DIRITTO PUBBLICO
1: STATO E COSTITUZIONE: INTRODUZIONE
CONCEZIONE DESCRITTIVA E CONCEZIONE PRESCRITTIVA DELLA COSTITUZIONE
Costituzione in generale = fonte del diritto e manifesto politico
Secondo la concezione prescrittiva atto normativo fondamentale che regge la collettività politica e la sua organizzazione,
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espressione di dati principi e norme fondamentali dell'ordinamento statale.
Secondo la concezione descrittiva complesso delle regole fondamentali sull'organizzazione dei pubblici poteri e i rapporti
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fra di essi e gli individui, a prescindere dal contenuto.
Stato di diritto divisione dei poteri, principio di legalitá, tutela dei diritti dell'uomo
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DAL PRIMATO DELLA LEGGE AL PRIMATO DELLA COSTITUZIONE
Primato della legge :
Assenza di limiti alla legge
● Libertà concesse dalla legge
● Il giudice ne garantisce l'applicazione
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Costituzione di Weimar 1919 :
Nuova concezione della costituzione
● Supera la concezione negativa della libertà
● Riconosce diritti sociali
●
Il primato della Costituzione è tipico dello Stato Costituzionale.
DALLO STATUTO ALBERTINO ALLA COSTITUZIONE PROVVISORIA
Statuto Albertino = Costituzione flessibile che si ispirava al modello della monarchia costituzionale francese
Legge Acerbo (1923) modifica sistema elettorale da proporzionale a maggioritario
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Questione istituzionale (25 luglio 1943 - 1 gennaio 1948) posta dal CLN e risolta con il Patto di Salerno
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L'ASSEMBLEA COSTITUENTE E LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA
Assemblea costituente :
Si riunisce per la prima volta il 25 giugno 1946
● Elegge come suo primo presidente G. Saragat e come Capo provvisorio dello Stato Enrico de Nicola
● Redige una Costituzione elastica, programmatica e lunga
●
2: LO STATO E LE SUE FORME
LO STATO: POPOLO, TERRITORIO, SOVRANITÀ
Stato : popolo, Governo, territorio (acque interne, sottosuolo, terraferma)
Cittadinanza : iure sanguinis / derivata (es. post adozione) / impone diritti e doveri
Sovranità = originarietá dell'ordinamento giuridico + supremazia rispetto a ogni altro soggetto presente nel territorio +
indipendenza giuridica da ogni altro Stato
IL PROBLEMA DELLA TITOLARITÀ DELLA SOVRANITÀ
Sovranità popolare = democrazia diretta, indiretta o partecipativa
Democrazia partecipativa = i cittadini partecipano all'assunzione della decisione a opera delle istituzioni pubbliche
intervenendo nel procedimento
Potere garantistico = i Poteri di garanzia sono estranei al circuito democratico e non sono sottoposti alle logiche politiche.
LO STATO DI DIRITTO
Forma di stato = rapporto che intercorre tra autorità e società
Forma di Governo = modo in cui il potere politico è distribuito tra gli organi costituzionali
Regno d'Inghilterra prime tracce della rivoluzione sociale e politica per l'affermazione dello stato di diritto.
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La Magna Carta Libertatum fu concessa da Re Plantageneto, detto Senzaterra, nel 1215 .
Dichiarazione d'indipendenza (1776) = afferma che tutti gli uomini sono creati uguali e sono dotati dal loro Creatore di diritti
inalienabili. Per assicurare i diritti inalienabili gli uomini hanno istituito i governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal
consenso dei governati / NON afferma la separazione dei poteri.
Principi del costituzionalismo moderno principio di eguaglianza + principio personalista + principio garantista + principio
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democratico + diritto alla ribellione
Dichiarazione francese dei Diritti dell'uomo e del Cittadino principio di legalitá + separazione dei poteri + riconoscimento
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diritti naturali + diritti inalienabili e sacri dell'uomo
STATO LIBERALE E STATO DEMOCRATICO
Il modello liberale e borghese dello Stato di diritto entra in crisi alla fine della Prima Guerra Mondiale, a causa di rivendicazioni
di natura politica e sociale dei proletari e dalla nascita dei partiti di massa.
Lo Stato monoclasse era un prodotto borghese l'estensione del suffragio universale a tutti i cittadini è una “conquista”
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dello Stato democratico ( prime elezioni politiche a suffragio universale in Italia 1946).
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Perfetta eguaglianza politica = tutti i cittadini sono politicamente attivi e partecipano all'attività politica
Il voto è un dovere civico, e deve essere personale, eguale, libero, segreto (art. 48, comma 2, Cost.)
PARTITI POLITICI: DEMOCRAZIA E PARTITOCRAZIA
Partito dei Lavoratori (poi divenuto Partito Socialista Italiano) primo partito di massa fondato nel 1892
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Sistema elettorale = garantisce la partecipazione di tutti cittadini, consente la realizzazione di un rapporto diretto tra elettori
ed eletti, e traduce i voti in seggi. La priorità di valore è data alle libere, informate e consapevoli scelte democratiche. Il voto è
libero se c'è pluralismo, obiettività e imparzialità delle fonti d'informazione.
LA RIMOZIONE DEGLI OSTACOLI NELLO STATO SOCIALE
Stato Sociale (art. 3, comma 2) allargamento del catalogo dei diritti, consapevolezza che i diritti sociali non si pongono in
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antitesi ai diritti civili e che rappresentano il mezzo per garantire il loro effettivo godimento.
Stato democratico legittimazione democratica (diretta o indiretta) degli organi titolari del potere politico + separazione dei
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poteri pubblici + centralità della persona umana
In base alla separazione dei poteri distinguiamo una forma di governo presidenziale da una parlamentare.
In base alla prevalenza dell'organo nella definizione dell'indirizzo politico distinguiamo una forma di governo a prevalenza
dell'esecutivo da una a prevalenza del legislativo.
Sulla base della sussistenza di una diretta legittimazione democratica distinguiamo tra forme moniste e dualiste.
Forma di governo mista :
Combinazione tra il rapporto di fiducia e la diretta legittimazione del Capo del Governo / e rapporto tra Governo
● parlamentare e presidenziale
Mancanza di un'iniziale investitura parlamentare attraverso la mozione di fiducia
● Rapporto di fiducia tra Camera politica e Governo (la camera può sfiduciare il Governo)
● Tendono a coniugare i vantaggi della democrazia immediata con quelli della democrazia mediata
●
SISTEMI ELETTORALI E FORME DI GOVERNO
Sistemi elettorali si suddividono in proporzionali, maggioritari e misti
Sistemi proporzionali garantiscono la rappresentanza nell'organo elettivo di tutte le liste partecipanti alla competizione
→
elettorale (sistema adottato per l'elezione dell'assemblea costituente)
Sistema maggioritario in collegi uninominali i seggi sono assegnati ai candidati che ottengono la maggioranza dei voti
→
espressi in ciascun collegio uninominale.
Maggioranza relativa il seggio è assegnato a chi abbia ottenuto il maggior numero di voti rispetto agli altri concorrenti
→
( richiesta per elezioni di sindaci nei comuni sino a 15.000 abitanti
)
.
Maggioranza assoluta 50% + 1 dei voti validamente espressi nel collegio ( richiesta per elezioni di sindaci nei comuni
→
superiori a 15.000 abitanti
)
.
Voto limitato per elezione degli Uffici di Presidenza delle due Camere.
Clausola di sbarramento comporta l'esclusione dal riparto dei seggi delle liste o dei gruppi di candidati che non hanno
→
raggiunto una certa soglia di voti.
Premio di maggioranza attribuisce alla lista più votata una percentuale di seggi ulteriore rispetto a quella spettante in base
→
ai voti effettivamente ricevuti.
Porcellum proporzionale a liste o gruppi di liste + clausole di sbarramento diversamente articolate + premio di
→
maggioranza.
LE FORME DI GOVERNO
F.d.g. parlamentare = rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo
F.d.g. presidenziale = assenza del rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo
F.d.g. direttoriale = presenza di un direttorio, retto dal principio collegiale
UK parlamentare pura
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Germania parlamentare razionalizzata
● →
USA presidenziale
● →
Francia semipresidenziale
● →
Svizzera direttoriale
● →
L'UNIVERSALITÀ DEI DIRITTI DELL’UOMO NELLO STATO COSTITUZIONALE
Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani , i diritti umani, eguali e inalienabili, costituiscono il fondamento della
libertà, della giustizia e della pace nel mondo.
Gli Stati membri delle Nazioni Unite devono promuovere l’effettivo e universale riconoscimento dei diritti umani.
È inoltre fondamentale l’insegnamento e l’educazione al rispetto dei diritti umani.
Uno Stato costituzionale riconosce i diritti umani, pratica la separazione dei poteri e il metodo democratico.
Secondo la concezione deontica (Mazzini), vi è un nesso indissolubile tra diritti e doveri; su quest’ultimi si basa la società,
mentre i diritti sono una conseguenza dei doveri. (art. 2, Cost.)
3: LE FONTI DEL DIRITTO
NOZIONI PRELIMINARI
Studiare le fonti del diritto significa occuparsi dell’ordinato complesso di regole volte a disciplinare il modo di produzione
delle norme giuridiche, dei soggetti e dei fatti ai quali un ordinamento giuridico attribuisce la capacità di produrre diritto, e
del complesso di regole da cui l’ordinamento giuridico ha idealmente origine.
L’individuazione delle fonti , nella prospettiva positiva, è un fatto relativo rispetto allo spazio e al tempo.
Le fonti del diritto si distinguono in fonti di produzione, sulla produzione e di cognizione.
Fonti di produzione atti normativi che, in quanto tali, compongono l’ordinamento giuridico, introducendo nuove norme
→
giuridiche o modificando le preesistenti.
Fonti sulla produzione fonti che individuano i soggetti a cui l’ordinamento giuridico conferisce la potestà di adottare gli
→
atti normativi e il modo di produzione degli atti normativi
- Le fonti sulla produzione sono anche dette norme di riconoscimento .
Fonti di cognizione atti che permettono di conoscere l’esistenza e il contenuto delle fonti di produzione.
→
Tutti gli atti normativi hanno una pubblicazione ufficiale e necessaria per determinare la versione di testo legale e per
stabilire il termine iniziale dal quale decorre il periodo di vacatio legis ( = periodo tra la pubblicazione della norma e l’effettiva
entrata in vigore della stessa, letteralmente traducibile in “mancanza della legge”
).
L'atto normativo entra in vigore, di regola, 15 giorni dopo la pubblicazione ne:
Gazzetta ufficiale atti normativi statali
● →
Bollettino Ufficiale atti normativi regionali
● →
Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea fonti comunitarie
● →
Albo pretorio fonti locali
● →
La pubblicazione notiziale ha lo scopo di rendere noto, con carattere di ufficialità, il contenuto di un atto normativo in corso di
formazione e da cui decorrono i termini per il compimento di conseguenti atti giuridici.
I CRITERI DI ORGANIZZAZIONE
Criterio gerarchico
● Contrasto per gerarchia tra due fonti la fonte di grado inferiore diventa illegittima
○ →
Criterio della competenza
● Distribuire la funzione normativa tra le varie fonti, secondo materia o territorio (art 117, Cost.), in modo tale
○
che ciascuna abbia una quota, che costituisce appunto la sua competenza.
Prevale la fonte competente sulla fonte incompetente, comportando l’illegittimità di quest’ultima
○
Criterio cronologico
● La fonte successiva nel tempo prevale sulla precedente contrastante, comportandone l’abrogazione
○
Per applicare il criterio cronologico occorre che le disposizioni siano contrastanti , ovvero di contenuto incompatibile,
altrimenti le due disposizioni vanno coordinate tra loro attraverso l’interpretazione; di pari gerarchia e pari competenza ,
altrimenti prevarrebbe la fonte, rispettivamente superiore o competente; di diversa cronologia , se le
perché perché
disposizioni sono contenute nello stesso atto normativo, il contrasto va necessariamente risolto a livello interpretativo
Livello superprimario capacità di emendare o derogare alla Costituzione
→
Leggi di revisione della Costituzione e leggi costituzionali
● Norme di diritto internazionale generalmente riconosciute
● Fonti comunitarie
●
Livello primario non possono contrastare la Costituzione, ma hanno un rapporto immediato e diretto con essa
→
Leggi ordinarie (statali e regionali) e gli atti equiparati (decreti legge e legislativi)
●
Livello secondario fonti subordinate alla legge, non possono abrogare né derogare alla legge
→
Regolamenti governativi, regionali e locali
●
Livello subsecondario non possono abrogare né derogare alle fonti secondarie ( es. regolamenti ministeriali
)
→
L’ABROGAZIONE E IL PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ DELLE LEGGI
L’abrogazione è una conseguenza di una diversa scelta politico-legislativa, e consiste nella delimitazione nel tempo
dell’efficacia della disposizione precedente.
Una disposizione abrogata continua ad essere applicata ai fatti accaduti precedentemente alla sua abrogazione.
L’irretroattività delle leggi costituisce ed è, sicchè il legislatore, un principio generale del nostro ordinamento (in via generale,
art. 11 prel.) (in materia penale, art. 25, comma 2, Cost.).
Abrogazione espressa disposizione che espressamente dichiara abrogata la disposizione precedente
→
Abrogazione tacita nuova disposizione dai contenuti normativi incompatibili con la precedente
→
Abrogazione implicita adozione di un nuovo atto normativo che disciplina compiutamente un’intera materia
→
I CRITERI DI INTERPRETAZIONE
Disposizioni enunciati linguistici con cui si esprime il legislatore
→
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