Metodiche riabilitative speciali2-RPG-Cupello
12.01.2017 Silvia Maria Cupello silvia.cupello@asst-santipaolocarlo.it (Lezione Teorica)
La rieducazione posturale globale (RPG)
La prima cosa che fa un neonato quando nasce è inspirare, una delle 3 egemonie del corpo umano.
Il corpo umano deve compiere le egemonie: respirare, deambulare, alimentarsi.
È un concetto molto importante.
L’inspirazione è effettuata dalla muscolatura inspiratoria: sono muscoli statici, che lavorano sempre, ricchi di
fibre rosse, corti, che mantengono la possibilità di attivarsi anche senza controllo volontario, pur essendo
volontari. Questa muscolatura spesso non è elastica e può portare a scompensi corporei.
Per mantenere le egemonie il corpo sviluppa compensi.
L’RPG è il mantenimento di posture attive e simultanee in decoaptazione, utilizzando contrazioni isotoniche
eccentriche dei muscoli della statica. Sono esercizi globali che mirano a risolvere dai sintomi alle cause
cercando di trovare una buona morfologia e le funzioni ad essa connesse.
Serve una visione globale: il corpo è un insieme di muscoli uniti in catene che lavorano insieme per ottenere
un movimento che soddisfi le tre egemonie.
I principi fondamentali sono:
-individualità: va adattato al pz in maniera unica e individuale.
-causalità: relazione tra i sintomi e quello che possiamo valutare in postura, la correlazione tra quello che
racconta il pz e quello che valutiamo noi.
-globalità: bisogna vedere e valutare il pz dal punto di vista globale.
I sistemi muscolari dell’uomo sono organizzati in catene: viene messa in tensione tutta la catena a cui
appartiene il muscolo in causa, attraverso stiramenti dolci e progressivi.
Occorre lavorare contemporaneamente su tutto il territorio muscolo-scheletrico se si vuole ritrovare la causa
dei sintomi e trattarli insieme: l’uomo va inteso come insieme corpo-psiche.
Souchard sostiene che “la globalità abolisce lo spazio e il tempo”, cioè con una visione globale del pz
possiamo trattare varie problematiche in una seduta e variare i tempi di evoluzione del sintomo.
Il trattamento richiede tempi molto lunghi, soprattutto per le prime sedute.
Lo scopo è quello di allungare la muscolatura statica patologicamente retratta per farla lavorare
fisiologicamente, ma senza fare movimenti, solo mantenendo posture, posizioni. Va integrato con esercizi e
lavoro propriocettivo. C’è della parte propriocettiva anche durante il trattamento RPG, ma questa è
incompleta, perché si percepisce l’orientamento dei segmenti corporei, ma nella statica, non nella dinamica
delle egemonie. Per questo motivo deve essere integrato con esercizi di propriocezione e funzionali.
Si fa anche del rinforzo della muscolatura, che in questa metodica non avviene durante il mantenimento della
postura, ma durante l’esecuzione del movimento funzionale. Durante la postura si allunga il muscolo, si
lavora sul controllo, si riporta equilibrio.
Quindi lo scopo è ricreare automatismi funzionali, nuove prassie, tramite:
-lo sviluppo della propriocezione,
-il rilasciamento delle tensioni,
-il rinforzo della muscolatura.
Alla fine del trattamento il pz sa fare l’esercizio correttamente.
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La muscolatura dinamica permette grandi movimenti e movimenti esplosivi, ma è necessaria una
muscolatura statica forte e profonda che stabilizzi.
Con l’RPG si allunga la muscolatura statica per fare il giusto lavoro di fissazione necessario a favorire il lavoro
di quella dinamica. Solitamente i muscoli dinamici sono biarticolari, superficiali e grandi.
Ad esempio: nella colonna lo stabilizzatore è il multifido.
Muscoli statici (tonici): caratteristiche Muscoli dinamici (fasici): caratteristiche
• Tanto tessuto connettivo • Poco tessuto connettivo
• Tono elevato
• Rossi • Rosa (tante fibre bianche)
• Fibre muscolari corte (penniformi nei muscoli • Fibre muscolari lunghe
lunghi) • Motoneuroni alfa-fasici a scarica rapida
• Motoneuroni alfa-tonici a scarica lenta • Poco resistenti
• Molto resistenti • A rapida affaticabilità
• A scarsa affaticabilità • Più adatti al movimento
• Adatti a resistere all’allungamento • Capaci di grandi accorciamenti
• Capaci di minor accorciamento
La patologia della muscolatura dinamica è la debolezza, di quella
statica è la retrazione. Quindi un muscolo dinamico si può anche
allungare, ma va potenziato. Non ha senso potenziare un
muscolo statico, bensì allungarlo per reclutarlo meglio e fargli
compiere il movimento funzionale corretto (la corteccia ri-
impara e eseguire il movimento). Questo concetto è in contrasto
con la metodica Sharman (Kinetick Control).
Nella muscolatura statica (tonica) c’è aumento di tono,
accorciamento e retrazione, rigidità. È questo su cui lavora l’RPG.
Nella muscolatura fasica (dinamica) c’è diminuzione di tono,
allungamento eccessivo, ipotrofia e debolezza.
Quando si ha un problema il corpo reagisce al dolore con compensi: si hanno movimenti diversi per effettuare
l’egemonia. Il corpo aumenta il tono della muscolatura statica per far fronte al dolore e modifica gli schemi.
Esempio: se ho una retrazione del trapezio, ho la spalla in elevazione, ma continuo comunque a svolgere le
egemonie.
Muscoli statici (tonici): funzione/patologia
• Funzione antigravitaria Muscoli dinamici (fasici): funzione/patologia
• Funzione di fissazione • Effettuano ampi movimenti
• Sospensione delle masse (torace e braccia) • Spostano grandi segmenti
• Controllo del corpo nello spazio (equilibrio)
• Effettuano piccoli spostamenti
• Aumento del tono • Diminuzione del tono
• Accorciamento-retrazione • Allungamento eccessivo
• Rigidità • Ipotrofia, debolezza
È necessario avere le conoscenze anatomiche e biomeccaniche del corpo fisiologicamente. Se nel pz non
vedo i movimenti fisiologici, il mio obiettivo è riportarlo a questo. Se si valuta una causa, si lavora, poi si
rivaluta e si vede se il problema era quello e il trattamento era corretto.
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Le tre egemonie sono importantissime. Egemonia significa “avere il sopravvento su qualcos’altro”. L’esistenza
dell’uomo può essere garantita se un certo numero di funzioni egemoniche sono soddisfatte. Essenzialmente
vegetative, esse non richiedono l’intervento della volontà.
Queste sono: la respirazione, la locomozione, l’alimentazione.
-La respirazione:
La respirazione è il cardine del metodo. Bisogna essere capaci di guidare la respirazione, avere la capacità di
decoattazione e di derotazione dei segmenti nella postura.
La respirazione è importante anche per i problemi di occlusione (ATM), strabismo, deviazione oro-facciale,
squilibrio tra denti e mascella. Lavorando sulla cervicale e sui compensi in modo selettivo si favorisce la
risoluzione di questi problemi, che sono causati da retrazioni profonde dei muscoli della cervicale alta che
influiscono direttamente sui muscoli intrinseci dell’occhio.
Problemi di occlusione
Malformazione denti e mascella
No corretta Deviazione Squilibrio tra
ventilazione nasale oro-facciale denti e mascella
Quando una funzione è egemonica, ci sono più muscoli a compierla.
L’espirazione naturale avviene per semplice rilassamento dei muscoli inspiratori, che sono in maggior numero
rispetto agli espiratori.
I muscoli inspiratori sono: Piccolo e gran pettorale, gran dentato, scaleni, intercostali, diaframma, inspiratori
spinali. Sono tutti muscoli antigravitari, cioè della statica.
I muscoli espiratori sono: Trasverso addominale, obliqui, grandi retti, quadrato dei lombi, triangolare dello
sterno. Anche questi pilotano la respirazione, e sono dinamici.
La catena inspiratoria è formata da:
-diaframma col suo sistema di sospensione: è importantissimo mantenerlo lungo ed
elastico: si usa la respirazione paradossa. Sia in inspirazione che in espirazione si
mantiene l’addome in fuori. Si fa salire il centro frenico. La retrazione del diaframma
si nota se c’è una lordosi diaframmatica, cioè la lombare alta è rettilinea in flessione
anteriore. Solitamente è un pz che respira alto. Questo lavoro è utile quindi nei pz
respiratori, tipo BPCO. Inoltre il diaframma è connesso con fasce all’anca, quindi ha
senso lavorare anche su questo. Il diaframma ha un comando a volte automatico
(inconscio, per la sopravvivenza), a volte volontario (fissazione del centro frenico per
la fonazione o la statica).
-muscoli inspiratori: scaleni (hanno molto tessuto connettivo. Si lavora sulle prime coste.), SCM, intercostali,
spinali, dorsali, piccolo pettorale. 23
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-L’alimentazione:
È il gesto meccanico del prendere e portare a sé. Essendo un gesto egemonico antigravitario, i muscoli sono
statici, e sono: i flessori di dita, del gomito, del braccio, adduttori e rotatori interni del braccio, elevatori della
scapola. La patologia che sviluppano è in retrazione: “è molto più facile prendere che dare”.
Ci sono tre catene per
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Rieducazione in acqua
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rieducazione in acqua
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Didattica, attività motoria e rieducazione funzionale
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Didattica attività motoria e rieducazione funzionale