Rischio
La definizione di rischio non è semplice e varia in base all'ambito considerato.In generale il rischio può essere definito come la valutazione delle conseguenzelegate ad una certa attività o ad un evento.
L'effetto di un qualsiasi evento => conseguenze dato un evento.
Evento sismico che ammurro => conseguenze legate all'evento sismico.
Il rischio è espresso dalla relazione: R = P ∙ C
- P: probabilità che l'evento si verifichi
- C: conseguenze dell'evento
Possiamo avere eventi dei quali ognuno ha probabilità Pi di avvenire e provocare il i-esimo.
Avrei dunque un rischio pari a: R = Σ Pi ∙ Ci.
Quando valuto la probabilità del verificarsi di un tremore devo considerarneanche l'entità, ovvero legare la probabilità all'intensità.
Ovviamente i tremori di probabilità alta sono quelli di intensità minore cheproducono conseguenze minori.
Viceversa temente di bassa probabilità avranno intensità maggiori ma conseguenzemaggiori.
Per quanto riguarda le conseguenze, ovvero i danni, essi si suddividono indue categorie: danni tangibili ed intangibili.
Analogamente si hanno danni diretti ed indiretti.
La grandezza utilizzata per valutare i danni è una grandezza di tipoeconomico (costi).
Anche i costi tuttavia sono complicate da valutare: quanto vale la vita umana ola perdita di un monumento (conto di un terremoto, ad esempio)?
È tuttavia fondamentale misurare in qualche modo, a valutare il rischio.
Queste concetti portano all'obiettivo di mitigazione del rischio.
In realtà il rischio data la sua complessità, è dato dal prodotto di tre termini.
- Hazard (pericolosità) { Pi }
- Vulnerabilità (vulnerability) { }
- Esposizione (exposure) { C }.
I due termini definiti in precedenza rientrano in questi termini.
Le conseguenze rientrano nell'esposizione, la probabilità nelle altre due categorie.
Rischio
La definizione di rischio non è semplice e varia in base all’ambito considerato.
In generale il rischio può essere definito come la valutazione delle conseguenze legate ad una certa attività o ad un evento.
L’obbiettivo di un’analisi è conseguire Q, conseguenze dato un evento.
L’obbiettivo di uno stima è conseguire legate all’evento sismico.
Il rischio è espresso dalla relazione: R = P • C
P = probabilità che l’evento i verifichi
C = conseguenze dell’evento i
Possiamo avere N eventi dei quali ognuno ha probabilità Pi di avvenire e provocare Qi conseguenze (i: 1 … n).
Avere dunque un rischio pari a: R = ΣPi • Ci
Quando valuto la probabilità del verificarsi di un terremoto devo considerarne anche l’entità, ovvero legare le probabilità all’intensità.
Ovviamente i terremoti di probabilità alta sono quelli di intensità minore che provocano conseguenze minori.
Viceversa, i terremoti di bassa probabilità avranno intensità maggiori ma conseguenze maggiori.
Per quanto riguardo le conseguenze, ovvero i danni, essi si suddividono in due categorie: danni tangibili ed intangibili.
Analogamente si hanno danni diretti ed indiretti.
La grandezza utilizzata per valutare i danni è una grandezza di tipo economico (costs).
Anche i costi tuttavia sono complessi da valutare: quanto vale la vita umana o la perdita di un monumento (crovato da un terremoto, ad esempio)?
È tuttavia fondamentalmente unicua in qualche modo, a valutare il rischio.
Questi concetti portano all’obbiettivo di mitigazione del rischio.
In realtà il rischio dato la sua completa, è dato dal prodotto di tre termini:
- Hazard (pericolosit)
- Vulnerabileta (vulnerability)
- Espozizione (exposure)
I due termini definiti in precedenza rientrano in questi termini.
Le conseguenze rientrano nell’espozizione, le probabilità nelle altre due categorie.
In particolare la pericolosità è definita come probabilità che un evento accada in uno scenario definito; la vulnerabilità è definita come capacità di un sistema di resistere all'evento esterno; la esposizione è le conseguenze in termini economici.
Dunque la pericolosità è legata all'evento, la vulnerabilità è legata alla capacità di resistenza del sistema nei confronti di un determinato evento; un terremoto provocherebbe conseguenze diverse in base alla tipologia di città.
Ad esempio per quanto riguarda l'Italia, dal punto di vista sismico, la:
- H : medio
- V : alta
- E : alta
Il livello di rischio sismico dell'Italia è dunque alto ma non perché mi aspetto terremoti di forte intensità ma perché mi aspetto conseguenze elevate.
Dunque in termini generali, il rischio
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