Immobilizzazioni immateriali
Definizione
Valori comuni a più esercizi, relativi a beni privi di consistenza fisica (intangible) la cui utilità economica è estensibile a più esercizi, e quindi produttivi di flussi di reddito futuri.
- Costi pluriennali
- Beni immateriali
- Avviamento
Le immobilizzazioni immateriali acquisite a titolo gratuito non possono essere capitalizzate. Quindi possono essere:
- Acquisite da terzi in proprietà
- Acquisite a titolo di godimento
- Prodotte internamente
Codice civile
Art.2423-bis
La valutazione deve essere fatta con prudenza e in prospettiva di continuazione. Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura di questo. I criteri di valutazione non possono essere modificati. La nota integrativa deve motivare l’eventuale deroga e indicarne l’influenza.
Art.2424 e Art.2425 (Riclassificazione stato patrimoniale e conto economico)
Art.2424-bis
Gli elementi patrimoniali destinati a essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni. Le immobilizzazioni immateriali sono capitalizzate se:
- Costi effettivamente sostenuti (no titolo gratuito) e nel limite di tale costo
- Utilità in più esercizi
- Capacità di produrre benefici economici futuri
Art.2426
1. Le immobilizzazioni sono iscritte:
- Costo d’acquisto: comprende anche gli oneri accessori
- Costo di produzione: comprende tutti i costi direttamente imputabili, i costi indiretti per la quota ragionevolmente imputabile, gli oneri relativi al finanziamento.
2. Se l’utilizzazione è limitata nel tempo, il costo deve essere sistematicamente ammortizzato in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione (durata economica/vita utile). Eventuali modifiche devono essere motivate in nota integrativa.
- Sistematicamente: (1) in conformità a un piano prestabilito, (2) effettuato per importi costanti
- Ammortamento: processo sistematico di ripartizione del costo sulla vita utile o durata economica dell’immobilizzazione
- Vita utile: (1) periodo durante il quale l’impresa prevede di poter utilizzare l’immobilizzazione (2) quantità di unità di prodotto che l’impresa si attende di poter ottenere
3. Se l’immobilizzazione alla data di chiusura dell’esercizio subisce una perdita durevole di valore, deve essere iscritta a tale minor valore (si procede a una svalutazione durevole). Se nei periodi successivi vengono a meno le cause che hanno determinato la perdita durevole, allora il valore deve essere ripristinato.
- Impairment test: il valore di iscrizione nel bilancio è il minore tra il costo contabile e il valore recuperabile (maggiore tra valore in uso e valore realizzabile tramite alienazione)
- Durevole: obiettive condizioni di irrecuperabilità dell’attività, perdita permanente di valore. Si tratta di una riduzione del grado di utilità delle immobilizzazioni, con la conseguenza che i flussi di ricavi attesi risulteranno insufficienti a coprire tutti i costi (ammortamento incluso)
5. I costi pluriennali possono essere iscritti nell’attivo alle seguenti condizioni:
- Consenso del collegio sindacale
- Ammortizzati in massimo 5 anni
- Possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non ancora ammortizzati.
6. L’avviamento acquisito a titolo oneroso può essere iscritto nell’attivo immobilizzato se:
- Consenso del collegio sindacale
- Nei limiti del costo sostenuto per esso (differenza tra costo di acquisizione dell’azienda o ramo d’azienda e il valore del saldo patrimoniale)
- Ammortamento non deve superare 5 anni
- Ammortamento che supera i 5 anni, fino a un massimo di 20, deve essere motivato in nota integrativa (le motivazioni si possono riferire alla realtà e tipologia di azienda acquisita)
Art.2427
La nota integrativa deve indicare:
- Criteri applicati nella valutazione
- Movimenti delle immobilizzazioni
- Composizione dei costi pluriennali e le ragioni d’iscrizione
- Misura e motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni
- Ammontare degli oneri finanziari imputati ai valori iscritti nell’attivo
Art.2428
Nella relazione sulla gestione devono risultare le attività di ricerca e sviluppo.
Principi contabili nazionali OIC 24
Iscrizione in bilancio
L’iscrizione è subordinata all’accertamento dell’utilità futura. Non è consentita la capitalizzazione di beni acquisiti a titolo gratuito. Gli ammortamenti e le svalutazioni sono dedotti dal costo storico e vengono esplicitati in nota integrativa.
Ammortamento
Il fine non deve essere quello di realizzare politiche di bilancio attraverso l’acceleramento o il rallentamento degli ammortamenti. Per questo motivo l’ammortamento deve essere in conformità a un piano prestabilito e le eventuali modifiche ai criteri devono essere motivate in nota integrativa. L’ammortamento decorre dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’utilizzo o comunque comincia a produrre benefici economici per l’impresa.
Criteri di valutazione
- Valore originario: costo d’acquisto o costo di produzione
- Valore successivo: al minor valore tra il valore contabile e il valore recuperabile (maggiore tra valore realizzabile tramite alienazione e il valore in uso) > Impairment test (eventuale svalutazione/perdita durevole se il valore contabile è maggiore del valore recuperabile)
- Valore realizzabile da alienazione: ammontare che può essere ricavato dalla cessione dell’immobilizzazione in una vendita contratta a prezzi normali di mercato tra parti bene informate e interessate, al netto degli oneri diretti da sostenere per la cessione.
- Valore in uso: valore attuale dei flussi di cassa attesi nel futuro derivanti dall’utilizzo continuo dell’immobilizzazione, compresi quelli derivanti dal suo smobilizzo.
Se l’impresa è in una situazione di perdita ed espone nel bilancio dei costi pluriennali, deve dimostrare la recuperabilità di tali costi iscritti nell’attivo.
Ripristino di valore: vengono a meno in tutto o in parte le cause che hanno determinato la svalutazione, il valore originario deve essere ripristinato (si utilizza il conto economico).
Rivalutazione: solo se vengono effettuate in applicazione di leggi speciali (si utilizza la riserva di rivalutazione).
Costi pluriennali
- Costi di impianto e ampliamento: costi sostenuti in modo non ricorrente, in precisi e caratteristici momenti di vita dell’impresa:
- Costituzione della società (fase pre-operativa)
- Ampliamento della società e dell’azienda (accrescimento della capacità operativa esistente)
- Costi di ricerca e sviluppo:
- Ricerca di base: pone le basi per nuove conoscenze generiche, utili per una successiva applicazione >CE
- Ricerca applicata: approfondimento delle conoscenze di base con specifici obiettivi produttivi ai fini dell’utilizzazione economica dei risultati raggiunti >SPA
- Ricerca di sviluppo: trasformazione dei risultati acquisiti per la realizzazione di nuovi prodotti o di nuove produzioni, oppure per il miglioramento di prodotti e processi in atto >SPA
- Identificabili e misurabili
- Relativi a un prodotto o processo definito
- Riferiti a un processo realizzabile
- Recuperabile tramite futuri ricavi
- Costi di pubblicità: sono capitalizzabili solo i costi che possono essere assimilati ai costi di impianto e di ampliamento, e quindi quelli relativi al lancio di un nuovo prodotto o business.
E’ necessaria la dimostrazione della congruenza e del rapporto causa-effetto tra i costi in questione e la loro futura utilità.
Immobilizzazioni immateriali in senso stretto
- Diritti di brevetto: creazioni intellettuali alle quali è riconosciuta una particolare tutela che consiste nel diritto esclusivo di sfruttamento dell’invenzione entro i limiti stabiliti dalla legge
- Titolarità di un diritto esclusivo di sfruttamento
- Recuperabilità dei costi tramite benefici economici futuri derivanti dall’applicazione del brevetto
- Costo determinato
- La durata economica ha il limite massimo della sua durata legale
- Diritti di utilizzazione delle opere d’ingegno: formano oggetto del diritto d’autore le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono a mezzi multimediali di espressione qualunque ne sia il modo o la forma d’espressione. Il diritto si acquisisce con la creazione dell’opera e compete all’autore il diritto di pubblicarla e di utilizzarla nei modi stabiliti dalla legge. L’ammortamento è sulla base della durata economica
- Diritti di concessione: provvedimenti con i quali la PA trasferisce ad altri soggetti i propri diritti o poteri, con relativi oneri e obblighi. Le concessioni capitalizzabili sono:
- Diritti su beni di proprietà degli enti concedenti
- Diritto di esercizio di attività proprie degli enti concedenti
- Solo la somma pagata una tantum è capitalizzabile, NO l’eventuale canone annuo
- Marchi: segno distintivo dell’azienda, deve rispondere ai requisiti di originalità, novità, liceità. Ammortamento collegato al periodo di produzione e commercializzazione in esclusiva dei prodotti cui il marchio si riferisce, fino a un massimo di 20 anni.
Avviamento
Attitudine di un’azienda a produrre un reddito superiore a quello mediamente richiesto dal settore. Rappresentato da un insieme indistinto di condizioni immateriali che esprimono la capacità competitiva dell’impresa. Può essere capitalizzato alle seguenti caratteristiche:
- Acquisizione a titolo oneroso
- Costituito da costi e oneri ad utilità differita che garantiscano benefici economici futuri
- Non deve essere suscettibile di vita propria, né essere considerato come bene immateriale a sé stante
- L’eccedenza deve effettivamente rappresentare un maggior valore dell’azienda acquisita recuperabile tramite redditi futuri generati dalla stessa
- Deve essere effettuato l’impairment test per rilevare eventuali mutamenti
Immobilizzazioni in corso e acconti
Esposti al costo e non ammortizzati.
Principi contabili internazionali IAS/IFRS 38
Definizione
Attività immateriale e requisiti per la rilevazione in bilancio:
- Benefici economici futuri
- Costo identificabile e quantificato
- Risorsa controllata dall’impresa
- Non monetaria e priva di sostanza fisica
- Le spese di impianto e ampliamento, i costi di ricerca di base e applicata >CE
- L’avviamento generato internamente >CE
- I costi di sviluppo >SPA
Ambito di applicazione
Si applica alle attività immateriali ad eccezione di:
- Attività immateriali che rientrano in un altro IAS
- Attività finanziarie coperte dalle IAS 39
- Diritti di sfruttamento minerario e spese dell’industria estrattiva
- Attività derivanti da contratti assicurativi
- Se incorpora elementi classificabili come fixed e come intangible, la classificazione avviene secondo la componente più significativa
Valutazione iniziale
- Acquisizione separata → COSTO D’ACQUISTO = prezzo di acquisto (+) oneri accessori (+) costi direttamente attribuibili () sconti commerciali e ribassi
- Le migliorie su beni di terzi devono essere riclassificate secondo la natura del costo sostenuto nelle immobilizzazioni materiali e ammortizzate lungo la vita utile
- Acquisizione attraverso aggregazione di impresa → FAIR VALUE ALLA DATA DI ACQUISIZIONE. La rilevazione avviene separatamente dal goodwill. In caso di attività non separabili da avviamento, si registra come goodwill
- Presenza di mercato attivo: il fair value è dato da prezzi di mercato correnti di offerta o da prezzi di transazioni similari
- Assenza di mercato attivo: il fair value è stimato in misura pari al valore di scambio dell’attività in una transazione tra parti consapevoli e disponibili attraverso:
- Tecnica basata sui multipli/redditività
- Attualizzazione dei cash flow attesi
- Attività prodotte internamente → COSTO DI PRODUZIONE
- Fase di Ricerca: i costi sono tutti imputati a CE
- Fase di Sviluppo: imputazione nello SPA al costo di produzione (+) oneri accessori diretti (+) oneri finanziari diretti SOLO SE sono soddisfatte le seguenti condizioni:
- Fattibilità tecnica
- Intenzionalità nel realizzare l’attività immateriale per usarla o venderla
- Capacità di usare o vendere l’attività immateriale
- Probabilità di benefici economici futuri
- Disponibilità di risorse tecniche, finanziarie per completare lo sviluppo
- Capacità di valutare attendibilmente il costo dell’attività immateriale
- NON capitalizzabili se prodotti internamente i costi iniziali e di sviluppo delle seguenti attività in quanto non sono distinguibili dai costi sostenuti per sviluppare l’intera attività:
- Marchi
- Testate giornalistiche
- Database clienti
- Testate di magazine
- Capitalizzabili solo le spese sostenute dal momento in cui l’attività rispetta i requisiti per la sua rilevazione come intangible (no spese precedenti)
- Avviamento prodotto internamente → NO ATTIVITÀ’ IMMATERIALE, manca del requisito della identificabilità e ha vita utile indefinita
- Permuta di attività → FAIR VALUE dell’attività ceduta o quello dell’attività acquisita (quello più attendibile). Nel caso entrambi non siano determinabili, allora si utilizza il VALORE NETTO CONTABILE dell’attività ceduta (valore iscritto a bilancio del venditore)
- Attività dotata di sostanza commerciale: la differenza tra il costo di iscrizione dell’attività acquisita mediante permuta e il valore contabile dell’attività ceduta → CE
- Attività non dotata di sostanza commerciale (no fair value): il costo di iscrizione è fatto pari al valore contabile dell’attività ceduta
- Contributi pubblici → FAIR VALUE
Valutazione successiva
1. METODO DEL COSTO: Costo di iscrizione () ammortamenti () perdite durevoli di valore. Impairment test: confronto tra valore contabile e valore recuperabile. Si utilizza per determinare le perdite durevoli di valore (in bilancio deve essere iscritto il minor valore).
- Valore contabile: valore al quale l’attività risulta iscritta nel bilancio dell’esercizio precedente
- Valore recuperabile: maggiore tra fair value less costs to sell e value in use
- Fair value less costs to sell: ammontare ottenibile dalla vendite dell’attività in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione (prezzo pattuito, prezzo di mercato dell’attività in un mercato attivo, prezzo dell’operazione più recente, risultato di recenti transazioni per attività similari effettuate all’interno di uno stesso settore industriale)
- Value in use: valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall’attività, sia per mezzo di un suo utilizzo, sia di una sua eventuale cessione. Bisogna stimare i flussi finanziari futuri e applicare ad esse il tasso di attualizzazione determinato come la somma del risk-free (valore temporale del denaro) e del risk-premium (rischi specifici dell’attività)
2. METODO DELLA RIDETERMINAZIONE: fair value () ammortamenti () perdite durevoli di valore. Requisiti:
- Esistenza di un mercato attivo:
- Beni omogenei
- Prezzi disponibili al pubblico
- Acquirenti e venditori disponibili, reperibili in qualsiasi momento
- Regolarità nell’effettuazione delle rivalutazioni:
- FAIR VALUE: corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili
- Incremento → Imputato nella Riserva di rivalutazione tranne se ripristina una precedente svalutazione imputata a CE
- Decremento → Detratto dalla Riserva e imputato a CE per la parte eccedente
Vita utile e ammortamento
- Vita utile FINITA: l’attività viene ammortizzata sulla base della stimata vita utile
- In caso di divergenza tra vita legale o contrattuale e vita economica, si considera il periodo più breve
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