Clinica del disturbo dissociativo
Descrizione e durata
• Intrusioni non volute (depersonalizzazione, derealizzazione)
• Incapacità accedere ad info o controllare funzioni mentali (amnesia)
Disturbi dissociativi
• Segue spesso un trauma
• Amnesia dissociativa: incapacità info autobiografiche (localizzata, selettiva, generalizzata)
• Fuga dissociativa: comune nel disturbo dissociativo dell’identità
Disturbo dissociativo dell'identità
• A. Disgregazione dell’identità caratterizzata da due o più stati di personalità distinti o esperienza di possessione. Discontinuità del senso di sé e della consapevolezza delle proprie azioni.
• B. Amnesia dissociativa: vuoti di memoria, errori nella memoria, scoperta prove che non si ricorda. 1,5% UDELL’IDENTITA’
• Comuni fughe dissociative.
• Stati dissociativi acuti nelle donne
• A. Incapacità di ricordare importanti info autobiografiche
• B. Sintomi creano disagio clinicamente significativo
Amnesia dissociativa
1,8% D
- Specificare se: Con fuga dissociativa
Disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione
• A. Presenza di esperienze persistenti o ricorrenti di depersonalizzazione o derealizzazione o entrambe. 2%
• B. Esame della realtà rimane intatto.
Disturbi alimentari
Col DSM-5 si unificano i disturbi della nutrizione con i disturbi dell’alimentazione e vengono rielaborati i criteri affinché siano adatti indipendentemente dall’età di esordio e presentazione.
Pica
• A. Persistente ingestione di sostanze senza contenuto alimentare, non commestibili per 1 mese
• B. Inappropriata rispetto allo stadio di sviluppo (>2 anni di vita)
Rumination disorder
1 mese
• A. Ripetuto rigurgito di cibo che può essere rimasticato, inghiottito o sputato.
ARFID
• A. Disturbo dell’alimentazione o nutrizione che comporta evitamento basato sulle caratteristiche sensoriali del cibo o alla preoccupazione riguardo possibili conseguenze negative con fallimento persistente nel soddisfare l’appropriato fabbisogno nutrizionale con perdita di peso, deficit nutrizionale, dipendenza da integratori
Sottotipi:
- Scarso interesse
- Solo alcuni cibi in base a caratteristiche sensoriali
- Rifiutano cibo per paure specifiche (emetofobia)
AN (Anoressia nervosa)
• A. Restrizione dall’assunzione di calorie con PC significativamente basso (<17 IMC)
• B. Paura di aumentare di peso nonostante peso marcatamente basso
15/19 0,4% D
• C. Disturbo del modo in cui vengono vissuti il proprio peso e la propria forma corporea
Amenorrea: rimasta una caratteristica clinica.
Sottotipi di AN
- Tipo restrittivo: ultimi 3 mesi no crisi bulimiche o comportamenti eliminazione
- Tipo con crisi bulimiche o comportamenti di eliminazione: negli ultimi 3 mesi.
Specificare se:
- Remissione parziale: tutti i criteri – A
- Remissione completa: nessun criterio
Lieve > 17; Moderato 16-16,99; Grave 15-15,99; Estremo < 15
BN (Bulimia nervosa)
• A. Crisi bulimiche ricorrenti (mangiare cibo maggiore + perdita di controllo)
• B. Ricorrenti comportamenti compensatori inappropriati allo scopo di prevenire l’aumento di peso 1v sett
20/24 1-1,5% D
Specificare se: 3 mesi
- Remissione parziale: alcuni
- Remissione completa: nessuni
Binge eating
• A. Crisi bulimiche ricorrenti
• B. Molto rapidamente, spiacevolmente pieno, grandi quantità, da soli perché imbarazzati, disgustati di sé
1v sett x 3 mesi
1,6% D
Non condotte compensatorie
Specificare se:
- Lieve: 1-3 crisi a sett; Moderato: 4-7; Grave: 8-13; Estremo: 14 o più
Altri disturbi alimentari
• AN atipica: tutti i criteri tranne peso che è ok
• BN a bassa frequenza: meno criterio tempo
• ATRA BED: meno criterio tempo
Specificazione:
- Purging disorder: comportamenti eliminazione ricorrenti, NO crisi bulimiche, NO sottopeso (difficile: non viene)
- Sindrome da alimentazione notturna: consumo eccessivo dopo cena o di notte CONSCIO
Disturbi da sintomi somatici
La diagnosi è posta sulla presenza di segni e sintomi, piuttosto che sull’assenza di una spiegazione medica per i sintomi somatici: disagio accompagnati da pensieri, sentimenti e comportamenti anomali in risposta.
Il disturbo da sintomi somatici può accompagnare disturbi medici diagnosticati.
Ipocondria
75%: disturbo da Sintomi Somatici; 25%: Disturbo d’ansia di Malattia.
Disturbo da sintomi neurologici
Sebbene il sintomo somatico possa non essere continuativamente presente, è persistente
Disturbo da sintomo somatico
Specificare se: 6 mesi 5-7% D
- Con dolore predominante (ex Disturbo Algico)
- Persistente: > 6 mesi
Disturbo d’ansia da malattia
• A. Preoccupazione di avere o contrarre una malattia grave.
• B. Sintomi somatici non presenti o lievi.
1,3-6 mesi = 10%
Specificare se:
- Tipo richiedente assistenza
- Tipo evitante assistenza
Disturbo di conversione
• A. Uno o più sintomi di alterazione della funzione motoria volontaria o sensoriale.
Specificare: 6 mesi 5% D
- Tipo di sintomo (debolezza, movimento anomalo, deglutizione, eloquio…)
- Episodio ACUTO: -6 mesi; PERSISTENTE: + 6 mesi
- Con o senza fattore psicologico STRESSANTE
Fattori psicologici che influenzano altre condizioni mediche
• A. È presente un sintomo o una condizione medica
• B. Uno o più fattori psico o comportamentali influenzano in modo negativo la condizione medica, non in risposta a condizione medica (se no disturbo adattamento) carboidrati per celiaco
Disturbo fittizio
Provocato a sé:
• A. Falsificazione di segni o sintomi fisici o psicologici o autoinduzioni infortuni o malattia associato ad un inganno o falsificazione accertati. Presenta se stesso come malato.
Provocato ad altri: 1%
• Presenta un altro individuo come malato.
Specificare se:
- Episodio singolo o ricorrenti (Munchausen variante cronica)
Altre specificazioni sui disturbi da sintomi somatici
- Dist. Sintomi Somatici Breve: - 6 mesi
- Dist. Da Ansia di Malattia Breve: - 6 mesi
- Dist. Da Ansia di Malattia senza eccessivi comportamenti: né richiedente né evitante
- Pseudociesi: false credenze di essere incinta
Disturbi correlati ad eventi traumatici e stress
Disturbo reattivo dell’attaccamento
• A. Comportamento inibito, emotivamente ritirato nei confronti dei caregiver adulti. Il bambino raramente cerca o risponde al conforto quando è a disagio.
• Difficoltà sociali, ingiustificata irritabilità, tristezza, emozioni positive ridotte. 1 anno
• Ha vissuto un pattern estremo di cure insufficienti.
• Difficoltà si manifestano > 9 mesi < 5 anni
Disturbo da impegno sociale disinibito
• A. Il bambino si approccia attivamente ed interagisce con adulti non familiari con ridotta o assente reticenza o comportamento verbale o fisico eccessivamente familiare, assente controllo cargiver quando in ambiente non familiare, si allontana con un adulto sconosciuto con minima o nessuna esitazione.
1 anno
• Ha vissuto un pattern estremo di cure insufficienti
• Il bambino ha > 9 mesi
PTSD (Disturbo da stress post-traumatico)
• A. Esposizione a morte o minaccia di morte, grave lesione, o violenza sessuale con esperienza diretta o testimone in prima persona, o venire a conoscenza familiare o amico stretto, o esperienza ripetuta o estrema a dettagli crudi.
• Bambino > 6 anni
• Uno o più sintomi intrusivi esordiscono dopo l’evento: ricordi intrusivi, sogni ricorrenti, reazioni dissociative in cui si sente come se l’evento si stesse ripresentando.
• Almeno 1 evitamento di stimoli associati all’evento traumatico dopo l’evento
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