Tentativo di superare la crisi del SSI
DL 30.12.1992 e DL 7.12.1993 rappresentano un tentativo di restituire al Sistema Sanitario Italiano (SSI) efficienza, efficacia, economicità, competitività e affidabilità.
Conferma dei principi fondamentali della legge 833/78
Il DL 502/92 e il DL 517/93 confermano i principi fondamentali della legge 833/78:
- Globalità di interventi: prevenzione, cura, riabilitazione
- Uguaglianza del cittadino nei confronti dell'assistenza
- Tutela della salute
- Unitarietà strutturale del SSI tra Stato, regioni, AUSL
- Programmazione nazionale delle attività sanitarie
- Coinvolgimento dei cittadini nell'attuazione del servizio
Il processo di riordino del SSI
Il processo di riordino del SSI impone un cambiamento radicale dell'assetto istituzionale, gestionale e organizzativo del sistema assistenziale. In sintesi, il cambiamento si basa su:
- Centralità del PSN predisposto dal Governo con durata di tre anni, modificabile nel triennio
Tramite il PSN il Governo stabilisce
- Obiettivi di prevenzione, cura, riabilitazione
- Linee di indirizzo per la programmazione sanitaria
- Il tetto delle prestazioni che lo Stato garantisce a proprio carico a tutti i cittadini
Attribuzione alle regioni delle funzioni legislative
Le regioni hanno il compito di definire:
- I principi di organizzazione dei servizi e di erogazione delle prestazioni
- I criteri di finanziamento delle ASL
- Gli indirizzi tecnici in relazione al controllo di gestione e alla valutazione di qualità delle prestazioni sanitarie
Organizzazione delle USL
Art. 3: L'USL non è più una struttura dei comuni singoli o associati o delle comunità montane (legge 833/78). L'USL è un'azienda dotata di personalità giuridica, autonomia organizzativa, patrimoniale, contabile gestionale e tecnica.
Aziende ospedaliere e presidi ospedalieri
Art. 4: L'aziendalizzazione di diverse tipologie di ospedali garantisce una accentuata autonomia gestionale anche ai presidi ospedalieri che, non diventando azienda, continuano a funzionare all'interno dell'azienda USL.
Aziende ospedaliere
- Ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione in possesso di almeno tre strutture di alta specialità con organizzazione dipartimentale
- Ospedali destinati a centro di riferimento della rete dei servizi di emergenza dotati di dipartimento di emergenza
- Presidi ospedalieri sede prevalente di percorso formativo del triennio clinico della facoltà di medicina
- Presidi ospedalieri operanti in strutture universitarie
Policlinici universitari
Policlinici gestiti direttamente dall'università sono considerati ex lege di alta specializzazione e sono aziende dell'università con autonomia organizzativa, patrimoniale e contabile.
Area di competenza e responsabilità
La politica è separata dall'area di competenza tecnica. Gli organi dell'azienda USL includono:
- Direttore generale
- Collegio dei revisori
- Direttore amministrativo
- Direttore sanitario
- Collegio dei sanitari
Il direttore generale
Il direttore generale è titolare di tutti i poteri di gestione e della rappresentanza legale dell'azienda. È nominato dalla regione ed è in possesso di qualificata formazione e pregressa attività di direzione tecnica e amministrativa in enti pubblici o privati per almeno 5 anni. Ha un rapporto di lavoro a tempo pieno con un contratto di diritto privato quinquennale rinnovabile non oltre il 70° anno.
Il direttore generale verifica la corretta ed economica gestione delle risorse e può avvalersi di un servizio ispettivo interno (nucleo di valutazione). È responsabile del budget generale dell'azienda e il contratto può essere risolto per:
- Gravi motivi
- Gestione con disavanzo
- Violazione di leggi
- Mancanza di imparzialità
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Sanità pubblica – Management
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Sanità pubblica – Risk management
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Sanità pubblica – Sanità regionale
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Sanità pubblica