Storia del teatro inglese
Materiale da leggere
Titus Andronicus, Garzanti, Testo a fronte
Hamlet, Marsilio, testo a fronte
Henry V, Garzanti, testo a fronte
Rappresentano tutte forme di potere e leadership maschile nell'opera shakespeariana.
Libri da studiare
Stanco, La letteratura inglese dall'Umanesimo al Rinascimento, Carocci, 2016 (cap. 1,2,6, 7, 11,13, glossario finale)
Bryson, Il mondo è teatro, Tea, 2008 (opzionale, leggilo solamente tanto è di facile e rapida lettura)
Marroni (fotocopie che dà la prof.)
Eventi
Il 21 marzo ore 12.00 aula 3 c'è un "seminario" con Chiara Battisti sul Chapter XIII of the French Lieutenant's Woman and critical theory.
Poesie di Shakespeare
Shakespeare's Sonnet 116
Shakespeare's Sonnet 130: "My mistress' eyes are nothing like the sun..." procede per negazioni per giungere ad accentuare il fascino della donna terminando con "ogni falso paragone".
Dal medioevo al rinascimento
C'è una tradizione epistemica; nel Medioevo l'istruzione e il pensiero stesso si basavano su Aristotele e S. Tommaso D'Aquino, ma le nuove condizioni storiche favorirono un approccio più pragmatico. Il XVI secolo è invece un secolo molto irrequieto che anziché risolvere i problemi li estremizza. Il clima culturale derivante dalle nuove colonie ma anche dalle guerre di religione rimane irrisolto, non c'è una sintesi.
Scolastica e Umanesimo
Guarda all'antichità per un revival morale e intellettuale.
The great chain of being
Natura/Dio, Neoplatonismo. I riformatori sostenevano l'importanza della rilettura della Bibbia; Martin Lutero è anche un fine traduttore dal latino al tedesco. La visione del mondo che il periodo Tudor eredita dal Medioevo è una visione basata su un ordine rigido e coerente che viene chiamato The Great Chain of Being (La grande catena dell'essere) → c'è anche un saggio di Shakespeare omonimo.
La grande catena dell'essere significa che l'intera natura è governata dalla volontà di Dio e la creazione di ogni cosa ha un infinito numero di gradi, collegati dagli elementi Acqua, Terra, Aria, Fuoco. La natura è strumento di Dio e la gerarchia sociale è un prodotto della natura. L'Uno è inconoscibile e ineffabile e gli esseri si dispongono in gradi di successione di allontanamento dall'Uno, ma il Neoplatonismo cercherà di ridurre al massimo l'unità della natura divina e gli stati della creazione.
- Metafora medievale che illustra la gerarchia dell'essere da Dio al più umile non-essere.
- Catena che si estende dal piede del trono di Dio alla più piccola particella di sabbia: un posto per tutto, e tutto al suo posto.
Nel Rinascimento l'uomo diventa sempre più centrale nell'Universo creato da Dio e si troverà anche a seguito delle nuove scoperte scientifiche proiettato in un universo infinito, privo di centro e periferia, omogeneo perché retto dalle stesse leggi fisico-matematiche. Universo e uomo seguono le stesse leggi.
Body politic
"Body Politic" sta per Stato, e si incarna nel Re, che a sua volta incarna tutte le persone. Il corpo del sovrano ha delle qualità divine. Le particolarità del Body Politic, corpo politico, in età Tudor:
- Subordination and unity → il sovrano come lo stato è uno solo, e il rapporto con gli altri è di subordinazione // come la natura è subordinata a Dio.
- A body politic be subject to a single head → È Soggetto ad una sola testa.
- Order founded on nature for man's benefit → Il potere è uno solo e l'ordine è fondato sulla natura per il bene dell'uomo.
Shakespeare parla del potere in relazione allo spirito dell'età che esprime una visione del mondo fatta per gradi.
The Elizabethan age and order
Esiste un ordine divino che gli uomini devono rispettare.
"The conception of order is so taken for granted, so much part of the collective mind of the people, that it is hardly mentioned except in explicitly didactic passages" (Tillyard, p.17)
Macroparadigma
Caos vs. ordine // Morte vs. vita // Guerra vs. pace. Tutti i drammi shakespeariani, specie le tragedie, si chiudono che devono riconquistare un ordine finale.
Contraddizioni
- Questione gerarchica: nuova classe dirigente
- Questione religiosa: "Protestantism outran the wishes of Henry VIII and Elizabeth. The new monarchy itself stimulated unruly ambitions. And the desire was gradually forming to master nature, not obey her" (Salingar, p.20)
Con la confisca dei beni ecclesiastici si costituisce una nuova aristocrazia possidente, quella di campagna. Una forte contraddizione veniva anche dalla questione religiosa con l'avvento della religione anglicana che poneva il re a capo della religione → ciò serviva allo scopo dei due re Tudor (Enrico VIII ed Elisabetta, gli altri sono "sovrani di passaggio" che hanno governato poco), però così facendo la Grande Catena dell'Essere veniva messa in discussione.
Testi fondamentali alla base della visione rinascimentale
- Niccolò Machiavelli: Il Principe (1513), un'opera che, sebbene profondamente coinvolta nella crisi dell'Italia rinascimentale, è un'opera essenziale, il cui impatto principale è stato quello di laicizzare la politica. Ha posto in essere l'idea che nelle cose degli uomini non sempre la virtù prevale e impone il suo discorso sui paradigmi di segno opposto → il sovrano può anzi deve essere anche crudele, laddove le circostanze lo richiedano. Machiavelli era una sorta di Avvocato del Crimine, un ateo cinico, dietro al quale c'è un invito all'azione politica e non semplicemente alla verità contemplativa, come si voleva prima. Nell'Inghilterra contemporanea ad allora si insinua un dubbio. (ricordare), l'ambiguità ideologica (fondamentale in Shakespeare).
- Roger Ascham: The Schoolmaster (published in 1570) → manuale di comportamento "to show how to educate 'a learned preacher or a Civil Gentleman".
- Plutarch: Lives of the Noble Grecians and Romans (North's Translation, 1579), che giunge in Inghilterra in Francese, e dà un'ideale di Eroismo.
- Baldassarre Castiglione: Il Cortegiano, scritto tra il 1513 e il 1524 e pubblicato nel 1528 → trattato in forma di dialogo che descrive usi e costumi del perfetto cortigiano. È un'opera che ebbe molta influenza nell'Inghilterra elisabettiana attraverso una traduzione del 1561, "The Book of the Courtier".
La nuova filosofia
John Donne (1572 – 1631), esponente della poesia metafisica ed uno dei più grandi poeti della modernità europea. Nel poemetto in 474 versi The Anatomy of the World (1611) dichiara che la "new philosophy calls all in doubt [...]" il dubbio si è insinuato nel pensiero elisabettiano e giacomiano al punto da aver mandato in frantumi il mondo esistente fino ad allora. Per Donne la grande catena dell'essere non è più una certezza, ha dubbi sulla sua coerenza. "Tis all in peces, all coherence gone" tutto ciò anche a causa del superamento del sistema tolemaico:
- Niccolò Copernico (1473 – 1543): De Revolutionibus orbium coelestium, afferma una teoria eliocentrica.
- Giovanni Keplero (1571 – 1630 ): scoprì empiricamente le leggi che regolano il movimento dei pianeti Mysterium cosmographicum (1597).
- Galileo Galilei (1564-1642): padre della scienza moderna, introduce il nuovo metodo scientifico e contribuì all'affermazione della teoria eliocentrica, "Dialogo sopra due i massimi sistemi del mondo" (1624-30), motivo per cui fu messo all'indice dalla Chiesa.
La cultura elisabettiana e lo scetticismo di Michel de Montaigne (1533-1592):
"Au Lectur: je veus qu'on m'y voie en ma façon simple, naturelle et ordinaire, sans contantion et artifice: car c'est moy que je peins" (Essais, p.35).
Gli essais di Montaigne inaugurano un nuovo modo di porsi al cospetto del mondo, degli altri.
Io → Sincerità = al centro Verità = Essere
Altri → Dissimulazione = Menzogna = Apparire
Montaigne inventa la forma del saggio, in cui presenta le riflessioni personali. Anziché rivolgersi a un uditorio di specialisti come il trattato, il saggio parla al lettore comune ("Au lectur"=Al lettore) con strategie che vanno dall'aneddoto ai riferimenti autobiografici. Con Montaigne entriamo nella modernità inserendo il dubbio e con il dubbio introduce lo scetticismo: egli infatti considerò la sua epoca (seconda metà del '500) un'epoca caratterizzata dall'ipocrisia, violenza, dissimulazione e da ciò prese le mosse per stabilire alcuni concetti fondamentali. Il primo è appunto legato all'essere e all'apparire: bisogna ristabilire la priorità dell'essere nel mondo. All'essere umano è preclusa la possibilità della coscienza → l'uomo: Imperfezioni, incostanza, incertezza. Lo scetticismo è legato a un appagato desiderio di verità che lo spinge a rifiutare le idee comuni, l'ortodossia, un rifiuto che riguarda anche la generalizzazione e astrazione.
Come si rapporta Montaigne a Shakespeare?
Non influenza diretta ma la prima traduzione in inglese dei Saggi è del 1603 a firma di John Florio, un umanista raffinato e tutore e guida di Henry Wriothesly, Earl of Southampton (and Adonis", uno dei poemi più lunghi di William Shakespeare, costituito da 1194 versi e dedicato a Henry Wriothesly, 1593).
Montaigne e Hamlet → come Montaigne, Hamlet mostra scetticismo verso il mondo circostante, è emblema del dubbio e della crisi.
Montaigne e King Lear → la solitudine diventa distruttiva e proprio da un saggio di Montaigne deriva la costruzione del dramma.
L'opera shakespeariana è ricca di suggestioni derivanti dai saggi di Montaigne.
Cartesio e Shakespeare
Cartesio esprime filosoficamente nel XVII secolo quello che Shakespeare rappresenta sullo stage, con le sue opere teatrali: "Dubium sapientiae initium" (il dubbio è all'origine della saggezza), dichiara nelle Meditationes de prima philosophia (1641).
Cogito ergo sum → lo scetticismo metodologico: rifiutare ogni idea che può essere revocata in dubbio. La realtà tangibile è ingannevole, in quanto soggetta alla percezione sensibile, per cui l'unica certezza che l'uomo ha è il dubbio. Per lo meno dubitando l'uomo è sicuro di esistere; scopre la sua esistenza attraverso il dubbio.
Entrambi Cartesio e Shakespeare rappresentano un mondo privo di certezze.
Harold Bloom
Harold Bloom, uno dei più grandi critici di anglistica, scrive The invention of the human in cui si chiede:
- Possiamo immaginare noi stessi senza Shakespeare?
- Due modi per spiegare Shakespeare
- Lingua (Shakespeare è un fenomeno culturale prodotto da esigenze socio-politiche)
- Empirismo (nessuno come Shakespeare ci offre una così grande fetta di mondo )
Tutti inventati da Shakespeare. Shakespeare ha inventato l'uomo perché ne ha dato una descrizione completa in tutte le sue molteplici declinazioni.
The great vowel shift
È una modifica della pronuncia inglese, partita nella fine del XIV secolo, standardizzata con Shakespeare tra XV e XVI secolo, che ha portato a una differenza tra parola scritta e pronunciata. (prima infatti le vocali erano pronunciate così come erano scritte). Lo spostamento delle vocali toniche avviene verso l'alto (es. "i" lunga diventa "ai" [side, prima /siid/ ora si pronuncia /said/ ], quelle in posizione atona diventano lo schwa.
Hamlet
È un testo metamorfico perché intessuto di incroci testuali che ha una forte componente metalinguistica (il linguaggio scenico-drammatico riflette su se stesso), in cui il personaggio difatti è alle prese con se stesso, alla ricerca della verità.
Analisi Scena 2 (vv 129)
Iperione: un titano, identificato come Padre Sole
Remember: il tema della memoria è predominante, questa dev'essere tenuta viva. Il meta-dramma è mosso dalla stessa memoria.
"Must hold my tongue": è ciò che Hamlet non farà mai in realtà perché attraverso la pazzia darà libero sfogo alle sue parole.
La relazione triangolare fra Amleto padre, Amleto figlio e Claudio è tutta fallace perché il padre è un fantasma, Claudio mente e Amleto diventa contemporaneamente un soggetto che deve disvelare la verità ma anche un soggetto che viene disvelato perché è soggetto alla lettura degli altri.
La strategia di Amleto
La strategia adottata da Amleto nel suo percorso di vendetta segue questi punti:
- Svelamento (ossimoro) &
- Verifica (specchio)
Per far ciò decide di vestire la maschera del folle.
La follia
Il rovesciamento del mondo permette di rivelare la verità: nel Medioevo erano i momenti in cui era possibile travestirsi. In Shakespeare questo ruolo è ricoperto dal "Fool", che va da Re Lear a Otello alle streghe di Macbeth → Amleto è particolare perché lui appunto dice la verità, a lui è permesso, anzi "auto-permesso" dare sfogo alle parole più sincere. Nell'Atto II, scena 2, Polonio dirà che c'è un metodo nella sua pazzia.
Il Fool
- Morosophe = folle + saggio, che si serve di un linguaggio fondato sul motto e sul non-sense
- Basso grado sociale
- Abilità teatrali e di parola, giullari di corte con caratteristiche teatrali
- Il loro comportamento agisce in tal modo da aver sempre un effetto-chiave sulla storia
Sia Amleto che Ofelia sono legati da un obbligo di obbedienza ai genitori.
Atto I, Scena 4
Nel secondo soliloquio di Hamlet ("Angels and ministers of grace defend us...") si inputa lo stato di corruzione della Danimarca a Claudio.
Atto I, Scena 5
Le prime battute rivelano temi importanti: è la parola che conta ("ghost").
"Unfold" = Rivelati si ritrova qui oltre che nel verso 2 della tragedia, nella prima battuta di Francisco. L'orecchio del re è per metonimia l'orecchio della Danimarca (Body of politic), entrambi avvelenati.
Remember nel discorso del fantasma significa riaffermare e ristabilire l'ordine infranto, ma anche l'ordine politico, morale → Punizione religiosa.
Remember è essenziale anche nella risposta di Hamlet, declinandosi negli altri termini memory, records... Non a caso parla di massime dei libri e dicendo che tutto vivrà nel suo cervello.
V. 195 è il momento in cui Amleto realizza il fardello delle sue responsabilità.
Atto II, Scena 1
Ofelia sfotte la pazzia di Amleto ma poi impazzisce.
Polonio, primo consigliere di Claudio, si comporta da buffone. L'isotopia della follia viene chiamata ecstasy of love → "mad" è la parola chiave.
La prima cosa che fa Polonio da servitore del re è di riferire questo comportamento (cioè il fatto che sembra che l'amore di Ofelia che rifiuta diventa una forma di accrescimento personale) al re.
Guildenstern e Rosencrantz sono coloro su cui Hamlet riversa maggiormente la sua ironia, perché alla fine sono i personaggi più comici. I clown nell'Hamlet sono i becchini.
Interpretazioni
L'Hamlet di Zeffirelli inizia non con i soldati ma parlando dell'antefatto.
Il mondo è un teatro – Bryson
Benché fosse già popolare in vita, William Shakespeare divenne immensamente famoso dopo la sua morte e i suoi lavori furono esaltati e celebrati da numerosi e importanti personaggi nei secoli seguenti. La scarsità di documenti pervenutici riguardanti la sua vita privata ha fatto sorgere numerose congetture riguardo al suo aspetto fisico, alla sua sessualità, al suo credo religioso e persino all'attribuzione delle sue opere.
Monologo da "Come vi piace" – William Shakespeare
JACQUES - Tutto il mondo è un palcoscenico, e gli uomini e le donne sono soltanto attori. Hanno le loro uscite come le loro entrate, e nella vita ognuno recita molte parti, ed i suoi atti sono sette età. Prima, l'infante che miagola e vomita in braccio alla nutrice. Lo scolaro poi, piagnucoloso, la sua brava cartella, la faccia rilucente nel mattino, che assai malvolentieri striscia verso la scuola a passo di lumaca. E poi l'innamorato, che ti sospira come una fornace, e in tasca una ballata tutta lacrime sopra le ciglia della sua adorata. Poi, un soldato, armato dei moccoli più strambi, un leopardo baffuto geloso dell'onore, lesto di mano, pronto a veder rosso, che va a cercar la bubbola della reputazione persino sulla bocca d'un obice. E poi il giudice, con un bel ventre tondo, farcito di capponi, occhio severo, barba ritagliata a regola d'arte, gonfio di sentenze e di luoghi comuni: e in questo modo recita la sua parte. L'età sesta ti muta l'uomo in magro pantalone in ciabatte, le lenti al naso, la borsa sul fianco, e quelle braghe usate da ragazzo, ben tenute ma ormai spaziose come il mondo per i suoi stinchi rattrappiti, e il suo vocione da maschiaccio che ridiventa un falsetto infantile, un suono fesso e fischiante. L'ultima scena infine, a chiuder questa storia strana, piena di eventi, è la seconda infanzia, il mero oblio, senza denti, senz'occhi o gusto, senza niente.
Riassunto de "La letteratura inglese dall'umanesimo al rinascimento"
Storia: dalla pace politica alle guerre religiose
I Tudor da Enrico...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto di Storia del teatro, docente R. D'Avascio, libro consigliato Storia del teatro, Cesare Molinari
-
Riassunto esame Letteratura inglese, Prof. Cavone, libro consigliato Storia del teatro Inglese dalle Origini al 166…
-
Riassunto esame Storia del teatro, prof.ssa Fazio, libro consigliato Storia del teatro inglese dalle origini fino a…
-
Riassunto esame Fondamenti di teatro e spettacolo, prof. Majorana, libro consigliato Storia del Teatro, Wilson