Rigidità elettrica, tensione e potenza
Rigidità dielettrica
La rigidità dielettrica (dielectric strength) è il valore limite di campo elettrico, espresso in kV/mm, oltre il quale si produce conduzione di elettricità (arco elettrico) attraverso il materiale dielettrico (tabella 5). Il materiale attraversato dall'arco elettrico, se solido, subisce alterazioni permanenti a causa del calore e della pressione prodotti dalla ionizzazione improvvisa: può perforarsi o anche prendere fuoco. È ciò che succede nei condensatori quando sono sottoposti a tensioni superiori a quelle specificate dal costruttore (tensione di lavoro). L'arco elettrico tra contatti in aria provoca solo l'ossidazione dei contatti stessi.
Tensione
La tensione (voltage) o differenza di potenziale elettrico tra due punti A e B all'interno di un campo elettrico è definita come il lavoro (energia in joule) necessario per spostare una carica unitaria (1 C) da A a B. Tale valore è indipendente dal percorso compiuto e si misura in volt (V) (da Alessandro Volta 1745-1827, inventore della pila); di conseguenza 1 V = 1 J/C.
La differenza di potenziale è indicata come VA-VB o anche VAB; il lavoro speso (in joule) per portare la carica q da A a B è dato da: L = q ⋅ (VA − VB) (1.6)
Generatori di tensione
I generatori di tensione forniscono ai loro morsetti una data tensione, per esempio circa 12 V per le batterie delle auto; se un utilizzatore assorbe corrente dalla batteria, il movimento di cariche fa spendere energia elettrica alla batteria, trasferendola all'utilizzatore (motorino d'avviamento, fari ecc.), che la trasformerà in energia meccanica, calore ecc.
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