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Sanità Pubblica

SANITA’ PUGGLICA

 Definizione e origine pag. 2

Modelli pag. 3

Organizzazione del SSN

pag. 4-6

SALUTE

 Definizione e approcci pag. 8

Determinanti di salute pag. 9

Promozione/prevenzione + screening

pag. 11

Sorveglianza sanitaria pag. 12

DOCUMENTI INTERNAZIONALI

 Organizzazione Mondiale WHO

pag. 13

Conferenza Alma Ata

Progetto Salute per Tutti

Carta di Ottawa ’68

pag. 14

Conferenza di Vienna ‘88

Health 21

Dichiarazione di Monaco

pag. 15

DOCUMENTI NAZIONALI

 PSN pag. 16

‘98/00 – 06/08 – 11/13 pag. 18

PROFILO PROFESSIONALE DELL’INFERMIERE pag. 20-

 21

(739/94)

ITER NORMATIVO DELLA PROFESSIONE pag. 22

 (42/99 – 251/00 – 43/06)

CODICE DEONTOLOGICO pag. 22-

 25

IGIENE pag. 25

 EPIDEMIOLOGIA pag. 25

 Descrittiva pag. 26

o (prevalenza, incidenza, misure di rischio)

Analitica pag. 29

o (studi di coorte, cross-sectional, caso-controllo)

ERRORE IN EPIDEMIOLOGIA pag. 30

GLI INDICATORI pag. 30-

33 RUOLO DELL’INFERMIERE IN SANITA’ PUBBLICA

 pag. 34 Pag.1

Public Health Nurse pag. 36

Servizi Territoriali

pag. 37

Assistenza domiciliare pag. 38-

39

Definizione

La sanità pubblica è quella scienza volta a migliorare la salute della

popolazione mediante sforzi organizzati della società, utilizzando tecniche di

prevenzione e protezione dalle malattie e promozione della salute. È una

disciplina che non pone l’attenzione sul singolo, ma sulla popolazione e ha

sicuramente diversi obiettivi, tra cui:

Aumento della speranza di vita

 Miglioramento della qualità della vita

 Prevenzione delle malattie

La sanità pubblica opera in diversi ambiti; alcuni di questi:

Epidemiologia

 Igiene degli alimenti

 Igiene edilizia, civile e ambientale

 Medicina veterinaria

 Prevenzione malattie infettive e malattie cronico – degenerative

Le origini della Sanità Pubblica

Fino al 1700 si è definita come “meccanismi di separazione fisica e simbolica”;

ciò significa che le attività erano finalizzate i malati e sospetti malati da quelli

sani e l’organizzazione di queste era affidata agli organi di polizia che avevano

il compito di proclamare la quarantena, segregare gli ammalati, distruggere e

bruciare i beni e gli indumenti delle vittime.

Con il secolo dei Lumi e la Rivoluzione Francese abbiamo trasformazione

sociali, politiche e culturali tanto da modificare anche il concetto di salute e

malattia. La salute non è più vista come un problema individuale e clinico ma è

affiancato anche ai problemi biologici e sociale.

Con la rivoluzione industriale e l’urbanizzazione, cambia il concetto di sanità

pubblica e la malattia è considerato un danno anche sociale per cui vanno

combattute le cause che determinano miseria, sfruttamento del lavoro,

condizioni di vita insalubri.

In Inghilterra vengono emanate una serie di Leggi per regolamentare il lavoro

nelle fabbriche, nel 1948 viene infatti approvata la Legge per l’istituzione di un

servizio nazionale di sanità pubblica (Public Health Act) e nominati medici di

sanità pubblica (Medical Officer of Health).

Anche in Germania, governata al momento da Bismark, vediamo un

miglioramento sugli aspetti igienistici che di conseguenza miglioravano le

(utopia igienista).

condizioni di vita delle persone Pag.2

È invece in America che nasce la vera definizione moderna di sanità pubblica

(Winslow); s’intende la scienza e l’arte di promuovere la salute, prevenire le

malattie e prolungare la vita.

I modelli di Sanità pubblica

MODELLO BISMARK (tedesco)

 Si fonda proprio grazie a Bismark che nel 1883 istituisce l’assicurazione

obbligatoria contro le malattie attraverso le casse sociali, alimentate per

due terzi degli operai e un terzo dagli imprenditori (versamento di

Chi non faceva parte

indennità per le prime 13 settimane di malattia).

veniva iscritto d’ufficio all’assicurazione comunale

Nel 1885 si aggiunge l’assicurazione contro infortuni sul lavoro a carico

del datore di lavoro

Nel 1889 è istituita l’assicurazione contro l’invalidità o la vecchiaia.

È quindi un modello di organizzazione sanitaria basato sull’assicurazione

sociale, rafforzato da un aito da parte dello Stato per quei gruppi di

persone più vulnerabili. È quindi considerato un modello misto e seguono

questo modello la Germania, la Francia, l’Olanda, il Belgio, il Giappone e

la Svizzera

MODELLO BEVERIDGE (inglese)

 Istituito da Henry Beveridge, economista britannico, nel 1942 sviluppa “il

rapporto sulla sicurezza sociale i servizi connessi” ossia la base per

proporre l’istituzione di un Servizio Sanitario Nazionale fondato su 3

principi fondamentali:

Universalità di accesso

o Finanziamento del sistema attraverso la fiscalità generale

o Gratuità delle prestazioni al punto di erogazione

o

È un modello universalistico per cui le prestazioni vengono erogate alla

popolazione in maniera universale, equa, gratuita. Aderisce anche l’Italia,

la Spagna, il Canada e i paesi scandinavi.

MODELLO AMERICANO

 Differisce sia da quello misto che da quello universalistico in quanto in

America l’assistenza sanitaria è di tipo assicurativo. Lo Stato Americano

infatti riteneva che l’assistenza sanitaria non doveva essere

sovvenzionata dalla spesa pubblica e si definiscono comunque due

modelli:

Una riforma parziale generata da interessi settoriali

o Pag.3

Un sistema che oscilla tra l’assicurazione (modello privato) e un

o sistema sociale sovvenzionato in parte dallo Stato (definito da

Roosevelt come “Social Security Act”) fino ad arrivare a due

programmi di assistenza: il medicare (assistenza per gli anziani) e

il medicade (assistenza per i poveri)

Organizzazione sanitaria nazionale

Primo periodo

 Va dalla fondazione dello stato italiano fino alla seconda guerra mondiale.

Il primo esempio di legislazione sanitaria è stato il Regolamento

napoleonico del 1806 con cui si istituiva la polizia medica, dipendente del

Ministero dell’interno.

Con l’Unità d’Italia iniziarono diversi progetti per creare una vera e

propria legislazione e la prima legge fu la Legge Crispi – Pagliani

(1888) intitolata “Tutela dell’Igiene e della Sanità Pubblica – Testo Unico

delle leggi sanitarie 1907 e 1934” questa legge segna un importante

svolta nella storia della sanità perché la tutela della sanità pubblica

veniva direttamente attribuita allo Stato, che dettava le norme

sull’esercizio delle professioni e delle arti sanitarie, sull’igiene del suolo,

dell’alimentazione, delle abitazioni, lotta contro malattie infettive.

Sempre durante il primo periodo, durante la seconda guerra mondiale, si

sistema mutualistico

sviluppa il per categorie dei dipendenti , come

INADEL, INAIL, INAM, enti assicurativi e previdenziali definiti:

Non territoriali con gestione autonoma e casse organizzate su

o casse provinciali

Facevano riferimento a specifiche attività lavorative

o Erano rivolti ai singoli lavoratori e al nucleo familiare a carico

o Prevedevano livelli differenti di assistenza (disparità sociale nel

o trattamento sanitario)

Il moderno SSN è il risultato di un’evoluzione giuridica e concettuale

dell’assistenza sanitaria dal secondo dopoguerra ai nostri giorni.

LEGGE MARINOTTI 132/1968: gli ospedali pubblici vengono considerati

 enti con soggettività giuridica e allo Stato demanda la tutela del diritto

alla salute

LEGGE 326/1974: nasce il fondo nazionale per l’assistenza ospedaliera

 e lo Stato demanda compiti assistenziali alle Regioni Pag.4

DPR 616/1977: si individuano le competenze statali, comunali e

 provinciali

Secondo periodo (immediato dopo guerra)

 Approvazione della Costituzione (22 Dicembre 1947) che sancisce i

l’Art.32

principi fondamentali, ancora oggi in vigore. Il principio cardine è

che riconosce il diritto alla salute.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e

interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se

non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i

limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Importante è anche la legge Mariotti 132/68 che definisce il processo

di trasformazione degli ordinamenti ospedalieri ma quella che definisce il

sistema nazionale è la Legge n.833 del 23 Dicembre 1978 (RIFORMA

SANITARIA) con cui si istituisce:

Nasce il SSN inteso come complesso di funzioni, servizi e attività

 destinati alla promozione, mantenimento e recupero della salute

psico-fisica di tutta la popolazione.

Nascono le USL (unità sanitarie locali) proprio per assolvere

 funzioni locali.

Questa legge ha consentito il superamento degli squilibri territoriali e

delle differenze socio-sanitarie dei cittadini, sicurezza e tutela dei

lavoratori, promozione dell’igiene ambientale, prevenzione di malattie,

distribuzione di farmaci e tutela della maternità e dell’infanzia.

Queste impostazioni hanno posto le basi per il diritto alla salute per tutti

in una concezione universalistico del servizio socio sanitario.

Il SSN si esprime in 3 concetti cardine:

- Universalità dei servizi

- Equità nell’accesso ai servizi

- Globalità delle prestazioni

multilivello

È definito tra:

- STATO à competenze di tipo amministrativo come stilare il PSN (piano

sanitario nazionale) che prevede linee generali di indirizzo del SSN.

Mediante il PSN si delineano i livelli delle prestazioni sanitarie che

devono essere comunque garantite a tutti i cittadini.

- REGIONI à ruolo strategico nella programmazione delle prestazioni

(delinea il PSR sulla base del PSN)

- ENTI TERRITORIALI à funzioni amministrative che non erano a carico

dello Stato-Regione

Limiti della Legge 833/78

Era lo Stato comunque che aveva maggiore autonomia e potere

decisionale rispetto all’organizzazione dei servizi, in quanto le Regioni

Pag.5

non avevano responsabilità economico – finanziaria e anche le USL non

avevano natura giuridica.

Inoltre in questi anni si è registrata una crescita verticale della spesa

pubblica correlata all’inflazione, all’aumento dei costi di servizi e

produzione e una crescita dei consumi; si inizierà pertanto a creare un

concetto di cultura aziendale legata a efficienza, efficacia e economicità

delle prestazioni sanitarie.

RIFORMA 412/91: in sintonia con la legge finanziaria del 1992, ha

 determinato i primi cambiamenti:

Al Governo spetta il compito di fissare gli standard id assistenza

 sanitaria

Alle Regioni viene affidato il compito di ristrutturazione (inteso

 come gestione) della rete ospedaliera locale, di attuare il modello

day-hospital, fronteggiare le spese sanitarie qualora fossero state

superiori rispetto a quella parametrica, in autonomia

Vengono applicati al SSN nuovi modelli organizzativi, di tipo

 aziendale, per garantire sempre più risultati di efficienza, efficacia e

qualità del servizio

Terzo periodo (Riordino del SSN)

 Decreto Legislativo 502/1992 e successive modifiche 517/1993

si stabilisce la centralità del OSN quale strumento imprescindibile

o di programmazione sanitaria nell’ambito delle risorse finanziarie.

Rafforzamento del ruolo delle Regioni (maggiore autonomia e

o responsabilità nel governo e coordinamento dei sistemi sanitari

regionali)

Aziendalizzazione (USL trasformate in ASL con autonomia giuridica

o e organizzativa) e accanto ad esse nascono le Aziende Ospedaliere

ovvero ospedali di rilievo a livello nazionale finanziate dal fondo

sanitario regionale.

Introduce il vincolo di bilancio aziendale (le aziende devono

o garantire il paraggio di bilancio tra costi e ricavi ogni anno)

Adozione di provvedimenti che garantiscono la tutela dei diritti del

o cittadino (Carta dei Servizi) *

Introdotti i LUI (Livelli Uniformi di Assistenza) e i LEA (Livelli

o Essenziali di Assistenza), ossia prestazioni che il SSN deve erogare

nel rispetto dei 3 principi

Introdotto l’accreditamento ossia un processo che autorizza le

o aziende all’esercizio delle attività sanitarie

* i LEA (servizi essenziali di assistenza) sono servizi e prestazioni essenziali e di

qualità che lo Stato deve garantire ai cittadini mediante il SSN, gratuitamente o

con pagamento di ticket. Nel 2003, vengono distinti in 3 macroaree:

1. assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e lavoro

o 2. assistenza sanitaria distrettuale

o Pag.6

3. assistenza ospedaliera

o

Obiettivi del DL 502/1992

Aumentare l’efficacia/efficienza e produttività dei servizi

 à può essere

garantito mediante amministrazioni di tipo imprenditoriali con lo scopo

di contenere i costi dei servizi erogati ma garantire la qualità

Porre rigidi vincoli alla spesa del SSN

 à pareggio di bilancio tra costi e

ricavi che è garantito dal direttore sanitario dell’Asl in questione.

D.Lgs. n. 229 (Decreto Bindi)

Il 19/6/1999 è sancito il il Governo è

 chiamato a nazionalizzare il SSN e ad adottare un testo unico per una

buona organizzazione e funzionamento di esso. Viene introdotto il

principio di tutela della salute dei cittadini inteso come bisogno della

persona

Istituisce maggiore autonomia imprenditoriale alle ASL. Si afferma la

 più ampia forma di autonomia giuridica ovvero quella di perseguire i

propri interessi, sfruttando gli strumenti e l’organizzazione

imprenditoriale

Crea una revisione delle disposizioni sulla dirigenza medica e delle

 professioni sanitarie

Introduce la formazione continua in medicina (ECM)

 Le attività sono orientate a criteri di efficacia, efficienza ed economicità

Quarto periodo (Federalismo sanitario)

 È il periodo che viviamo tutt’oggi ed è fondamentali in quanto si crea il

legge costituzionale 18 ottobre 2001,

nuovo testo della Costituzione (

n.3 relative alle modifiche del Titolo V le regioni, le provincie, i

comuni ) che ridefinisce i ruoli di Stato e Regioni in campo sanitario.

Quindi si ridefinisce come sia di esclusiva competenza statale la

determinazione dei LEA garantiti su tutto il territorio nazionale, spetta

alle regioni l’erogazione dei LEA e la potestà legislativa nel campo della

TUTELA DELLA SALUTE.

In seguito a tutte queste riforme si sviluppano 2 concetti:

Aziendalizzazione ovvero il persuiguire dei risultati quali efficienza,

 qualità, contenimento delle spese e di quità di accesso alle cure. Da una

parte bisogna garantire l’accesso alle cure a tutti i cittadini su tutto il

terriotiro nazionale, dall’altra parte garntire il contenimento della spesa

pubblica

Regionalizzazione cioè far entrare la politica a livello sanitario non ha

 avuto effetti positivi in quanto ha bloccato il rinnovamento del SSN Pag.7

SALUTE

La salute è uno stato di perfetto equilibrio dell’organismo in piena efficienza

funzionale, fisica e psichica e integrato nel suo ambiente sociale. Come già

visto, l’art. 32 della Costituzione riconosce la salute come diritto fondamentale

dell’individuo.

È un concetto che ha avuto diverse definizioni: fisico,

OMS nel 1947 lo definisce “uno stato di completo benessere

 psicologico e sociale, e non la semplice assenza di malattia o infermità”

Seppilli nel 1966 “è la condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e

 psichico dell’individuo dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale

e sociale” Pag.8

Questo stato ci completo benessere si raggiunge con la promozione della

 salute

Vi sono diversi approcci rispetto a salute e malattia.

L’approccio dualistico, dove i concetti di salute e malattia sono opposti (la

salute intesa come assenza di malattia e viceversa)

L’approccio comportamentale che intende la salute come risultato dei

comportamenti e delle scelte individuali e sociali

L’approccio sistemico secondo cui la salute e la malattia riguardano relazioni

tra sistemi e l’equilibrio tra essi e l’ambiente esterno

L’approccio olistico che vede salute e malattia inscindibili e quindi la salute

come condizione di armonico equilibrio funzionale.

Per malattia s’intende una condizione del corpo e della mente che diminuisce

la probabilità di sopravvivenza dell’individuo o della specie, è l’assenza di

salute oppure definita come deviazione dalla normale condizione fisiologia

dell’organismo che insorge per azione di fattori nocivi, interni o esterni, si può

manifestare con segni e/o sintomi:

Segno aspetto oggettivo di una patologia che può essere direttamente

 visibile (esantemi della varicella), individuati con procedure diagnostiche,

semplici (misurazione temperatura, pressione) o complessi (es. tumore

mammella)

Sintomo aspetto soggettivo dello stato di salute (mal di testa,

 stanchezza, dolore). Non sono visibili da altri.

La malattia può essere di tipo:

Biologica intesa come patologia con alterazioni di organi o apparati. Si

 parla di disease cioè disordini nella struttura o funzionalità di

organi/tessuti che causano la comparsa dei segni e dei sintomi della

malattia

Sociale legata ad aspetti culturali, morali, psicologici. Si parla quindi di

 illness come qualcosa che vien

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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rossellacovi00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sanità pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Medicina Prof..
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