Estratto del documento

La rivoluzione industriale (1760 - 1830)

Jacopo Gonnelli

Indice

  • Introduzione pag. n° 1
  • Capitolo primo - Prime forme d’industria pag. n° 1
  • Parte I pag. n° 1
  • Parte II pag. n° 2
  • Capitolo secondo - Le innovazioni tecniche pag. n° 3
  • Capitolo terzo - Capitale e lavoro pag. n° 4
  • Parte I pag. n° 4
  • Parte II pag. n° 4
  • Capitolo quarto - «Individualismo» e «laisser-faire» pag. n° 6
  • Capitolo quinto - Il corso della trasformazione economica pag. n° 7

Introduzione

L’autore inizia con la riflessione sulle cause e gli sviluppi che portarono al consolidamento delle industrie nel Regno Unito, dunque tratta del periodo compreso tra il 1760 e il 1830. In particolar modo si sofferma sul fenomeno dell’aumento improvviso della popolazione. Ashton sostiene che tale aumento non sia principalmente dovuto alla rivoluzione industriale, bensì alla diminuzione della mortalità, in quanto il tenore di vita migliorò notevolmente. Una tra le cause che dette spinta alla rivoluzione fu la mentalità più aperta che ebbe la popolazione e questo grazie alle nuove scoperte geografiche e alla loro colonizzazione, perciò viene abbandonata la mentalità ottusa ad ammassare il capitale e viene acquisita quella di investire il proprio capitale in attività innovative. Altro fattore rilevante fu l’abbassamento dei tassi di interesse sul denaro e dato che tale interesse era più basso, il capitale cominciò a girare in quantità più alte.

Capitolo primo - Prime forme d’industria

Parte I

Il primo capitolo riflette sulla condizione nel Regno Unito nella prima metà del ‘700. Precedentemente il sistema di coltivazione che veniva utilizzato era quello dei campi aperti, ovvero ogni paese era fornito di appezzamenti di terre coltivati da più contadini, basato su un’economia di sussistenza. Al contrario, vennero adottati altri metodi di coltivazioni all’entrata delle enclosures, ossia il terreno era di proprietà di un solo proprietario. Questo facilitò l’invenzione di nuove tecniche agricole, in quanto non è più una collettività a decidere, ma un singolo individuo. Le enclosures sono un vantaggio per il progresso agricolo, ma uno svantaggio per tutte quelle persone che si ritrovano disoccupate. Di conseguenza i disoccupati raffigurano un’ottima risorsa di manodopera per le industrie; dunque le enclosures si possono considerare una tra le molte cause della rivoluzione industriale.

Nei primi anni del ‘700 il settore del carbone cominciò a migliorare dal punto di vista dell’estrazione. Per l’estrazione del carbone si contava sullo sforzo umano, in quanto mancavano le adeguate macchine. Grazie all’inventore e fabbro inglese Thomas Newcomen, si risolse tale problema con l’introduzione della macchina a vapore, nonostante ciò si poneva in ogni caso il problema dell’orribile transitività nel Regno Unito. Oltre al settore del carbone, vi era quello tessile che si rifaceva a un’economia del tutto autosufficiente e rurale: il contadino era solito filare e tessere nella propria abitazione, facendo uso di tecniche primitive. Per terminare il processo di tessitura venivano inoltre utilizzati gli animali e una elementare macchina che funzionava attraverso l’utilizzo di acqua. Successivamente si fece un passo avanti anche in questo campo, in quanto iniziarono a nascere piccole industrie tessili.

Per quanto concerne il settore metallurgico ci fu un progresso di qualità, ovvero fu sostituita la legna con il coke, un derivato del carbone. Anche l’acciaio si ottimizzò per qualità, ma il settore metallurgico non ebbe enorme progresso finché non si perfezionò il metodo dell’estrazione del carbone e i sistemi di lavorazione. L’enorme svantaggio del Regno Unito erano i trasporti, in quanto le strade si mostravano inadeguate per il trasporto di grandi carichi di merci. Una soluzione a questo problema potevano essere i fiumi, ma sfortunatamente non erano adatti e sufficienti per un paese industrializzato come il Regno Unito. Solo in seguito vennero allargate la rete dei canali e rese accessibili le strade, tutto questo ha un grande costo che però viene alleggerito grazie ai dazi che i transiti devono pagare.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Rivoluzione Industriale 1760-1830, Storia moderna Pag. 1 Rivoluzione Industriale 1760-1830, Storia moderna Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Rivoluzione Industriale 1760-1830, Storia moderna Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jaco1890 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università per stranieri di Siena o del prof Sangalli Maurizio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community