Capitolo 2: le teorie psicoanalitiche di Freud e di Erikson
La teoria psicoanalitica ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della psicologia dello sviluppo.
Tale movimento psicoanalitico include vari studiosi, tra cui S. Freud che ne fu l’iniziatore, e Erik Erikson che ha elaborato una visione dello sviluppo nell’arco di vita (life span).
Entrambi ritengono che lo sviluppo della personalità si realizzi attraverso una serie di stadi, e in ogni stadio il bambino deve far fronte a conflitti specifici, stimolati in parte anche da cambiamenti biologici.
Freud: 1856-1939
- Fu un neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco, fondatore della psicoanalisi.
- Egli era affascinato da un disturbo detto isteria, caratterizzato da sintomi come paralisi, torpore, strabismo e tremore, ed inizialmente era convinto che tali sintomi potevano essere alleviati tramite un trattamento definito ipnosi.
→ Questa tecnica consisteva nel ricavare dai pazienti determinati racconti che da coscienti non avrebbero mai detto, tramite un rilassamento del loro corpo. Freud lavorava in questo modo sulla parte inconscia e rimase colpito dalla quantità di incidenti e sentimenti che potevano essere ricordati.
→ Ben presto però, si accorse che far raccontare e rivivere ai pazienti la carica emotiva di esperienze infantili non era sempre necessario ed efficace, in quanto in quello stato di rilassamento il soggetto era in parte passivo, inconsapevole e c’era il rischio che quel sintomo dopo un po’ di tempo se ne trasformasse in un altro, proprio perché non si è andato a fare un vero e proprio cambiamento nella vita del paziente.
Dunque, se siamo inconsapevoli, non abbiamo scelto di cambiare le nostre dinamiche in modo consapevole, e dal momento che non abbiamo potuto scegliere, questi sintomi ritorneranno, proprio perché abbiamo agito solo sulla punta dell’iceberg. Solo dal momento in cui capiamo cosa c’è sotto possiamo indirizzare la nostra vita.
(La parte sotto dell’iceberg corrisponde ai Modelli operativi interni di Bowlby)
→ [Dunque occorre adottare un approccio psicologico-comportamentale secondo il quale si può risolvere un determinato problema tramite lo svolgimento di una serie di esercizi per es. Se io ho paura dell’ascensore, e lavoro in un luogo in cui c’è solo l’ascensore, è indispensabile il comportamentismo. Il sintomo è come la punta dell’iceberg che si vede, ma in realtà c’è qualcosa sotto che è molto più grande e profondo. Psicologia del profondo: attraverso il comportamento andiamo sotto.]
Freud è il primo a studiare ed analizzare una cosa grandissima che è dentro di noi: inconscio. Nessuno prima di lui riuscì a definire ciò proprio perché non essendo conscio, era molto difficile da trattare.
“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”.
È importante rendere consapevoli determinati comportamenti/meccanismi, in modo tale da poter imparare a governarmi.
- L’attaccamento è un modello inconscio → io non sono consapevole del mio attaccamento, lo posso osservare, lo posso studiare, ma dal momento che viene fuori è un automatismo. -> Lo tirerò fuori nelle situazioni significative, quando metterò in gioco le parti più vulnerabili di me.
Vita
- Nacque a Friburgo, in Moravia e si trasferì a 4 anni a Vienna.
- Si iscrisse alla facoltà di medicina con la convinzione di dedicare la sua vita alla ricerca scientifica.
- Difficoltà economiche e le barriere contro l’avanzamento degli ebrei nel mondo accademico costrinsero Freud a rinunciare all’idea di dedicarsi alla ricerca e a optare per la pratica privata.
- L’interesse per la neurologia lo spinse ad occuparsi del trattamento dei disturbi nervosi.
- Egli era affascinato da un disturbo detto isteria caratterizzato da sintomi come paralisi, torpore, strabismo e tremori.
- Successivamente sperimentò un nuovo trattamento: l’ipnosi. → Tramite questo strumento rimase colpito dalla quantità di incidenti e sentimenti che potevano essere ricordati.
- Egli era convinto che i sintomi dell’isteria potessero essere alleviati semplicemente facendo raccontare e rivivere ai pazienti la carica emotiva di esperienze infantili → poi successivamente fu chiaro che per rimuovere i sintomi dell’isteria non era sempre necessario ricorrere all’ipnosi.
- Dopo la prima guerra mondiale iniziò a ricevere i primi riconoscimenti.
- La psicoanalisi cominciava a esercitare la sua influenza non solo sulla psichiatria e sulle scienze sociali, ma anche sulla letteratura, arte, etica ed educazione.
- Però le reazioni suscitate dalla teoria erano in gran parte negative → l’affermazione che i bambini hanno una natura sessuale scandalizzò molte persone e gli attacchi alla teoria psicoanalitica proseguirono per anni.
- A conclusione della sua carriera gli scritti psicoanalitici pubblicati riempivano 23 volumi.
- Morì a Londra nel 1939.
L’idea che il comportamento e lo sviluppo siano guidati da potenti forze inconsce ha notevolmente rivoluzionato il pensiero del XX secolo. → Le nozioni di sessualità infantile, personalità anale e desiderio inconscio hanno scandalizzato la società vittoriana. Nell’antropologia, nell’arte, nella religione, nella letteratura, nella sociologia Freud ha descritto motivazioni inconsce e nella storia.
Opere più importanti
- L’interpretazione dei sogni (1899).
- Tre saggi sulla teoria sessuale e altri scritti (1900-1905).
- Casi clinici e altri scritti (1909-1912).
- Introduzione alla psicoanalisi e altri scritti (1915-1917).
- L’io, l’es e altri scritti (1917-1923).
La metodologia della psicoanalisi
Freud era convinto che la fanciullezza rimanesse con noi per sempre in quanto le sue tracce sono evidenti anche nella personalità adulta, ed è per questo motivo che egli si impegnò a sviluppare metodi per sollecitare gli adulti a fornire informazioni riguardo la loro fanciullezza.
Tali metodi sono:
- Analisi dei lapsus: quando sbagliamo una parola ma in realtà è quello che abbiamo in testa.
- Associazioni libere: richiede che il paziente riferisca verbalmente il flusso del suo pensiero. → Pensieri rimossi tendevano spesso a venire a galla. → Egli cercava di descrivere l’organizzazione della mente del paziente partendo dalle sue libere associazioni.
- Analisi dei sogni: secondo Freud il materiale più inconscio emerge quando un individuo dorme piuttosto che quando è sveglio, perché durante i sogni, i controlli psicologici usuali sono addormentati e permettono così l’espressione dei pensieri disturbanti e il soddisfacimento dei desideri.
- Transfert: implica un particolare rapporto che si sviluppa tra paziente e analista durante la terapia: il paziente vede nell’analista una persona importante della sua infanzia (es. un genitore) e di conseguenza trasferisce su di lui i sentimenti e le relazioni che provava per questa persona. → Tale metodo aiuta l’analista a scoprire la natura delle relazioni che il paziente intratteneva con i genitori nell’infanzia.
Quindi in sostanza, la metodologia di Freud consisteva nell’ascoltare i pazienti e non prevedeva alcuna sperimentazione controllata.
Diversamente da Piaget, Freud non ha osservato il comportamento dei bambini nel loro ambiente naturale, ma si è dedicato ad analizzare in profondità i singoli individui.
I 4 approcci della teoria di Freud
1. Approccio dinamico
L’osservazione di potenti impulsi nei pazienti, condusse Freud a concepire la personalità come dinamica.
- La sua teoria è una sorta di economia dell’energia nervosa (o energia psichica / libido ecc.) → questa energia, come in fisica, non si crea e non si distrugge, si trasforma. → L’energia psichica compie il lavoro psicologico.
L’energia psicologica che non viene spesa si trasforma in angoscia e causa un sintomo (es. paralisi) o si trasforma in un pensiero come un’ossessione.
- Uno dei motori che permette lo scarico di tale energia è il principio del piacere, ovvero quando è possibile questa energia viene scaricata senza esitazione diretta e immediata → l’organismo lotta per ottenere una riduzione della tensione che produce piacere.
- Tale principio viene regolato dal principio di realtà che modula/filtra la scarica della libido → consente di scaricare piccole quantità di energia, ma solo dopo un determinato periodo di tempo e in modo indiretto in quanto la mente esamina la realtà e valuta varie azioni possibili da intraprendere prima di permettere all’energia di scaricarsi.
Da dove emerge questa energia psicologica?
- Il corpo umano, secondo Freud, ha 2 tipi di pulsioni biologiche:
- Pulsione di vita: Eros → sesso, autoconservazione, amore che sono impegnate a raggiungere l’unità.
- Pulsione di morte: Thanatos → istinto di distruzione verso se stessi e gli altri, aggressione, odio.
Libido: energia psichica → termine per indicare l’energia di eros disponibile. → Mentre non c’è un termine analogo per denominare l’energia dell’istinto distruttivo (influenza legata al periodo storico in cui egli vive: atrocità della 1° g. mondiale e sentimenti antisemitici).
Due istinti: eros – thanatos.
Freud sostiene che esistono in noi entrambi gli istinti e in base a come noi organizziamo il nostro interno riusciamo a trovare un equilibrio.
Eccitazione → bisogno → piacere.
- Queste pulsioni comportano l’eccitazione di qualche parte del corpo (il cambiamento della sede dell’eccitazione corrisponde al passaggio da stadio a stadio).
- Questa eccitazione interna stimola la mente e crea un bisogno.
Dunque: energia psichica deriva dall’energia biologica, sulla base di un continuo interscambio tra mente e corpo.
- Obiettivo della pulsione sessuale: rimuovere questo bisogno fisico, per eliminare la tensione e provare piacere.
- Il piacere viene raggiunto investendo energia negli oggetti sessuali (pe