Il sistema finanziario
Il sistema finanziario è l’insieme organizzato di mercati, intermediari e strumenti finanziari. Esso rappresenta la struttura attraverso cui si svolge l’attività finanziaria, cioè la produzione e l’offerta dei servizi finanziari.
Strumenti finanziari
Particolare categoria di contratti aventi per oggetto diritti e prestazioni di natura finanziaria.
Mercati finanziari
Mercati specializzati nella negoziazione di strumenti finanziari.
Intermediari finanziari
Speciale classe di imprese che svolgono essenzialmente attività finanziaria, un’attività basata sulla produzione e sull’offerta di servizi connessi con la circolazione degli strumenti stessi.
Modalità organizzative di trasferimento delle risorse finanziarie
Funzioni fondamentali:
- Trasferire le risorse finanziarie dai soggetti risparmiatori ai soggetti investitori (funzione allocativa);
- Garantire l’efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti (funzione monetaria in senso stretto);
- Trasmettere gli impulsi di politica monetaria al sistema economico (funzione monetaria in senso ampio).
Il trasferimento delle risorse finanziarie può avvenire attraverso le seguenti modalità:
- Scambio diretto autonomo: i soggetti di domanda e di offerta di risorse si incontrano senza che alcun intermediario assuma una propria posizione negli scambi, a credito o a debito;
- Scambio diretto assistito: l’intervento dell’intermediario è condizione necessaria affinché lo scambio di risorse abbia luogo (funzione di ricerca e selezione della controparte, al fine di rendere compatibili le differenti esigenze dei soggetti di domanda e di offerta);
- Scambio indiretto (o intermediato): i soggetti di domanda e di offerta non divengono controparti dirette dello scambio (l’intermediario si interpone tra le due categorie di soggetti assumendo una propria posizione).
Le prime due modalità utilizzano strumenti finanziari “progettati” dai prenditori di fondi e negoziati sul mercato mobiliare. La terza modalità utilizza strumenti finanziari che sono costruiti dagli intermediari.
Sistemi finanziari di origine anglosassone: orientati ai mercati, prevalenza di scambi attraverso il circuito diretto.
Sistemi finanziari europei: orientati agli intermediari, prevalenza di scambi attraverso il circuito indiretto. Questa diversa configurazione produce conseguenze sulla corporate governance delle imprese.
Panoramica dei mercati finanziari
I mercati finanziari sono aggregazioni di scambi finanziari, che si realizzano con la negoziazione di strumenti finanziari. Essi possono fare riferimento a due dimensioni:
- Mercati primari/mercati secondari
- Mercati monetari/mercati di capitali
Mercati primari
Mercati sui quali è effettuato l’approvvigionamento di fondi da parte delle società tramite nuove emissioni di strumenti finanziari. Sui mercati primari hanno luogo le nuove emissioni da parte degli utilizzatori dei fondi di strumenti finanziari per finanziare nuovi progetti o per far fronte a incrementare necessità produttive quando i fondi generati all’interno non sono sufficienti per soddisfare tali necessità.
Le transazioni sul mercato primario:
- Negli Stati Uniti sono gestite da intermediari finanziari denominati banche di investimento, che svolgono un’attività di intermediazione tra le società emittenti e gli investitori.
- In Italia, sono gestite da intermediari specializzati oppure da banche universali.
Oltre che sotto forma di offerta al pubblico, un’emissione sul mercato primario può essere effettuata sotto forma di collocamento privato: l’emittente va alla ricerca di un acquirente istituzionale o di un gruppo di acquirenti disposti ad acquistare l’intera emissione. I titoli emessi tramite collocamento privato sono considerati illiquidi.
Fra gli strumenti finanziari del mercato primario vi sono le emissioni di titoli azionari effettuate dalle società al momento della loro prima quotazione sul mercato, le OPS (IPO, Initial Public Offering).
Mercati secondari
Mercati sui quali gli strumenti finanziari, una volta emessi, sono negoziati. Una volta avvenuta l’emissione degli strumenti finanziari sui mercati primari, essi sono negoziati, ossia acquistati e rivenduti, sui mercati secondari.
Sui mercati secondari gli acquirenti dei titoli sono rappresentati dagli operatori economici che hanno fondi in eccesso, mentre i venditori sono rappresentati dagli operatori che hanno necessità di liquidare i loro investimenti. L’emittente iniziale dello strumento finanziario non è per niente coinvolto in tale trasferimento.
Sui mercati secondari, oltre alle azioni e alle obbligazioni, sono negoziati anche tassi di cambio, strumenti derivati e titoli ibridi.
Benefici derivanti dai mercati secondari:
- Agli investitori, forniscono l’opportunità di negoziare in modo rapido i titoli al loro valore di mercato, così come di acquistare titoli con vari profili di rischio e di rendimento;
- Le società emittenti hanno la possibilità di ottenere informazioni circa il valore corrente di mercato dei loro strumenti finanziari;
- Funzione di facilitare a emittenti e investitori la liquidabilità degli strumenti finanziari e di fornire informazioni sui prezzi o sul valore dei loro investimenti.
Mercati monetari
Mercati sui quali si realizzano l’emissione e la negoziazione dei titoli di debito o degli strumenti finanziari a breve scadenza, ossia con durata pari o inferiore ai 12 mesi. Nei mercati monetari gli operatori economici che hanno un surplus di fondi a breve termine possono prestarne una parte agli operatori economici che ne sono in deficit.
La natura a breve termine implica che le fluttuazioni dei prezzi nei mercati secondari in cui essi sono negoziati risultano di solito piuttosto contenute. I mercati monetari non hanno una sede specifica, molti mercati monetari sono definiti mercati OTC (Over-The-Counter).
Strumenti finanziari: BOT, depositi interbancari, operazioni di pronti contro termine, commercial paper, certificati di deposito negoziabili e accettazioni bancarie.
Mercati dei capitali
Mercati sui quali si realizzano l’emissione e la negoziazione dei titoli di capitale (azioni) e di debito (obbligazioni) a medio e lungo termine, ossia con scadenza superiore ai 12 mesi. Società ed enti statali sono i principali emittenti di titoli dei mercati finanziari, mentre le famiglie sono i principali acquirenti di questi titoli.
Regolamentazione dei mercati finanziari
Gli strumenti finanziari scambiati in Italia sono soggetti a norme e regolamenti imposti da enti e autorità come la Banca d’Italia, la CONSOB, l’IVASS e la COVIP.
Banca d’Italia
La Banca d’Italia fa parte del SEBC (Sistema Europeo di Banche Centrali) e svolge due compiti fondamentali:
- Funge da istituto di emissione e da autorità monetaria all’interno del SEBC;
- Esercita la vigilanza sul buon funzionamento, in termini di stabilità ed efficienza, delle banche e degli altri intermediari finanziari.
La Banca d’Italia svolge anche le funzioni di autorità antitrust con esclusivo riferimento al sistema bancario. In versione moderna, la Banca d’Italia si occupa non solo dell’emissione e del controllo della moneta legale, ma esercita un ruolo centrale nell’ambito del sistema dei pagamenti; rientrano in questa visione allargata l’organizzazione dei servizi tecnici, la promozione e il coordinamento delle iniziative interbancarie e le iniziative a livello internazionale.
La Banca d’Italia persegue gli obiettivi fondamentali della stabilità monetaria e della salvaguardia della funzionalità dei circuiti finanziari dell’economia, a questi fini:
- Agisce attraverso alcune principali leve di controllo delle quantità e dei tassi d’interesse;
- Opera sui mercati finanziario e monetario con acquisti e vendita di titoli;
- Interviene sul mercato dei cambi;
- Finanzia le banche;
- Determina il tasso ufficiale di sconto.
La Banca d’Italia ha il compito di sorvegliare la condotta di mercato delle istituzioni finanziarie e di accertare eventuali situazioni e comportamenti potenzialmente o effettivamente lesivi della concorrenza.
CONSOB
La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è stata istituita con compiti e poteri di vigilanza sulle società per azioni e sul mercato di borsa, e svolge le seguenti funzioni:
- Tutela della trasparenza e corretta erogazione dei servizi di investimento in strumenti finanziari;
- Controllo sulle società che gestiscono i mercati di strumenti finanziari;
- Tutela degli investitori in caso di sollecitazione al pubblico risparmio, mediante la richiesta di pubblicazione e diffusione del prospetto informativo.
Il prospetto informativo è un documento avente il contenuto obbligatorio che espone la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e l’evoluzione della sua attività, nonché le caratteristiche degli strumenti finanziari offerti.
L’attività della CONSOB si è caratterizzata per gli interventi riguardanti le procedure di ammissione al mercato delle società e dei titoli, i sistemi di negoziazione ed i sistemi di liquidazione e di compensazione delle transizioni. La CONSOB ricopre un ruolo di indirizzo e di vigilanza nelle seguenti aree specifiche:
- Autorizzazione dell’esercizio degli stessi mercati regolamentati;
- Vigilanza sui mercati;
- Vigilanza sulle società di gestione (SGR, società di gestione dei risparmi);
- Riconoscimento dei mercati regolamentati europei;
- Disciplina generale dei mercati non regolamentati (OTC).
La CONSOB svolge anche una funzione di vigilanza sugli intermediari finanziari, in costante simmetria con gli interventi della Banca d’Italia. Rimane comunque la preminenza della CONSOB in materia di informazione, correttezza e regolarità delle negoziazioni di valori mobiliari.
Infine la CONSOB si occupa di informazione societaria: si tratta di un campo di attività che tocca in primo luogo l’informativa di natura contabile. Il Segmento STAR (ITA) richiede requisiti maggiori per le società quotate in termini di informativa.
L’intervento della CONSOB in materia di sollecitazione al pubblico risparmio riguarda in primo luogo la presentazione e l’approvazione del prospetto informativo. A questo si aggiunge che la promozione e il collocamento fuori sede di strumenti finanziari e di servizi di investimento può essere svolta attraverso i promotori finanziari; la CONSOB ha il compito di curare la tenuta dell’albo dei promotori e di definire i requisiti di onorabilità e di professionalità per l’iscrizione.
IVASS
L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni:
- Vigila sul comportamento delle compagnie di assicurazione;
- Autorizza le imprese all’esercizio dell’attività assicurativa;
- Emana i provvedimenti a tutela delle imprese e degli utenti;
- Compie ispezioni presso le imprese e gli intermediari assicurativi;
- Stabilisce regole finalizzate a garantire la correttezza dei comportamenti degli operatori e il rispetto delle norme, adottando le relative sanzioni.
Organi dell’IVASS: il Presidente (che è il Direttore Generale della Banca d’Italia), il Consiglio e il Direttorio integrato formato dai componenti del Direttorio della Banca d’Italia e dai Consiglieri IVASS.
COVIP
La Commissione di Vigilanza sui fondi Pensione esercita funzioni di vigilanza con riferimento all’attività dei fondi pensione. Essa svolge le seguenti attività:
- Vigilanza sui fondi pensione e sulle casse professionali private e privatizzate;
- Analisi e ricerca: ci si riferisce ad analisi e previsione sull’andamento delle attività previdenziali.
Si tratta di una commissione complemento all’INPS per i fondi pensione e si occupa della previdenza complementare. È sottoposta alla vigilanza del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale e tutela gli iscritti alle forme di previdenza complementare, al fine di perseguire trasparenza, correttezza dei comportamenti e sana e prudente gestione delle forme pensionistiche complementari.
AGCM
All’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato compete:
- La sorveglianza e la repressione dei comportamenti che mettono in discussione la libertà di concorrenza delle imprese (poteri in materia antitrust);
- La tutela dei consumatori.
Il raggiungimento di questi obiettivi è ottenuto vigilando su intese restrittive della concorrenza, abusi di posizioni dominanti e operazioni di concentrazione che creano posizioni dominanti e riducono la concorrenza.
Mercati valutari
I flussi di cassa che provengono dalla vendita di titoli denominati in valuta estera espongono società e investitori nazionali a un rischio derivante dal valore al quale essi possono essere convertiti in valuta nazionale. Dato che i tassi di cambio sono spesso flessibili, poiché essi variano continuamente al variare della domanda e dell’offerta di valuta estera, le banche centrali a volte intervengono direttamente nei mercati valutari, acquistando o vendendo valuta, oppure agiscono indirettamente sui tassi di cambio modificando i tassi d’interesse ufficiali.
La sensibilità del valore dei flussi di cassa derivanti dagli investimenti all’estero alle fluttuazioni della valuta estera è definita rischio di cambio.
Le due più importanti transazioni effettuate sui mercati valutari sono le operazioni a pronti e quelle a termine.
- Transazioni a pronti – Transazioni che prevedono un cambio immediato di valuta all’attuale tasso di cambio.
- Transazioni a termine – Transazioni che prevedono un cambio di valuta nel futuro a una data e a un tasso di cambio prestabiliti.
Efficienza dei mercati e dei sistemi finanziari
Efficienza informativa
Efficienza del mercato – Velocità con cui il prezzo di un titolo si adegua a notizie inattese relative a tassi di interesse oppure a caratteristiche specifiche del titolo.
Tre misure: forma debole, forma semi-forte, forma forte; queste misure si differenziano secondo le informazioni o notizie che sono “assorbite” dai prezzi.
Forma debole
Secondo l’efficienza del mercato in forma debole, i prezzi correnti dei titoli riflettono tutte le informazioni su prezzi e quantità scambiata dei titoli riferite a un’impresa. La ricerca empirica conferma che i mercati manifestano efficienza in forma debole. L’evidenza suggerisce che le variazioni successive di prezzo sono tendenzialmente casuali. I trend dei prezzi storici sono privi di utilità nella previsione dei movimenti futuri dei prezzi.
Forma semi-forte
L’ipotesi di efficienza del mercato in forma semi-forte si focalizza sulla velocità con la quale le informazioni si trasferiscono nei prezzi dei titoli. Non appena una nuova informazione relativa a una società si diffonde e diviene di pubblico dominio, questa si trasferisce immediatamente nel prezzo dei suoi titoli. Dal momento che le informazioni passate costituiscono un sotto strato di tutte le informazioni di pubblico dominio, se è valida l’ipotesi di efficienza del mercato in forma semi-forte, altrettanto valida è l’efficienza del mercato in forma debole. È possibile che l’efficienza in forma debole risulti verificata anche quando non lo è l’efficienza in forma semi-forte. I mercati finanziari, generalmente, hanno dimostrato di riflettere immediatamente le informazioni derivanti da annunci di notizie relative alle società.
Forma forte
L’ipotesi di efficienza del mercato in forma forte stabilisce che i prezzi dei titoli riflettono completamente tutte le informazioni riguardanti l’impresa, siano esse pubbliche o riservate. L’efficienza di mercato in forma forte implica che non esista alcuna informazione di pubblico dominio o riservata che consenta a un investitore (insider) di realizzare un rendimento su un titolo maggiore di quello di equilibrio. L’uso di informazioni riservate offre, di fatto, la possibilità di conseguire rendimenti straordinari, posizionando gli insider su un piano privilegiato rispetto agli investitori comuni. La legge pertanto proibisce l’insider trading – Negoziazione di attività finanziarie sulla base di informazioni riservate da parte dei soggetti che vi hanno libero accesso, nonostante possano negoziare sul mercato come ogni altro investitore, basandosi sulle informazioni di pubblico dominio.
Aggiotaggio – Diffusione di informazioni diretta alla modifica del prezzo di un titolo.
Efficienza allocativa
Un mercato si dice efficiente dal punto di vista allocativo quando i prezzi che esso esprime sono adeguati per indirizzare gli impieghi di risorse verso gli usi maggiormente desiderabili per la collettività.
Efficienza tecnico-operativa
Un mercato si dice caratterizzato da efficienza tecnico-operativa quando “funziona” al costo più basso in base all’output prodotto. I costi di transazione sono minimi e sono a loro volta determinati dalla struttura del mercato, la cui performance può essere misurata in termini di ampiezza, spessore ed elasticità.
Un mercato si definisce spesso se esistono molti ordini a prezzi superiori e inferiori rispetto a quello corrente, ampio se tali ordini sono di dimensioni cospicue, ed elastico se le variazioni di prezzo dovute ad asincronia nel flusso...
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