Società post industriale e post capitalismo
Anni '70: declino e nuove sfide
L'epoca degli anni '70 è stata caratterizzata dalla bell'epoca industriale, ma tutto veniva ad essere abbandonato e decadente. Era necessario adottare una nuova etica per il volume di produzione, dove il "pesce grande mangia pesce piccolo". Si dovevano adottare nuove logiche e nuove forme di sviluppo come la "demondializzazione".
Declino del benessere e movimenti sociali
Durante questo periodo, si è assistito a un declino del benessere, con un significativo aumento della disoccupazione giovanile. Era necessario assorbire i movimenti studenteschi e operai, giovanili, come processo globale. C'era un amore per il passato e un recupero del paesaggio naturale, adattato per culture post-moderne indifferenti.
Liberalizzazione economica
La liberalizzazione dell'economia rappresentava una forma unica di espansione, specialmente durante la guerra fredda, considerata una visione tradizionale. La logica del welfare mirava al raggiungimento del benessere, con politiche di moralizzazione che includevano il "bene lavoro e bene casa".
Trattati internazionali e flessibilità produttiva
I trattati internazionali nascevano dall'info-lavoro, caratteristici della società post-industriale, come la Lega Progressista delle Istituzioni Spagnole. Questi trattati includevano elementi fondamentali di offerta e distribuzione culturale. La società del rischio implicava che le leggi convergessero secondo la logica del monopolio del rifiuto.
La flessibilità produttiva era chiara con le esposizioni per la formatività e il contratto sociale, ponendo l'accento sulla capacità di adattamento e trasformazione in un contesto economico in evoluzione.
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Long-COVID: un nuovo scenario clinico
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