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Logistica industriale

Lezione 002

  1. Quale fra le seguenti è un'area della logistica?

    • Logistica di dettaglio
    • Nessuna risposta esatta
    • Logistica dei grandi volumi
    • Logistica delle grandi superfici
  2. Quale fra le seguenti è la corretta definizione di supply chain management?

    • Integrazione di tutte le attività fisiche, gestionali ed organizzative che governano il flusso fisico dei beni e delle necessarie informazioni, dall'acquisizione delle materie prime e dei materiali ausiliari fino alla consegna dei prodotti finiti ai clienti
    • Attività di acquisizione, trasporto e immagazzinamento delle materie prime e dei componenti acquistati all'esterno per essere impiegati nel processo di fabbricazione ed il loro flusso lungo tale processo, allo scopo di garantire il costante e tempestivo rifornimento alla produzione
    • Importante processo operativo che si riferisce alla gestione dei flussi di materiali e informazioni che collegano l'impresa ai canali distributivi fino ai clienti finali
    • Rete di entità organizzative connesse ed interdipendenti, operanti in modo coordinato per gestire, controllare e migliorare il flusso di materiali e di informazioni che originano dai fornitori e raggiungono i clienti finali.

Lezione 003

  1. Come viene definita l'Unità di Carico (UdC)?

    • Numero totale di articoli disposti o contenuti in modo da poter essere prelevati o spostati separatamente
    • Numero totale di articoli da movimentare suddivisi per tipologia e dimensione
    • Dalle caratteristiche delle merci movimentate
    • Numero totale di articoli disposti o contenuti in modo da poter essere prelevati o spostati come un solo soggetto che, al momento dello scarico, manterrà la sua disposizione iniziale per un successivo spostamento
  2. Cosa rappresenta la seguente formula Is=Au*At?

    • L'Indice di utilizzazione superficiale
    • L'Indice di area residua del magazzino
    • Nessuna risposta esatta
    • L'indice di area edificabile
  3. Cosa si intende per indice di selettività dei magazzini?

    • Rapporto fra numero di movimenti utili e numero di movimenti necessari
    • Numero di movimenti necessari moltiplicato per numero totale di movimenti
    • Rapporto fra numero di movimenti necessari e numero totale di movimenti
    • Rapporto fra numero di movimenti inutili e numero di movimenti utili
  4. Cosa si intende per grado di utilizzazione K del sistema nell'ambito della gestione dei magazzini?

    • Rapporto fra il tempo di movimentazione e il tempo di fermo impianto
    • Totale dei tempi di utilizzazione degli impianti di movimentazione moltiplicato per il tempo totale a disposizione
    • Rapporto fra il tempo di movimentazione delle merci e il tempo totale a disposizione
    • Rapporto tra la somma dei tempi di utilizzazione degli impianti di movimentazione e il tempo totale a disposizione
  5. Qual è il valore ottimale del grado di utilizzazione K del sistema?

    • K compreso fra 1 e 1.5
    • K maggiore di 1.5
    • K compreso fra 0.8 e 0.9
    • K compreso fra 0.1 e 0.5
  6. Quale fra le seguenti equazioni rappresenta l'Indice di utilizzazione superficiale?

    • Is=Au+At
    • Is=Au-At
    • Is=Au/At
    • Is=Au*At
  7. Descrivere la funzione principale del magazzino e definire: indice di utilizzazione superficiale; indice di saturazione volumetrica; indice di selettività; indice di potenza.

    La funzione principale del magazzino è quella di raccogliere e conservare tutti i materiali chiamati in causa nel processo produttivo. Disponibilità possiamo poi definire altre funzioni come assicurare una di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, atta a far fronte a variazioni aleatorie della domanda, ed anche consentire una razionale disposizione dei materiali.

    Per indice di utilizzazione della superficie si intende il rapporto tra superficie effettivamente utilizzata e totale a disposizione. Per indice di saturazione volumetrica si intende il rapporto tra il volume effettivamente occupato dai materiali ed il volume totale del magazzino. Per indice di selettività del magazzino si intende il rapporto tra il numero di movimenti utili ed il numero di movimenti necessari. Esso può essere inteso anche come il rapporto tra il numero di parti che è possibile spostare liberamente ed il numero di parti totale presenti in magazzino. Per indice di potenza si intende il rapporto tra la massa di merci transitate in un certo periodo di tempo e la potenza elettrica installata in magazzino o i kWh consumati nello stesso periodo per la movimentazione.

Lezione 004

  1. Le scaffalature mobili possono essere?

    • Centrifughe
    • Rotanti
    • A gravità
    • Con rulli motorizzati
  2. I magazzini intensivi meccanizzati o automatizzati:

    • Hanno scaffali alti più di 30 m
    • Hanno alti costi di esercizio
    • Sono serviti a mezzo di trasloelevatori
    • Sono utilizzati solo per merce di alto valore aggiunto
  3. Nei magazzini intensivi meccanizzati o automatizzati l'altezza e la larghezza degli scaffali dipende:

    • Dal sistema di carico e scarico dei materiali
    • Dal progetto del magazzino
    • Dal numero di colli da stoccare
    • Dalla tipologia di scaffalature che vengono installate

Lezione 005

  1. Nel caso di ciclo semplice - layout longitudinale con banchina di carico e scarico in posizione centrale, il layout che minimizza il percorso medio è:

    • Caratterizzato da una larghezza doppia rispetto alla profondità
    • Una larghezza pari a metà della profondità
    • Una larghezza uguale alla profondità
    • Una profondità doppia rispetto alla larghezza
  2. Nel caso di ciclo semplice - layout longitudinale con banchina di carico e scarico posizionata all'estremità, la configurazione ottimale del magazzino è quella in cui:

    • Il rapporto fra base e altezza a/b è unitario
    • L'altezza è due volte la base
    • L'altezza è data dalla radice quadrata della base
    • La base è doppia rispetto all'altezza
  3. Nel caso di ciclo semplice - layout longitudinale con banchina di carico e scarico in posizione centrale, la percorrenza media r:

    • Corrisponde ai due cicli semplici di immissione e di prelievo
    • Corrisponde alla somma di un viaggio di andata e di un viaggio di ritorno
    • Corrisponde alla distanza percorsa /totale dei viaggi effettuati dall'operatore
    • Corrisponde a due volte la distanza percorsa /totale dei viaggi effettuati dall'operatore
  4. Dati la potenzialità di magazzino P, n=numero corridoi, m=lunghezza della scaffalatura in n di vani pallet h= n di livelli di stoccaggio verticale, il numero di vani per ciascuno degli h-strati è dato da:

    • l=2m/n
    • l=h/2P
    • l=P/h
    • l=P*h
  5. Considerando l'area del magazzino A = a*b nel caso di ciclo semplice, il percorso medio totale r per ogni UdC, può essere ricavato ipotizzando che i vani abbiano tutti la stessa probabilità di accesso dalla seguente formula:

    • r=a+b
    • r=a+b/2
    • r=a+2b
    • r=2a+b
  6. Come viene definito il CUS (coefficiente di utilizzazione superficiale)?

    • Superficie minima disponibile per lo stoccaggio dei pallet
    • n di pallet stoccabili a magazzino per singolo m2
    • n di pallet stoccabili a magazzino per m3
    • n totale di pallet stoccabili a magazzino
  7. Dati n=numero corridoi a= ampiezza del modulo unitario, m=lunghezza della scaffalatura in n di vani pallet, v=ampiezza vano portapallet, la lunghezza del magazzino nel caso di layout trasversale è definita come:

    • l=m*v
    • l=n*a
    • l=m/a
    • l=n/v
  8. Nei magazzini longitudinali con banchina di carico e scarico in posizione centrale, a parità di carico:

    • A minore l'interferenza dei mezzi di movimentazione all'interno dei corridoi di accesso c'è un solo corridoio di accesso
    • A maggiore l'interferenza dei mezzi di movimentazione all'interno dei corridoi di accesso
    • A minore la superficie occupata dai corridoi di accesso
  9. Dati n=numero corridoi, m=lunghezza della scaffalatura in n di vani pallet h= n di livelli di stoccaggio verticale, come viene definita la potenzialità di magazzino:

    • P=nmh
    • P=2nmh
    • P=n/mh
    • P=nmh/2

Lezione 006

  1. Nel caso di layout trasversale - cicli semplici, come viene definita la percorrenza media r:

    • Corrisponde ai due cicli semplici di immissione e di prelievo, ossia alla somma di due viaggi di andata e due viaggi di ritorno
    • Corrisponde alla somma del viaggio di andata e ritorno
    • Corrisponde al numero totale di cicli di immissione
    • Corrisponde a un ciclo di immissione e di prelievo
  2. Nel caso di layout longitudinale - cicli combinati in un solo corridoio, la percorrenza media rc:

    • Si calcola moltiplicando la percorrenza media ottenuta nel caso di cicli semplici, la percorrenza D(xi,xj) attesa per il trasferimento tra due generici vani, quello di stoccaggio e quello di prelievo, situati nello stesso corridoio.
    • Si calcola aggiungendo alla percorrenza media ottenuta nel caso di cicli semplici, la percorrenza D(xi,xj) attesa per il trasferimento tra due generici vani, quello di stoccaggio e quello di prelievo, situati nello stesso corridoio.
    • È sempre minore rispetto alla percorrenza media ottenuta nel caso di cicli semplici
    • Si calcola sottraendo alla percorrenza media ottenuta nel caso di cicli semplici, la percorrenza D(xi,xj) attesa per il trasferimento tra due generici vani, quello di stoccaggio e quello di prelievo, situati nello stesso corridoio.
  3. Nei magazzini serviti da carrelli elevatori il tempo impiegato per il ciclo di movimentazione dipende anche da:

    • Il numero di operatori presenti
    • La tipologia di colli da movimentare
    • Il numero di colli da movimentare
    • Durata del ciclo di sollevamento/abbassamento delle forche
  4. Nei magazzini serviti da carrelli elevatori dati P= potenzialità media del singolo carrello, z = quantità di UdC da movimentare, il numero di mezzi di movimentazione richiesti è dato da:

    • N=(z-P)/z
    • N=(P-z)/P
    • N=z/P
    • N=P/z

Lezione 007

  1. Un magazzino automatizzato è formato da:

    • Corridoi su ognuno dei quali affacciano due scaffalature servite da uno o più trasloelevatori
    • Corridoi su ognuno dei quali affacciano due scaffalature servite da uno e un solo trasloelevatore
    • Un solo corridoio sul quale affaccia una sola scaffalatura servita da uno e un solo trasloelevatore
    • Un solo corridoio sul quale affacciano due scaffalature servite da uno o più trasloelevatori
  2. Optando per la soluzione con celle a doppia profondità:

    • Nei magazzini automatizzati non si può optare per celle a doppia profondità
    • Si aumenta l'indice di rotazione
    • Si rischia l'obsolescenza delle merci
    • Si rinuncia alla selettività unitaria
  3. Di quali fattori bisogna tenere conto nella progettazione dei magazzini automatizzati?

    Nella progettazione dei magazzini automatizzati bisogna tener conto fondamentalmente dei seguenti fattori:

    • Legame tra numero di corridoi e numero di trasloelevatori (considerato il costo di ognuno di essi)
    • Profondità delle celle (quindi scegliere tra celle singole o doppie), questa scelta va fatta valutando altri fattori
    • È possibile installare
    • Numero di forche per ogni trasloelevatore, in quanto due forche indipendenti per ognuno, anche questa scelta va fatta valutando altri fattori.

Lezione 008

  1. Nei sistemi di stoccaggio automatizzati le prestazioni di un trasloelevatore:

    • Sono definite nelle specifiche del mezzo
    • Coincidono con il numero totale di UdC movimentate
    • Si calcolano come la distanza percorsa dal mezzo nell'unità di tempo
    • Si calcolano come Pm=numero di UdC movimentate/unità di tempo
  2. Per cosa viene utilizzata la metodologia Bozer e White?

    • Impiega un approccio di tipo deterministico per il calcolo delle prestazioni di un trasloelevatore
    • Impiega un approccio di tipo probabilistico per il calcolo delle prestazioni di un trasloelevatore
    • Impiega un approccio di tipo probabilistico per il calcolo del numero totale di Unità di Carico movimentate per definire la tipologia di trasloelevatore da utilizzare

Lezione 009

  1. L'allocazione casuale delle UdC in magazzino ha il vantaggio di:

    • Indirizzamento univoco delle UdC
    • Maggiore saturazione degli scaffali
    • Tempi per rintracciare gli articoli ridotti
    • Accorciare i percorsi e i tempi di ciclo dei mezzi operativi
  2. L'indice di rotazione di un magazzino è definito come:

    • IR=(numero di UdC in entrata al magazzino in T)/(giacenza media in T)
    • IR=(numero di UdC in uscita dal magazzino in T)/(giacenza media in T)
    • IR=(numero di UdC in uscita dal magazzino in T) x (giacenza media in T)
    • IR=(giacenza media in T)/(numero di UdC in uscita dal magazzino in T)
  3. Quale fra i seguenti corrisponde ad un reale criterio di allocazione delle merci all'interno del magazzino?

    • Basato sull'ingombro delle merci
    • Basato sulla forma dell'imballo
    • Basato sul peso delle merci
    • Basato sulla facilità di accesso ai vani
  4. Nell'allocazione per classi di prodotti gli articoli vengono divisi in classi in funzione:

    • Della facilità di accesso ai vani
    • Della frequenza dei movimenti
    • Dell'indice di rotazione
    • Delle dimensioni
  5. Il coefficiente correttivo K presente nella formula per il calcolo della potenzialità ricettiva dipende anche da:

    • Varietà degli articoli a scorta
    • Da nessuno dei fattori elencati
    • Grado di saturazione delle scaffalature
    • Numero totale dei prelievi frazionati
  6. Nel caso di allocazione casuale delle UdC in magazzino, dato il numero di celle mediamente occupate nel periodo tj dagli n articoli Xj la potenzialità ricettiva può essere definita:

    • PR=KmaxT(X)
    • PR=1/KmaxT(Xj)
    • PR=1/K*sommatoria(Xj)
    • PR=K*sommatoria(Xj)
  7. L'indice di accesso di un magazzino è definito come:

    • IA=(numero totale di UdC)/(numero di UdC movimentate in T)
    • IA=(numero di UdC movimentate in T)/(numero totale di UdC)
    • IA=(numero di UdC movimentate in T)/(numero di celle dedicate)
    • IA=(numero di celle dedicate)/(numero di UdC movimentate in T)

Lezione 010

  1. Il principio dei sistemi integrati e del flusso dei sistemi definisce che:

    • Il flusso dei materiali deve essere integrato con le attività di servizio
    • Non esiste il principio dei sistemi integrati
    • I sistemi di trasporto interni devono essere integrati con i sistemi di trasporto esterni se il flusso di materiale supera un certo valore
    • Il sistema di trasporto deve essere integrato con altri sistemi nello stabilimento ed è necessario integrare il flusso di materiali con il flusso di informazioni.
  2. Il principio del carico unitario definisce che:

    • La distanza di trasporto deve essere la minima possibile
    • Il percorso del sistema di trasporto dal punto di origine al punto di destinazione deve essere il più possibile lineare
    • Quando possibile si devono trasportare unità intere di carico e non unità parziali
    • I singoli materiali da movimentare dovrebbero essere aggregati in opportune unità base di carico che devono avere tutte le stesse dimensioni di base
  3. Uno dei principi base della movimentazione dei materiali è:

    • Principio della monodirezionalità
    • Principio dell'assenza di gravità
    • Principio del minimo tempo terminale
    • Regola della non linearità del flusso
  4. La zona di stoccaggio a costo nullo:

    • Rappresenta la zona meno utilizzata del magazzino
    • È tale che l'operazione di immissione effettuata all'interno di tale zona non aggiunge nulla alla componente variabile del ciclo semplice facente capo al punto di prelievo
    • È relativa a quei prodotti i cui costi di movimentazione sono inglobati nel costo finale del prodotto
    • Non è presente nei magazzini di grandi dimensioni
  5. L'algoritmo euristico Minimun Travel Between prevede che:

    • Si abbini a ogni operazione di stoccaggio di un'operazione di prelievo
    • Le merci che devono essere prelevate per prime vengano stoccate per ultime
    • Le merci vengano prelevate solo a partire da un certo numero di unità
    • Lo stoccaggio cominci dal punto più vicino al trasloelevatore
  6. Il criterio di immissione COL prevede che:

    • Per l'operazione di immissione venga scelto il vano vuoto più basso
    • Per l'operazione di immissione venga scelto il vano vuoto più distante dal punto di partenza
    • Per l'operazione di immissione venga scelto il vano vuoto più vicino al punto di partenza del trasloelevatore
    • Per l'operazione di immissione venga scelto il vano vuoto più alto
  7. Per definire i corridoi di prelievo nei magazzini uno dei criteri è quello di:

    • Prelevare il prodotto nel corridoio con minor numero di unità di prodotto
    • Svuotare un corridoio alla volta
    • Equilibrare i carichi di lavoro ai trasloelevatori
    • Prelevare prima tutti gli articoli presenti in maggior numero
  8. La regola di prelievo Fi-Fo prevede che:

    • Si prelevi l'unità di prodotto con scadenza più vicina
    • Non esiste nessuna regola Fi-Fo
    • Si prelevi l'unità di prodotto presente da più tempo
    • Si prelevi l'unità di prodotto presente da meno tempo
  9. Se ho una curva cumulata ABC movimentazione-spazio dedicato di tipo 40/20 significa che:

    • Il 40% delle movimentazioni riguarda il 20% dei vani
    • 40 UdC corrispondono a 20 movimentazioni
    • Posso movimentare solo il 40% delle merci perché ho a disposizione solo il 20% di spazio
    • Il 20% delle movimentazioni riguarda il 40% dei vani

Lezione 011

  1. I trasportatori a coclea sono adatti a trasportare:

    • Materiali solidi aventi grandi volumi
    • Materiali in polvere o aventi piccola granulometria, non abrasivi, non collanti o viscosi
    • Materiali su pellet
    • Materiali liquidi
  2. I trasportatori a coclea hanno i seguenti svantaggi:

    • Resistenza di attrito elevata
    • Carico e scarico possibile solo in un punto del percorso
    • Di difficile realizzazione e impiego
    • Costo elevato
  3. Elencare i principali sistemi di trasporto interni:

    • Trasportatori a coclea
    • Trasportatori a nastro
    • Trasportatori a tazze
    • Trasportatori a rulli e rotelle
    • Impianti di trasporto pneumatico
    • AGV (Automated Guided Vehicles)
    • Carrelli industriali

Lezione 012

  1. Quale fra i seguenti parametri è necessario per la progettazione di un impianto di trasporto pneumatico?

    • Il peso del materiale in rapporto alla granulometria
    • Il rapporto tra il volume d'aria occorrente nell'unità di tempo e il volume di materiale da trasportare nella stessa unità di tempo
    • La velocità con cui il materiale deve arrivare da un luogo ad un altro
    • La quantità annua del materiale da trasportare
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marioRossi 1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Logistica industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Marchetti Barbara.
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