Il supermarket
Il termine super market risale ai primi anni '20, quando la parola "Super" venne coniata dai promotori cinematografici di Hollywood; questi promoters descrivevano i film come "super", "colossali", "stupendi" ecc., termini che i supermarket hanno poi adottato. Von Der Ahe, uno dei pionieri del grocery in California, sostiene che il termine sia stato coniato dagli operatori e visitatori dell’Est che arrivarono per studiare il mercato della California.
Le parole "Super Market" vennero più generalmente applicate alla fine degli anni '20, per quei grandi markets che adottarono le nuove procedure di vendita con forti slogan e prezzi sottocosto. Il supermarket è uno stabilimento di distribuzione altamente dipartimentalizzato e self service, che vende cibo e altre merci, di proprietà o operante in concessione, con area parcheggio, che fattura un minimo di 250.000 dollari l’anno. Questa definizione, accettata sia dall’industria che dal governo, è evoluta solo con l’espansione dei mq e del volume di fatturato annui.
Il cuore del supermarket
Il cuore del supermarket è il self-service anche se questa non è una pratica antica. Infatti, oggi possiamo visitare Tunisi e l'Algeria dove possiamo vedere le persone contrattare come facevano gli antenati, scegliendo la merce, pagando e portandola via (cash & carry).
La nascita del grande supermercato
Il Sud della California è generalmente visto come la culla del grande supermercato. Già nel 1912, alcuni mercanti del Sud della California iniziarono a chiamare i loro PV "self-service". Precursori di questo format sono stati Piggly Wiggly (1916) e Weingarten Big Food Market (1918): attività di supermercati a pieno titolo, sebbene non erano chiamati così.
Questo format dapprima crebbe lentamente ma ebbe un boom dopo la fine della seconda guerra mondiale passando da una quota grocery del 3% nel '35, al 41% del '54 e al 75% nell'82. Il periodo post guerra fu un momento di boom per la crescita dell'industria del supermarket, sia a livello di numero di pdv che di trading up del servizio. Si cominciò infatti a sentire meno il bisogno di avere un'immagine di convenienza così dura, perché da parte dei consumatori veniva meno l'esigenza.
Evoluzione del supermarket negli anni
Con la recessione degli anni '70 i supermercati cominciarono a trasformarsi gradualmente in nuovi format per aumentare i profitti. In questi anni troviamo la nascita delle prime superette e dei "club stores". Tra l'80 e il '95 l'innovazione più significativa fu l'introduzione dei codici a barre (nord USA) e dello scanner.
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