ETICHETTA MEDIOEVO e sua visione nei diversi secoli
1) Nasce nel contesto della cultura rinascimentale italiana tra 15 e 16esimo secolo, quando
l’elemento forte della cultura del rinascimento è il recupero integrale della cultura antica,
classica greca - romana. Nell’ ottica di questo recupero, una grande periodizzazione, il
medioevo si pone in mezzo a due momenti storici caratterizzati da positività antichità classica e
modernità, il mezzo millennio di storia del medioevo è noto quindi solo perché sta in mezzo a
questi due periodi.
2) Questa ripartizione/visione del mondo medievale viene consolidata dopo 2 secoli, nel 700 dell’
illuminismo e delle rivoluzioni, quando si mostra la volontà di liberarsi da avanzi e resti di
quello che era il mondo medievale.
3) La visione del mondo medievale, viene ripresa in maniera positiva dal romanticismo, all’ inizio
dell’ 800 (19esimo secolo?): esso infatti polemizza il periodo del medioevo (l’etichetta di
medioevo rimane), ma esso non viene più visto solamente in maniera negativa, bensì viene
caricato di valenze e contenuti positivi.
4) Nella prima metà del 19esimo secolo, si sono iniziati per la prima volta degli studi intensi di
storia medievale, per recuperare le radici di un’ identità nazionale, infatti, Sul piano culturale
linguistico, nel medioevo occidentale si sono formate più identità linguistiche come l’ italiano
(Divina Commedia) o l’inglese (Shakespeare) .
Medioevo significa “età di mezzo” è un periodo di circa mille anni compreso tra la fine del mondo antico (476 caduta dell’impero
d’Occidente) e l’inizio dell’età moderna !1492 scoperta dell’America). Si distingue in Alto medioevo (VIXI) e Basso medioevo (XIXV).
Epoca caratterizzata da una complessiva decadenza della civiltà e dalla presenza politica e temporale del papato. Decadenza delle
arti e della lettere, crisi della vita cittadina, imbarbarimento e regresso complessivo dell’Europa.
Mentre l’Europa Occidentale attraversò una lunga fase di regresso, il periodo medievale fu l’età d’oro della civiltà araba e bizantina.
COME COMPRENDERE IL PASSATO MEDIEVALE
Visioni del mondo
Quando si studia la storia, non abbiamo di fronte eventi, bensì TESTI, che raccontano esperienze
umane così come le hanno vissute. Essi sono scritti con linguaggi del passato diversi dai nostri, che
bisogna imparare a leggere e tradurre in termini per noi oggi significativi.
Questo può apparire complicato, in quanto il medioevo è sia:
1. Qualcosa che ci apparitene (edifici)
2. Qualcosa a noi estraneo per la diversa visione del mondo adottata in quel periodo. Infatti La
distinzione tra medioevo e modernità sta nelle visioni fondamentali del mondo e della realtà:
MODERNITà: Nella visione moderna attuale, la realtà è la realtà fisica, cioè quella di cui
abbiamo esperienza diretta, immediata e sensoriale, indipendentemente dal fatto che ognuno
può avere un’ orientamento alla spiritualità. il mondo reale nella modernità è legato solo al
mondo fisico.
MEDIOEVO: Per il mondo medievale, come per tutte le culture tradizionali (come le culture
primitive, altra etichetta negativa), la realtà si articola in due grandi ambiti correlati/ contenuto
del medioevo è quello della visione del mondo in cui la realtà si articola in:
REALTA’ FISICA – trascendente : esperienza immediata e diretta, che però è l’ambito
meno importante perché non è la realtà vera. Es : dell’aspetto fisico di cui abbiamo
esperienza fisica diretta, che è il passare del tempo: coscienza della morte.
REALTA’ SPIRITUALE – eterna : Ambito + importante e vero, posto al di fuori del
mondo fisico. la realtà spirituale è quella di cui si può avere esperienza interiore e della
quale non si conosce il tempo e la morte.
per unire le 2 realtà ci sono VALORI TOTALMENTE CRISTIANI valore di
riferimento che funziona in tutti gli ambiti della vita umana (lavoro, famiglia, politica).
INOLTRE si attua una nuova valutazione/apprezzamento della realtà naturale considerata di x sé.
Esempio: le due crocifissioni di Cimabue e di Giotto una di fronte all’altra nelle prime stanze degli
Uffizi. 1
• In quella + vecchia si ha il Cristo che non è una rappresentazione di una realtà naturale, ma
di una realtà di un’idea, Quello di giotto è la rappresentazione di un corpo umano, con molta
attenzione alla realtà naturale (anatomia) tntativo di rappresentare il naturale
• in quella di cimabue è un tentativo di rappresentare un sovrannaturale, un’ idea non la natura
Altro processo collegato al primo, anche se diverso, “ es war keine sakralisierung sondern eine
spezialisirung”. al posto di valori spirituali (sovrannaturali), si usano solo valori che fanno
riferimento al mondo naturale (al passare del tempo).
La caratteristica del mondo naturale è che il tempo passa, in quello sovrannaturale no.
Il fatto che rende drammatico il passare del tempo è la mortalità.
La secolarizzazione, cioè sostituire attenzione al sovrannaturale con quella al naturale non è stata
una secolarizzazione, ma una specializzazione, perché al posto di un unico insieme di valori validi x
tutte le esperienze umane (in tutti i loro ambiti), x ogni ambito corrisponde un insieme di valori
diverso: nella vita professionale il valore è avere successo.
IL TARDO IMPERO ROMANO, UN’ETA’ DI TRASFORMAZIONI
La specializzazione è la secolarizzazione + efficace.
(insieme a tale processo, avviene anche lo Sviluppo del cristianesimo e suo inserirsi nella cultura
classica e nella cultura romana!!!!)
Istituzioni e società del tardo impero romano *
• Verso la fine del II secolo l’impero romano dominava un territorio di vastissime dimensioni,
all’interno del quale vi si trovava un ambiente economico, politico e culturale condiviso.
• Con l inizio del 3 secolo di avvia una politica di consolidamento dell'impero,
quindi l'imperatore Diocleziano nel 235 con l ORDINE TETRARCHICO suddivide
l'impero in Occidentale e Orientale, entrambi governati da un augusto.
• La culla del'impero rimaneva Roma ma col tempo, nel 330 Costantino fondò la
città di Costantinopoli.
• Venne riorganizzato anche l’esercito i soldati venivano pagati in natura dalle popolazioni.
• I costi elevati non erano ricoperti dalle entrate che si sarebbero dovute avere;
• la figura dell’imperatore era sempre più sacralizzata e iniziarono ad aversi rivolte interne a
causa della politica uniformistica.
• L’esercito non aveva più il compito di espandere il territorio romano, bensì quello di
proteggerlo dalle invasioni
• La tendenza dei romani a sfuggire all’arruolamento
Le stirpi barbare*
INVASIONI BARBARICHE: Le migrazioni delle stirpi e la fine dell'impero romano in Occidente *
2
BARBARI = etichetta data dai cittadini dell’impero romano a tutte le persone, realtà e
situazioni estranee al proprio quadro culturale linguistico. Quelle dei barbari sono tribù che si
stanziano lungo il confine dell’ impero romano, che hanno delle caratteristiche diverse, di solito
li accomuna la religione. Hanno un politica elementare vivono, di guerra, saccheggio e di
pastorizia.
• Ai tempi dell’impero romano L'oriente vantava di uno scambio di merci con l'Asia quali
ad esempio la seta (oggetto di lusso al tempo),
• mentre in occidente i costi doganali erano sempre più elevati. I costi elevati dell'impero
non ricoprivano le spese, e ciò generò che l'esercito, che si stanziava lungo le
frontiere, non venendo più pagato si rifiutava di proteggere il confine.
• col tempo gli abitanti dell'impero si rifiutarono di salire alla leva militare e ciò costrinse
all'impero, ad arruolare uomini delle stirpi barbare che si stanziavano lungo i confini.
Fu concesso loro di stare in territorio imperiale, in cambio di leva militare. La
convivenza con i barbari era regolata dal sistema Hospitalitis: ai barbari veniva dato un
terzo del territorio per sostentarsi. Il rapporto tra barbari e romani fu di disprezzo e
timore, ma per i romani scendere a patti con queste popolazioni, era un modo per
tenerli a bada.
• Non si sa molto su queste popolazioni, se non il fatto che ognuna di esse era accomunata da una
propria religione. Alcuni esempi:
I franchi, stanziati nella Gallia (che non è ancora Francia!!!) il termine significa combattenti
liberi
i Longobardi in Italia (a metà del 6^ secolo) : non è un gruppo linguisticamente e
etnicamente omogeneo: comprendono slavi e mongoli, che prima della seconda fase, essi
costruirono eserciti mercenari, utilizzati comunque alle dipendenza dell’ impero romano
goti (nome di una popolazione dell’ odierno regno di Svezia, con un’ identità linguistica
• nel IV secolo l’impero barbarico, con Attila, riuscì a raggiungere dimensioni vastissime, ma
dopo la sua morte si sgretolò in poco tempo.
• A partire dalla fine del IV secolo si assiste a una migrazione di barbari all'interno
dell'impero senza precedenti, le motivazioni posso essere:
Il fatto per cui l’ impero degli unni, inizia ad imporre la sue egemonia dall’ Europa
- centrale all’ asia centrale, attraverso aggressioni e attacchi quindi una grande quantità
di persone (prevalentemente germaniche), i BARBARI, scappa da queste situazioni,
attratte dal mondo del benessere dell’ epoca. danno poi luogo ad un’ ENORME
ONDATA MIGRATORIA, con conseguenze disastrose.
cambiamento del clima, che ha costretto queste stirpi alla ricerca di luoghi in cui
- la sopravvivenza era possibile. 3
I barbari, diventati ora più numerosi all'interno dell'impero, avanzavano nuove pretese,
minacciando di prendere con la forza quello che non veniva loro concesso.
Iniziano le invasioni barbariche: I romani si resero conto che erano militarmente deboli
di fronte a quelle stirpi e l'unico modo per tenerli a bada era scendere a patti.
INVASIONE DEI GOTI: i romani evitarono il formarsi di un regno ostrogoto per mano dei goti
INVASIOE LNGOBARDA E FRANCA: successivamente L’italia fu sconvolta, all’ arrivo dei
longobardi e dei franchi, che sfruttano questo momento di debolezza, e si insediano nell’ impero
romano, che ai tempi controllava:
le coste adriatiche e tirrene
o pianura padana e parte appenninica italiana
o le regioni + avanzate e dinamiche, che ai tempi erano Sicilia, puglia e Calabria, ai tempi il
o granaio d’Europa.
I romani Lasciarono che:
i longobardi occuparono la pianura padana e la parte appenninica d’ Italia
I franchi si insediano nella vecchia provincia romana, cioè la provincia d’eccellenza “la
Provence”(Provenza)
Qui i longobardi e i franchi creano strutture sovrane e indipendenti ciò portò poi il collasso del
mondo antico. Inoltre, oltre al crollo di strutture politiche (x via dell’ incapacità di far fronte a spese
materiali) porta al crollo, sul piano materiale, delle strutture che avevano caratterizzato l’impero.
RIASSUNTO:
gli storici sono soliti porre l'inizio del medioevo nell'anno 476, anno in cui il re germanico
Odoacre depose l'ultimo sovrano dell'impero Romano, il quale all'inizio del quinto secolo, alla
morte di Teodosio il Grande, era diviso in Oriente e Occidente; il sovrano deposto, Romolo
Augusto, detto "Augustolo perché di età giovanissima", era imperatore nella parte occidentale.
Già da prima di quella data, però, l'impero occidentale era soggetto alle scorrerie dei popoli
germanici, i quali, venendo a mancare la stabilità del potere centrale e quindi la difesa dei
confini settentrionali, iniziarono a penetrare nel territorio romano.
Quelle dei cosiddetti "barbari" non furono però vere e proprie invasioni, ma in realtà si trattò di
grandi movimenti migratori dovuti a una lunga serie di motivi:
i vari popoli germanici erano popolazioni nomadi, che si spostavano di continuo.
• verso la fine del quarto e l'inizio del quinto secolo successe qualcosa che li spinse a
migrare verso sud: forse un cambiamento climatico e molto più probabilmente la pressione
di popolazioni più feroci e potenti da nordest: gli unni di Attila.
• Fatto sta che le popolazioni germaniche iniziarono a migrare verso le terre Romane e vi si
stabilirono; desiderosi di maggiore autonomia, dal momento che avevano raggiunto una
grande densità di popolazione nell'impero, iniziarono a fare la voce grossa nei confronti
della componente Romana.
• I primi furono i Visigoti, i goti dell'ovest, che saccheggiarono Roma, occupandola per un
breve periodo, alla fine del quale (416) si stabilirono in Aquitania, dando vita al primo
regno Romano-Barbarico.
• Fu poi la volta dei Vandali, i quali occuparono le regioni africane e nel 455 saccheggiano
Roma.
La situazione delle altre regioni dell'Impero non era migliore:
• la Gran Bretagna era stata abbandonata già alla fine del quarto secolo e nel quinto era già
diventata di "proprietà" della componente germanica (Angli, Sassoni, Juti e Frisoni) 4
• Per l'Italia, la situazione fu un po' più complessa: l'Italia cessò di essere Romana nel 476.
Odoacre regnò sulla penisola fino al 488, anno in cui gli Ostrogoti, che agivano sotto
l'egida dell'imperatore d'oriente, il quale voleva riappropriarsi dell'Italia, invasero il paese e
lo conquistarono dopo cinque anni di violenta guerra. Il capo degli Ostrogoti, Teodorico,
non consegnò l'Italia all'imperatore che l'aveva inviato, ma se la tenne per sé instaurando
il regno Romano-Barbarico degli Ostrogoti.
Tutti questi popoli, dopo aver istituito i loro regni, si convertirono al cristianesimo, ma a quello
"sbagliato": abbracciarono infatti la fede Ariana I Germani appena convertiti al Cristianesimo
scelsero questa strada soprattutto per semplicità, perché faticavano a credere nella doppia
natura divina e umana di Cristo. ciò fu definito come un’ eresia nel concilio di Nicea del 325,
il primo concilio dei vescovi della chiesa cristiana.
L'unico regno che abbracciò subito la fede Cattolica fu il regno Franco.
• I Franchi erano una congregazione di tribù germaniche che abitavano oltre il confine
romano del Reno e quando la protezione su questo venne meno, iniziarono a penetrare in
Gallia instaurando un regno Romano-Barbarico. Tra il 486 e il 496, il re clodoveo unificò il
regno e si convertì al Cattolicesimo Romano.
I regni romano-barbarici, seppur fossero molto diversi tra loro, seguivano pressoché
tutti lo stesso schema di governo: L'aristocrazia Germanica era molto forte dal punto di
vista bellico ma scarsa dal punto di vista dell'organizzazione politica e burocratica,
quindi:
il re e i principali generali erano di etnia germanica
5
PRIMA FASE SECONDA FASE
periodo corso del 5^ secolo 6^ secolo: momento di debolezza
delle strutture pubbliche, imperiali,
militari in Occidente
Modalità di insediamento i barbari si insediano all’ interno L’ insediamento delle popolazioni
dell’ impero in modo pacifico, con barbariche nell’ impero causa il
momenti di tensione, ma evitando collasso delle strutture culturali e
una rottura nelle grandi strutture politiche ed inizia il tentativo di
politiche sociali e culturali dell’ volerne creare di nuove.
impero
Dimensioni migrazioni di massa, ma contate a migrazioni quantitativamente più
numeri migliaia o massimo a decine di consistenti: l’ondata + rapida e
migliaia piccole migrazioni, violenta.
graduali e gestibili
Rapporto brbari-romani i romani facevano svolgere ai
barbari i lavori che nessuno voleva
più fare: es SOLDATO e
MANTENIMENTO ORDINE
PUBBLICO mansione per cui le
pop germaniche erano molto portate
•
Posizione dei barbari nell’ impero I franchi e i longobardi, sfruttano il
Inseriti nell’esercito.
romani momento di debolezza, e si
• Gli viene riconosciuta una insediano nell’ impero romano,
posizione nell’ impero romano: creando strutture sovrane e
il “capo tribù” ottiene dignità indipendenti ciò portò al collasso
ufficiale nella gerarchia del mondo antico.
amministrativa e politica dell’
impero romano
gli alti funzionari e i consiglieri di stato facevano parte della classe dirigente Romana.
ONDATA MIGRATORIA: si possono distinguere due fasi diverse di reazione all’ ondata
migratoria:
EVENTI CHE PORTANO AL COLLASSO DEL MONDO CLASSICO, E QUINDI ALL’INIZIO
DEL MEDIOEVO
il collasso della civiltà classica, dipende da una serie di fattori di debolezza che si combinano tra
loro:
1. LA FORNITURA DI SCHIAVI DIMINUISCE, e quindi diminuisce anche la produzione
materiale , e quindi diminuiscono anche le conquiste
2. BASSO INTERESSE PER LA VITA MATERIALE: assenza di una scienza economica. In
un’economia fondata sulla circolazione del denaro, non comprendono ancora: il modo e il
motivo del funzionamento del flusso del denaro, e il motivo per cui cambia il potere d’acquisto
della moneta,
3. IMPOVERIMENTO MATERIALE DELLA SOCIETÀ, dovuto alla forte pressione fiscale
legata al costo altissimo dell’erogazione dei numerosi servizi di qualità offerti dall’impero
romano (strade romane, ordine nelle città, trasmissione della posta).
4. PROBLEMA DI COMUNICAZIONE TRA LA REALT&Agr
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