Programma
❖ La malattia mentale: aspetti epidemiologici, storici, legislativi di riferimento.
❖ Evoluzione della professione infermieristica nei Servizi di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche.
❖ Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche.
❖ I principali modelli teorici di riferimento in ambito psichiatrico.
❖ La classificazione dei disturbi mentali
❖ Il processo di nursing in ambito di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche
❖ Pianificazione assistenziale applicata ai principali quadri clinici: disturbi del tono dell'umore,
disturbi psicotici, disturbi d'ansia.
❖ Responsabilità e competenze specifiche dell’infermiere nei Servizi di Salute Mentale e Dipendenze
Patologiche.
❖ La presa in carico della persona con disturbo mentale: il ruolo dell’equipè e del case manager.
❖ La relazione d’aiuto e il concetto di empowerment
❖ Principi di nursing nelle condotte aggressive, nelle condotte suicidiarie e nell'abuso
13 maggio 1978 legge n.180 “Accertamenti e Trattamenti Sanitari Volontari e Obbligatori”, i
trattamenti psichiatrici sono di regola extraospedalieri. L’obiettivo è di curare il paziente nel suo
ambiente, a livello ambulatoriale, ed evitare che venga stigmatizzato ed espulso. Chiusura definitiva di
tutti gli ospedali psichiatrici, reparti psichiatrici solo in ospedale.
Legge n.833 del 1978 “Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale SSN”
Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO)
Quando:
1. Presenta una patologia psichiatrica acuta e grave che necessita di interventi tempestivi
2. Che però egli rifiuta
3. Non esiste la possibilità di effettuare interventi terapeutici nelle strutture territoriali esistenti
Come:
4. Un medico compila la proposta di TSO ed un secondo medico compila la convalida di TSO
5. La documentazione viene inviata al sindaco, che la deve autorizzare
6. Il sindaco da notizia dell’avvenuto TSO al Giudice Tutelare, che può intervenire
Dove:
Il TSO si effettua esclusivamente presso i reparti ospedalieri di psichiatria autorizzati (SPDC)
Quanto:
Il ricovero è breve (7 giorni) e rinnovabile previa comunicazione al giudice tutelare.
Accertamento Sanitario Obbligatorio (ASO)
Quando:
Fondato sul sospetto che il paziente presenta una patologia psichiatrica acuta e grave che necessita di
interventi tempestivi.
Come:
1. La certificazione medica di proposta contenente le motivazioni che suggeriscono la richiesta di tale
provvedimento
2. Documentazione viene inviata al sindaco che dispone il provvedimento e dà disposizione ai vigili
urbani di individuare il paziente e di obbligarlo ad accettare la visita
Dove:
Nell’ordinanza del sindaco deve essere specificato dove si intende effettuare l’ASO. Lo psichiatra del
servizio pubblico che effettua la visita di accertamento decide sui provvedimenti da prendere
(trattamento domiciliare, ricovero volontario, TSO).
Hildegard E. Peplau 1909-1999 Teorica dell’infermieristica
Teoria del “nursing psicodinamico”.
Sette ruoli dell’infermiere:
1. L’estraneo: accoglie il paziente come se fosse una persona incontrata in diverso contesto;
2. La risorsa: da informazioni, risponde a domande;
3. L’insegnante: fornisce istruzione, si occupa di educazione sanitaria;
4. Il confidente: è una persona fidata, che dà consigli sulle situazioni di vita;
5. Il sostituto: aiuta a soddisfare i bisogni della persona quando questa non è in grado;
6. Il leader: guida nella scelta delle persone;
7. L’esperto tecnico: è responsabile delle attività assistenziali complesse e non.
Modelli
Modello medico
i sintomi derivano da lesioni (talvolta non evidenziabili)
Trattamenti biologici per ripristinare lo stato di salute
Modello psicodinamico (psicoanalitico)
I sintomi rappresentano compromessi di un conflitto intrapsichico
Trattamenti psicologici per modificare la struttura psichica
Modello socio-relazionale
I sintomi sono una risposta logica ad un contesto illogico (famiglia,società)
Trattamenti primariamente volti all’ambiente
Modello integrato-biopsicosociale
Concezione unitaria della persona
Valuta le componenti biologiche, psicologiche, sociali
Fondata sull’osservazione dei bisogni
Forte integrazione tra l’equipè, tra equipè-persona-famiglia
Eziopatogenesi dei disturbi mentali
Fattori psicologici: ambiente familiare disturbato, abuso fisico/sessuale, lutto,
malattia/disabilità..
Fattori biologici: fattori genetici, invecchiamento, genere, malattie infettive.. --> alterazioni del
SNC
Fattori sociali: classe socio-economica, emigrazione, urbanizzazione..
PIANO ATTUATIVO SALUTE MENTALE ANNI 2009-2011
Valori di riferimento:
Destigmatizzazione
Partecipazione
Continuità assistenziale
Verificabilità
Innovazione
Principali strategie del piano:
Enfasi sulla prevenzione, promozione della salute e coesione sociale
Dare una risposta organica a tutte le condizioni di disturbo, disagio mentale e dipendenze in ogni
età della vita
Tutto ciò in un’ottica di integrazione, all’interno dei servizi sanitari, tra servizi sanitari, socio-sanitari e
sociali (sistema di comunità e sistema di cura).
Centro di salute mentale (CSM)
Centro di primo riferimento per i cittadini con disagio psichico. Coordina nell’ambito territoriale tutti
gli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione nei cittadini che presentano patologie psichiatriche.
Centro Diurno (CD)
Struttura semiresidenziale con funzioni terapeutico-riabilitative, collocata nel contesto territoriale.
Consente di attuare percorsi terapeutici e di apprendere abilità nella cura di sè, nelle attività di vita
quotidiana e nelle relazioni interpersonali individuali e di gruppo, anche a livello lavorativo.
Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC)
Servizio ospedaliero dove vengono attuati trattamenti psichiatrici volontari ed obbligatori in
condizioni di ricovero.
Day Hospital psichiatrico (DH)
Area di assistenza semiresidenziale per prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative a breve e
medio termine.
Permettere accertamenti diagnostici vari e complessi
Effettuare trattamenti farmacologici
Ridurre il ricorso al ricovero o limitarne la durata
Strutture residenziali (SR)
Strutture extra-ospedaliere in cui si svolge una parte del programma terapeutico-riabilitativo e
socio-riabilitativo per i cittadini con disagio psichiatrico inviati dal CSM con programma
personalizzato.
Residenze sanitarie psichiatriche
Strutture destinate al ricovero di persone con disturbi psichiatrici. L’accoglienza in queste strutture
avviene esclusivamente su indicazione di un medico specialista dei Dipartimenti di Salute Mentale.
Residenze socio-sanitarie psichiatriche
Strutture residenziali a medio-lungo termine per persone con disturbi psichiatrici che non hanno
supporti familiari o per le quali non è utile o opportuna la permanenza nel nucleo familiare.
All’interno sono previsti interventi volti all’acquisizione dell’autonomia individuale nelle attività
quotidiane, al potenziamento o al miglioramento delle abilità personali residue, all’integrazione
sociale e a favorire opportunità di vita indipendenti.
LA MALATTIA MENTALE
Salute mentale: stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di:
sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali;
esercitare la propria funzione all’interno della società;
Rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno;
Stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri;
Partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente;
Adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni.
Malattia mentale: stato di sofferenza psichica, prolungato nel tempo, che incide sul vivere quotidiano
dell’individuo, causando molti altri problemi sul piano affettivo, socio-relazionale e lavorativo.
Personalità, funzionamento psichico dell’individuo alterati
Funzioni della vita psichica compromesse
Disagio psichico
Alterazione della personalità
Epidemiologia: 25% della popolazione mondiale soffre di disturbi neuropsichiatrici
Mental health action plan 2013-2020
Obiettivo generale: promuovere la salute mentale, prevenire i disturbi mentali, fornire cura, stimolare
il recupero, promuovere i diritti umani e ridurre mortalità (suicidio), comorbilità e disabilità nelle
persone con disturbi mentali.
Classificazione dei disturbi mentali
DSM IV: diagnostic and statistical manual of mental disorders
ICD: international classification disease
ACCERTAMENTO
Processo scientifico di identificazione dei problemi psico-sociali, dei punti di forza, delle apprensioni
dei pazienti.
Identificare i modelli comportamentali adottati dal paziente per rispondere agli stimoli ambientali
focalizzando l’attenzione su aspetti psicosociali.
Valutazione iniziale
Raccolta dati
Interpretazione dei dati
Dati
Soggettivi: colloquio con paziente e parenti
Oggettivi: tramite esame obiettivo, cartella clinica, test diagnostico, altre fonti
Il colloquio fornisce informazioni su alterazioni comportamentali, anamnesi emotiva e sociale, stato
mentale. Aiuta ad accertare il funzionamento psicologico, a comprendere i sistemi di coping e i loro
effetti, ad instaurare un rapporto terapeutico.
Modalità di colloquio:
Garantire riservatezza
Garantire comfort
Favorire apertura al dialogo
Ascolto obiettivo
Risposte partecipi
Obiettivi dell’analisi dello stato mentale
Accertare lo stato mentale
Accertare presenza/assenza di segni e sintomi
Identificazione operante
Usare sè stessi (emozioni, esperienza, storia)
Mettersi tra parentesi (far emergere l’oggetto osservato, non confonderlo con sè, non investirlo
con nostre proiezioni)
L’infermiere ha il compito di percepire anche il non compreso. Ha consapevolezza di sè e del ruolo.
LA RELAZIONE TERAPEUTICA
Disturbo mentale: relazione con il mondo esterno attraverso modelli comportamentali non condivisi
e maladattivi.
La relazione terapeutica è un rapporto centrato sui problemi di salute del paziente e caratterizzato
dall’impegno da parte dell’infermiere di aiutare il paziente.
Stabilire una relazione terapeutica richiede una pratica riflessiva e capacità di:
Autoconsapevolezza
Autocoscienza
Empatia
Consapevolezza nei confini dei limiti del proprio ruolo
Nella relazione: utilizzo di sè come strumento terapeutico
Osservazione/ascolto
Educazione
Interpretazione
Utilizzo autoconsapevole della propria emotività
Osservare
Reazioni del soggetto: osservazione sul comportamento del malato, reazioni all’osservazione ed
all’atteggiamento dell’infermiere
Reazioni proprie: emozioni, sentimenti, pensieri nei confronti del malato. Reazione nei confronti
dell’atteggiamento del malato.
Fasi della relazione secondo H. Peplau
1. Orientamento: analisi dei fattori favorenti o inibenti la relazione. Processo di
autoconsapevolezza.
2. Identificazione: utilizzo della comunicazione non verbale e osservazione. Utilizzazione della
comunicazione verbale. Superamento dei fattori inibenti e rinforzo dei fattori favorenti la
relazione
3. Utilizzazione: visite, protezione degli arti, interazione/integrazione con gli altri
4. Risoluzione: reinserimento completo e definitivo, visite periodiche
I SISTEMI NOSOGRAFICI IN PSICHIATRIA: L’ICD
La classificazione internazionale delle malattie e dei problemi relativi alla salute (ICD) è attualmente il
sistema più adottato ai fini epidemiologici e statistici della maggior parte degli Stati membri dell’OMS.
Il DSM pubblicato nel 1952 è stato il primo tentativo di classificazione sistematica dei disturbi mentali.
Classificazione DSM in cinque assi:
1. Asse I: i disturbi clinici temporanei non “strutturali” e alterazioni (soggetto sieropositivo, malato
cronico ecc..)
2. Asse II: disturbi di personalità e r
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