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Risposta linfociti T

Appunti di immunologia e patologia generale su Risposta linfociti T basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Farabegoli dell’università degli Studi di Bologna - Unibo, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Immunologia e patologia generale docente Prof. A. Farabegoli

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Lezione 10 (8/04/2016)

Il linfocita t necessita un antigene di natura proteica presentato da un'altra cellula. I CD4

interagiscono con MHC di classe 2 mentre i CD8 interagiscono sempre con MHC di classe 1. Gli

MHC sono glicoproteine di superficie presenti quelli di classe 1 in tutte le cellule nucleate, quelli di

classe 2 solo su cellule APC (cellule che presentano antigeni, macrofagi, linfociti b e cellule

dendritiche).

L’incontro con l’antigene è un momento fondamentale che decide se i linfociti t o b sopravvivranno.

La cellula dendritica arriva nel linfonodo e presenta l’antigene.

Sono espressi sia gli MHC materni che paterni (codominanti)

-Attivazione dei Linfociti T

La vita dei linfociti B e T che non incontrano l’antigene è destinata a cessare per apoptosi. Se

incontra l’antigene riceve segnali di proliferazione, crescita e differenziamento e diventa cellula

effettrice. La cellula infetta presenta il peptide a MHC I. il recettore del linfocita T citotossico

riconosce il complesso e uccide la cellula infetta. Le cellule APC possono anche incrementare la

risposta dei linfociti T CD8+, i Linfociti T citotossici, effettori della risposta cellulo-mediata mediante

il processo di CROSSPRESENTAZIONE: possono infatti presentare Ag proteici esogeni (ad

es. derivati da cellule infettate o da cellule tumorali apoptotiche fagocitate) in associazione

a molecole MHC di classe I e di stimolare i linfociti T CD8+ vergini. Le APC attivano i Linfociti

T mediante la produzione di molecole “costimolatorie” che potenziano la risposta immunitaria e di

citochine che stimolano la proliferazione dei Linfociti T attivati. I linfociti B possono riconoscere gli

antigeni nella loro conformazione nativa, senza bisogno di processazione e legarsi a loro

direttamente mediante il BCR.

-Vie di presentazione

Abbiamo la via endogena ed esogena. L’endogena è intracitoplasmatica, l’esempio è l’infezione da

virus. Con patogeni di grandi dimensioni è privilegiata la via esogena. Se una cellula ha MHC 1 e 2

può usare entrambe le vie.

-Fasi della risposta T L’inizio della risposta è simile per il Linfociti T

CD4+ e CD8+, mentre i meccanismi effettori

dei due tipi cellulari sono diversi. L'interazione

dell'antigene con i Linfociti T fa parte dei

meccanismi dell'IMMUNITA' CELLULO

MEDIATA. L’interleuchina 2 sarà il fattore di

crescita fondamentale per i linfociti T. La

proliferazione è alla base della memoria.

Importanti sono le molecole di adesione, le co-stimolatorie e quelle coinvolte nella trasduzione del

segnale (che usa 4 vie diverse). Linfocita e antigene restano attaccati un paio di giorni (sinapsi

immunologica). Così i linfociti non solo sono mantenuti in vita ma vengono anche attivati. Gli

eventi fondamentali sono:

1) Riconoscimento e legame: Il TCR insieme a CD4+ o CD8+ riconosce il complesso antigene-

MHC (2 o 1, rispettivamente) formato alla superficie della APC. Perché si inneschi il primo evento

del meccanismo effettore è necessario che ALMENO 2 TCR e le corrispondenti molecole

associate abbiano interagito con il complesso antigene-MHC. Le molecole associate necessarie

perché inizi la trasduzione del segnale sono CD3 (complesso formato da 3 proteine) e Catena ζ

(omodimero); TCR (α e β) + CD3+ catena ζ costituiscono il COMPLESSO TCR. Sono necessarie

diverse molecole TCR perché il segnale di trasduzione del segnale si attivi.

2) L’adesione favorita da molecole di adesione e co-stimolatorie: perché la trasduzione del

segnale avvenga completamente è necessario che il legame che si è creato sia stabile. Questo è

garantito dalle MOLECOLE DI ADESIONE, che, fra le diverse funzioni che svolgono, hanno anche

il compito di STABILIZZARE IL LEGAME ANTIGENE-TCR. Le molecole di adesione sono:

-Integrine: Sui Linfociti T abbiamo l’Antigene Associato alla Funzione Leucocitaria (LFA-1) che ha

il ligando corrispondente sulla APC che si chiama Molecola di Adesione Intercellulare 1 e 2 (ICAM-

1 e 2).

I linfociti T “naive” esprimono LFA-1 a bassa affinità. Se vengono esposti alle citochine

normalmente liberate in seguito ad una infezione, le molecole di LFA-1 si aggregano e generano

una molecola ad alta affinità per ICAM-1.

3) Trasduzione del segnale: Molecole Co-stimolatorie: importanti per l'attivazione del Linfocita

T. L'interazione CD28-B7 induce proliferazione,

differenziamento, espansione e migrazione del Linfocita T,

aumenta la trascrizione di IL2 e promuove la sopravvivenza

linfocitaria. Le molecole co-stimolatorie (corrispondono al

secondo segnale) iniziano già una trasduzione del segnale indipendente. Sono indispensabili per

la sopravvivenza del linfocita T che altrimenti diventa anergico cioè resta legato per un po’

all’antigene ma poi non succede niente. L’interazione più importante è B7-CD28.

Quindi abbiamo TCR con CD3+ catena

Z + CD4/CD8 a cui si aggiungono le

molecole di adesione e poi le co-

stimolatorie (CD28) e infine compare

anche CD40 che è sempre una

molecola co-stimolatoria. CD28 si lega

a B7-1 e B7-2 su APC. CD28 è

modulato negativamente da CTLA-4

prodotto dai linfociti T attivati e che ha

funzione antagonista. CD28 è posto sul

linfocita T. Sempre sulle APC è presente

CD40 che viene riconosciuto dal

LIGANDO DEL CD40 (LCD40) presente sui Linfociti T. L’interazione CD40 e LCD40 stimola la

secrezione di IL-12 da parte della APC che stimola sia la proliferazione che il differenziamento dei

Linfociti T.

Normalmente le molecole co-stimolatorie sono espresse pochissimo: la loro espressione viene

indotta in seguito ad infezione microbica (Toll-like Receptors). Se non ci sono molecole co-

stimolatorie si ha mancanza di risposta.

I Linfociti CD8+ hanno inoltre bisogno della stimolazione dei Linfociti T Helper CD4+ per poter

esprimere la loro risposta pienamente. Le APC possono presentare gli antigeni provenienti dagli

stessi microrganismi, per esempio virus, associati agli MHC di classe 1 e 2, determinando la

contemporanea attivazione degli Helper CD4+ e dei Citotossici CD8+.

-Eventi che caratterizzano la risposta dei Linfociti T

1) Secrezione di citochine ed espressione dei recettori corrispondenti da parte dei Linfociti T (IL-2,

prodotta soprattutto dai Linfociti T CD4+)

2) Proliferazione ed espansione clonale (1-2 giorni) soprattutto a carico dei Linfociti CD8+ ma

anche dei CD4+ (grazie a IL-2)


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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndreaP2294 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e patologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Farabegoli Alessandro.

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