Indice
- Introduzione 1
- Cinematica Diretta 3
- 2.1 Denavit-Hartenberg 3
- 2.2 Rappresentazione minima 5
- Inversione Cinematica 6
- 3.1 Cinematica Differenziale 6
- Pianificazione della Traiettoria 8
Indice
- Introduzione
- Cinematica Diretta
- Denavit-Hartenberg
- Rappresentazione minima
- Inversione Cinematica
- Cinematica Differenziale
- Pianificazione della Traiettoria
Capitolo 1
Introduzione
Figura 1.1. Il manipolatore sferico in esame
Il compito che ci è stato richiesto di svolgere è quello di implementare un algoritmo di inversione cinematica lungo il segmento congiungente i punti pi (iniziale) e pf (finale) di coordinate:
pi = [ √(2/2) 1 √(2/4)]T m
pf = [ √(2/2) √(2/2) 0.1]T m
assumendo una posa iniziale q(0) = [0 π/4 0.5]T e un tempo di esecuzione della traiettoria tf = 4 s, per un manipolatore sferico a tre gradi di mobilità come in figura 1.1.
In particolare l'algoritmo deve essere realizzato in Matlab, utilizzando la regola di integrazione di Eulero, considerando un intervallo di integrazione Δt = 2 ms.
Il manipolatore sferico, è costituito da 4 bracci (di cui uno che lo fissa a terra) connessi tramite 3 giunti: i primi due sono giunti di rotazione mentre l’ultimo è un giunto di traslazione. All’estremità di
1 – Introduzione
quest’ultimo giunto è fissato un organo terminale che viene anche detto end effector. Ad ogni giunto corrisponde un grado di mobilità della struttura meccanica a cui si associa una variabile di giunto.
Inoltre il nostro manipolatore è non ridondante da un punto di vista cinematico in quanto possiede un numero di gradi di libertà pari al numero di variabili necessarie alla caratterizzazione del suo compito.
Capitolo 2
Cinematica Diretta
Il primo passo per l’analisi del manipolatore è quello di determinare la sua cinematica diretta.L’obiettivo della cinematica diretta è quello di determinare la posizione e l’orientamento dell’organo terminale del manipolatore, in funzione dei valori assunti dalle variabili di giunto.
Definita una terna di riferimento (detta anche terna base) Σ0(x0, y0, z0), la funzione cinematica diretta è espressa dalla matrice di trasformazione omogenea:
T0(q) = | n0(q) s0(q) a0(q) p0(q) || 0 0 0 1 |
dove q è il vettore (n × 1) delle variabili di giunto, n, s, a sono i versori di una terna solidale all’organo terminale del manipolatore Σv, e p è il vettore posizione di Σv rispetto alla terna base Σ0.
Per il calcolo della cinematica diretta dobbiamo definire i sistemi di riferimento solidali a ciascun braccio, in questo caso è stata adottata una soluzione basata su una procedura sistematica e generale nota come convenzione di Denavit-Hartenberg.
2.1 Denavit-Hartenberg
Figura 2.1. I sistemi di riferimento
2 – Cinematica Diretta
La figura 2.1 mostra le terne ricavate tramite la procedura di Denavit-Hartenberg. La terna base Σ0 = (x0, y0, z0) ha l'origine coincidente all'origine della terna Σ1 = (x1, y1, z1) e non alla base del manipolatore perché in questo modo la distanza tra le due terne viene annullata, facilitando i calcoli successivi, inoltre la terna utensile Σ3 = ΣE = (x3, y3, z3) viene situata all'estremità del braccio solidale al giunto prismatico di lunghezza variabile d3.
Una volta definite le terne solidali a ciascun braccio, la posizione e l'orientamento della terna i – esima rispetto alla precedente (i – 1) risultano completamente specificati dai seguenti parametri di Denavit-Hartenberg:
- ai rappresenta la distanza più breve misurata lungo la normale comune tra gli assi dei giunti (cioè gli assi zi–1 e zi rispettivamente per i giunti i e i + 1);
- αi è l’angolo tra l’asse zi–1 e l’asse zi intorno all’asse xi valutato positivo in senso antiorario (la rotazione attorno a xi per allineare zi–1 con zi);
- di indica la distanza lungo la normale comune tra la terna Σi–1 e la terna Σi;
- ϑi è l’angolo tra l’asse xi–1 e l’asse xi intorno all’asse zi valutato positivo in senso antiorario (la rotazione attorno a zi per allineare xi–1 con xi);
che per il manipolatore in esame sono riassunte nella tabella
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