Letteratura russa
La Rus' di Kiev
La prima compagine statale dei russi è la Rus' di Kiev (Киевская Русь). Il primo stato russo si sviluppa intorno a Kiev ed ha una struttura diversa da come la intendiamo oggi: non aveva una struttura politico-amministrativa sviluppata, in realtà erano una serie di principati legati da legami dinastici, in cui il centro era Kiev dove risiedeva il gran principe e gli altri erano legati agli altri principi.
C’era un sistema di successione diverso da quello che esiste oggi nelle famiglie reali o tra i regnanti, perché questo sistema non prevedeva la successione padre-figlio, ma il passaggio del regno al fratello. Questo fu motivo di incertezza e di lotte all’interno dello stato perché ogni volta che uno dei principi moriva, c’era una specie di movimento a scacchiera per cui gli succedeva il fratello. Ciò rendeva la situazione instabile.
La Rus' di Kiev: la data di inizio dello stato è l’882. È l’anno in cui Oleg prende possesso di Kiev e da qui comincia lo sviluppo della compagine statale. Le origini della Rus' sono complicate, perché le Cronache che sono la nostra fonte, in particolare La Cronaca degli anni passati (Повесть временных лет).
Повесть viene reso in russo moderno con ‘racconto nullo o novella’. Il testo viene tradotto anche come ‘Racconto dei tempi passati’. Spesso viene tradotto come ‘Cronaca’ perché, dal punto di vista del genere, assomiglia alle nostre cronache: è il racconto degli avvenimenti più importanti che avvengono nella Rus' di Kiev. Questo testo è la nostra fonte principale sulla Rus' di Kiev, ma oltre ad essa abbiamo racconti di popoli che vivevano attorno alla Rus' di Kiev o che avevano contatti con essa, ad esempio fonti greche e nordiche.
La Rus' di Kiev si sviluppò intorno alle vie commerciali, in particolare la via dei Variaghi (che univa le terre del nord con i greci e Bisanzio: era una via sviluppata lungo i fiumi e che permetteva il passaggio delle merci).
Nascita della dinastia e sviluppo culturale
Ci sono molte polemiche riguardo la nascita di questo stato perché le fonti ci riportano come fondatori di questa dinastia i Variaghi: la Cronaca dei tempi passati ci racconta che in queste terre non c’era armonia, ma continui scontri tra clan, per cui fu deciso di chiamare dal nord i Variaghi perché regnassero e riportassero l’ordine.
La prima dinastia della Rus' di Kiev è quella dei discendenti di Rjurik. Anche i nomi dei primi regnanti della Rus' di Kiev non sono slavi (es. Oleg, Olga) e testimoniano la presenza di governanti provenienti dal nord.
Dinastie russe principali
- Quella dei Rjurik, che avrà fine nel 1613;
- Quella dei Romanov, che avrà fine con la rivoluzione Russa.
La discendenza da Rjurik, una volta che salirono al trono i Romanov e che la Russia ebbe una struttura di stato più moderna, era un titolo di grande vanto per i nobili che lo potevano dimostrare.
Nobiltà in Russia
- Nobiltà legata alla antichità della schiatta
- Nobiltà legata al servizio: fornendo servizi allo zar, le persone ottenevano il titolo nobiliare.
Cristianizzazione e alfabetizzazione
La Rus' di Kiev ha inizio nell’882, ma la data fondamentale per lo stato sarà il 988, cioè l’anno in cui avviene la cristianizzazione del paese. Fino a quel momento, gli slavi orientali erano pagani, nel 988 diventano cristiani, sotto il principe Vladimir I il Santo.
Con la cristianizzazione inizia l'alfabetizzazione del paese, perché c’era bisogno di avere testi sacri in una lingua che fosse comprensibile. La cristianizzazione avviene ad opera di Bisanzio. In questo modo, questa zona che fino a quel momento era pagana e che, al di là dei rapporti commerciali, restava esclusa dall’orizzonte culturale europeo, entra nella compagine europea e entra attraverso uno stretto legame con Bisanzio.
La Rus' di Kiev, dal punto di vista dell’organizzazione religiosa, dipendeva dal patriarcato di Bisanzio. Per molto tempo non ci fu un patriarca russo, ma solo un metropolita che veniva scelto a Bisanzio e assegnato al paese.
Altri eventi e influenze culturali
Altra data fondamentale è il 1054: nella Rus' di Kiev è la morte di Vladimir il Saggio, nel mondo è l’anno dello scisma che portò alla divisione del cristianesimo in ortodossi e cattolici. La Rus' di Kiev rimase nell’orbita ortodossa e quindi esclusa dall’evoluzione politica, culturale e sociale dell’Europa Occidentale.
Nel 400 e 500 si verificano Umanesimo e Rinascimento: un rivolgimento del modo in cui viene considerato l’uomo, che si basa sulla ripresa della cultura classica. In Russia non c’era stato un ego antico e nemmeno una sua nuova assunzione tramite il legame con la cultura europea. In Russia non ci fu né Umanesimo né Rinascimento.
La letteratura russa si sviluppa attraverso un contatto mediato con i testi sacri di Bisanzio e quindi è una condizione culturale molto diversa da quella dell’Europa occidentale.
La cultura russa è al contempo europea e diversa da quella dell’Europa occidentale: ci sono motivi storici, che spesso sono stati sentiti dai russi come una sorta di complesso di inferiorità. In realtà questa è una grande ricchezza della Russia perché la sua specificità è stata quella di riprendere il patrimonio occidentale, ma in una situazione storica e culturale del tutto diversa, e quindi di fare una cosa diversa.
Scisma e conseguenze
La frattura dello scisma è stata fondamentale, perché la Russia si ritrova esclusa dall’Occidente e quindi da Riforma e Controriforma, che per l’Europa centrale è stata drammatica, ma che è stato un momento di profondo ripensamento dell’atteggiamento dell’uomo nei confronti della religione, ma anche dalla formazione degli Stati nazionali, che noi abbiamo a partire dal ‘500.
Con la cristianizzazione si comincia a scrivere usando un nuovo alfabeto (prima non c’era). La prima alfabetizzazione degli slavi è quella del glagolitico: anche in Russia ci sono tracce di glagolitico. Non si sa se in Russia si sia scritto prima in glagolitico o in cirillico, oppure se ci sia stata per un periodo la compresenza dei due alfabeti. Sono state trovate tracce di glagolitico nella Chiesa di Santa Sofia.
Un altro elemento per cui sappiamo della presenza del glagolitico in Russia sono i manoscritti: non ci sono arrivati manoscritti in glagolitico, ma manoscritti in cirillico che sono stati tradotti dal glagolitico. Il glagolitico, come il cirillico, per indicare i numeri usava le lettere, ma la corrispondenza tra lettere e numero è diversa tra glagolitico e cirillico. Quindi le date nel manoscritto sono tutte sbagliate e ciò ci fa capire che sono state trascritte in maniera sbagliata dal glagolitico. Tra gli studiosi è dubbio se il glagolitico sia arrivato prima del cirillico.
Alfabetizzazione e missione di Cirillo e Metodio
Cirillo e Metodio vennero mandati in missione civilizzatrice prima nella Grande Moravia e poi in Bulgaria e inventarono questo alfabeto (glagolitico). Poi sulla base di questo venne creato il cirillico. Il cirillico si ispira al greco.
Con l’arrivo dell’alfabeto, i primi testi che vengono scritti in cirillico sono traduzioni di testi già esistenti. Le prime necessità sono quelle di avere i libri necessari ed i materiali necessari per l’istruzione dei preti.
Eredità culturale e trasmissione dei testi
Un elemento importante di questa eredità che viene da Bisanzio è la presenza di elementi del mondo antico. La Rus' di Kiev non ha un rapporto diretto con il mondo greco e latino, ma un rapporto mediato attraverso Bisanzio. Quando arrivano i manoscritto da trascrivere in cirillico nella Rus' di Kiev, l’elite culturale non distingue bene il contenuto, non da importanza al contenuto dei manoscritti. Tutto ciò che arriva da Bisanzio è cosa degna di nota e che dovrebbe essere diffusa nel paese. Così gli elementi di cultura greca e romana riescono ad entrare nel paese.
I testi che vengono tradotti sono soprattutto di argomento religioso. La lingua in cui vengono tradotti non è lingua colloquiale, ma lo slavo-ecclesiastico. Noi della lingua colloquiale che si usava in Russia non sappiamo nulla, perché tutti i documenti scritti sono in slavo-ecclesiastico. Oltre ai testi di argomento religioso, c’è una produzione orale. Non abbiamo testi folclorici.
Qualcosa in più siamo riusciti a sapere quando, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, nella zona di Novgorod hanno cominciato a trovare le грамоты: lettere scritte su pergamena. In Russia si usava la corteccia di betulla (берестяная грамота). La corteccia di betulla è ultraleggera, si incideva con una specie di stilo, si facevano dei graffiti e si poteva usare come una lettera. Questo sistema di scrittura non è scomparso del tutto.
Scoperta delle cortecce di betulla
Alcuni seguaci del gruppo dei Vecchi Credenti hanno scritto libri su corteccia di betulla. La corteccia di betulla è un materiale naturale che si rovina facilmente, ma nella zona di Novgorod per il tipo di terreno e le condizioni di umidità, queste cortecce di betulla si sono conservate. A partire dal 1950, attraverso scavi, sono state trovate queste lettere. Ogni anno d’estate c’è una campagna archeologica, dopo la quale vengono resi pubblici i risultati di questa campagna.
Studioso principale di cortecce di betulla è Zalizmjak, studioso che ha inventato la classificazione morfologica del russo. Questo sistema è stato messo poi alla base del sistema di ricerca.
Lingua e letteratura religiosa
La distinzione fra lingua colloquiale e dotta è molto importante. Lo slavo-ecclesiastico è la lingua della Chiesa, la lingua in cui sono scritti i testi sacri ed è una lingua in cui non si può mentire. Lo slavo-ecclesiastico non aveva una grammatica, non perché non fosse possibile analizzare la sua struttura, ma perché si riteneva che lo slavo ecclesiastico non dovesse essere imparato come le altre lingue. Se io ho una struttura grammaticale, ciò significa che io posso creare dei testi nuovi, posso dire eresie.
Lo slavo-ecclesiastico veniva studiato a memoria. Si imparavano a memoria interi pezzi di libri sacri. In questi modi era possibile fare degli errori, ma l’idea era che se si faceva un errore, ci sarebbe stato qualcun altro che lo avrebbe corretto. Non esisteva il concetto di letteratura d’autore. Lo scrittore era un copista, che si dedicava a trascrivere o raccontava i fatti avvenuti perché riteneva che questi avrebbero avuto un valore nell’educazione del popolo. La persona dopo di lui poteva correggere il suo testo.
Lo slavo-ecclesiastico era l’unica lingua in cui si poteva scrivere, il russo era usato nella vita quotidiana. Era una situazione di diglossia. Una cosa che posso esprimere in slavo-ecclesiastico, non la posso esprimere in russo, perché lo slavo-ecclesiastico è la lingua della cultura. Abbiamo pochi testi che non sono in slavo-ecclesiastico.
La funzione del testo scritto: in Russia non esisteva l’idea di una letteratura che avesse un valore estetico di per sé o che potesse prefiggersi il fine di dilettare: la letteratura aveva un’impronta religiosa e doveva servire come ammaestramento. Il cronista quando faceva il suo racconto inseriva tutto quello che poteva essere significativo dal punto di vista dello sviluppo della storia dell’uomo: tutti gli avvenimenti venivano messi in relazione con la storia raccontata dalla Bibbia, perché la Bibbia è una summa della storia dell’umanità rispetto alla quale non si poteva più aggiungere nulla di nuovo. Un evento accaduto nel presente aveva valore solo se si riusciva a trovare un corrispettivo con la storia della Bibbia.
Crisi della Rus' di Kiev e invasione mongola
La storia della Rus' di Kiev inizia nell’882 e termina nel 1240. Nel 1240 abbiamo la caduta di Kiev sotto i tartari-mongoli. I mongoli erano gli eredi dell’Orda D’Oro di Gengis Khan e da molto tempo stavano cercando di penetrare nel territorio della Rus' di Kiev e nel 1240 finalmente ci riescono. Kiev viene rasa al suolo e per oltre 200 anni resterà sotto il controllo dell’Orda d’oro. Ciò determina l’isolamento della Rus' di Kiev dall’Europa.
La crisi della Rus' di Kiev comincia in realtà per motivi diversi:
- Il proliferare dei principi: più aumentano le famiglie, più aumentano le discordie (guerre fratricide);
- Guerre con i popoli vicini;
- Motivi economici: l’asse principale dei commerci era quello che andava dal Mare del Nord fino alla Grecia (Costantinopoli). Già nel 1200 era iniziata la crisi di Costantinopoli (poi conquistata dai Turchi nel 1453). Kiev essendo vicina a Costantinopoli sente l’influsso della crisi.
Periodo tartaro e divisione della Rus' di Kiev
Il periodo tartaro dura dal 1240 al 1480. L’Orda d’oro non prende pienamente possesso della zona perché non ha una struttura statale di tipo moderno. I principi diventano vassalli dell’Orda d’oro e la Rus' di Kiev si sfalda in tre parti:
- Novgorod: è posta al nord della Russia. Era molto più vicina al Mare del Nord e soffriva meno i problemi economici di Bisanzio perché commerciava soprattutto con gli svedesi e la Lega anseatica. Novgorod, prima ancora del gioco tartaro, si trasforma da principato a ‘repubblica’: è una sorta di oligarchia mercantile: il principe formalmente esiste ancora a Novgorod, ma non ha autonomia di governo. Novgorod ai tempi aveva una zona di influenza che andava dal Mare del Nord fino agli Urali e infatti veniva chiamata Господин Великий Новгород (Signore) (Grande) (Novgorod). Novgorod non è sotto il dominio dell’Orda d’oro ma è indipendente;
- Russia sud-occidentale (Kiev e quelle che oggi sono Ucraina e Bielorussia): questa zona nel 1385 passa sotto il dominio dello stato polacco-lituano. Lo stato polacco-lituano prima erano 2 stati, poi ci fu un’entità statale unica. Polonia e Lituania avevano religione cattolica e ciò rende veloce il distacco tra i russi ed i piccoli russi/russi bianchi. In seguito queste terre rientreranno nell’impero russo, ma con una cultura diversa;
- Zona centro-occidentale (cioè la zona di Mosca): Mosca, come città è attestata dal 1147, ed in questo periodo riesce a crescere diventare il centro del nuovo stato: sia perché si trovava al centro, sia perché il metropolita si sposta da Kiev a Mosca. Mosca inizia ad allargare la propria zona. Il primo momento in cui la città ha una trasformazione è il 1380, quando si ha la prima Дмитрий Донской. Questa riesce a sconfiggere per la prima volta l’Orda d’oro. La vittoria non è definitiva. Nel 1480 il controllo dell’Orda d’oro finisce. Pian piano la Rus' di Kiev riparte da Mosca e viene chiamata Московская Русь.
Nel periodo dell’Orda d’oro, la produzione è fondamentalmente di Cronache, che parlano della distruzione della terra russa. In questo periodo, i monasteri restano gli unici centri di aggregazione sul territorio, che riuscivano a mantenere autorità morale. Il periodo dell’Orda d’oro viene chiamato Gioco tataro-mongolo (con connotazione negativa).
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