RIASSUNTO PSICOLOGIA CLINICA
Lezione 001
• La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti
Articolo 1, Legge 56/89:
conoscitivi e di intervento per la prevenzione, diagnosi, attività di abilitazione-riabilitazione e
sostengo in ambito psicologico rivolte alla persona, gruppo, organismi sociali e alle comunità.
Comprende le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito
• Gli ambiti di applicazione della psicologia si possono indicare gli ospedali, consultori,
scuole, tribunali, servizi per l’infanzia e l’adolescenza, comunità terapeutiche, residenze
per anziani. I nuovi settori sono: psicologia penitenziaria, transculturale, neuropsicologia,
della psicologia dell’emergenza, del traffico, dello sport, del benessere in senso lato.
DPR 328/2001: modifica dell’Ordinamento della professione istituendo due sezioni nell’albo:
• • Sezione A: Psicologo con laurea specialistica in psicologia
• Sezione B: Dottore in tecniche psicologiche (Per contesti sociali, organizzativi e del lavoro
o per servizi alla persona e alla comunità)
• Psicologo clinico: per lo svolgimento delle attività professionali di tipo psicoterapeutico si
richiede obbligatoriamente il possesso del diploma in una Scuola di Specializzazione
universitaria post-laurea che conferisce un titolo di specialista
• Le attività professionali caratteristiche dello Psicologo clinico sono molteplici e tra queste:
• diagnosi di caratteristiche di personalità e assessment delle caratteristiche personali,
bisogni e delle sue aspettative nelle diverse fasi d’età con strumenti qualitativi e
quantitativi;
• scelta, costruzione, adattamento, standardizzazione, somministrazione e
interpretazione di strumenti di indagine psicologica funzionali alla sintesi
psicodiagnostica;
• assestamento del grado di adattamento dell’individuo o gruppo nelle eventuali
dinamiche; assessment delle caratteristiche genitoriali;
• assessment del grado di imputabilità/responsabilità individuale;
• assessment delle situazioni di maltrattamento e abuso di minori;
valutazione dell’entità di handicap;
•
• realizzazione di piani di trattamento di piani calibrati;
• interventi di psicoterapia; interventi diretti nel sistema famiglia;
consolino relativo ai problemi emozionali;
•
• progettazione, realizzazione e valutazione di strumenti, interventi e programmi per la
prevenzione e la promozione della salute;
pianificazione, conduzione, supervisione di ricerche cliniche;
•
• consulenza nella progettazione di strutture per disabili e accessibilità;
• supervisione agli operatori della salute per potenziare le competenze comunicative e
prevenzione di burn-out;
• attività di sperimentazione didattica;
• formazione degli OS su emergenze dell’area medico-chirurgica ad elevata
complessità; Pagina 1
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Lezione 002
La Psicologia Clinica costituisce uno dei più diffusi ambiti di ricerca e intervento professionale
• della psicologia il cui dominio di applicazione concerne i problemi di adattamento, disturbi del
comportamento, stai e condizioni di malessere e sofferenza allo scopo di valutarli e prendersene
cura con mezzi psicologici […]
È costituita da diversi ambiti: psicologia clinica dello sviluppo, psicologia gerontologica,
• psicologia clinica della salute, psicologia clinica delle dipendenze, psicologia giuridico-forense,
psicologia penitenziaria, psicologia delle emergenze, psicologia clinica della disabilità
Approfondimenti tematici
• Area di intervento: disciplina che opera in casi di: disadattamento, disfunzioni, problemi di
• adattamento, sofferenza senza disadattamento e disadattamento senza sofferenza
Sofferenza -> sofferenza e disadattamento e mezzi esclusivamente psichici (Ambito
• Psicologia Clinica)
Appicabilità: riconosciuto alla psicologia clinica il carattere applicaticativo (Applicazione e
• applicata) ma anche si pone il compito di produrre specifiche teorie dell’operare riabilitativo
e terapeutico
Teoria della tecnica: Carli -> la teoria della tecnica in PC è l’analisi della domanda, PC come
• teoria della tecnica riabilitativa e psicoterapeuta
Opposizione a:
• Tecnica senza teoria: modello medico, deviazioni diagnosticatili con criteri nosografico-
• descrittivo, obiettivo la modificazione del comportamento e presentano efficacia
Teoria senza tecnica: teorie psicogenetiche dove ognuno ha un suo nucleo peculiare e usa il
• proprio linguaggio, possono elaborare tecniche proprie
Disturbo mentale: disturbo proprio dell’individuo, causa stress/ disabilità, no reazione
• culturalmente attesa nei confronti di un evento, non è il risultato primario di devianza sociale
Distress personale: il malessere e la sofferenza caratterizza molti disturbi mentali
• Disabilità: compromissione di area importante della vita di una persona
• Violazione delle norme sociali: le norme sociali sono solitamente considerate degli standard
• che la maggioranza delle persone utilizza nel formulare giudizi su dove si collochino i
comportamenti su determinate scale di valori
Disfunzione: riguarda il meccanismo che non è in grado di svolgere la sua funzione naturale-
• funzione deputate a svolgimento
Wakefield -> Disturbo mentale come disfunzione che produce danno
• L’attributo dipende degli standard sociali e la disfunzione non è oggettivamente identificabile
• Pagina 2
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Lezione 003
La PC risale ai filosofi ellenistici e ai primi secoli di Roma imperiale con l’emergere della “Cura di
• sé” intesa come attenzione al rapporto con se stessi, rapporto col passato, rapporto con le altra
persone
Se si intende la PC moderna le origini si rifanno al riformismo sociale e nel filantropismo del
• 18-19esimo secolo
La PC nasce nel 1896 dall’americano Witmer che apre la prima clinica psicologica per bambini
• con problemi di adattamento, fonda anche la prima rivista di PC
Antecedenti che hanno reso ciò possibile:
• Psicologia sperimentale: Wundt, James, Hall e Cattel costituiscono un background importante
• sul piano metodologico
Psicologia della misura delle differenze individuali: Galton (Considera l’individuo e le differenze
• tra individui, introduce il concetto di misura quantitativa delle differenze, da importanza
all’analisi statistica dei dati psicologici e utilizza le misure psicologiche per lo studio e la
classificazione degli individui) e Cattel (Introduce il “Mental Test” e compare una batteria per
valutare le abilità mentali delle matricole)
Tradizione clinica in psicologia: le premesse per un approccio scientifico alla diagnosi e alla
• cura si devono a psichiatri innovatori; Pinel in Francia fornisce una traccia per la diagnosi;
Rush in America pubblica il primo testo di psichiatria; eco in Europa del sistema di
classificazione di Kraepelin e l’ipotesi sull’eziologia psicogena dell’isteria di Charcot e Janet
Movimenti umanitari: si prende coscienza delle condizioni in cui vivono i malati di mente negli
• asylums; Tuke in Inghilterra istituisce il primo rereat dove vengono ospitati i malati mentali; la
riforma umanitaria nasce in Europa e si diffonde poi negli States, questa visione dura per 50
anni circa ma poi si ritorna a una versione organista della malattia, abbandono e decadimento
Scenario della PC tra 1800 e 1930s
• Witmer: conia l’aggettivo “clinica”, viene riconosciuta la sofferenza di un individuo che
• necessita di aiuto; l’interesse è soprattutto per il ritardo mentale, i problemi educativi e
l’ambito scolastico; di contro c’è chiusura verso nuovi contributi
Healey: si contrappone a Witmer e prende percorsi quali: rapporto con molte istituzioni
• inglobando nuovi contributi, aderisce alle “Child guidante clinics”; fondamentale il ruolo dello
psichiatra (Lo PC ha in questo caso un ruolo secondario)
Beers: fonda il movimento di igiene mentale al fine di migliorare i trattamenti e prevenire i
• disturbi mentali
Prima guerra mondiale: PC come disciplina che può rispondere ai bisogni del momento,
• obiettivo è mettere a punto strumenti per valutare e classificare i soldati
PC come testologia: Cattel organizza la Psychological COrporatio che offre consulenza
• testifica al mondo degli affari; la consistenza di operatori affini apre dispute e contraddizioni
Concezione organistica: raccoglie la maggioranza dei contesti
• Le tecniche psicoterapiche: si fanno strada ma il riconoscimento viene dibattuto; psicologia
• come disciplina autonoma non ha spazio
1935: l’APA sancisce che la psicologia clinica è una scienza applicata (Anche se oggi ci sono
• ancora dibattiti)
Nazifascismo: migrazione di massa di psicoanalisti in America; si passa a studiare la
• personalità e i problemi affettivi ed emotivi
Scenario della PC tra 1940s e 1960s
• Secondo conflitto mondiale: modifica gli scopi del lavoro clinico e gli standard di
• addestramento; gli psicologi devono valutare soldati e civili e intervenire su disturbi
psicopatologici determinati dall’esperienza di guerra: tutti gli psicologi devono familiarizzare
con le attività di assessment (intervento, ricerca, consultazione)
Dopoguerra: sviluppo dell PC in America
• Pagina 3
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Gli ospedali della Veterans Administration richiedono aiuto per i reduci di guerra e aprono
• corsi per formare PC
1946: istituzione del National Mental Healt Act che sostiene su base nazionale la ricerca e
• l’addestramento in PC
La capacità di rispondere ai bisogni sociali ha permesso alla disciplina di affermarsi come
• professione
1950s: consolidamento della disciplina e negli USA si affrontano: riconoscimento della
• professione e tutela del pubblico da operatori non formati
1953: viene istituito un codice etico “Certifying board” che certifichi la competenza nelle aree
• di psicologia applicata
1960s: nel mondo occidentale favoriscono movimenti per la salute mentale e la psichiatria di
• comunità
States: servizi di pronto intervento psichiatrico all’interno delle comunità, priorità dei
• programmi preventivi, ruolo degli PC che si aprono alla comunità
Europa: ideologia del settore (Equipe terapeutica con ventaglio di istituzioni diverse)
• Gran Bretagna: movimento delle porte aperte confluisce nella ideologia dell’ambiente
• terapeutico e le strutture psichiatriche intermedie si pongono come strumenti essenziali per
l’assistenza ai malati - la comunità terapeutica diventa l’alternativa ai modelli tradizionali
Riconoscimento dello psicologo clinico
➡ Acquisizione di ruoli/ consolidamento di ruoli terapeutici alternativi
➡ No provvedimenti legislativi e formazione pubblica carente
✴
1970s
• Declino di interesse delle tecniche di assessment e sviluppo di psicoterapia differenziata
• USA: enti garantiscono rimborsi per trattamenti -> vantaggio per trattamenti rapidi e risolutivi
• -> interesse per terapie farmacologiche e potere a psichiatri
1973: APA pone i “non medical mental health professionals” in ruoli subordinati dal controllo
• dello psichiatra
1975: APA sancisce che il trattamento delle malattie mentali in quanto “psicoterapia medica”
• deve essere esercitata da un terapeuta con formazione in “medicina psichiatrica”
La diatriba si frenerà solo con l’istituzione dell’albo professionale degli psicologi
•
1980s: ci si interroga sulla formazione in psicologia e il tema viene proposto in un congresso
• internazionale
In Italia nella metà degli anni ottanta si ridefinisce l’iter formativo con la revisione del corso di
• laurea -> regolamentazione della professione con la Legge 18 febbraio 89, n. 56 che istituisce
l’Ordine degli Psicologi
1990s: procedura per il riconoscimento delle scuole di formazione alla psicoterapia
• 2000s: DPR 328/2001 cambia l’ordinamento della professione di psicologo; vengono istituite
• due sezioni dell’albo (Sezione A e Sezione B) Pagina 4
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Lezione 004
I principali sistemi di classificazione delle psicopatologie sono il modello nosografico-descrittivo e
quello esplicativo-interpretativo
Sistema nosografico-descrittivo
• Si caratterizza per: importanza attribuita alla sintomatologia osservabile e descrivibile, sintomo
• osservato rimanda ad altri sintomi o a se stesso, la diagnosi si effettua confrontando criteri
specifici
Evoluzione dei sistemi nosografico-descrittivi
• Kraepelin: sistema classificatorio assume che esista un’eziologia organica del disturbo
• mentale e attribuisce importanza all’analisi del comportamento del paziente per capire il
quadro clinico
Si giunge alla diagnosi solo con l’identificazione di alcuni sintomi
• Classificazione poco flessibile e poco adeguata alla realtà clinica dei pazienti
➡
Prima-Seconda guerra mondiale: gli psicologi si occupano degli adulti e la psicologia viene
• legittimata ad occuparsi del disturbo psichico
Il modello organicogenetico viene messo in discussione e c’è un cambiamento della
• concezione dei disturbi -> da monocausale a multicausale
Progressiva demedicalizzazione del disturbo psichico fino agli anni 70 circa
• Realtà europea e americana sono analoghe:
• Interesse per la tassonomia degli psichiatri, psicologi clinici non entusiasti della
• classificazione, considerazione della nomenclatura unica unica delle cause di decesso
per tutte le nazioni (Sarà la base per l’ICD)
Seconda guerra mondiale fino 1960s
• I sistemi di classificazione in vigore negli States sono vari ma insoddisfacenti
• Si necessita una nomenclatura unica e il WHO costruisce un comitato per la revisione dei
• sistemi di classificazione in tutto il mondo
Sviluppo dell’ICD-8 e il DSM-II
•
1968: applicazione del DSM-II (Gli psichiatri hanno categorie diagnostiche che
• appartengono a una classificazione internazionale delle malattie) e modificazione dei
modelli dei modelli di disturbo psichico (Dal modello organogenetico si passa a quello
biomedico, sociogenetico e psicogenetivo)
1970s: innovazioni in ambito psichiatrico (Nuovi farmaci, nuove psicoterapie, cambiamento
• legislazione manicomiale, movimenti antipsichiatri, aumento psicologi non medici) a cui
rispondo con movimento dei neokrapeliniani (Orientamento biologico, ricerca di scientificità
oggettiva)
La diagnosi assume un ruolo centrale ma solo con un sistema tassonomico adeguato si
➡ può identificare la malattia
DSM: il Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali è una classificazione categoria e
suddivide i disturbi mentali sulla base di set di criteri con caratteristiche descrittive
Caratteristiche comuni (Soprattutto DSM-III e DSM-IV)
• Approccio a-teorico: non si fanno teorie in quanto sarebbero un ostacolo all’uso del manuale
• da parte di operatori con diverso orientamento
Non realistico, l’impianto del DSM è biologico e comportamentista con orientamento
✴ positivistico e modello di pensiero ipotetico-deduttivo, non avendo una teoria si va in
contro a concetti poco rilevanti con poca capacità di discriminare
Sistema multiassiale: coglie la complessità della situazione clinica, aperto dibattito
• comorbidità
Asse I: disturbi clinici (Sindromi di interesse psichiatrico che implicano sofferenza e
• menomazione del funzionamento) Pagina 5
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Asse II: disturbi di personalità e ritardo mentale
• Asse III: condizioni mediche generali (Classificazione di disturbi somatici che possono
• essere alla base-concomitanti ai disturbi psichici)
Asse IV: problemi psicosociali e ambientali
• Asse V: valutazione Globale del Funzionamento
•
Disturbi psichici come entità discrete: le sindromi psichiatriche vengono considerate entità
• discrete ben separate
Criteri di inclusione ed esclusione: necessaria una definizione chiara ed esplicita dei criteri; il
• manuale fornisce criteri diagnostici ma non “criteri operativi” (Che indicano come indagare la
presenza/assenza di un determinato sintomo)
Attendibilità e validità diagnostica: sono entrambe necessarie in quanto una diagnosi che non
• ha intrinseca validità non è utile sul piano operativo e una diagnosi valida ma non attendibile
ha una utilità limitata (Il DSM-IV-TR ha raggiunto un’alta attendibilità ma poca validità)
DSM-IV
• Dopo pochi mesi dalla pubblicazione del DSM-III l’APA inizia a progettare la nuova edizione
• per renderla più utilizzabile nella pratica clinica e aumentare la documentazione empirica del
sistema diagnostico
Molte critiche ai cambiamenti e ci si chiede se effettivamente si va in contro a un
✴ miglioramento oppure no
La rapidità dei cambiamenti non permette lo sviluppo e la verifica delle conoscenze
✴ necessarie per migliorare i fondamenti scientifici della nosografia psichiatrica
Nel 2000 viene pubblicato il DSM-IV-TR
• I riflettori tornano sui fattori biologici e sociali che entrano in gioco con la psicopatologia e
✴ l’organizzazione multiassiale è sottoposta a ripensamento
Nel 2013 viene pubblicato il DSM-5
• Karl Tomm indica dei punti deboli nella diagnosi nosografico-descrittiva:
➡ Enfasi sull’aspetto sintomatico e scarsa attenzione per le esperienze del paziente e contesto
• La prospetiva è statica e tende a sottolineare tratti permanenti e non
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