il quale apre il dialogo col Pci De

Martino trova Luigi Longo (Pci) immediatamente disponibile a riannodare i legami spezzati al

momento dell’ingresso dei socialisti nella maggioranza l’isolamento del Pci sembra ormai finito

Partito radicale (Pr)

• Il Pr diventa un movimento politico vero e proprio sulla base della contestazione anti-autoritaria e

dell'esplosione del femminismo is

La battaglia sul divorzio è la chiave per operare un primo sfondamento

• el

Sfida al Pci dell'estrema sinistra ng

L’offerta di pace di De Martino (Psi) arriva in un momento opportuno, perché il Pci sta affondando una

• sfida difficilissima i gruppi extraparlamentari diventano sempre più estremi per due motivi:

A

‣ La convinzione di un imminente colpo di Stato organizzato dalla destra extralegale, appoggiato da

e

settori della destra legale e concordato con l’intelligence degli Stati Uniti, la Cia, che viene indicata

D

come protagonista del golpe dei militari greci del 1967 a dare concretezza a questo serio

ta

interviene la strage di piazza Fontana a Milano nel dicembre 1969, sulla quale si proietta l’ombra

ar

dei servizi segreti, che si sospetta puntino a una strategia della tensione, cioè a creare un tale clima

M

di insicurezza e di paura nei cittadini da convincerli che solo un governo autoritario possa

finalmente riportare l’ordine strabismo e terrorismo rosso si alimentano a vicenda per tutti gli

©

anni ’70

‣ Il fallimento degli obiettivi legalitari, ossia la conversione dei gruppi in un vero partito

rivoluzionario che occupi lo spazio a sinistra lasciato libero dal Pci “socialdemocratizzato”

Al momento delle elezioni, il movimento studentesco è ancora orientato a un voto a favore del Pci, ma

• nella V legislatura si accarezza il progetto di una nuova sinistra

• L'autunno caldo del 1969 è l'apice della spirale di conflittualità sociale iniziata nel 1962: i lavoratori

italiani chiedono riforme, diritti, un cambiamento della qualità della vita in casa e in fabbrica

Il Pci, dunque, sente pesare l'isolamento a sinistra

• Ancora più importanti dei contatti col Psi sono quelli con la Dc: la progressiva erosione delle basi di

massa del socialismo apre di nuovo il problema di come garantire al governo un più largo consenso

! 62


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Schemi frutto di rielaborazione dei libri richiesti per il sostenimento dell'esame

Utilissimo indice finale

Contenuti in breve:

I parte: Dal partito notabilare ai partiti di integrazione sociale
Confronto tra due modelli: modello anglosassone e modello continentale
I partiti della società: socialisti, cattolici

II parte: Dalla prima alla seconda guerra mondiale
Primo dopoguerra
Rivoluzione russa
Partito milizia
Caso italiano (partiti di massa e partito milizia ➝ fascismo)

III parte: Dalla Prima Repubblica alla Seconda Repubblica
Parabola dei partiti della Prima Repubblica (centrismo degasperiano, centro-sinistra, compromesso storico, crisi del sistema dei partiti)
Seconda Repubblica (Berlusconi, Forza Italia, Alleanza nazionale e leghe)


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mrt.dng di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e storia dei movimenti e dei partiti politici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Capperucci Vera.

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