Estratto del documento

Modelli di salute e della medicina

Significati storici di salute

5 significati di salute dati nella storia:

  • Salute come stato ideale, concetto che si riferisce alla definizione data dall'OMS all'atto della sua fondazione e aspramente criticata per il suo carattere ritenuto utopico;
  • Salute come benessere fisico e mentale, approccio alla salute come capacità ottimale di assolvere ruoli sociali, ossia salute come normalità socialmente data;
  • Salute come prodotto, come bene di consumo, bene pubblico come prodotto della macchina sanitaria soggetto a un regime giuridico quantificabile in servizi e prestazioni per gli utenti, e bene privato che può essere venduto e acquistato sul mercato sotto forma di prodotti e servizi;
  • Salute come sviluppo delle potenzialità personali, basata sulla disponibilità di accedere a fattori in parte comuni a tutti come cibo, acqua, casa, informazioni, e altri specifici di certe fasi e condizioni di vita;
  • Salute come forza o abilità personale, come capacità di adattamento attivo, nella consapevolezza che ognuno ha in sé la forza e le abilità per superare la malattia, sia come individuo che come collettività;

Definizione attuale di salute: stato di benessere fisico e psichico di un organismo umano che deriva dal buon funzionamento di tutte le componenti e dall'assenza di malattie o disturbi, sia organici sia funzionali.

Modelli sociologici di salute

Concezioni socialmente e storicamente differenziate danno luogo ad abiti mentali e a modelli sociologici di salute che risultano spesso in competizione tra di loro nella società:

  • Modello biomedico-scientista - Approccio di matrice positivista, consolidatosi tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, si basa sull'idea di un sapere medico-scientifico potenzialmente incrementabile all'infinito in grado di debellare ogni tipo di malattia. Approccio ancora oggi dominante, che si fonda sempre più sull'innovazione tecnologica.
    • Per il modello biomedico la malattia deve essere trattata come entità indipendente dal comportamento sociale, tenendo conto delle deviazioni comportamentali attraverso processi somatici, enfatizzando così la funzione del medico e una visione passiva del paziente. I caratteri di tale modello sono:
      • Meccanicismo: organismo come unione meccanica di parti, studiata attraverso un'analisi oggettiva di organi e apparati (l'uomo è un insieme di meccanismi idraulici, chimici, fisici, metabolici, molecolari ecc..)
      • Riduzionistico: riduce la malattia a cause biologiche e quindi curabile con una terapia. Il sistema corpo ridotto alle sue componenti.
      • Dissociativo: separa la mente dal corpo biologico e giustifica uno diverso trattamento delle parti.
      • Scientista: spiega le deviazioni comportamentali sulla base di processi somatici
    • Tale modello va quindi a considerare:
      • Il corpo è un oggetto da scrutare e indagare. Esso viene visto come testo-oggetto di cui il medico legge i segni concentrando la sua attenzione sui dati morfologici.
      • La salute è uno stato di corretto funzionamento dell'organismo, di assenza della malattia; essa può migliorare grazie ai progressi della scienza e della tecnica.
      • La malattia è un elemento residuale, una devianza dalla norma, essa è spiegata come un disturbo dello stato normale dell'organismo. La malattia non viene messa in relazione con il contesto socio-culturale del paziente, anzi a volte essa sembra essere indicata come la causa scatenante di certi suoi comportamenti.
      • La terapia assume un carattere riparativo, mirante a ripristinare lo stato di salute.
    • Principali critiche al modello biomedico: una forte critica nei confronti del modello biomedico arrivò nel '91 da Illich che nella sua opera Nemesi Medica, afferma che la corporazione medica è diventata una sorta di minaccia per la salute dei cittadini, ovvero la gestione professionale della medicina ha raggiunto un livello tale di complessità che i suoi esiti, invece di essere di aiuto alla promozione della salute, producono un effetto inabilitante.
      • Illich sostiene che la gestione sempre più tecnicizzata e iperspecializzata della pratica medica ha determinato effetti negativi sulla persona: malattia di origine medica (iatrogenesi), dovuta all'enfasi posta sugli aspetti farmacologici della cura che ha prodotto l'insorgere di patologie causate proprio dall'intervento medico. Si suddividono 3 tipologie di iatrogenesi:
        • Iatrogenesi clinica: insieme di danni prodotti da medici, ospedali, o industria farmaceutica. Si parla di danni dal momento in cui le analisi hanno rivelato che il loro operato non è più collegato in maniera significativa con la morbosità generale - riduzione della mortalità da malattie infettive è correlata solo parzialmente all'intervento medico: un ruolo importante è stato giocato dal generale miglioramento delle condizioni di vita a tutti i livelli sociali (nutrizione, igiene, abitazioni…)
        • Iatrogenesi sociale: la pratica medica promuove malessere rafforzando una società morbosa che spinge la gente a diventare consumatrice di medicina curativa, provocando dipendenza dalle medicine. Si produce una medicalizzazione della vita, sostenuta da forti interessi economico-finanziari.
        • Iatrogenesi culturale: consiste nella paralisi di ogni capacità di reazione alla sofferenza, all'invalidità, alla morte, indotta dall'impresa medica. Per Illich, dopo un secolo di utopia medica, i servizi sanitari non hanno avuto un peso importante nel produrre le modifiche avvenute nella speranza di vita.
  • Modello comportamentale - L'insoddisfazione per il modello biomedico, ha portato alla nascita di quello comportamentale, che si avvale soprattutto di conoscenze psicologiche. Questo modello sostiene come la salute delle persone è fortemente correlata ai loro comportamenti, ovvero alle pratiche e abitudini di vita. Si considera la persona non più come soggetto passivo, ma bensì come soggetto attivo responsabile della propria salute. Il modello enfatizza l'educazione alla salute e prevenzione.
    • Da questa modalità di considerazione della salute ha origine in ambito medico il modello sociale.
    • Limiti del modello comportamentale: molti fattori di malattia sono fuori il controllo dell'individuo (inquinamento, qualità cibo, ambienti, ecc) - i comportamenti che si dovrebbero evitare sono in molti casi influenzati dalle condizioni economico-sociali-culturali dell'individuo (soggetti più disagiati tendono a mettere in atto comportamenti più scorretti) - promozione della salute può rischiare di divenire una forma di controllo sociale (es. proibizionismo).
  • Modello socio-psico-somatico - Secondo questo modello la salute è influenzata da aspetti sociali - politici - economici - culturali - naturali in cui la persona vive. Questo modello considera la salute come il risultato dell'interazione reciproca mente - corpo - ambiente esterno.
    • La promozione della salute si realizza attraverso un insieme di interventi non solo di carattere medico-sanitario, ma anche finalizzati a mettere l'individuo nella condizione di sviluppare l'insieme delle proprie potenzialità (qualità di vita).
    • Da questa modalità di considerazione della salute ha origine in ambito medico il modello biopsicosociale.

Modelli della medicina

  • Modello biomedico
    • Modello medico-sociale - Il maggior potenziale di prevenzione della malattia e promozione della salute sembra invece essere insito anche in altri elementi della salute (biologia umana, es. ereditarietà - ambiente - stile di vita) oltre che nel sistema sanitario.
    • Questa concezione portò ad orientarsi su di un modello di medicina sociale che inizialmente si affermò come epidemiologia: la medicina epidemiologica studia sul piano statistico, la distribuzione delle malattie di una popolazione e i loro fattori causali o di rischio, con la finalità di individuare interventi preventivi efficaci. La medicina epidemiologica rimane comunque un modello di lettura della salute sociale di tipo oggettivistico, perciò viene abbandonata a favore di un medicina sociale, diretta a rintracciare e risolvere le cause sociali della malattia.
    • La cura sociale delle malattie (modello social healing) sussiste in un legame tra salute fisica - benessere psicologico - sostegno sociale (es. si riscontrano connessioni tra: stress psicologico e malattia fisica - solitudine volontaria e propensione al malessere - sostegno sociale e benessere fisico - pensieri positivi e resistenza alla malattia - qualità/speranze di vita e istruzione, status sociale).
    • Il modello del social healing si caratterizza in sostanza per: una umanizzazione e personalizzazione delle cure medico-sanitarie; un'attenzione all'organizzazione societaria dei servizi sanitari e sociali nel territorio; un recupero della funzione preventiva, terapeutica, riabilitativa della famiglia e di supporto volontario.
  • Modello biopsicosociale - Il modello sociale affronta il tema della salute da una prospettiva più complessa rispetto al modello biomedico ed evidenzia l'interazione individuo-ambiente.
    • Tuttavia manca un'integrazione tra aspetti sociali, psicologici e biologici che sono invece tutti fondamentali per la salute individuale e che sono presi in considerazione dal modello biopsicosociale. Il modello biopsicosociale è un modello integrato di conoscenza della biomedicina e approcci psicologici e sociologici.
    • Per il modello biopsicosociale la valutazione dello stato di salute di un individuo viene contestualizzata all'interno dell'ambiente psicosociale, attraverso un approccio sistemico. Tale approccio sottolinea la complessità della salute, valorizzando l'importanza dell'interdisciplinarità.
    • Il modello biopsicosociale si orienta verso la salute globale promuovendo la salute intesa come realizzazione di sé, attribuendo importanza alla prevenzione. Applicazione che rimuove: abuso di medicinali - pratiche di ospedalizzazione non necessarie - eccessivo ricorso alla chirurgia - uso inappropriato di test diagnostici.
  • Modello olistico - Considera l'essere umano come una totalità di corpo, mente, anima.
    • La scienza olistica prende in esame non il singolo organo malato bensì l'intero organismo.
    • Per la medicina scientifica sano è colui che non presenta patologie mentre per l'approccio olistico lo è chi si trova in un perfetto stato di equilibrio psicofisico. La malattia e il dolore sono considerati sintomi di malessere derivanti da un'alterazione dell'equilibrio psico-energetico.
    • Tale ripristino dell'armonia interiore non è indotto da farmaci o trattamenti: tutte le pratiche olistiche sono finalizzate alla ricostruzione delle condizioni ideali perché l'organismo possa ripristinare autonomamente tale equilibrio.
    • Risulta quindi fondamentale l'ambiente in cui il paziente vive ed anche l'attività che svolge (lo stress è quanto di più deleterio vi sia per ritrovare l'armonia con se stessi e con il mondo circostante). In questo senso l'olista non andrà alla ricerca di sintomi bensì di cause esterne al soggetto da curare, o da riequilibrare, che influenzano negativamente su di lui.
    • Le pratiche che ricadono nella categoria dell'olismo: medicina ayurvedica, quella naturopatica, quella omeopatica, quella ortomolecolare, quella bioenergetica e le tecniche di agopuntura, pranoterapia e riflessologia.
    • La medicina olistica non è accettata dalla medicina ufficiale né dalla scienza che la classifica tra le filosofie: uno dei suoi limiti principali, infatti, è l'impossibilità di provare in senso scientifico molti dei principi su cui si basano le sue terapie. Questo è proprio l'aspetto critico più rilevante nell'olismo; ciò fa dire ai suoi detrattori che i benefici riportati dai pazienti non siano affatto dovuti alla cure cui vengono sottoposti bensì all'effetto placebo e a fenomeni di autosuggestione.
    • In realtà sono diversi i casi in cui espressioni di questa forma di medicina alternativa hanno trovato spazio nelle strutture ospedaliere pubbliche, per via dei benefici che alcuni pazienti hanno trovato sottoponendosi a trattamenti olistici (agopuntura - omeopatia). Nei paesi più ricchi ed industrializzati, pur essendovi dei sistemi sanitari molto efficienti, paradossalmente si assiste a una crescente tendenza a considerare la medicina scientifica come una pratica limitata e soprattutto rischiosa, specie con il moltiplicarsi degli episodi di "mala sanità". La medicina alternativa è invece vista dai suoi sostenitori come l'unico vero metodo di risanamento del corpo e della mente senza effetti collaterali (ciò non è del tutto vero, visto che si sono verificati numerosi casi di intolleranza alle erbe e di infortuni anche seri dovuti a massaggi troppo vigorosi o pratiche agopunturistiche effettuate senza le dovute precauzioni igieniche).
    • L'equazione "naturale = benefico" è quindi fortemente contrastata dalla scienza, che sottolinea come la Natura non sia sempre benevola (es. sono naturali, ad esempio, le sostanze tossiche più letali per l'uomo). Tuttavia uno dei successi più significativi della medicina olistica nel campo della scienza è stata l'indagine sulle malattie psicosomatiche: in esse è stata osservata una connessione forte tra fattori di disagio psicologico e disturbi fisici, perciò l'approccio olistico si è rivelato il più indicato.
    • Mentre la scienza non prende in considerazione nulla che non possa provare e dimostrare, la disciplina olistica ritiene sufficiente la comprovata efficacia di una terapia nel riportare il benessere in un soggetto per dichiararla valida.
    • Siamo insomma di fronte a due punti di vista assolutamente distanti e per molti versi opposti e solo in pochi casi, come l'agopuntura, si è riusciti a trovare dei punti di collaborazione.

Fattori determinanti la salute

È nell'infanzia che si deve intervenire per evitare lo strutturarsi in futuro di comportamenti pericolosi per la salute e per la carriera sociale. Una volta che questi comportamenti sono instaurati, sarà più difficile estinguerli soprattutto in persone meno istruite, povere, i quali presentano una maggior resistenza ai messaggi di educazione alla salute.

I fattori determinanti la salute sono:

  • Stile di vita: i comportamenti benefici per la salute e a rischio determinano lo stile di vita. Questi comportamenti sono: alimentazione, attività fisica, tabacco, alcool, droghe. Sull'adozione del tipo di stile di vita entrano in gioco fattori culturali, sociali, economici, educativi.
  • Fattori socio-economici: condizione socio-economiche basse portano a un aumento della mortalità per infezioni, mal nutrimento e una diminuzione delle speranze di vita. Condizioni socio-economiche alte portano a un aumento delle speranze di vita e una diminuzione della mortalità per infezioni e mal nutrimento, ma si muore di più per malattie cronico-degenerative (tumori, patologie cardiovascolari) e malattie psicosociali.
  • Ambiente: presenza di rischi artificiali o naturali possono essere una causa di un cattivo stato di salute (inquinamento atmosferico, fumo passivo, inquinamento acustico, qualità acqua, ecc).
  • Fattori genetici
  • Accesso ai servizi: accessibilità o meno ai servizi sanitari - organizzazione dei servizi sanitari (migliore organizzazione porta a una migliore efficacia dei servizi sanitari).

Modello di Evans-Stoddard: molteplici sono i fattori determinanti della salute e di conseguenza, una politica pubblica per la salute che intenda migliorare la salute deve quindi intervenire in una varietà di aree. I vari determinanti della salute non vanno considerati a se stanti, essi sono in interazione tra loro e a loro volta sono in interazione con organizzazioni, politiche. Molti determinanti hanno di per sé un significativo effetto, ma la sinergia tra più determinanti crea una rete di causalità che ha un significativo impatto sulla salute. La salute è quindi vista come un processo che opera attraverso persone, organizzazioni e politiche, che non sono in relazione lineare di causa-effetto ma bensì sono in una relazione più complessa tra loro (feedback).

La promozione della salute, deve pertanto, mirare ad identificare e lavorare su queste combinazioni di fattori. Tra questi fattori ce ne sono alcuni che dipendono dall'individuo ed altri da fattori esterni (lavoro, società, ecc) alcuni di essi dipendono da entrambi (es. fattore economico). Tra i determinanti la salute che dipendono solo dall'individuo, non presenti nell'elenco, rientrano i fattori psico-sociali: di questi fattori fanno parte quelli che permettono di superare condizioni di difficoltà indotte da uno stato non positivo di salute.

Coping: può essere tradotto con "gestione attiva", "capacità di risolvere i problemi", indica l'insieme di strategie mentali e comportamentali che sono messe in atto per fronteggiare una certa situazione. La capacità di coping si riferisce non soltanto alla risoluzione pratica dei problemi, ma anche alla gestione delle proprie emozioni e dello stress derivati dal contatto con i problemi. Ne consegue che il coping è una strategia fondamentale per il raggiungimento del benessere e presuppone un'attivazione comportamentale dell'individuo, che lo renda protagonista della situazione e non soggetto passivo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 33
Riassunto Sociologia della Salute Pag. 1 Riassunto Sociologia della Salute Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Sociologia della Salute Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Sociologia della Salute Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Sociologia della Salute Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Sociologia della Salute Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Sociologia della Salute Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 33.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Sociologia della Salute Pag. 31
1 su 33
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndriMariot di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della salute e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Matteucci Ivana.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community