Industria 4.0
Le rivoluzioni industriali
- 1° Rivoluzione Industriale: Siamo a fine diciottesimo secolo. Da questo momento le macchine vengono alimentate dal vapore (energia meccanica). Fino ad allora le macchine erano azionate dalla forza umana.
- 2° Rivoluzione Industriale: Inizio 20° secolo con l’avvento dell’elettricità, ovvero la corrente elettrica che muove le macchine. Da lì il fordismo e il Taylorismo con la produzione di massa con utilizzo delle macchine 24h su 24. Il vapore era energia insufficiente.
- 3° Rivoluzione Industriale: Negli anni '70 con l’avvento dei PC, nascita dei robot, inizio processo automazione (macchine che, una volta programmate, lavorano in autonomia e non vengono più comandate dall’uomo). Non confondiamo 2° e 3° rivoluzione industriale perché nella seconda era comunque necessario qualcuno che schiacciasse il pulsante, nella terza c’è il robot che viene programmato, prende il pezzo e lo mette sotto la pressa.
- 4° Rivoluzione Industriale: La grande novità è l’interconnessione delle macchine (robot connessi fra loro anche all’interno delle stesse aziende o fra aziende con stabilimenti diversi). Negli anni '70 ci si era pensato ma mancavano le reti. Oggi, essendo la nostra la società dell’informazione, vengono prodotti continuamente dati.
Perché è avvenuta oggi e non prima?
Ciascuna di queste rivoluzioni ha avuto tecnologia abilitante. Quando è iniziata? È iniziata nel 2016 grazie ad Adidas che era stata la prima, in passato, ad iniziare a delocalizzare in paesi in cui la manodopera era a basso costo. Adidas fino al 2016 produceva a Taiwan nonostante il design fosse europeo. Nel 2016, dopo tanti anni di delocalizzazione, decide di riportare la produzione in Germania a Baviera estremizzando l’utilizzo della tecnologia: ha costruito un impianto meccanizzato riducendo il costo della manodopera per cui non aveva più senso andare in Cina. Oltretutto, il mercato principale di Adidas è in Europa. Il costo della manodopera, nonostante sia aumentato anche lì, è ancora molto più competitivo in Cina, ma se viene sostituita la manodopera con i robot, questo dato non ci interessa più. Questo evidenzia come l’industria 4.0 non sia solo per le aziende ICT. Anche le aziende che producono ne possono trarre beneficio.
Tecnologie
Non le devo utilizzare per forza tutte; già usandone una posso dire di stare facendo un processo di evoluzione verso l’industria 4.0. Se sei un’impresa manifatturiera, a cosa ti serve il robot?
- Soluzioni di produzione avanzate: Robot interconnessi fra loro (non solo i robot perché già quelli c’erano nella 3° rivoluzione industriale). Una volta, quando una macchina finiva, non lo comunicava all’altra; bensì interveniva l’operatore che portava il pezzo da una macchina all’altra. Oggi, quando una macchina finisce, avvisa in automatico l’altra e ho una persona in meno da stipendiare.
- Manifattura additiva: Stampanti 3D connesse a software di sviluppo digitale. Cos’è la stampa additiva in sostanza? Immaginiamo di dover produrre un tondino, lo disegno in 3D (non è industria 4.0), dopodiché nello scenario tradizionale si fa manifattura additiva togliendo le parti in eccesso (assimilabile a una scultura). Il difetto di questa tecnologia è che mi accorgo che il pezzo non è perfetto, magari bisogna smussare un angolo e quindi va buttato. Torno dallo stampista e gli faccio ristampare il mio disegno e questo comporta alti costi e lunghi tempi. La stampa 3D costruisce uno stampo alla volta, assimilabile al pongo. Se compro una stampante 3D ho incentivi fiscali.
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