Controllo dell'equilibrio
Via lemniscale
Comincia con il primo neurone il cui corpo è nel ganglio. Si inserisce nel corno posteriore del midollo attraverso un prolungamento. Il prolungamento sale verso un secondo neurone e termina al livello del bulbo del secondo neurone, con il quale stabilisce una sinapsi. È un prolungamento controlaterale. Sale verso il talamo, fa sinapsi con il terzo neurone della sensibilità; il terzo neurone costituisce la radiazione sensitiva che va a finire nella corteccia cerebrale.
Riflessi osteotendinei degli arti inferiori
Mediante l’uso di martelletto valuto i riflessi (risposte del tutto automatiche) che sfruttano l'arco riflesso che proviene dal fuso neuromuscolare andando a vedere la sua condizione. Se ho una compromissione dei motoneuroni alfa, ho una diminuzione della funzionalità dell'arco riflesso quindi dei riflessi tendinei. Essi tendono da periferica a diventare di tipo centrale. Se ho paralisi completa, ho totale perdita di riflessi.
Riflesso miotatico
L’allungamento del muscolo viene provocato percuotendo un suo capo tendineo. La risposta sarà rapida e breve della contrazione del muscolo. Le caratteristiche del riflesso, in particolare la sua vivacità, danno informazioni sull’integrità e sul funzionamento di tutte le componenti dell’arco riflesso (tutta la struttura anatomica e funzionale che parte dai recettori e che arriva fino all’effettore).
Camminata falciante e steppante
- Andatura steppante: Deriva generalmente dal piede cadente causato dall'ipostenia o dalla paralisi dei muscoli pretibiali e peronieri, in genere per lesioni del motoneurone inferiore. Il piede cadente induce debolezza del piede con le dita che poggiano a terra e strisciano sul terreno durante la deambulazione. Per compensazione, l'anca ruota verso l'esterno e l'anca e il ginocchio si flettono in maniera esagerata per sollevare la gamba che avanza dal terreno. Postura della parte superiore del corpo e oscillazione delle braccia normali. L'andatura steppante può essere unilaterale o bilaterale e permanente o transitoria, a seconda della sede e del tipo di danno neurologico.
- Andatura elicopode (falciante): Modalità di camminare che consiste nel procedere con una gamba rigida che compie un movimento rotatorio, detto anche falciante. La gamba viene mossa a livello dell’articolazione coxofemorale, e tale movimento è accompagnato da un movimento a semicerchio del tronco; il piede viene portato in avanti, compiendo un arco di cerchio e strisciando con la faccia interna e la punta per terra. È tipica dell’emiparesi da ictus ischemico nella fase cronica di stabilizzazione, ed è dovuta alla spasticità e all’ipertonia dei muscoli estensori dell’arto inferiore paretico; questo stato ipertonico paradossalmente diventa utile, perché supporta sia la stazione eretta che la deambulazione.
Parkinson
Si tratta di una malattia degenerativa che coinvolge principalmente le vie dopaminergiche del sistema nervoso centrale:
- Fascio nigro stirato (movimento)
- Meso-corticale (movimento)
- Meso-limbica (tono dell’umore)
- Tubero-infundibolare: asse ipotalamo-ipofisario, la dopamina inibisce la produzione di prolattina
- Intra-ipotalamiche
- Nucleo accessorio del vago, nucleo del tratto accessorio
- Livello del bulbo olfattivo
Nella malattia di Parkinson non è coinvolto solo il sistema dopaminergico ma anche altri neurotrasmettitori. Le aree primariamente interessate dalla malattia di Parkinson sono la substantia nigra vede interessato il fascio nigro striato che si protrae fino al corpo striato dove si riduce l’imput. Degenerazione della sostanza nigra, una degenerazione della dopamina e quindi una stimolazione minore dopaminergica. Lo squilibrio fra via diretta e indiretta porta a un’ipereccitabilità degli output nucleari, che vengono iperstimolati, e quindi inibiscono l’attività talamica che non trasmetterà alla corteccia. Senza la dopamina c'è un eccesso di acetilcolina e quindi resistenza passiva del tono muscolare (rigidità e tremore).
Caratteristiche neuropatologiche: perdita neuronale della substantia nigra, locus ceruleus, nucleo motore dorsale del vago. Vi sono delle inclusioni esosinofile come i corpi di Lewy. L’età è un fattore di rischio con un range 40-70, dove i maschi vengono colpiti con maggiore frequenza rispetto alle donne. Segni della malattia:
- Rigidità o ipertonia plastica: essa coinvolge sia gli agonisti che gli antagonisti, è di entità costante per tutto il movimento, che procede in maniera incostante.
- Riduzione o rallentamento del movimento: la mobilità spontanea è ridotta, sono ridotte le sincinesie (movimenti pendolari delle braccia che aiutano a deambulare).
- Tremore a riposo: forse il segno più rilevante, esso è presente all’esordio nel 70-80% dei casi. Il tremore si evidenzia con il completo rilassamento muscolare.
- Alterazione controllo posturale e deambulazione: solitamente braccia e gambe lievemente flesse, tronco flesso in avanti. Il paziente ha difficoltà negli aggiustamenti posturali, in particolare retropulsione: lo sbilanciamento all’indietro non viene prontamente compensato e produce una marcia all’indietro fino alla caduta. La camminata e il movimento sono molto lenti.
Recettore del riflesso tendineo
(Sezione non dettagliata nel testo originale, mantenuta per integrità)
Organi tendinei del Golgi o fusi neuromuscolari
Posti nei capi tendinei in serie. Rilevatori di tensione, non hanno proiezione diretta, ma attraverso un interneurone inibitorio, al motoneurone alfa. Provocano un rilassamento muscolare, e sono protettivi, evitano uno strappo del tendine. In pazienti in ipertonia spastica, provocano una risoluzione del tono durante la sua valutazione.
Le vie motorie
(Sezione non dettagliata nel testo originale, mantenuta per integrità)
Arco riflesso
(Sezione non dettagliata nel testo originale, mantenuta per integrità)
Sclerosi laterale amiotrofica
Sclerosi: arteriosclerosi, aterosclerosi. Sclerosi vuol dire indurimento. In questo caso indurimento (testo incompleto).