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L'età del sentimentalismo

Gli ultimi decenni del XVIIIsec. sono segnati da un processo di radicale rinnovamento letterario. Gli interessi degli scrittori si concentrano sulla dimensione interiore dell'individuo, sulle sue emozioni e stati d'animo. In occidente questo movimento ha avuto origine prima. Si identifica nella natura e nella vita naturale di campagna quell'ideale di armonia, finezza, purezza di costumi e sentimenti che riconosceva ormai perduti nel mondo della città.

Il "sentimentalismo" può essere visto come un momento transitorio, poiché da un lato conserva molti elementi delle precedenti letterature e dall'altro costituisce un accettabile superamento della convenzione classica e un'anticipazione della poetica romantica.

Influenze filosofiche del sentimentalismo

  • Il sensismo (corrente filosofica del ‘700 di matrice materialistica)
  • L'illuminismo
  • Rousseau con la prevalenza del cuore sulla mente
  • La massoneria, perché trasmette elementi di elevazione spirituale
  • Pre-romanticismo inglese (Thomas Grey: poesia sepolcrale)
  • Canti di Ossian (dimensione magica-fantasy)
  • Scoperta del folklore russo
  • Teatro di Diderot (dramma borghese)

Correnti del sentimentalismo

  • Indirizzo moderato: caratterizzato da tendenze prima moderate e poi conservatrici, vicino al misticismo massonico (rappresentata da Karamzin)
  • Indirizzo rivoluzionario: ispirato da ideali antifeduali e repubblicani (rappresentato dall'opera di Radishchev)

Per il grande romanzo russo e per Lermontov il quale indaga il personaggio. Interrotta la pubblicazione della rivista si dedica ad almanacchi:

  • Ia edizione "Aglaya" (1794-1795): Almanacco che si occupa più di letteratura
  • Isola di Bernholm
  • Storie e racconti inventati
  • Siena Helena
  • Vita ateniese

Gli anni del regno di Paolo furono un periodo di autentico terrore con serio (Caterina la madre era mecenate). Karamzin comincia a muoversi in un ambiente più conservato dal punto di vista politico, si trasforma in giornalista politico editore de "Il Messaggero d'Europa".

IIa edizione

  • La mia confessione (ispirazione per Dostoevskij)
  • Maƒa Oposa∂nica (ambientato a Novgorod nel medioevo)
  • Un cavaliere del nostro tempo opera incompiuta, personaggio dai tratti autobiografici

Karamzin si discosta da tutte le utopie e giunge all'idea della necessità della politica come regolamentazione esterna e forzata degli uomini per il loro bene a causa della natura cattiva dell'uomo. Karamzin guarda al medioevo della Russia e scrive una povest dove il contesto storico è la repubblica di Novgorod (Maƒa Oporaƒina). Il governatore governa insieme ad un'assemblea cittadina e ciò rimane nella memoria storica di quei russi come un esempio di governo repubblicano.

Egli pensa a descrivere la storia dello stato russo perché guarda al passato del popolo russo da un lato come qualcosa di solido che ha preservato, nella sua interezza dall'altro si emoziona alla storia del popolo russo. 1 opera è rimasta un punto di riferimento per gli studiosi per il periodo che tratta: dalle origini al periodo dei Tordiki. Nella scrittura Karamzin rivela grande passione e rende l'"io" come parte dell'intero popolo russo.

Radischev (1749-1802)

Radischev proviene da una famiglia nobile, studio a casa (K ne). Inviato nel corpo dei paggi dell'imperatrice Caterina II ricevette una borsa di studio a Lipsia (Germania) dove subì l'influenza del pensiero di Rousseau, Diderot, Mably e Helbach. Il modello ha una visione del mondo. La rivolta di Pugacev, la rivoluzione francese e americana sono i grandi temi su cui ruota il pensiero dell'autore. Egli medita su questi eventi che vedono protagonisti i contadini.

Ritornato dalla Germania entra a far parte della loggia massonica "Urania." Scrive "Osservazioni sulla porta Gluga" dove è evidente l'ispirazione a Babeuf contro l'arretratezza sociale della Russia. "Bisogna essere cittadini e non schiavi." Nella loggia apprende gli ideali di fratellanza e di aiuto ad altri ma si allontana da essa per l'esteriorismo. Nell'ode "Libertà" traspare il pensiero secondo cui la letteratura è uno strumento etico per far ragionare gli altri.

"Viaggio da Pietroburgo a Mosca" (1790): Opera fondamentale della letteratura russa moderna. L'opera si presenta come un genere ibrido poiché non è un diario, né un romanzo ma è un misto senza la pretesa di scrivere una cronologia esatta del viaggio. R. si ispira per la scrittura al esempio occidentali come Sterne e Felone Il libro è uno strumento per mettere in contrasto le idee con la situazione russa del tempo.

Il protagonista è un nobile che ha molti punti in comune con l'autore e parla in prima persona. Il primo capitolo tratta la partenza e i successivi riguardano le stazioni di posta dove il protagonista incontra vari personaggi e tutto ciò che vede lo spunto per riflettere sulla Russia del tempo.

"Luziani" qui è il dialogo con un servo-contadino che viene rappresentato pari al nobile che lo interroga e ciò il rivoluzionario contadino intelligente e razionale figura che si rassegna al destino inevitabile. Radischev è l'imitatore del "realismo sentimentalistico" poiché descrive con esattezza la realtà esterna e in modo realistico le azioni del contadino facendo riferimento alla corrente sensista. L'opera passa la censura a causa della estrapolazione del censore ma questa Io la fase Caterina II manda in esilio.

R. Paolo I fece ritornare tutti i condannati politici e sotto Alessandro II R. quando le idee rivoluzionarie erano ben accettate gli propose di prendere parte a un cambiamento legislativo, perché la servitù nell'800 fin' esistita come fattore di arretratezza economica. R, sul modello della libertà segnato da Catone l'uticense, si ricorse * Il popolo può riacquistare la propria sovranità solo con una rivolta di massa e non di un piccolo gruppo di congiurati.

Periodo Meridionale (1820-1824)

Gli ufficiali più anziani avevano respirato idee di maggiore libertà sviluppate in Francia. Giuravano idee più democratiche e l'atmosfera era più libera e portata verso l'esterno. Qui Pushin si trovava bene e bene fece poi a Bayron che lanciavano culto dell'abbigliamento del Don Giovanni, degli atteggiamenti anziani del romanticismo (altro che anticonformista!). Il romanticismo è elemento fondamentale di questo periodo.

Pushin si ammalò e gli viene consigliato di andare in Crimea dove si tiene per qualche tempo intraprendendo viaggi con la famiglia Raevsky dove Maria, la sorella di Alexandra sarà la sua musa ispiratrice. Il fatto con quale vede le popolazioni autoctone durante il viaggio, dato dalla poesia di Bayron, porta il romanticismo verso la differenza dei popoli. Nasce quel romanticismo pushkiniano eroe solitario, individuale, le cui caratteristiche sono quelle di un fuggiasco che elimina i rapporti con la famiglia ed è sempre in viaggio. "Il prigioniero del Caucaso" (ispirazioni col ciclo romantico): Push fatto prigioniero dalle popolazioni caucasiche, riesce a fuggire e spezza il legame con la donna caucasica che ama.

Pushkin

Pushin aggiunge ai dettagli quasi etnografici (usi e costumi). Non si sente legato a nessun canone letterario e neanche quelli della sua epoca, segue solo se stesso come se avesse un progetto in continua trasformazione. Egli scrive contemporaneamente poemi diversi. Mentre stava a Kishinev avvenne la insurrezioni in Grecia e Spagna ed i falivzi ad est fui colpito perché gli ideali venivano seguiti da cattive organizzazioni. Pushin condivideva questa opinione ma per lui dovevano essere diffusi anche nel popolo.

Negli anni 22-23 la lingua riflette un argomento virile sul modello della satira per veicolare messaggi, critici, e denunce. Nel 1823 a causa dell'abbiamo delle assicurazioni e della radicalizzazione si ha un componimento amministrativo della regione meridionale: il governatore del Volont e l'elemento amministrativo oelessa. Nel 1923 cambia Odessa città mondana (teatro ecc), considerata una piccola cheloumque. Nel 1923 Pushin decide di scrivere l'Onegin, opera di VIII capitoli pubblicati separatamente dove in ogni capitolo si avvertono le influenze dell'autore. Pubblicato per intero nel 1833.

"Onegin" opera particolare; capitoli non scritti a distanza di tempo che affrontano argomenti diversi intesi come digressioni liriche. Opera unica in modo anticonformista: l'eroe viene annunciato dal suo pensiero. Le parole sono quelle del linguaggio parlato (fraseologismi), linguaggio fortemente e innovativo. Onegin ha avuto un'educazione superficiale, rappresenta un aspetto del comportamento di Pushkin ma non è lui, in maniera ironica ne sottolinea i difetti. Eroe presentato con l'ironia Pushkiniana.

Periodo Michajlovskoe (1824-1826)

Pushkin a causa di una lettera intercettata indirizzata ad un amico viene mandato in esilio (domicilio coatto) a casa propria. Non avendo molto da fare Pushkin si concentra sulla lettura e negli studi, motivo secondo Lotman, si concentra sugli studi delle fonti (documenti antichi da cui trarre ispirazione). Ricorda il mito qui Pushkin ritrova la base e si avvicina al folklore popolare. Il primo storico fu Karamzin. Si cimenta con il dramma storico definito da Pushkin "Shakespeariano", "Boris Godunov", si interroga sulla natura intrinseca del potere collegato sempre al delitto.

Il popolo presente sulla scena in ogni atto è colpevole della tragedia con il suo silenzio. Il potere è qualcosa di terribile che fa sporcare le mani di sangue. Pushkin studia la storia del periodo del Torbidi e dell'altro la trattazione storica di Karamzin. La morte di Boris Godunov è che non ci si sporca solo le mani con le mani sporche di sangue ma anche il popolo spinto dai racconti folkloristici. Pushkin vede il popolo dell'epoca insensitivo ma con voglia di partecipare solo che rimane sempre succube.

Periodo Post-Decabrista (1826-1830)

Nel 1826 Puškin si reca a Mosca per l'incoronazione dello zar Nicola I e un primo editto fu di condannare tutti i decabristi a morte. Puškin a quel tempo era visto come una figura capace con la sua voce di tenere sveglie le menti. Nicola vuole Puškin a trasferirsi a Mosca per servirsi di lui e tenerlo sotto controllo: al falange era la terza sezione di polizia che controllava gli intellettuali. Benché lo scopo precipuo personalmente ovvero censore di Puškin, anni a doppio taglio perché in superficie si prese presente da sopportare e il più il suo spirito libero dovette affrontare i controlli.

Puškin vive tra Mosca e Michajlovskij a ogni tipo di viaggio all'estero vengono esitato. Riflette sul conflitto tra storia prestata e storia come progresso, fra vinti e vincitori e fra l'uomo e gli elementi naturali. Tutti gli eventi sono riflessi nella lirica di Puškin. Dalla lirica passò alla prosa per la necessità di esprimersi senza l'uso di metafore e forse per dare un maggiore realismo.

Periodo Boldino (1830-1836)

Nel 1830 si trasferisce alla tenuta di Boldino con la fidanzata Natalia Ganciarova. Chiuso nel suo isolamento mette su carta i suoi pensieri, da qui si parla dei libri della maturità.

  • I racconti di Belkin
  • La figlia del capitano
  • Le piccole tragedie
  • Ermilia
  • Russea obtenir

Puškin credeva nella famiglia ed ebbe 4 figli. Egli visse con tormento il rapporto con la corte perché Nicola I gli diede il titolo di vice cameriere e ciò lo offese a morte. Era molto geloso della moglie perché spesso collegata anttogge con l'eimage dove prende la pari di lemstij anche nei biglietti inguinip si nu vete la soniglianza con l'opera. Morì in duello nel 1836.

Lo stile della prosa di Puškin

Ciò che rende nuovo lo stile della prosa di Puškin è l’ordine delle parole, che sembra molto a quello dei principi di uso europei, ma egli riesce a dare la quantità di tempo sceniche europee con quello russo. Puškin compose un passo avanti rispetto a Karamzin degli scrivono la sensibilità del lettore con gli oggetti, perché porta l’importanza sui verbi che sono al centro della frase.

Intorno al 1815 inclina ad usare per iscritto questi principi: soggetto prima del verbo, aggettivo prima del sostantivo. Egli non lega la sua narrativa a queste regole eccessivamente. Nella prosa di Puškin non ci sono subordinate e ai periodi sono tutti principali, la sua è una trasparenza logica.

Lermontov (1814-1841)

La sua poetica presenta una compresenza di temi di ispirazione di stampo romantico (eroe solo, una solitudine non patita ma ricercata). Scrive due poem, entrambi ambientati nel Caucaso, che condensano tutti i temi di Lermontov: "Il monaco" (1839) - "Il demone" (1841).

Il novizio: Trama un bambino di una delle popolazioni locali ribelli viene fatto prigioniero. Dopo un iniziale resistenza psicologica si avvezza alla nuova situazione e prima di dare i voti monastici scappa per essere ritrovato in seguito al fine di vita dove si confessa. Il poema è costruito sulla confessione ed è basato su contrapposizioni come: libertà-natura, civiltà-natura, vita civica-libertà totale. "Il Novizio" è una persona nata nella libertà naturale e cresciuto in una società imposta dall’esterna. La fuga rappresenta la volontà di ritrovare le proprie radici e nuovamente rinunciare ai monastici indica il fallimento di questa volontà e l’introversione di ciò che è stato imposto dall’esterna. Lermontov non dà un giudizio sul tipo di educazione ma dimostra una presa di malica in contratto con se stesso.

Il Demone: Trama: il demone scacciato dall’eden è costretto a vagare nel mondo e a portare re il male, poiché è stanco e si innamora di Tamara, uccide i fidanzati e si confessa con lei ma quando il bacio ella muore, invano il demone cerca di strapparla dalle braccia dell’angelo sarchifico. "Il Demone" rappresenta una forza intellettuale portatore di principi naturali-intellettuali e cui Lermontov si ha dato una immagine titanica. Il Demone e Pelorin portano l’eroismo attorno a loro ed entrambi sono portatori di principi negativi. Egal come Pelorin, è amanto per costituzione (essendo un demone senza collezione non deve avvicinarsi a Tamara) L’opera il Demone all’interno della letteratura è rimasto per molto tempo con caratteri comuni con Pelorin e il io lirico del poeta.

Un eroe del nostro tempo

Tutto il romanzo è costruito intorno all'eroe, narrato in maniera frammentaria: prima attraverso racconti indiretti, poi, attraverso il proprio diario, con un punto di vista del tutto oggettivo. Lermontov sceglie questa modalità per dare un'altra visione del personaggio, rendendo sfuggente e guarda ab ile a 360°. Lermontov sceglie quest'opera perché sa che è difficile ritrarre la natura umana in un solo riguardo.

Il legame del romanzo con la letteratura europea è forte (Goethe, Chateau de Brienne, Rousseau, Deminure). La creazione del personaggio è legata ai canoni dell'epoca, tuttavia i temi di Lermontov sono diversi, infatti tratta in Pelorin una psicologia piena di sfaccettature e che suscita curiosità in persone più ingenue di lui. La composizione del romanzo è anche realista ma pone le basi per il romanzo psicologico di Dostoevskij e Tolstoj.

Poesia di Lermontov

Il suo unico eroe distinto dall'autore. L'eroe lirico è il protagonista. L'uso del pronome, verba (93) alla 1ª persona perché la schiude la poesia lirica e anche per poi avvicinare il genere a quello diaristico. La 3ª persona indica di palesare distanza tra autore e narratore. L'eroe lirico di Lermontov è il protagonista.

Caratteristiche: Grande suggestione emotiva resa grazie all'uso di epiteti. Riesce a far convivere una poesia oggettiva con un'introspezione personale e profonda. Una lingua, priva di cascami, si libera dell'indeterminatezza delle situazioni romantiche e crea flessibilità di immagini vive come quella europea.

Particolari dei costumi sopra delle vere e proprie metafore. Dà una connotazione quasi umana agli oggetti.

Le raccolte "Mìrgorod" e "Arbeski" sono procedute da tentativi di darci ad opere storiche. Egli considerava giusto e sensato diffondere la storia della Russia. Egli ha una grande fantasia di scrivere opere letterarie dalle quali nascono le paure che lo fanno fallire. Non aveva capacità comunicativa ed aveva una mente tagliata difronte per questo fallisce l'insegnamento.

"MÌRGOROD": riadattare l'origine dell'arte di "Gogol" attaccato all'Ucraina. "ARBESKI": i racconti rappresentano la vetice dell'arte di raccontare, ognuno di essi ha un tema particolare che l'autore sviluppa ed è unavisione speculare della realtà.

"II ritratto" riflessione su fino a che punto l'artista può vendere (riprende dal Faust).

L'ispettore generale (1836)

Opera basata su un equivoco dove si costruisce una commedia e un capolavoro perché il punto comico mette in luce la corruzione e la mette al giudizio del pubblico. Il testo di "Gogol" fa talmente ridere che l'intento satirico colpisce il lettore senza essere troppo serioso. L'ultima scena è passata al teatro come "scena muta" perché l'arrivo del vero revisore impreparata tutti i presenti. Nonostante il successo rimane deluso dalla rappresentazione ed è insoddisfatto perché pensa sempre a come modificare la propria opera.

Anime morte (1842)

Ha una difficile gestazione e nasce dal progetto di una grande opera confoliata a Pushkin. Si fonda la Russia per riforma (1861) abolizione della servitù. È intento di drammatizzare il mal costume e la vendita delle persone umane. Si doveva avvicinarsi al custiunenno dell'ultima fase della vita artistica. "Gogol non vuole abolire la servitù il suo è un discorso mocelegenante. L'opera serve a far scandalizzare la realtà su cui era poggiato I uman la Russia frequente tfa due oggetti:

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/21 Slavistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 3134381 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura russa II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Moracci Giovanna.
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