L’ECONOMIA CONTEMPORANEA (1950-2013)
22. UNA NUOVA RIVOLUZIONE: I PROBLEMI DEMOGRAFICI
22.1. I caratteri dell’economia contemporanea
La terza rivoluzione industriale è caratterizzata dalla terziarizzazione
dell’economia e da modiche profonde nella vita sociale e politica di tutti i popoli
della Terra. Iniziò dopo la seconda guerra mondiale e continua ancora ai nostri
giorni, fu accelerata dall’avvento dell’informatica che fece in modo che tutti i
popoli potessero rimanere collegati via Internet. Anche la produzione di materie
prima crebbe più della popolazione, a differenza di ciò che diceva Malthus, ma
si registrano derrate. Tale periodo si divide in tue fasi: la fase di espansione e la
fase di rallentamento. Dopo la guerra si dovette ricorrere alla ricostruzione dei
territori e ciò fu possibile grazie all’aiuto di tutto le nazioni, non si dovettero
pagare riparazione ma i paesi vincitori, soprattutto gli Stati Uniti, riuscirono a
riscostruirsi in pochissimo tempo. La ricostruzione e la ripresa economica
portarono a delle innovazioni tecnologiche che saranno applicate da quasi tutti
i paesi del mondo. Un ulteriore problema di questo periodo è la
contrapposizione di due modelli economici:
L’economia di mercato, applicata dai paesi dell’Europa occidentale e da
Giappone, e da tutti i paesi collegati ad essi come i paesi del
Commonwealth;
L’economia pianificata, già applicata all’unione sovietica, e applicata dai
paesi dell’Europa orientale, Cina e qualche paese latino-americano.
Tale scontro fu portato avanti dalle due potenze economiche, Stati uniti e
Unione Sovietica che difendevano e cercavano di imporre il loro modello
economico. La guerra terminò con la distruzione dell’economia pianifica e
l’applicazione dell’economia di mercato in tutti i paesi del mondo.
22.2. L’esplosione demografica
Vi fu una grande crescita demografica dovuta alla riduzione dei tassi di
mortalità e natalità generale. Nei paesi più sviluppati si è registrato una
diminuzione del tasso di natalità infatti vi sono pochi giovani e molti anziani,
mentre nei paesi meno sviluppati, vi sono più giovani e meno anziani. La
popolazione crebbe soprattutto in africa e meno in Europa. La vita media si alzò
mediamente a 80 anni. La crescita demografica fu dovuta soprattutto ai
progressi della medicina e della chirurgia che portarono alla scoperta di
antibiotici e al trapianto di organi. Le epidemie furono quasi del tutto
combattute anche se a volte vi si presentarono malattie come l’aids. La
formazione dei nuclei famigliari varia in base ai paesi di appartenenza,
numerosi in africa e meno in Europa.
22.3. Urbanesimo e grandi migrazioni
Una delle conseguenze della crescita demografica fu l’urbanesimo, ovvero uno
spostamento dalle campagne ai centri urbani di gran parte della popolazione. I
nuovi arrivati si situavano in squallide baraccopoli, slum, senza acqua, in
pessime condizioni igieniche. Un ulteriore fenomeno in evoluzione furono le
migrazioni che videro lo spostamento di migliaia di persone verso le Americhe
e l’Europa provenienti dall’africa. Persone disposte a qualsiasi condizioni pur di
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scappare da guerre e trovare un lavoro. Tale fenomeno cambiò la
conformazione dei paesi ed è in continuo sviluppo.
23. UNA NUOVA RIVOLUZIONE: I SETTORI PRODUTTIVI
23.1. Agricoltura e mezzi di sussistenza
Dopo la seconda guerra mondiale vi fu uno sviluppo tecnologico i tutti i settori
produttivi. Nel settore agricolo, aumentò la produzione poiché vi erano più terre
da coltivare, si utilizzarono fertilizzanti e insetticida e furono utilizzate tecniche
di irrigazione. Nella seconda metà del 900 vi fu un declino della produzione
agricola sia nei paesi sviluppati sia in quelli meno sviluppati rimanendo però, in
quasi tutti i paesi, il settore con più addetti. La produzione agricola diede vita a
un fenomeno che è l’obesità tipico dei paesi sviluppati in quanto vi sono molti
generi alimentari mentre nei paesi meno sviluppati non si riesce a coprire il
fabbisogno alimentare. I governi furono costretti a proteggere i redditi degli
agricoltori così come era stato fatto con gli industriali, dunque furono introdotte
le barriere senza tariffarie, si tratta di barriere che non agevolano le
importazioni poiché vi è richiesta una certa qualità, quantità e specifici
documenti. Nei paesi più poveri la popolazione cresceva e i generi alimentari
diminuirono così da dar luogo a malnutrizione. Essi vendevano dei beni non
considerati di valori per gli acquirenti e dunque non riuscivano ad importare
abbastanza derrate per soddisfare la popolazione. L’allevamento crebbe meno
della popolazione poiché le terre che prima erano destinate al pascolo, adesso
vennero destinate alle colture.
23.2. Industria e tecnologia
L’industria metallurgica si rinnovò profondamente e si diffuse la produzione di
leghe leggere che utilizzarono lo zinco, il magnesio e il rame. L’industria
chimica creò fibre artificiali e sintetica che sostituirono quelle naturali. Si
sviluppo l’industria della plastica, dopo aver scoperto che con il calore la
plastica assumeva la forma desiderata, essa fu utilizzata in molti settori dove
precedentemente venivano utilizzati i metalli. La plastica si otteneva dal
petrolio, principalmente, e questo comportò un incentivo agli investimenti per
le industrie petrolifere. L’industria elettrica si diffuse in modo considerevole in
quanto venne utilizzata ance nella vita quotidiana. La maggior risorse erano
date dalle centrali termine mentre la minore dalle centrali eoliche e solari. Il
petrolio serviva come combustibile alle nuove macchine create. L’industria
automobilistica divenne il simbolo di questi anni. Circolavano milioni di
autovetture e ciò era fonte di inquinamento e di grande incentivo a rinnovare e
a creare una efficiente rete stradale capace di rendere possibile il trasporto di
persone e merci con automobili, autocarri. L’industria aeronautica ha prodotto
tantissimi aeroplani. Tale industria fu soppiantata dell’industria dei treni ad alta
velocità che sostituirono in parte la navigazione marittima e aerea. Tali treni
furono istallai in molti paesi europei a altri in Cina, Giappone, corea del sud e
Turchia. Nacquero delle industrie nuove che si occuparono della produzione
d’energia atomica, industria aereospaziale, elettronica ed elettrica. La
conquista dello spazio fu come una guerra tra gli usa e l’unione sovietica n
quanto gli usa si occuparono odi mandare sulla luna due uomini mentre
l’unione sovietica mandò i primi uomini sullo spazio che compirono un’intera
orbita terrestre. 2
23.3. La rivoluzione informatica
Lo sviluppo dell’industria elettronica portò alla creazione e allo sviluppo
dell’informatica in quanto ormai tutto il mondo è in comunicazione sempre, si
passo alla creazione di meccanismi di transistor r a circuito integrato che
portarono alla formazione di apparecchi piccolissimi, che comportarono una
riduzione dei costi di produzione e aumentarono le loro funzioni e l’efficienza. Si
partì con la produzione dei main frame che nacquero come sempre calcolatori,
poi si passò ai personal computer per poi arrivare ai nostri smartphone tablet.
Ciò fece nascere delle aziende sul campo dell’elettronica di consumo come
Sony, Apple, Samsung, Google e Facebook. Dall’avvento del secolo elettronico
si ebbe la disoccupazione elettronica che prese vita a causa dell’applicazione di
tali tecnologie nei processi produttivi che sostituirono il lavoro dell’uomo.
23.4. Verso una nuova rivoluzione tecnologica
La rivoluzione industriale si incentrò sull’utilizzo di carbone, petrolio e gas
naturali. Secondo l’economista americano Rifkin, con riferimento alle fonti di
energia, si dovrebbe parlare di:
Prima rivoluzione industriale incentrata suk carbone e sulla macchina a
vapore;
Seconda rivoluzione industriale, incentrata sul petrolio e motore a
scoppio;
Terza rivoluzione industriale, incentrata sulle fonti di energia rinnovabili e
non sui combustibili fossili.
Tali combustibili fossili, son presenti n natura in maniera limitata e solo in alcuni
paesi così da creare conflitti per il loro controllo. Le economie incentrate sui
combustibili fossili hanno vita breve in quando si esauriranno ben presto.
Purtroppo moltissimi beni utilizzati vengono alimentati o son collegati
direttamente o indirettamente al petrolio, gli indumenti, ai gas naturali e al
carbone che contribuirono al surriscaldamento del Pianeta. Coì si cerca di
utilizzare biomasse, di ricorrer e a fonti di energia rinnovabili come quelle
solari, idroelettrica, geotermica ed eolica. Si parla in tal casa di green economy
o economia verde che rispetta la natura e non entra in contrasto con la salute
umana. Infatti si utilizzano le celle fotovoltaiche capaci di trasportare l’energia
solare in energia elettrica, e i veicoli elettrici. Anche l’unione europea si sta
muovendo in questo senso, cercando di contenere il consumo di energia
proveniente da combustibili fossili e di ricorrere alle fonti rinnovabili. Così ci si
sta avviando verso una tecnologia in cui non vi è la presenza di combustibili
fossili. negli ultimi anni si sono diffuse tecniche per l’estrazione di gas naturali,
petrolio e carbone del tutto invasivo, si tratta del shale gas e shale OIL.
23.5. La terziarizzazione dell’economia
In questi anni si iniziò a partale di terziarizzazione dell’economia che fu segnata
da: L’introduzione delle donne nel mondo del lavoro e coinvolgendo tutti i
settori, anche quelli che si pensavano appannaggio solo degli uomini
quale la magistratura e la politica;
Da un crescente erogazione di servizi offerti sia dallo stato, come i
trasporti, sia dai privati, come i sevizi bancari ed assicurativi.
Particolare impatto nel settore terziario lo ebbero: 3
Il commercio estero, che si andava sempre più sviluppando;
Il commercio interno, che diede vita alla nascita di supermercati, centri
commerciali e i discount, i quali vendono qualsiasi bene di consumo a
prezzi contenuti contenendo i costi di produzione. Si diede vita al
commercio elettronico che fece nascere delle aziende con tale scopo e
che si sviluppano sempre più come Amazon;
I sistemi bancari mutarono, non vi fu più la divisione tra manca di credito
speciale e ordinario, sorta durante la depressione degli anni trenta, ma
nacquero le banche universali che offrono qualsiasi tipo di servizio e per
qualsiasi periodo di tempo, attraverso un processo di de specializzazione.
Furono introdotte le carte di credito che man mano sostituiranno la
moneta cartacea come quest’ultima sostituì quella metallica;
Il turismo si sviluppò anche più sia attraverso aerei, aeroplani, treni, navi
e automobili. Il turismo si diffuse sia estero, che migliorò le condizioni dei
paesi di arrivo e di partenza data la voglia di visitare diversi paesi del
mondo e i paesi più visitati furono i paesi europei, sia quello interno, che
creò un grande giro d’affari in pochi anni.
24. LA RICOSTRUZIONE DELL’ECONOMIA MONDIALE
24.1. Gli accordi politici: Yalta e Onu
Per ovviare ai problemi del dopoguerra subito alla fine della prima guerra
mondiale, le nazioni cercarono di creare una cooperazione internazionale che
garantisse la pace e la ricostruzione, nonché l’economia del dopoguerra. Così vi
furono 2 incontri importi:
1. A Yalta, in Crimea, si incontrarono Churchill, Roosevelt e Stalin. Da tale
conferenza si evinse che vi era una divisione tra gli interessi americani e
quelli sovietici, che porteranno alla guerra fredda tra l’unione sovietica e
il suo blocco e gli stati uniti supportati dall’Europa occidentale e dal
Giappone. La Germania, che si trovava nella parte orientale fu divisa in
due parti, a ovest la repubblica federale tedesca e a est la repubblica
democratica tedesca. La Germania era divisa, come controllo, in quattro
parti, una controllata dai sovietici, e le altre dagli americani, francesi e
inglesi. Dati i continui movimenti da una parte all’altra fu eretto un muro
che durò per circa 30 anni. Si era creata così la cosiddetta cortina di
ferro, ovvero una linea virtuale che dividesse il continente europea in due
blocchi, come diceva Churchill;
2. La nascita dell’organizzazione delle Nazioni Unite, il cui scopo era quello
di portare avanti obiettivi sociali, economici politici e culturali comuni, la
tutela dei diritti dell’uomo e promuovere il rispetto delle libertà
fondamentali. L’ONU noni sempre portò avanti la propria missione in
quanto le potenze vincitrici del secondo conflitto (Cina, Stati Uniti,
Francia, gran Bretagna e unione sovietica) si riservarono il diritto di veto,
secondo cui le decisioni per poter essere attuate dovevano avere il loro
consenso unanime.
24.2. Gli accordi economici: Bretton Woods e Gatt
I più importanti accordi economici sono: 4
A bretton Wood, in America, fu ripristinato un sistema monetario
internazionale basato sui cambi fissi. Esso rispristinava il gold Exchange
standard la cui moneta di riferimento era il dollaro. Nacque un istituto
che assicurò la stabilità dei cambi, il fondo monetario internazionale, il
quale disponeva di una riserva a cui attingeva in caso di mancanza di
moneta straniera o nel caso in cui vi era bisogno di un’anticipazione di
biglietti. Sempre a Bretton Woods, nacque un ulteriore organismo che è
la banca mondiale che si occupava di ricostruire i paesi danneggiati dalla
guerra. Mentre i paesi più sviluppati attuarono il piano Marshall, la banca
mondiale si occupò dei paesi mono sviluppati.
A Ginevra nasce il Gatt, il cui scopo era di far nascere un’organizzazione
che si occupasse del commercio internazionale il quale non sorse mai
poiché non trovava d’accordo i sottoscrittori. Il gatt, che doveva essere
provvisori durò per oltre mezzo secolo, era privo di struttura
organizzativa, si configurava come accordo multilaterale e di che
necessitava di estenuanti negoziati per poter prendere una decisone.
Infatti furono fatti dei Round, ovvero delle consultazioni durati anni:
Kennedy Round, Tokyo Round e Uruguay Round. Non sempre il gatt riuscì
a avviarsi verso il libero scambio creando delle controversie trai i paesi
che portarono ad un protezionismo agricolo che danneggiò i paesi in via
di sviluppo i quali non poterono esportare le proprie merci. Il termine
dell’Uruguay round, in Marocco nacque il wto, organismo che continuò il
lavoro del gatt, con lo scopo principale di favorire il commercio
internazionale verso la liberalizzazione dei traffici, funziona sula base dei
consensi unanime e ha sede a Ginevra.
24.3. Il Piano Marshall
Alla fine del conflitto il pil pro capite di tuti i paesi, vincitori e vinti, si era
terribilmente ridotto. Adesso occorreva ricorrere a un pian oche permettesse la
ricostruzione la riparazione dei danni. I paesi europei furono aiutati dall’unrra,
organismo istituito sottoscritto dagli alleati allo scopo di aiutare gratuitamente
e assistere i paesi devastati dalla guerra. Gli stati uniti, anche durante la
guerra, finanziano i paesi con materie prime, concimi, macchinari e per il 10
percento con contanti, diventando creditori di gran parte dei paesi del mondo.
Gli stati uniti però capirono che era inutile cercare i danni della guerra perché
nessun stato era grado di farvi fronte così decide di diventare amico politico e
partner economico di tutti i paesi. Iniziando a sovvenzionare dei finanziamenti
che potessero aiutare i paesi. Così fu ideato il Piano Marshall, che si proponeva
l’obiettivo di aiutare i paesi alla ricostruzione mediante la formulazione di
richieste di beni di cui necessitavano, l’America acquistava i propri prodotti così
da assicurarsi lo sbocco della propria produzione e li inviava ai paesi europei, i
quali li vendevano a imprese e famiglie e il ricavato serviva a ricostruire il
paese. La gestione del piano Marshall fu affidata a un istituto del governo
americano, erca, a cui fu affidato l’oece, il quale controllava e inviava all’erca le
richieste. Così si garantirono aiuti gratuiti e prestiti e si ottennero risultati
maggiori delle aspettative. Nacque l’unione europea dei pagamenti che fu uno
strumento molto efficace per consentire lo sviluppo del commercio
internazionale perché consentiva di superare i meccanismi degli scambi
bilaterali tra i vari paesi. Successivamente l’uep fu sciolta mentre l’oece
divenne organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e con la 5
partecipazione degli Stati uniti, Canada, Australia e altri paesi, allo scopo di
favorire lo sviluppo economico degli stati membri e di favorire il commercio
estero su base multilaterale.
24.4. L’economia mista e il Welfare State
La seconda guerra mondiale portò alla contrapposizione tra economia
pianificata e economia di mercato. Per evitare ulteriori conflitti si attuò
un’economia mista he vide la nazionalizzazione di molti settori dell’economia,
come in Francai in cui si parlò di nazionalizzare la banca di Francia e le
principali banche, in Inghilterra si nazionalizzò la banca d’Inghilterra,
l’aviazione civile, la società elettriche e di trasporti e molti altri settori. La
pianificazione, che in Italia fu chiamata progettazione, non venne applicata in
modo coattivo in tutti i settori ma ogni paese lo adattò alle proprie esigenze e
in base alla visione del problema. Nacque il welfare state che puntò al
benessere del cittadino e nacque in Gran Bretagna per opera di Beveridge, il
quale basò il suo discorso e il suo piano su tre pilastri fondamentali:
Assistenza medica gratuit
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