Teoria della traduzione
Definizione di traduzione e origine del bisogno di tradurre
Tradurre significa mantenere lo stesso significato e "sentimento" in un altro testo, con parole (lingue) diverse (testo originale → testo derivato). La traduzione non deve essere per forza letteraria, anche perché tante volte è impossibile tradurre letteralmente e mantenere lo stesso significato. Il testo tradotto ha un valore simile ma non uguale al testo di partenza. Il valore può essere uguale al livello di forma, funzione, riferimento, ecc. (Umberto Eco).
«Il y a plusieurs types de fidélité: fidélité à la forme, au contenu, au discours, linguistique… Le traducteur doit choisir le type de fidélité qui convient à chaque texte qu’il traduit».
Il traduttore è a sua volta un autore perché, traducendo un testo letterario, non svolge un lavoro passivo bensì un lavoro fortemente creativo. Ogni traduttore cerca di rendere il testo più bello, dare significato e lasciare il testo "andare alla deriva". «La traduzione è il risultato di una scommessa» cit. Eco, se si vuole comunicare bisogna correre il rischio di non essere capiti.
Traduzione e popoli "più traduttori"
La necessità di tradurre nasce dal bisogno di diffondere il messaggio della Bibbia, come dimostrato da figure come San Gerolamo e Lutero. I Romani sono stati tra i popoli "più traduttori", traducendo dal Greco al Latino.
Generazioni diverse di traduzione
Esistono generazioni diverse di traduzione, come indicato nel riassunto del libro "Teorie Contemporanee della Traduzione".
Traduzione letteraria
La traduzione letteraria include aspetti etici, poetici e filosofici.
Concetti di equivalenza e fedeltà
Concetti come l'equivalenza (Nida), la fedeltà (Meschonnic) e l'interpretazione ermeneutica della traduzione (Berman) sono fondamentali per la teoria della traduzione.
Caratteri fondamentali della traduzione
I caratteri che costituiscono il fondamento della traduzione includono somiglianza (similarity), differenza e mediazione.
La traduzione negli anni e nei diversi paesi
La traduzione si distingue tra forma/stile e contenuto/significato, come dettagliato nel libro "La Teoria della Traduzione nella Storia". In duemila anni, tutta la teoria della traduzione si riduce a variazioni intorno all’opposizione fra "lettera" e "spirito". La questione perenne che continuiamo a discutere è: «Qual è la correlazione ottimale tra il testo A nella lingua originale e il testo B nella lingua di arrivo?» cit. G. Steiner.
Metodi di traduzione
- Portare il lettore verso il testo (S→O; rendere il testo tradotto più simile possibile alla cultura di partenza) (domestication).
- Portare il testo verso il lettore (O→S; rendere la traduzione più simile alla cultura di arrivo) (foreignization).
Perdita, aggiunta e deviazione di informazione
La traduzione comporta vari aspetti come:
- Perdita di informazione: Ad esempio, "I hired a worker" in inglese può richiedere specifiche aggiuntive in russo.
- Aggiunta di informazione: come il sesso o il tipo di contratto (a tempo determinato o indeterminato) che in inglese possono essere omessi.
- Deviazione dell'informazione: Alcuni dettagli potrebbero non essere trasferibili tra lingue.
Conclusioni
In sintesi, tradurre significa cercare di mantenere la fedeltà al testo originale mentre si adatta il messaggio alla lingua e alla cultura di destinazione. Questa attività complessa richiede un equilibrio tra creatività e precisione.
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