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Sanità pubblica – Educazione sanitaria Appunti scolastici Premium

Appunti di Sanità pubblicaEducazione sanitaria. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: L’educazione sanitaria è un processo educativo che tende a responsabilizzare i cittadini, singoli e a gruppi, nella difesa della salute propria e altrui. Il momento essenziale consiste nell’assunzione... Vedi di più

Esame di Sanità pubblica docente Prof. G. Vermiglio

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ESTRATTO DOCUMENTO

ASPETTI COMUNI DELLE NUOVE

PATOLOGIE

TALI CARATTERISTICHE INFLUISCONO SULLA SCELTA DI

STRATEGIE PREVENTIVE

STRATEGIE CURATIVE

STRATEGIE EDUCATIVE

STRATEGIE PREVENTIVE

PRIVILEGIANO FATTORI

COMPORTAMENTALI

CHE AUMENTANO

IL RISCHIO DI

LA PREVENZIONE PRIMARIA PER MALATTIA

RIDURRE O PER ELIMINARE FATTORI AMBIENTALI CHE

AUMENTANO IL RISCHIO DI

MALATTIA

STRATEGIE PREVENTIVE

NE CONSEGUONO

MA SEMPRE PIU’

VERSO

AZIONI PREVENTIVE CHE NON SI

RIVOLGONO PIU’ VERSO SINGOLE

PATOLOGIE (tumori,pat.cardiovascolari

etc..)

STILI DI VITA = CIO’ CHE LA GENTE FA

AMBIENTE = COME E’, COME E’ ORGANIZZATO

CON L’OBIETTIVO DI RIDURRE IL RISCHIO MA ANCHE DI

MIGLIORARE IL LIVELLO DI SALUTE

STRATEGIE PREVENTIVE

LA PREVENZIONE PUO’ MODIFICARE

LA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA

GIA’ OSSERVATO PER LE

MALATTIE INFETTIVE

VALIDO ANCHE PER LE MALATTIE CRONICO-

DEGENERATIVE (es fumo di tabacco)

STILE DI VITA ESTESO IN AMPI GRUPPI DI POPOLAZIONE

STRATEGIE PREVENTIVE

LA PREVENZIONE PUO’ MODIFICARE

LA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA

INCREMENTO DI NUMEROSE PATOLOGIE TUMORALI,

CARDIOVASCOLARI

SECONDO OMS CAUSA DEL

80% TUMORI POLMONARI

20-25% ISCHEMIE MIOCARDICHE

75% BRONCOPNEUMOPATIE OSTRUTTIVE

STRATEGIE CURATIVE

A – DIAGNOSI PRECOCE TERAPIA EFFICACE

- DIAGNOSI MIRATA TERAPIA SPECIFICA

E’ NATURALE CHE QUESTA SARA’ “MEDICINA PREVENTIVA

INDIVIDUALE” ATTUATA DAL MEDICO CURANTE SU

SOGGETTI A RISCHIO PER FAMILIARITA’, LAVORO,

ABITUDINI ETC..

B – TERAPIA VOLTA A RISOLVERE LA FASE ACUTA

VOLTA AL COSEGUIMENTO DELLA SALUTE

-TERAPIA CONTROLLO COSTANTE

- RIABILITAZIONE

-

ACQUISIZIONE NUOVI STILI DI VITA

- STRATEGIE CURATIVE

L’EDUCAZIONE SANITARIA E’ IN QUESTO CONTESTO

STRUMENTO FONDAMENTALE PER

- PER LA PREVENZIONE PRIMARIA

- PER LA OTTIMIZZAZIONE DELLE CURE

E’ INDISPENSABILE INFATTI COINVOLGERE I SOGGETTI E LA

COMUNITA’ NON SOLO PER RIMUOVERE I FATTORI DI RISCHIO

MA ANCHE PER L’ADESIONE ALLE CURE E AI NUOVI STILI E

ABITUDINI DI VITA

STRATEGIE DI PROMOZIONE

DELLA SALUTE

SONO FAVORITE DA OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI

DELLA SITUAZIONE E DA POLITICHE ADOTTATE NEGLI

ULTIMI DECENNI:

-DALLE DAI NUOVI INDIRIZZI

CARATTERISTICHE DELLE PREVENTIVI IMPOSTI DALLE

CAUSE DI MALATTIA E PATOLOGIE CRONICO-

DEI FATTORI DI RISCHIO DEGENERATIVE CON

CHE, QUANDO SI NECESSITA’ DI INTERVENTI

PRESENTANO, SONO PRECOCI PER EVITARE DANNI

DIFFICILMENTE IRREPARABILI

ELIMINABILI

(es:Inquinamento aria)

STRATEGIE DI PROMOZIONE

DELLA SALUTE

SONO FAVORITE DA OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI

DELLA SITUAZIONE E DA POLITICHE ADOTTATE NEGLI

ULTIMI DECENNI:

DAI CAMBIAMENTI DALL’ENORME SVILUPPO DELLE

DEMOGRAFICI : TECNOLOGIE BIO-MEDICHE CON

AUMENTO RAPIDO DELLA SEMPRE MAGGIORI E MIGLIORI

VITA MEDIA, AUMENTO POSSIBILITA’ DI INTERVENTI

DELLA POPOLAZIONE SENZA UN CORRISPETTIVO

ANZIANA DA MANTENERE SALTO DI QUALITA’ NELLA

IN CONDIZIONI SALUTE DELLA POPOLAZIONE

OTTIMALI DI SALUTE E

DI INSERIMENTO NELLA

COMUNITA’

STRATEGIE DI PROMOZIONE

DELLA SALUTE

SONO FAVORITE DA OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI

DELLA SITUAZIONE E DA POLITICHE ADOTTATE NEGLI

ULTIMI DECENNI:

DALLE MODIFICAZIONI DALLE NUOVE TECNOLOGIE NEI

SOCIALI E CULTURALI MEZZI DI COMUNICAZIONE CHE

CHE HANNO PERMETTONO DI DIVULGARE

DETERMINATO MAGGIORE RAPIDAMENTE E OLTRE I

RICHIESTA DI SALUTE E CONFINI GEOGRAFICI,

DI BENESSERE INFORMAZIONI E MODELLI

CULTURALI

STRATEGIE DI PROMOZIONE

DELLA SALUTE

SONO UNA INDICAZIONE PER LE PRATICHE DI SALUTE DI

OGNI PAESE AI GOVERNI

SONO DIRETTE ALLE POPOLAZIONI

AI TECNICI

STRATEGIE DI PROMOZIONE

DELLA SALUTE

TENGONO CONTO DELL’UNITA’ DEL

CONCETTO DI SALUTE

SONO DIRETTE DELLA CENTRALITA’ DEI

SOGGETTI E DELLA

COLLETTIVITA’

DELLA

INTERSETTORIALITA’ DEI

FATTI CHE INFLUENZANO

DELLE AZIONI GLOBALI LE CONDIZIONI DI

NECESSARIE PER IL SALUTE

CAMBIAMENTO

STRATEGIA DELLA PREVENZIONE

PROMOZIONE DELLA SALUTE

EVENTO STRAORDINARIO PACE

INCIDERA’ ORGANIZZAZIONE

PROFONDAMENTE SULLE DEL PAESE

MODALITA’ CON CUI SI

AFFRONTERANNO I ORGANIZZAZIONE

PROBLEMI CHE DELLE CITTA’

INFLUISCONO SULLA

SALUTE ABITUDINI

PERSONALI

CULTURA DELLA SALUTE

NUOVO MODO DI PENSARE AI

PROBLEMI

NUOVO MODO DI AFFRONTARLI

MAGGIORE

COINVOLGIMENTO IMPEGNO NON PIU’

SOLO DEGLI

OPERATORI SANITARI

CULTURA DELLA SALUTE

L’OMS INDICA CINQUE AZIONI

PER DEFINIRE SINTETICAMENTE

QUESTA NUOVA STRATEGIA

“CARTA DI OTTAWA” APPROVATA NELLA CONFERENZA

INTERNAZIONALE OMS, 17-21 Novembre 1986

a. COSTRUIRE UNA POLITICA PER LA SALUTE

b. PROMUOVERE IDEE-DARE MEZZI-MEDIARE

c. RINFORZARE L’AZIONE DELLA COMUNITA’

E SVILUPPARE LE CAPACITA’ INDIVIDUALI

d. CREARE UN AMBIENTE FAVOREVOLE

e. RIORIENTARE I SERVIZI SANITARI

COSTRUIRE UNA POLITICA PER LA

SALUTE

IL GOVERNO DI OGNI PAESE, AD OGNI LIVELLO , DEVE

AVERE PRESENTI I PROBLEMI DELLA SALUTE IN OGNI

DECISIONE, DI QUALSIASI SETTORE IN QUANTO

SARA’ SEMPRE INFLUENTE SULLA SALUTE:

AGRICOLTURA INDUSTRIA

COMMERCIO ISTRUZIONE

SANITA’

GOVERNO DELLA SALUTE = LA SALUTE E’ PARTE DELLE

RESPONSABILITA’ DI CHI OPERA AL GOVERNO DI UNA

COMUNITA’, CITTA’, REGIONE, NAZIONE

PROMUOVERE IDEE-DARE I MEZZI -

MEDIARE

CON LA ATTUALE VELOCITA’ DI TRASFORMAZIONE IN

OGNI CAMPO E’ ESSENZIALE PROMUOVERE NUOVE IDEE

ADATTE AD AFFRONTARE NUOVE SITUAZIONI

DARE I MEZZI ECONOMICI E PRATICI PER

ATTUARLE

RENDERSI CONTO CHE MOLTI DEI BISOGNI LEGATI ALLA SALUTE

SONO IN CONTRASTO CON ALTRI TIPI DI INTERESSI

ALCOOL

INTERESSI NECESSITA’ DI

TABACCO

LEGATI RIDUZIONE DEI

FARMACI

ALL’AUMENTO DI CONSUMI

DROGA

PRODUZIONE PESTICIDI

RINFORZARE L’AZIONE DI

PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA’

E CONTEMPORANEAMENTE

SVILUPPARE LE CAPACITA’

INDIVIDUALI

E’ IL PERNO DEL SISTEMA

GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DI CIO’ SONO RAPPRESENTATI

DALLA

EDUCAZIONE EDUCAZIONE SANITARIA

CREARE UN AMBIENTE FAVOREVOLE

ESSENZIALE PER FAVORIRE L’AZIONE

AMBIENTE MODELLI

PULITO PER UNA CULTURALI

VITA SANA ADATTI A STILI

DI VITA SANA

CLIMA SOCIALE

CHE TENGA CONTO SCUOLA

DELLA SALUTE DEI LAVORO

CITTADINI CITTA’

RIORIENTARE I SERVIZI SANITARI

IN MANIERA TALE CHE IL CENTRO

DELLA LORO AZIONE L’UOMO E LA SUA

SALUTE NELL’INSIEME DEGLI ELEMENTI

CHE LA COSTITUISCONO

NELLA “STRATEGIA DELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE”

L’EDUCAZIONE SANITARIA

HA COMPITI FONDAMENTALI

DEVE AIUTARE LA POPOLAZIONE AD ACQUISIRE LA CAPACITA’ DI

AGIRE COME SOGGETTI DELLA COMUNITA’ PER STIMOLARE,

ORIENTARE, OTTENERE, TUTTI GLI INTERVENTI DI POLITICA

GENERALE CHE CONTRIBUISCONO ALLA SALUTE

RIORIENTARE I SERVIZI SANITARI

HA LA FUNZIONE DI SVILUPPARE NEI

SINGOLI LA CAPACITA’ DI SCELTA E DI

DECISIONE PER I COMPORTAMENTI CHE

SONO CORRELATI CON LA SALUTE

L’OPINIONE PUBBLICA E LA DOMANDA

DELLA POPOLAZIONE IN FATTO DI

SALUTE SONO INFLUENZATE DA COME SI

SVILUPPANO I SERVIZI SANITARI

PRIMA META’ DEL XX° SECOLO

NASCITA ED EVOLUZIONE DELLE

ASSICURAZIONI SOCIALI

CRESCITA DEI SERVIZI SANITARI

“SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO

OPERAIE”

“ASSICURAZIONI MUTUALISTICHE PER LA

MALATTIA”

PRIMA META’ DEL XX° SECOLO

“SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO “ASSICURAZIONI

OPERAIE” MUTUALISTICHE PER LA

MALATTIA”

A TUTELA DEL LAVORATORE

- PER NON PERDERE IL POSTO IN CASO DI

MALATTIA

- PER DARE LA POSSIBILITA’ DI

CURARSI

PRIMA META’ DEL XX° SECOLO

“SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO “ASSICURAZIONI

OPERAIE” MUTUALISTICHE PER LA

MALATTIA”

A TUTELA DEL DATORE DI LAVORO

- PER NON PERDERE MANODOPERA

QUALIFICATA

- A TUTELA DELLO STATO

- PER NON SOSTENERE IL PESO DI

PERSONE MALATE SENZA ASSISTENZA

PREVIDENZIALE

PRIMA META’ DEL XX° SECOLO

CONTEMPORANEAMENTE SVILUPPO DELLA

MEDICINA MODERNA

SEMPRE PIU’

SPECIALIZZATA E

TECNOLOGICAMENTE

SOFISTICATA

CRESCITA DEI SISTEMI

SANITARI SEMPRE PIU’

COMPLESSI CON MOLTI

OPERATORI

(MEDICI,INFERMIERI,TEC

NICI) DIFFUSIONE E USO SEMPRE PIU’

CAPILLARE DELLE TECNOLOGIE

MEDICHE

1° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

IL SISTEMA PREVIDENZIALE HA PERMESSO

AD AMPI STRATI DI POPOLAZIONE DI

CURARSI E DI AVERE LA SICUREZZA DEL

POSTO DI LAVORO IN CASO DI MALATTIA

PROBLEMI DERIVANTI LO SVILUPPO DELLA RICERCA SPECIE

PER FARMACI E PER NUOVE

TECNOLOGIE MEDICHE SEGUE LA

SORTE DEI MECCANISMI

PRODUZIONE CONSUMO

1° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

ESIGENZE DI PRODUZIONE

NON SEMPRE CORRELATE CON

QUELLE DELLA SALUTE OSPEDALI

AUMENTO DI CENTRI DIAGNOSTICI

LABORATORI

CREANO NEL CITTADINO LA MEDICI

“FIDUCIA” NELLE CURE E LA FIGURE SANITARIE VARIE

VOLONTA’ DI DELEGARE LA

“CURA DELLA SALUTE “ AGLI

OPERATORI SANITARI

1° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

CIO’ TENDE A RIDURRE

L’IMPORTANZA DELLA FAVORENDO

PREVENZIONE PRIMARIA

DIAGNOSI PRECOCE LA PREVENZIONE

CON SCREENING, SECONDARIA

CHECK-UP,ETC….

UTILIZZANDO IL SISTEMA SANITARIO DISPONIBILE

1° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

IN QUESTO CASO L’EDUCAZIONE

SANITARIA E’ SVOLTA DAL MEDICO SU

TEMI PARTICOLARI

SI BASA SU SISTEMI PER

INDURRE IL PAZIENTE

ANCHE SE A VOLTE UTILE ALLE CURE E UTILIZZARE

QUESTO TIPO DI I SERVIZI SANITARI

EDUCAZIONE SANITARIA

SPINGE VERSO IL

“CONSUMISMO DELLA

MEDICINA”

2° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

IN QUESTI ULTIMI ANNI SI E’

VERIFICATO UN CAMBIAMENTO

NON E’ VENGONO

ACCETTABILE FATTE LEGGI

NON E’ SI

CORRERE IL ORIENTATE

POSSIBILE RIORIENTA

RISCHIO DELLA SULLA

RISOLVERE LE NO I

MALATTIA PER PREVENZIONE(

PATOLOGIE SERVIZI

POI AFFRONTARE 833/78,

DOMINANTI CURE LUNGHE, 502/92,

CON TERAPIE COSTOSE E NON 517/93)

RISOLUTIVE

2° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

SI TORNA AD AFFERMARE IL PRINCIPIO

DELLA PREVENZIONE E ANCOR PIU’

QUELLO DELLA

“PROMOZIONE DELLA SALUTE”

PREVENZIONE E PROMOZIONE RICHIEDONO AZIONI

PRECISE PER PROBLEMI CONCRETI PRESENTI NELLA

COMUNITA’

AZIONI CHE IMPEGNANO DIRETTAMENTE LA

POPOLAZIONE

COINVOLGERE LA COMUNITA’

2° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

SVILUPPARE UN’AZIONE EDUCATIVA CHE

RAPPRESENTI UN NUOVO RAPPORTO TRA LE

COMPONENTI DELLA COMUNITA’

PRINCIPIO DELLA PARTECIPAZIONE

LAVORARE “CON” LA POPOLAZIONE

E NON “SULLA” POPOLAZIONE

2° RIVOLUZIONE NEI SISTEMI

SANITARI

SISTEMA SANITARIO

PARTECIPATIVO MEZZI DI

COMUNICAZIONE

INSEGNANTI PERSONALE SOCIO- DI MASSA

SANITARIO

POPOLAZIONE

IMPORTANZA DELLE SCELTE

DELL’INDIVIDUO E DELLA

COMUNITA’

PER PROMOZIONE DELLA SALUTE

PREVENZIONE

CURA

NUOVI MODELLI PER UNA POLITICA DEI SERVIZI SANITARI

=

ASSISTENZA SANITARIA DI BASE

ELABORATO E PROPOSTO NELLA

CONFERENZA OMS/UNICEF-ALMA

ATA, SETTEMBRE 1978

“L’ASSISTENZA SANITARIA DI BASE E’ UN INSIEME DI METODI E

TECNICHE PRATICHE PER LA SALUTE VALIDE E ACCETTABILI,

ACCESSIBILI A TUTTI GLI INDIVIDUI E LE FAMIGLIE DELLA

COMUNITA’, CON LA LORO PIENA PARTECIPAZIONE

E’ IL PRIMO LIVELLO DI CONTATTO DI INDIVIDUI, FAMIGLIE,

COMUNITA’ CON IL SISTEMA SANITARIO NEI LUOGHI DOVE LA

POPOLAZIONE VIVE E LAVORA, IN UN PROCESSO DI CONTINUITA’ “

OBIETTIVO

SPOSTARE L’ATTENZIONE E LE RISORSE DEI SISTEMI SANITARI

ELABORATO E PROPOSTO NELLA

CONFERENZA OMS/UNICEF-ALMA

ATA, SETTEMBRE 1978

DAI CENTRI OSPEDALIERI E DAI SERVIZI SPECIALISTICI

A STRUTTURE E SERVIZI CHE RISOLVONO I PROBLEMI DELLA

PREVENZIONE E DELL’ASSISTENZA

NEL CONTESTO DELL’AMBIENTE DI VITA, CONTRIBUENDO

ATTIVAMENTE ALLA PRONMOZIONE DELLA SALUTE

DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

DALLA “DICHIARAZIONE DI ALMA ATA”

“LA POPOLAZIONE HA IL “I COMUNI ASSICURANO

DIRITTO E IL DOVERE DI LA PIU’ AMPIA

PARTECIPARE PARTECIPAZIONE DEGLI

INDIVIDUALMENTE E OPERATORI, DELLE FORZE

COLLETTIVAMENTE ALLA SOCIALI, DEI CITTADINI,

PIANIFICAZIONE E A TUTTE LE FASI DELLA

VALUTAZIONE DEL SUO PROGRAMMAZIONE DELLE

SISTEMA DI ASSISTENZA USL E DELLA GESTIONE

PER LA SALUTE” SOCIALE DEI SERVIZI

SANITARI, NONCHE’ AL

CONTROLLO DEL LORO

FUNZIONAMENTO”

DALLA LEGGE 833/78:

INTERVENTO EDUCATIVO

NUOVI COMPORTAMENTI IMPARARE

EFFICACIA LEGATA ALLA

CONOSCENZA DEI PORRE NUOVE

PROBLEMI CHE RIGUARDANO INFORMAZIONI, NUOVE

L’UOMO E I SUOI RAPPORTI IDEE NEL PATRIMONIO

CON L’AMBIENTE FISICO E CULTURALE PERSONALE

SOCIALE ATTEGGFIAMENTI,

L’INDIVIDUO DECIDE SUI MOTIVAZIONI, VALORI

COMPORTAMENTI DA VENGONO MESSI A

ACCETTARE E AI QUALI CONFRONTO

TENTERA’ DI ADEGUARSI

INTERVENTO EDUCATIVO

L’EDUCATORE

L’EDUCATORE

DEVE DIMENTICARE VALUTARE IL GRADO DI

-NON -PER

QUANTO ORA DETTO RECEZIONE DEL MESSAGGIO

NON DEVE CONSIDERARE I COMPRENDERE I BISOGNI

- -PER

PROBLEMI DAL PROPRIO E GLI INTERESSI

PUNTIO DI VISTA CONOSCERE QUALI SONO

-PER

NON DEVE PENSARE CHE GLI LE ESPERIENZE, LE

- ALTRI ABBIANO FATTO LE CONOSCENZE, I PREGIUDIZI

SUE STESSE ESPERIENZE CON I QUALI SI DEVE

CONFRONTARE L’INTERVENTO

EDUCATIVO

DEVE METTERSI DALLA PARTE DELL’UDITORIO

DEVE SAPER ASCOLTARE CIO’ CHE “GLI ALTRI” HANNO DA DIRE

INTERVENTO EDUCATIVO

ANCHE PER I PROBLEMI SANITARI BISOGNA RICORDARE CHE FIN

DALLA NASCITA TUTTE LE ABITUDINI E I COMPORTAMENTI

HANNO RAPPORTI CON I TEMI CHE RIGUARDANO LA SALUTE:

ALIMENTAZIONE, SONNO, MOVIMENTO ETC..

“L’EDUCAZIONE SANITARIA E’ UN PROCESSO DI

COMUNICAZIONE INTERPERSONALE, DIRETTO A FORNIRE LE

INFORMAZIONI NECESSARIE PER UN ESAME CRITICO DEI

PROBLEMI DELLA SALUTE ED A RESPONSABILIZZARE GLI

INDIVIDUI ED I GRUPPI SOCIALI NELLE SCELTE CHE HANNO

EFFETTI- DIRETTO O INDIRETTI- SULLA SALUTE FISICA DEI

SINGOLI E DELLA COLLETTIVITA’”

L’EDUCATORE SANITARIO

- DEVE ESSERE CAPACE DI

STIMOLARE UN ESAME

- DEVE USARE METODI CRITICO E NON

CHE GLI CONSENTANO DI L’ACCETTAZIONE PASSIVA

INSTAURARE UNA CHE NON HA ALCUNA

COMUNICAZIONE EFFICACIA SULLE

EFFICACE MODIFICHE DI

COMPORTAMENTO

- DEVE ESSERE CAPACE DI

OFFRIRE INFORMAZIONI

- DEVE COINVOLGERE IL PIU’ POSSIBILE I

GRUPPI IN MODO CHE PARTECIPINO

RESPONSABILMENTE ALLE SCELTE

INDIVIDUALI E COLLETTIVE

INFORMAZIONE

PER ESSERE UN PRESUPPOSTO AL

COMPORTAMENTO DEVE ESSERE

ATTENDIBILE VERITIERA

• COMPLETA

• CHIARA

COMPRENSIBILE

INFORMAZIONE

VERITIERA ATTIENE A DATI DOCUMENTATI

-SI NON DEVE ESSERE DEFORMATA

-

NON DEVE ESSERE SEMPLIFICATA TANTO DA

- ESSERE GENERALIZZATA

NON DEVE ESSERE INTERPRETATA

- DALL’EDUCATORE

es. INFORMAZIONE VERITIERA:

“IL FUMO DI SIGARETTA AUMENTA LE

PROBABILITA’ DI MORIRE DI CANCRO DEL

POLMONE E DI INFARTO

es. INFORMAZIONE NON VERITIERA:

“CHI FUMA MUORE DI CANCRO DEL POLMONE

O DI INFARTO”

INFORMAZIONE

COMPLETA TUTTE LE SPIEGAZIONI NECSSARIE ALLA

-DA’

COMPRENSIONE DEL PROBLEMA ANCHE SE AD

UN LIVELLO APPROSSIMATIVO, MA TALE DA

FORNIRE LE BASI

es. PREVENZIONE DEI TUMORI

-NECESSARIO DARE INFORMAZIONI SULLE

“CELLULE”

-SULLA CAPACVITA’ DI “MUTAZIONE” PER

TRASFORMARSI IN CANCRO

- SUL RISCHIO DI MUTAZIONI PER AZIONE

DI AGENTI CANCEROGENI

INFORMAZIONE

E A VOLTE DANNOSO DAL PUNTO DI

-INUTILE

VISTA EDUCATIVO, DARE INFORMAZIONI

MEDICHE

DELLA ANATOMIA PATOLOGICA DEI

-PARLARE TUMORI

PARLARE DEI CRITERI DIAGNOSTICI

- PARLARE DELLA TERAPIA

- PRECISA ED APPROFONDITA

-INFORMAZIONE IMPORTANTE MA NON

SUFFICIENTE PER INFLUIRE SUL

COMPORTAMENTO

INFORMAZIONE

CONDIZIONI NECESSARIE PER “L’ACCETTAZIONE DEL

MESSAGGIO”

A – SODDISFARE UN “BISOGNO SENTITO

B – ASSENZA DI BARRIERE PSICOLOGICHE E/O CULTURALI

C – POSSIBILITA’ PRATICA DI ATTUARE I CONTENUTI

INFORMAZIONE

A – DEVE SODDISFARE QUALCHE “BISOGNO SENTITO”

NUTRIMENTO, PROTEZIONE FISICA, SICUREZZA ETC…

ES. DI PUBBLICITA’

MESSAGGIO

ACCETTATO

I PRODOTTI VENGONO GLI ARGOMENTI DI

PRESENTATI COME MEZZI EDUCAZIONE SANITARIA

PER SENTIRSI “SICURI” DOVREBBERO TUTTI MIRARE

A SODDISFARE BISOGNI

NATURALI E FONDAMENTALI

DELL’INDIVIDUO

INFORMAZIONE

A – DEVE SODDISFARE QUALCHE “BISOGNO SENTITO”

MOLTO SPESSO VENGONO

PRESENTATI IN MODO NEGATIVO

ES. FUMO = BARE

TESCHI

MORTI

REAZIONE DEL FUMATORE = “MEGLIO NON PENSARCI”!!

PUBBLICITA’ SEMPRE POSITIVA Fumare è parte del successo

Fumare è parte della sicurezza

Fumare è parte dell’eleganza

INFORMAZIONE

B – ASSENZA DI BARRIERE PSICOLOGICHE E/O SOCIALI

PRESENTI NELLA COMUNITA’

-GIUDIZI

RESISTENZE POSTE DALL’ORGANIZZAZIONE SOCIALE

- ESPERIENZE PRECEDENTI

-

RESISTENZE SUPERABILI

a – CON LA DISCUSSIONE

ES. PREVENZIONE E CURA DEI TUMORI

-SFIDUCIA PER LA CONVINZIONE DIFFUSA CHE CHI

SI AMMALA MUORE

- POCHI SANNO CHE SI PUO’ ANCHE GUARIRE

-LA PAURA UNO DEI MAGGIORI OSTACOLI ALLA

MEDICINA PREVENTIVA

INFORMAZIONE

B – ASSENZA DI BARRIERE PSICOLOGICHE E/O SOCIALI

PRESENTI NELLA COMUNITA’

-GIUDIZI

RESISTENZE POSTE DALL’ORGANIZZAZIONE SOCIALE

- ESPERIENZE PRECEDENTI

-

RESISTENZE SUPERABILI

a – CON LA RIMOZIONE DI CARENZE ORGANIZZATIVE E SOCIALI

ES. EDUCAZIONE SANITARIA PER M.S.T.

DIFFICOLTA’ NELLA PREVENZIONE ED EDUCAZIONE

CAUSATE DA TABU’ SESSUALI ANCORA PRESENTI

NEGATIVE IN AMBULATORI DI MED. PREVENT.

-ESPERIENZE

RIFIUTO DI ALTRI INTERVENTI DI MED. PREVENTIVA

- INFORMAZIONE

C – POSSIBILITA’ PRATICA DI ATTUARE I CONTENUTI

VI PUO’ ESSERE ACCETTAZIONE DEL MESSAGGIO SE

-NON

NON VI E’ LA POSSIBILITA’ DI APPLICARE I CONTENUTI

- INUTILE STIMOLARE A FREQUENTARE UN SERVIZIO DI

MED. PREVENTIVA SE NON ESISTE IL SERVIZIO

- INUTILE FARE EDUCAZIONE ALIMENTARE SE NON VI E’

DISPONIBILITA’ DI ALIMENTI

- INUTILE FARE EDUCAZIONE SESSUALE SE SI E’ IN UNA

COMUNITA’ AUTORITARIA E REPRESSIVA

METODOLOGIA E CAMPI

DI APPLICAZIONE

METODO INFORMATIVO E FORMATIVO

FORNISCONO LE NOZIONI DI TIPO SANITARIO E SOCIALE DI

CUI I SOGGETTI DEVONO APPROPRIARSI

PER COMPRENDERE INMODO ADEGUATO LA DIFFERENZA

ESISTENTE FRA I DUE TIPI DI INTERVENTO CONVIENE

PRENDERE IN CONSIDERAZIONE COSA SI INTENDE PER

COMUNICAZIONE

LA COMUNICAZIONE

COMUNICARE PUO’ SIGNIFICARE

“FAR PARTECIPE, RENDERE “PARTECIPAZIONE, MEZZO

COMUNE AD ALTRI, PER CORRISPONDERE,

DIVIDERE INSIEME” IMPULSO, TRASMISSIONE,

PASSAGGIO”

NELLA VITA DI TUTTI I PARLARE CON QUALCUNO

GIORNI COMUNICAZIONE ASCOLTARE O PARLARE ALLA RADIO

E’ ASCOLTARE O PARLARE ALLA

• TELEVISIONE

COLLEGARSI CON SISTEMI

• TECNOLOGICI

(COMPUTER,TELEVIDEO,ECC..)

CURARE LO STILE DEL PROPRIO

• ABBIGLIAMENTO

LA COMUNICAZIONE

PROCESSO DI SCAMBIO DI

MESSAGGI TRA DUE O PIU’

PERSONE,PREVEDENDO

UNA RISPOSTA DI

RITORNO

TRASFERIMENTO DI INFORMAZIONI CODIFICATE DA UN

EMITTENTE AD UN RICEVENTE ATTRAVERSO UN CANALE

NON CONFONDERE IL TERMINE

COMUNICAZIONE CON QUELLO DI

INFORMAZIONE CHE TRASMETTE UNA

NOTIZIA E RIVESTE UN CARATTERE

“UNIDIREZIONALE”

LA COMUNICAZIONE

SCHEMA DI DUE POLI

COMUNICAZIONE

MITTENTE O RICEVENTE O

SORGENTE DESTINATARIO

ATTIVANO MECCANISMI DI TRASMISSIONE E

RICEZIONE E ATTIVITA’ DI CODIFICAZIONE E

DECODIFICAZIONE DI SEGNALI CHE

COSTITUISCONO IL MESSAGGIO INFORMATIVO

CON LA POSSIBILE PRESENZA DI RUMORI E

INTERFERENZE NELLA TRASMISSIONE DEI

MESSAGGI

LA COMUNICAZIONE

MESSAGGIO: rappresentato

dal singolo suono,

CHI MANDA IL MESSAGGIO dall’immagine in grado di

comunicare al destinatario il

messaggio prefissato

IL MITTENTE AVVIA PREVEDE ALCUNI NECESSARI

IL PROCESSO DI ACCORGIMENTI

COMUNICAZIONE

INDIVIDUARE CON PRECISWIONE LA PERSONA

• O IL GRUPPO A CUI INTENDE RIVOLGERSI

SCEGLIERE I MEZZI DI COMUNICAZIONE

• ACCERTARSI CHE GLI STRUMENTI DI

RICEZIONE DEI SOGGETTI, SCELTI COME

DESTINATARI, SIANO IN GRADO DI RECEPIRE

IL MESSAGGIO IN MODO OTTIMALE

STILARE CON PRECISIONE IL MESSAGGIO

• LA COMUNICAZIONE

Vengono inviati

Numerosi messaggi

Servizi socio-sanitari

SI PUO’

COMUNICARE

VERSO L’ALTO CON I PROPRI SUPERIORI

• VERSO IL BASSO CON I DIPENDENTI

TRASVERSALMENTE CON I SOGGETTI DI PARI

• LIVELLO

DIAGONALMENTE CON PERSONE A LIVELLI

DIVERSI IN PARTICOLARE CON IL CITTADINO

UTENTE

LA COMUNICAZIONE

Deve

Destinatario del decodificarlo e

messaggio interpretarlo

Deve trasmettere a sua

volta un segnale che

dimostri l’esito positivo o

negativo della comunicazione

LA COMUNICAZIONE

Singolo suono

Semplice

Il messaggio immagine

Insieme di suoni

o immagini

In grado di comunicare al

destinatario il messaggio

prefissato

tende a produrre uno stimolo nel

ricevente e cioè una risposta o

una determinata reazione

LA COMUNICAZIONE

Attraverso un

La trasmissione del determinato

messaggio avviene codice

convenzionale

Chi lo invia dovra’ accertarsi della

massima comprensibilità del codice e che

chi lo riceve sia in grado di interpretarlo

La via

Verbale

ricordare che la Scritta

comunicazione avviene Visiva

attraverso:

LA COMUNICAZIONE

Nei servizi socio-

sanitari viene utilizzata Una comunicazione

scritta:

Lettere,pubblicazio

ni scientifiche ecc…

una comunicazione

verbale: riunioni,

incontri individuali, Maggiori possibilità

discorsi ecc… di valutare le

eventuali reazioni del

soggetto al quale è

rivolto il

messaggio(feedback)

LA COMUNICAZIONE

Decidere le

Codificazione ed invio modalità di

formulazione ed

i contenuti del

messaggio

momento

particolarmente

delicato dell’azione Cercare il mezzo più

comunicativa idoneo per la sua

trasmissione

Cosa comunicare

• Come farlo con

• efficacia

LA COMUNICAZIONE

Integrazione di

Contenuto del messaggio queste due

caratteristiche

Chiaro Efficacia

Canale giusto comunicativa

Evita l’azione di

disturbo di rumori ed

Accurata scelta interferenze che

dei contenuti e dei possono provocare

mezzi di contraddizioni o

trasmissione incomprensioni

LA COMUNICAZIONE

Filtri comunicativi Distorcere

l’originale

contenuto del

Sistemi che possono messaggio

ostacolare il corretto

svolgimento della Possono essere

comunicazione presenti sia a livello

del mittente che del

ricevente

Consentono che l’interlocutore

possa accettare alcuni

elementi della comunicazione

o respingerne altri

LA COMUNICAZIONE

Rumore o

Ostacoli alla interferenza

comunicazione

Fonte di trasmissione: Due persone che

Due persone che parlano

parlano lingue diverse contemporaneamente

durante una riunione

Messaggio: meno è Operatore che parlando con l’utente

chiaro più risulta si esprime in modo tecnico e

incomprensibile difficile da comprendere o referto

medico scritto con grafia

incomprensibile

LA COMUNICAZIONE

Rumore o

Ostacoli alla interferenza

comunicazione

Veicolo di

trasmissione:

microfono spento Sforzo per

Problemi di udito comprendere e

decifrare il messaggio:

Decodificazione del più questo è

messaggio comprensibile meno

sono gli ostacoli che ne

Messaggi rapidi,logici impediscono il percorso

aiutano chi li riceve a

capire meglio LA COMUNICAZIONE

Circolarità di

Feedback eventi

Elemento Reazione da parte di

caratterizzante della chi ascolta

comunicazione e rappresentata da

rappresenta l’effetto segnali indiretti

e la verifica di un

messaggio Le informazioni che ci

derivano dal feedback

Gesti, tono della servono a migliorare il

voce, modifiche processo di comunicazione

dell’espressione del eventualmente modificando

volto il messaggio

LA COMUNICAZIONE

Messaggi

Comunicazione

interpersonale Si verifica la

possibilità di mettersi

in contatto con più

La comunicazione persone sia a livello

interpersonale “faccia a intellettuale che

faccia” si basa emotivo

Messaggi verbali

Comunicazione non verbale

Movimento del corpo, tono di voce,

espressione del volto

LA COMUNICAZIONE

Capacità del corpo

umano di ricevere

Messaggi del corpo stimoli di diversi tipi

e trasmetterli al

cervello che a sua

Particolari volta li utilizza per

atteggiamenti,espressio orientare i movimenti

ni del viso etc.. riflessi del corpo

Ci permette di

Mezzo efficace per comprendere meglio

trasmettere non solo quanto gli altri vogliono

sentimenti o emozioni comunicarci ma anche il

ma anche informazioni nostro modo di porci nei

confronti di chi ci ascolta

LA COMUNICAZIONE

Contatto fisico con

un’altra persona

Messaggi di contatto attraverso braccia ,

corporeo mani e si traducono in

gesti comuni come

dare colpi, stringere

etc..

Legato alla capacità

Messaggi della voce espressiva di una persona

con particolare

riferimento al tono di

voce usato, al volume,

alle pause usate durante

una discussione

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COMUNICARE CON

INTERPERSONALE LO SGUARDO

CONSENTE IL

RAPPORTO CON GLI

ALTRI NON SOLO A OCCHI: UNICA PARTE

LIVELLO DEL SISTEMA

INTELLETTUALE MA NERVOSO IN GRADO

ANCHE EMOTIVO DI “COLLEGARSI” CON

ALTRE PERSONE

OCCHI: SONO CONSIDERATI I PIU’

EFFICACI ED UTILIZZATI MEZZI DI

COMUNICAZIONE INTERPERSONALE

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COMUNICARE CON

INTERPERSONALE LO SGUARDO

SPESSO SI CERCA DI

UN PARTICOLARE INCONTRARE LO

MOVIMENTO DEGLI SGUARDO DI

OCCHI PERMETTE: UN’ALTRA PERSONA

INTEGRARE

• PER INVIARE O

INFORMAZIONI RACCOGLIERE

SOTTOLINEARE IN

• INFORMAZIONI

MODO EFFICACE CIO’

CHE SI DICE LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COMUNICARE CON

INTERPERSONALE LO SGUARDO

UNO SGUARDO

GUARDANDO IL

• PROLUNGATO

VOLTO IN DIMOSTRA UNO

PROSSIMITA’ DEGLI SPICCATO INTERESSE

OCCHI E’ POSSIBILE VERSO UN’ALTRA

RICEVERE PERSONA ED UN

INDICAZIONI SUL CARATTERE

CARATTERE ESTROVERSO

DELL’INTERLECUTORE RISPETTO AD UNO

SGUARDO SFUGGENTE

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COMUNICARE CON

INTERPERSONALE IL VOLTO

PARTE DEL

CORPO PIU’ IN UN OSSERVATORE ATTENTO

VISTA, PIU’ PUO’ COGLIERE LE

SOGGETTO AD CARATTERISTICHE DELLA

ESSERE PERSONALITA’

OSSERVATO DELL’INTERLECUTORE

DAL VOLTO

• L’ESPRESSIONE FACCIALE

POSSONO PUO’ INCIDERE

TRASPARIRE LE NOTEVOLMENTE SULLA

EMOZIONI QUALITA’ E LA RIUSCITA DI

UN PROCESSO

COMUNICATIVO

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

INTERPERSONALE COMUNICARE CON LA

VOCE E CON IL

LINGUAGGIO

LA VOCE

ASSUME UNA COMUNICAZIONE

PARTICOLARE TELEFONICA

IMPORTANZA DISCORSO

COMUNICATIVAS RADIOFONICO

OPRATTUTTO

QUANDO QUANDO SI PARLA IN PUBBLICO

L’INTERLOCUTORE IL TONO DELLA VOCE E LE

NON E’ VISIBILE PAROLE GIUSTE POSSONO

INCIDERE IN MODO

DETERMINANTE SUI LIVELLI DI

ATTENZIONE DELL’UDITORIO

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

INTERPERSONALE MOVIMENTI,POSIZIO

NI E GESTI DEL

“Comportamento

• CORPO

motorio”

:attività,spesso Rapidi movimenti del capo

involontaria,legata ai di chi ascolta una

movimenti del volto, conversazione: possono

delle mani, della essere jnterpretati da chi

faccia, ecc.. Che parla o come segnali di

interagisce in modo attenzione e di assenso o

determinante con il anche come volontà di

processo comunicativo intervenire nella discussione

non verbale LE FORME DI

COMUNICAZIONE

INTERPERSONALE MOVIMENTI,POSIZIO

NI E GESTI DEL

CORPO

Inarcamento delle Possono disturbare,

• •

sopracciglia o interrompere o al contrario,

determinati movimenti orientare la discussione

delle mani Può rivelare segnali

Particolare posizione involontari spesso associati

• del corpo agli stati emotivi

dell’individuo

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

INTERPERSONALE L’ASPETTO ED IL

MODO DI VESTIRE

Secondo molti

• esperti di Nei 5 minuti successivi, la

comunicazione le mente aggiunge alle

impressioni su di una precedenti altre impressioni

persona vengono positive o negative sulla

elaborate persona stessa

mentalmente 5 L’aspetto si conferma un

secondi dopo averla altro importante elemento

incontrata per la della comunicazione non

prima volta verbale

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COINVOLGERE CHI ASCOLTA IL

COINVOLGIMENTO

PARLANDO AD

UNA PERSONA O

AD UN GRUPPO

DEVE AVVENIRE Più un ascoltatore è

UNA DELLE coinvolto

MAGGIORI dall’argomento di

POTENZIALITA’ discussione, maggiore è

DELLA l’efficacia del

COMUNICAZIONE messaggio comunicativo

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COINVOLGERE CHI ASCOLTA

Spunti pratici per l’oratore occasionale

L’accoglienza ed il

comfort della sede

prima di parlare dei

• dell’incontro incidono

contenuti parlare dei sulla riuscita dello

luoghi dove si svolgono stesso

incontri e riunioni L’astrattezza finisce

e’ importante legare il sempre per annoiare chi

tema della discussione quotidianamente si

ad argomenti pratici confronta con problemi

pratici

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COINVOLGERE CHI ASCOLTA

Spunti pratici per l’oratore occasionale

Stabilire un contatto

nel corso di una

• visivo di 3-5 secondi

discussione è opportuno con i diversi

cercare di coinvolgere partecipanti anche con

tutti gli ascoltatori quanti si trovano ai lati

di una stanza o dalla

parte opposta del

tavolo

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COINVOLGERE CHI ASCOLTA

Spunti pratici per l’oratore occasionale

Quando si utilizzano sussidi

non rivolgere mai le

• visivi essi non devono mai

spalle agli ascoltatori essere sostitutivi di un

anzi se possibile intervento ma essere uno

all’inizio e alla fine del strumento di avanzamento

proprio discorso del discorso. Controllarli

muoversi in loro prima dell’uso e non usare

direzione immagini monotone o non

comprensibili

LE FORME DI

COMUNICAZIONE

COINVOLGERE CHI ASCOLTA

Spunti pratici per l’oratore occasionale

Essere sempre se stessi e

rendere leggera la

• agire in modo naturale.

comunicazione anche con Qualsiasi forzatura del

un po’ di umorismo da proprio carattere viene

utilizzare comunque con subito recepita da chi

cautela e a seconda ascolta. Il sorriso, i gesti

delle circostanze corretti e l’uso disinvolto dei

vocaboli si acquisiscono con

l’esperienza e con il tempo

METODI

PER REALIZZARE L’INTERVENTO EDUCATIVO

-DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI

-STIMOLAZIONE DI ATTEGGIAMENTI

METODI BIDIREZIONALI POPOLAZIONE

EDUCATORE METODI

METODI BIDIREZIONALI

EDUCAZIONE SANITARIA NELLE SCUOLE E TRA GLI ADULTI

EDUCATORE POPOLAZIONE

DOCENTE DISCENTE

SCAMBIO ATTIVO

DA’ INFORMAZIONI SU ARGOMENTI

DOCENTE SPECIFICI DI SUA CONOSCENZA

DA’ INFORMAZIONI SU SUE ESPERIENZE,

DISCENTE SUOI MODI DI VITA, ABITUDINI,

TRADIZIONI

METODI

COLLOQUIO

DISCUSSIONE

DIBATTITO

LAVORO DI GRUPPO

EFFICACIA TANTO MAGGIORE

QUANTO MAGGIORE POSSIBILITA’ DI COMUNICARE

METODI

CONDIZIONI

A - TEMPO DI LAVORO ESTENSIONE DEL

GRUPPO

( MINORE TEMPO = GRUPPO PIU’ PICCOLO )

B - DISPONIBILITA’ DI TUTTI I MEMBRI

* A PARTECIPARE E FAR PARTECIPARE

* A COMUNICARE LE PROPRIE ESPERIENZE ED OPINIONI E A

CONSENTIRE AGLI ALTRI DI FARE ALTRETTANTO

* SENTIRSI TUTTI ALLA PARI

C - IL COORDINATORE NON DEVE DOMINARE E NON DEVE

ASSUMERE ATTEGGIAMENTI DI SINCERO INTERESSE VERSO

CIO’ CHE IL GRUPPO SA E PENSA

METODI

LAVORO DI GRUPPO

SOLUZIONE DI PROBLEMI GRAZIE A CONOSCENZE DI ESPERIENZE

ALTRUI

ALCUNI PROBLEMI CHE L’EDUCAZIONE

SANITARIA TOCCA NON POTRANNO

ESSERE TRATTATI SE NON SI DISCUTE,

IN PARTICOLARE SE VI SONO

IMPORTANTI IMPLICAZIONI SOCIALI E

PSICOLOGICHE

METODI

LAVORO DI GRUPPO

LA COMUNICAZIONE BIDIREZIONALE CONSENTE:

ALL’EDUCATORE DI:

DIFFONDERE UN MESSAGGIO E DI CONOSCERE LE REAZIONI AD

- ESSO

FARE DELLE PROPOSTE E DI RIDIMENSIONARLE A SECONDA DELLE

- ESIGENZE DEGLI INDIVIDUI

VALUTARE LA COMPORENSIONE DEI PROBLEMI, DELLE

- INFORMAZIONI, DEL LINGUAGGIO E DI MODIFICARE,

EVENTUALMENTE, LE ESPRESSIONI


PAGINE

198

PESO

2.32 MB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Sanità pubblicaEducazione sanitaria. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: L’educazione sanitaria è un processo educativo che tende a responsabilizzare i cittadini, singoli e a gruppi, nella difesa della salute propria e altrui. Il momento essenziale consiste nell’assunzione di una propria responsabilità (consapevole e non delegata) nella difesa del proprio equilibrio fisico e psichico… …si realizza attraverso un processo di comunicazione...ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sanità pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Vermiglio Giuseppe.

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