Memoria
La memoria è la capacità di codificare, immagazzinare e recuperare informazioni utili. È un sistema multicomponenziale composto da diversi tipi di memoria. Non è una copia esatta, ma una rielaborazione soggettiva della versione originale.
Le tre fasi della memoria
- Codifica: informazione trasformata
- Immagazzinamento: rappresentazioni elaborate e fissate in memoria
- Recupero: riattivazione delle informazioni richieste
Queste fasi possono essere selettivamente compromesse in malattie come l'Alzheimer (immagazzinamento ippocampale), FTD e PD (recupero).
Sistemi di memoria
- Associazionisti: memoria per legami associativi
- Costruttivisti: memorizzazione come processo attivo (ricostruzione soggettiva)
- Cognitivisti: prospettiva dell’HIP, attenzione ai processi, non ai contenuti
Modello tripartito di Atkinson e Shiffrin (1968)
La memoria è suddivisa in tre sistemi tra loro collegati con specifiche funzioni e strutture. Per essere immagazzinata, l'informazione deve passare attraverso:
- Memoria sensoriale: Prima tappa degli organi di senso, dura pochi secondi, analisi qualitativa (caratteristiche fisiche). Include:
- Memo iconica: visiva
- Memo ecoica: uditiva, olfattiva, gustativa, tattile
Esempio 1: Sperling 1960, griglia 3x4 lettere 50 ms si vedono ma non conservano, info permane per non più di 0,5 sec
- Memoria a breve termine (MBT): immagazzinamento temporaneo, brevi intervalli di tempo (30 sec), piccole quantità di info, 7±2 chunks
- Memoria a lungo termine (MLT): capienza e durata illimitata, info organizzata a rete con nodi che si attivano per vicinanza
Prove a sostegno della MBT e MLT includono l'effetto primacy e recency, e dai disturbi neuropsicologici come la sindrome di Korsakoff.
Critiche al modello tripartito:
- Passaggio puramente passivo (ripetizione) da MS a MLT
- Casi di compromissione MBT e funzionamento MLT non spiegati
- Baddley ipotizza che MBT non sia un magazzino unitario, ma tripartito:
- Esecutivo centrale
- Loop fonologico
- Taccuino visuo-spaziale
Teoria della profondità di elaborazione di Craik e Lockhart (1972)
L'immagazzinamento dipende dal grado di profondità e complessità con cui viene codificata l'informazione. Gli stadi sono:
- Strutturale
- Fonemico
- Semantico
Memorizzazione non necessariamente legata alla ripetizione, ma possono essere memorizzate anche solo per le caratteristiche strutturali.
Esempio 2: Tre compiti (ortografico, fonetico, semantico) poi riconoscimento, meglio semantico (analizzare contenuto e significato porta ad un'elaborazione più profonda).
Applicazioni pratiche
Dai modelli di Atkinson e Shiffrin:
- Digit Span: MBT uditivo-verbale
- Test di Corsi: MBT visuo-spaziale
- Memoria di prosa: MLT uditivo-verbale
- 15 parole di Rey: effetti primacy e recency, MLT uditivo-verbale
- Figura complessa di Rey: MLT visuo-spaziale
- Rivermead Behavioral Memory Test (RBMT): memoria di lavoro, prospettica, apprendimento
Psicologia scolastica: sostenuta ripetizione favorisce apprendimento (Atkinson); organizzare il materiale e approfondirlo (Craik). Riabilitazione per Craik: mnemotecniche, tecniche di riorganizzazione (visual imagery), PQRST per ritenzione strategica, LAB-I-Empowerment Cognitivo: incontri settimanali di training.
Psicologia dell'invecchiamento
Utili le mnemotecniche, che possono essere di tipo verbale o visivo:
- Verbali: rime, acronimi, acrostici, associazione con parole chiave
- Visivi: storie e associazioni visive, mnemotecnica dei loci (creare un'immagine interattiva tra gli item da memorizzare e dei luoghi scelti e memorizzati)
Anche nel caso del morbo di Alzheimer e degli anziani è possibile utilizzare le mnemotecniche per ottimizzare la memoria deficitaria.
Classificazione memoria
Squire (1992) MLT:
- Dichiarativa: esplicita. Tulving divide:
- Semantica: insieme concetti e conoscenze di carattere generale
- Episodica: info autobiografiche e eventi della nostra vita in cui riaffiora l’esperienza originale
- Non dichiarativa: implicita, situazioni in cui c’è stato apprendimento che influenza la prestazione senza tradursi in ricordo esplicito.
- Condizionamento: il condizionamento classico è un tipo di apprendimento che resta intatto negli amnesici
- Priming
- Abilità motorie
Teoria sulla MBT (Baddley)
- WM: sistema per mantenimento temporaneo e per manipolazione dell'info durante l'esecuzione di differenti compiti cognitivi
- Circuito fonologico-articolatorio: info verbale e acustica
- Taccuino visuo-spaziale: info visive e spaziali
- Esecutivo centrale: controlla e coordina i due sistemi
- Buffer episodico: (recentemente aggiunto) responsabile dell'integrazione di info dalle parti di wm e/o dalla MLT
Recenti sviluppi
Segnaliamo un effetto semantico nel richiamo libero immediato, che è localizzato in fase di recency ed è conservato sotto la soppressione articolatoria ma è fortemente ridotto quando il richiamo è ritardato dopo un intervento distrattore intermedio. Questi risultati sono spiegati da un modello neurocomputazionale basato su un archivio di memoria a breve termine (MBT) a capacità limitata, costituito da rappresentazioni di memoria a lungo termine attivate. Il modello fa ulteriori previsioni sulle funzioni di posizione seriale nel richiamo semanticamente segnalato, indicando le limitazioni di capacità causate da un meccanismo del tipo di spostamento, che sono confermati in un secondo esperimento. Ciò suggerisce che oltre alla componente fonologica in MBT verbale, esiste una componente di attivazione/elemento limitata con rappresentazioni semanticamente sensibili.
Emozioni
Esperienza complessa che prevede sei componenti:
- Valutazione cognitiva: attribuzione di significato
- Esperienza soggettiva
- Tendenza al pensiero e all’azione
- Modificazioni fisiologiche
- Espressioni facciali
- Risposte all’emozione: regolare le proprie emozioni
Ognuna di queste componenti contribuisce a dare forma all'emozione. Umori sono stati affettivi diffusi che possono persistere a lungo, mentre le emozioni hanno una causa chiara, sono brevi, transitorie e implicano le sei componenti.
Teorie sulle emozioni
Teoria periferica di James-Lange (1884)
Approccio fisiologico: variazioni fisiologiche indotte da uno stimolo emotivamente saliente costituiscono la base dell’esperienza emotiva. Ciascuna emozione ha un pattern fisiologico peculiare.
Cannon-Bard (1931)
Le risposte fisiologiche sono troppo indifferenziate.
Teoria bifattoriale delle emozioni (Schachter e Singer, 1962)
Emozioni e processi di pensiero strettamente interconnessi. Emozioni risultano dalla combinazione di due fattori:
- Fisiologico: stato di attivazione aspecifico (arousal)
- Psicologico: valutazione cognitiva
Esempio 3: Esperimento del 1962 con due gruppi, placebo/adrenalina; informato/non informato/informato inadeguatamente. Non basta l'attivazione fisiologica, interviene anche il pensiero che raccoglie info dal contesto. Approccio cognitivista, ma i contemporanei ritengono che l'arousal sia attribuibile al significato dato dall'attivazione stessa e non che venga prima della valutazione cognitiva come sostengono Schachter e Singer.
Teoria neuroculturale (Ekman, 1972)
Teoria evolutiva che mette in risalto gli aspetti innati e universali. Culture diverse hanno la stessa configurazione di movimento facciale (Darwin).
Esempio 4: Esperimenti mostrano foto di espressioni facciali corrispondenti a emozioni diverse; tutti i soggetti erano in grado di riconoscere le sei emozioni fondamentali: Rabbia, Disgusto, Tristezza, Paura, Gioia, Sorpresa.
L’espressione facciale può essere controllata; l’espressione delle emozioni segue regole culturalmente determinate (regole di esibizione).
Esempio 5: Filmato angoscioso, studenti di culture diverse: giapponesi mostrano meno espressioni facciali in pubblico, le stesse in solitaria.
Teoria basata su due fattori:
- Neurale: programmi neuronali innati e universali che danno luogo a sei emozioni primarie
- Culturale: regole che governano l'espressione delle emozioni
Strumenti di valutazione delle emozioni
- TAS-20 (Toronto Alexithymia Scale)
- FEAST (Facial Expressive Action Stimulus Test)
- BEAST (Bodily Expressive Action Stimulus Test)
- FACS (Facial Action Coding System)
- Colloquio clinico
Ambiti di applicazione
In ambito socio-sanitario, si riscontrano difficoltà nel riconoscimento delle emozioni nello spettro autistico, disturbi d’ansia, PTSD, BPSD, DCA, Corea di Huntington e lesioni all’amigdala.
Apprendimento
Modificazione più o meno stabile del comportamento e stabilirsi di nuove configurazioni in risposta a stimoli esterni. Apprendimento e memoria sono due funzioni complesse connesse, includono nuove info e archiviazione.
Tipi di apprendimento
- Associativo:
- Associazione tra due eventi (condizionamento classico)
- Associazione tra un evento e comportamento che ne consegue (condizionamento operante)
- Non associativo: comportamento modificato da presentazione ripetuta di uno stimolo (implicito)
- Abituazione: riduzione frequenza emissione risposta
- Sensibilizzazione: aumento frequenza emissione risposta
Teoria del comportamentismo (Pavlov, Skinner)
Associazioni di tipo classico e operante alla base di tutti i processi di apprendimento.
- Pavlov: Condizionamento classico (cane/saliva)
- RI: salivazione indotta dalla carne
- SI: carne
- SN: suono campanello insieme a SI causa RI
- RC: salivazione con suono
- SC: suono ora che provoca salivazione
Non automatico ma influenzato da:
- Contiguità temporale: intervallo temporale tra SI e SC
- Contingenza: SC predittore affidabile di SI
- Skinner: Condizionamento operante: risposte emesse in maniera spontanea si stabilizzano perché rinforzate.
Esempio 6: Skinner Box con ratti tocca leva, prende cibo = ricompensa
- Rinforzo:
- Positivo: gratificazione
- Negativo: eliminazione sofferenza
- Punizione:
- Positiva: stimolo doloroso
- Negativa: eliminazione piacere
Diversi schemi di rinforzo:
- Intervallo fisso
- Intervallo variabile
- A rapporto fisso
- A rapporto variabile (più efficace)
Thorndike: Apprendimento per prove ed errori: legge dell’effetto. Tecnica del shaping o modellamento: rinforzo inizialmente fornito quando il ratto si avvicina alla leva, apprendimento per approssimazioni successive.
- Rinforzo:
Teoria cognitivo-sociale (Bandura, 1969)
Coniuga il comportamentismo con la psicologia cognitivista.
Esempio 7: Pupazzo Bobo, un gruppo aggressivi, l’altro no, primo gruppo più aggressivi.
Apprendimento imitativo: apprendere in modo indiretto attivare alcuni processi cognitivi affinché risulti efficace:
- Prestare attenzione
- Memorizzare la sequenza di azioni
- Riprodurre a livello motorio
- Autoconsapevolezza
- Rinforzo: crea motivazione anticipando il vantaggio
Molti comportamenti nuovi sono il risultato di un apprendimento osservativo. Diversamente dal condizionamento operante, il soggetto non sperimenta direttamente i rinforzi. Il comportamento rinforzato eseguito dal modello agisce come rinforzo vicario. Rispetto al comportamentismo qui c’è maggior rilievo attribuito alla cognizione. Il soggetto non è passivo, ma attivo. Importanza delle aspettative su se stessi (autoefficacia). Acquisizione del comportamento indipendentemente dal rinforzo.
Applicazioni pratiche
- Metodo sperimentale
- Test scolastici: rinforzare il comportamento adeguato col rinforzo (voto)
- Scolastico: rinforzi che facilitino l’apprendimento
- Clinico: tecniche cognitivo-comportamentali
- Tecniche di contro condizionamento: risposta patologica inibita
- Disturbi d’ansia: teoria bifattoriale di Mowrer secondo cui fobie specifiche processi di condizionamento:
- Classico: apprende a temere stimolo neutro
- Operante: apprende a ridurre questa paura tramite l’evitamento dello SC; evitamento funge da rinforzo e questo non consente alla paura di estinguersi
- Desensibilizzazione sistematica (Wolpe) esposizione all’oggetto che provoca paura; addestramento a rilassarsi in situazioni sempre più spaventose
- Disturbi d’ansia: teoria bifattoriale di Mowrer secondo cui fobie specifiche processi di condizionamento:
- Neuropsicologico: ridurre frequenza e intensità dei comportamenti disfunzionali tramite lo studio delle cause che li favoriscono e degli effetti che ne derivano:
- PBIS (Positive Behavioural Intervention Support) condizionamento classico, includono:
- Fading: attenuazione aiuto
- Shaping: insegnamento comportamenti complessi tramite comportamenti intermedi
- Feedback
- Promoting: richieste di eseguire un’azione
- Modelling
- Chaining: insegnare sequenza di comportamenti
- Contingency Management Procedures CMP: condizionamento operante attenzione sulle conseguenze positive o negative (token economy)
- PBIS (Positive Behavioural Intervention Support) condizionamento classico, includono:
- Tecniche di contro condizionamento: risposta patologica inibita
Intelligenza
Capacità di apprendere dall’esperienza, mettere in atto comportamenti adattivi e funzionali al raggiungimento di un obiettivo.
Principali modelli teorici
- Approccio psicometrico: comprende due metodi di misurazione
- Indici globali: Scala Stanford-Binet, Scale Wechsler
- Analisi fattoriale: Teoria Monofattoriale di Spearman, Teoria di Thurstone e il Modello di intelligenza fluida e cristallizzata di Cattell
- Cognitivismo: Teoria delle intelligenze multiple di Gardner, Teoria di intelligenza di Anderson, Teoria triarchica di Sternberg
Primi studi ‘900 Binet e Simon creano la prima scala per la misurazione dell’intelligenza in ambito scolastico valutando l’età mentale a confronto con l’età cronologica, per determinare se la prestazione fosse migliore o peggiore dei coetanei.
- Scala Stanford-Binet: Terman adotta l’indice di quoziente intellettivo (QI=EM/ECx100) misurando quattro capacità intellettive:
- Ragionamento verbale
- Ragionamento visivo
- Ragionamento aritmetico
- Memoria a breve termine
- Scale Wechsler: Intelligenza come capacità globale (WAIS)
- Spearman: Ideatore analisi fattoriale, scomporre il costrutto in fattori:
- G: fattore generale d’intelligenza
- S: specifici fattori, abilità
Intelligenza = G + S, teoria monofattoriale perché l’intelligenza è una dimensione omogenea.
- Thurstone: 7 abilità primarie PMA (Primary Mental Abilities)
- Cattell: Teoria gerarchica dell’intelligenza (1963): prevede abilità generali e specifiche superando modelli mono/multi fattoriali:
- Gf: intelligenza fluida, no conoscenze acquisite, consente di acquisire la Gc (WAIS QI performance, Raven)
- Gc: intelligenza cristallizzata, capacità mentale derivante da esperienze passate (WAIS QI verbale)
- Carrol (1993): Elabora modello tripartito: architettura gerarchica a piramide, dal vertice:
- Stratum III: fattore G
- Stratum II: numero basso di abilità cognitive ampie (intelligenza cristallizzata, fluida, memoria ecc.)
- Stratum I: innumerevoli abilità ristrette (velocità percettiva, span di memoria)
Theory of Cognitive Abilities di McGrew (1997)
Modello CHC: Modello psicometrico delle abilità cognitive con abilità ampie e ristrette. Deriva dai modelli di Cattell e Carrol. Nessun modello psicometrico prima aveva una base empirica così forte. Creazione della CHC Table of Cognitive Elements (come tavola periodica degli elementi in chimica) che permette la descrizione operazionalizzata e univoca delle differenze individuali. Indispensabile sanare il gap tra modelli d’intelligenza e strumenti impiegati per valutazione diagnostica abilità cognitive. Sono molti oggi gli strumenti che fanno riferimento a questo modello, come la WISC-IV (6-16 anni) e la WAIS IV. Nuovo approccio all'intelligenza in termini di processi cognitivi che entrano in funzione.
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