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Comportamentismo

All'opposto della psicoanalisi che indaga dentro la mente, il comportamentismo studia solo il comportamento manifesto osservabile, misurabile e modificabile. Abbiamo le cosiddette teorie S-R (stimolo-risposta): Thorndike con la legge dell'effetto (esperimenti sugli animali, ad esempio la capacità di un gatto di apprendere un percorso nel labirinto o il puzzle box, scatola rompicapo, con un animale affamato dentro una gabbia con un dispositivo di apertura e fuori il cibo) secondo cui un comportamento con esiti positivi ha più probabilità di essere ripetuto. È legata al tempo poiché si apprende per tentativi ed errori. Per le azioni positive c'era lo Stamping in, per quelle negative lo Stamping out che eliminava le azioni non riuscite.

Skinner con la legge del rinforzo e la teoria del modellamento: come lo scultore modella la creta, lo psicologo modella i comportamenti di un uomo; rinforzandoli positivamente o negativamente accentua o inibisce alcune azioni tramite il rinforzo che è una variabile introdotta dallo sperimentatore che asservisce a tale scopo. Si ha un'estinzione del comportamento se la cavia riceve molti rinforzi negativi. Il rinforzo positivo consiste in un premio o un elogio, il rinforzo negativo consiste o in nessuna risposta o in una risposta negativa (es. scossa).

Walden Due

In "Walden Due" Skinner propone una società utopica fondata sul condizionamento operante. La società non deve essere fondata sull'intervento tardivo dei comportamenti negativi ma sul rinforzo precoce dei comportamenti desiderabili. Skinner era fautore delle macchine per insegnare, macchine che proponevano quesiti uguali per tutti con test che permettevano di passare a un livello successivo. Ci sono state critiche poiché il metodo era poco individuale e troppo meccanico con pochissimo feedback.

Tassonomie di Bloom

Le tassonomie di Bloom sono obiettivi graduali divisi in aree che gli insegnanti dovrebbero mettere nelle loro programmazioni per farli raggiungere agli allievi. Bloom individua due aree: una cognitiva (conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, valutazione) e una affettiva (ricezione, risposta, valorizzazione, organizzazione, caratterizzazione del valore). Ci sono quattro principi guida della tassonomia:

  • La distinzione tra le aree delle tassonomie deve riflettere le distinzioni dei comportamenti degli studenti.
  • La tassonomia deve essere svolta in modo logico e coerente.
  • La tassonomia deve essere coerente con il livello dei fenomeni psicologici.
  • Qualsiasi obiettivo deve essere trascritto in uno schema descrittivo.

Dewey

L'esperienza è al centro del pensiero filosofico di Dewey; l'uomo tramite questa definisce il corso della sua vita. Ne "Il mio credo pedagogico" vengono espressi cinque punti:

  • L'istruzione scaturisce dalla partecipazione dell'individuo al patrimonio umano.
  • L'istruzione è un processo sociale e la scuola è il fulcro di questo processo.
  • Il programma di insegnamento è composto da tutte le attività che il bambino compie nel quadro sociale.
  • I concetti vengono espressi secondo l'attività del fanciullo.
  • Senza istruzione non c'è progresso sociale.

Dewey ritiene che la scuola faccia parte della società, perciò all'interno di questa devono essere riprodotte tutte le attività che servono alla persona per guidarsi in un ambiente sociale. In "Scuola e società" Dewey sviluppa i punti precedentemente esposti nel "Credo". Il mutamento sociale provocato dalla rivoluzione industriale richiede una trasformazione del metodo educativo. Prima della rivoluzione industriale il fanciullo viveva in modo attivo le relazioni sociali ma dopo l'industrializzazione è stato allontanato dai suoi processi naturali ed è stato meccanicizzato privandolo di numerose occasioni di esperienza.

Democrazia ed educazione

Per questo Dewey introduce il lavoro nella scuola: solo così la scuola è veramente "attiva" e in grado di porre l’alunno nella condizione di "vivere e non solo prepararsi a vivere". Attraverso l'uso di materie prime come cotone, carta, legno i bambini imparano la storia dell'umanità mediante lo studio dell'evoluzione del lavoro. In "Democrazia ed educazione" viene analizzato il rapporto educazione-società: l'educazione funge da trasmissione sociale. Il ruolo della scuola è quello di fare da mediatore tra fanciullo e società fornendo a quest'ultimo l'esperienza necessaria per non essere travolto dalla società. Soltanto la democrazia favorisce le condizioni per una buona educazione rispettando i valori dell'individuo.

L'esperimento di Chicago permette di sviluppare le sue teorie dalla scuola primaria all'università: la scuola dell'infanzia (2-4) di carattere ludico, un anno ponte, la scuola primaria (8-12) con attività di laboratorio, periodo di transizione di due anni, studi secondari (14-18). Il metodo è studiato in base al gruppo e alle caratteristiche degli alunni così da creare una piena realizzazione. L'insegnante è il leader intellettuale del gruppo sociale. In "Esperienza e educazione" Dewey ammette che non tutte le esperienze hanno una qualità educativa positiva.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher angela.ventura93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Bressan Edoardo.
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