I mercati finanziari
Il sistema finanziario si compone di strumenti finanziari, di intermediari finanziari, di mercati (insieme degli scambi di strumenti finanziari) e meccanismi operativi. I mercati possono essere rappresentati da luoghi fisici in cui operatori specializzati svolgono la funzione di ricercare l'incontro tra domanda e offerta oppure da circuiti telematici di collegamento in cui vengono fatti confluire gli ordini di acquisto e di vendita degli strumenti finanziari.
Mercati a negoziazione diretta e mercati aperti
I mercati a negoziazione diretta sono i tipici circuiti di collegamento che si avvalgono dell'intervento degli intermediari come quello creditizio e quello assicurativo. Elementi rilevanti del loro funzionamento sono la ricerca autonoma della controparte e il contatto diretto tra prenditore e prestatore di fondi. Nel processo di definizione delle condizioni dello scambio di moneta assumono un'importanza decisiva le preferenze e la forma contrattuale dei contraenti, tutti gli elementi distintivi del contratto possono infatti essere oggetto di negoziazione. La natura bilaterale e personalizzata dello scambio crea relazioni finanziarie continue e generalmente stabili nel tempo, fondate sulla fiducia reciproca e sulla discrezione ed il riserbo che tuttavia vanno a svantaggio della negoziabilità delle attività finanziarie.
I mercati aperti invece sono contraddistinti dal collegamento diretto tra operatori in avanzo e unità in disavanzo finanziario. Sono caratterizzati da una predisposizione contrattuale alla circolazione. Gli elementi che ne caratterizzano il funzionamento sono:
- Sono titoli autonomi
- Le regole (definite da autorità pubbliche o private) formalizzano le modalità con cui ha luogo lo scambio di attività finanziarie di tipo standardizzato, la formazione dei prezzi e la loro comunicazione al mercato (es. mercato mobiliare in quanto gli strumenti finanziari sono negoziabili prima della loro scadenza naturale e sono frazionabili).
La negoziabilità deriva dal fatto che i titoli scambiati incorporano i diritti economici e amministrativi che essi attribuiscono al detentore del titolo. Essa è agevolata nei mercati aperti dalla standardizzazione dei titoli scambiati. Come la negoziazione diretta, i mercati aperti consentono il trasferimento di risorse dalle unità in avanzo a quelle in disavanzo finanziario. Inoltre, si caratterizzano per la formazione e la pubblicizzazione dei prezzi e per la possibilità di liquidare le attività finanziarie mediante la negoziazione tra due controparti interessate rispettivamente alla vendita e all'acquisto.
Il mercato primario e quello secondario
Il mercato primario è costituito dall'insieme delle nuove emissioni di strumenti finanziari alla ricerca del primo collocamento nei portafogli degli investitori. Il mercato secondario invece riguarda la negoziazione di strumenti finanziari già in circolazione rendendo indipendente l'holding period dalla scadenza del titolo.
Le forme organizzative del mercato primario
Le caratteristiche di prezzo-rendimento assunte da un titolo all'emissione sono il risultato delle opposte esigenze del prenditore di fondi e del sottoscrittore. Il primo mira a collocare il titolo ad un prezzo il più alto possibile, mentre il secondo punta a sottoscrivere lo stesso titolo al prezzo più basso possibile. A differenza dei mercati a negoziazione diretta, sul mercato primario l'impulso iniziale proviene dall'emittente che si sottopone al giudizio del mercato, con due possibili conseguenze: il mercato potrebbe non accogliere favorevolmente il titolo proposto, richiedendone una quantità inferiore rispetto all'offerta, oppure la domanda del mercato potrebbe essere superiore rispetto all'offerta. In entrambi i casi non viene conseguito l'obiettivo dell'operazione. Il successo o l'insuccesso di un collocamento dipende dunque dal rischio di non allineamento tra domanda e offerta. Per ridurre tale rischio si cerca di intervenire sulle modalità di emissione. Le modalità attraverso cui avviene l'emissione di nuovi titoli sul mercato primario sono:
- Collocamento privato: contattare privatamente i vari investitori.
- Collocamento pubblico.
- Collocamento tramite asta.
Nel collocamento pubblico, il prenditore di fondi affronta il rischio pieno dell'eventuale insuccesso dell'operazione: insufficiente quantità collocata rispetto a quanto programmato o prezzo troppo basso dei titoli emessi (costo troppo elevato) rispetto a quanto avrebbe potuto avvenire altrimenti. Nel collocamento pubblico, l'emittente si rivolge a un numero elevato di potenziali investitori. In genere, l'emissione è affidata a uno o più intermediari finanziari comandati da un capofila che svolge il ruolo di organizzatore e guida dell'operazione. Sono attualmente diffuse diverse forme di collocamento:
- Collocamento a condizioni (prezzi e quantità) prestabilite o a fermo.
- Collegamento a rubinetto.
- Collocamento tramite asta.
- Collocamento tramite consorzio.
- Emissione mediante sottoscrizione diretta.
Forme organizzative del mercato secondario
Le strutture di intermediazione (acquirenti-compratori) dei mercati aperti includono:
- Mercati di ricerca autonoma: il soggetto che desidera comprare o vendere un titolo deve ricercare direttamente le controparti potenzialmente interessate nello scambio.
- Mercati dei broker: il broker è un intermediario specializzato nel duplice servizio di ricerca di una controparte della negoziazione e di contrattazione del prezzo per conto del suo cliente in cambio di una commissione. Perseguendo l'obiettivo di far incontrare domanda e offerta, il broker si limita a colmare i vuoti di informazione che non consentono il realizzarsi della transazione. Non si assume nessun rischio.
- Mercati dei dealer: il dealer è un intermediario che offre un servizio di liquidità immediata al cliente ponendosi come controparte dell'eventuale acquisto o vendita dei titoli. Assume dunque una posizione in titoli per rispondere prontamente alle esigenze della clientela. Solitamente è dotato di liquidità e di titoli. Quando il dealer assume un impegno formale a negoziare uno o più titoli ed è costantemente presente sul mercato attraverso denaro (prezzo a cui è disposto a comprare) e lettera (prezzo a cui è disposto a vendere), esercita la funzione di market maker. Il mercato dei dealer è di tipo quote driven in quanto sono i prezzi indicati dai dealer a guidare il flusso di ordini d'acquisto e di vendita dei titoli. Chi non è dealer è price taker.
- Mercati ad asta (order driven): il prezzo viene influenzato dalla domanda e dall'offerta che si crea in un determinato istante. Possiamo avere due tipi d'asta: asta a chiamata (alle grida/telematica) tipica delle borse di qualche anno fa, e asta continua, con un continuo affluire di ordini per tutta la giornata. Man mano che c'è concordanza tra domanda e offerta, i titoli vengono venduti. Al contrario dell'asta a chiamata, si hanno tanti prezzi tutti ugualmente validi in quanto durante la giornata i prezzi possono scendere o salire a seconda della richiesta del titolo.
I sistemi di negoziazione quote driven e order driven
1. Mercato quote driven: un intermediario espone, contestualmente e in via continuativa, quotazioni denaro e lettera cui è disposto ad acquistare e vendere a terzi i titoli per cui fa mercato. In questo caso, l'intermediario agisce come dealer, ovvero in conto proprio. Egli è dunque market maker di tale titolo.
2. Order driven: non vi è alcun intermediario che svolge la funzione di dealer. Gli scambi si concludono attraverso l'interazione immediata (nessun intermediario) di soggetti appartenenti ai lati opposti del mercato. In questo mercato, la formazione del prezzo è guidata da tutti i partecipanti al mercato attraverso la trasmissione delle proprie volontà negoziali nella forma degli ordini.
Le caratteristiche degli ordini: ampiezza, spessore, elasticità determinano l'efficienza dei mercati.
- Ampiezza del mercato: sul mercato prevengono ordini d'acquisto e di vendita di strumenti finanziari caratterizzati da volumi consistenti.
- Spessore del mercato: proposte che esprimono con continuità diverse combinazioni di prezzi e quantità senza vuoti di domanda o offerta.
- Elasticità del mercato: rapidità con cui eventuali squilibri tra domanda e offerta attraggono nuovi ordini che riportano l'equilibrio.
Le principali regole di svolgimento degli scambi
- Quantitativi minimi: favoriscono l'incontro della domanda e dell'offerta sul mercato secondario. Inoltre può segmentare il mercato in maniera implicita in quanto se vengono stabiliti lotti elevati, il mercato si caratterizzerà per una prevalente presenza di investitori professionali e viceversa. Il quantitativo minimo di negoziazione è in genere stabilito in base a numero fisico di titoli o valore nominale in euro nel caso in cui il prezzo è definito in termini percentuali.
- Sistema di liquidazione degli scambi: la liquidazione individua il momento in cui si realizza l'esecuzione del contratto (scambio di titoli contro denaro). Le due principali tipologie di liquidazione riguardano i contratti a contante (la consegna dei titoli contro pagamento segue di pochi giorni la stipula del contratto) o i contratti a termine (la liquidazione avviene con un intervallo di tempo superiore).
- Processo di formazione dei prezzi: in un mercato organizzato la domanda e l'offerta dei titoli non si incontrano in modo casuale attraverso l'asta a chiamata e la contrattazione continua. Nel caso dell'asta a chiamata, la domanda e l'offerta relative ad un determinato titolo confluiscono in un determinato momento della giornata dando luogo ad un unico prezzo in grado di soddisfare il maggior numero di operatori sui due lati dello scambio. Nel caso della contrattazione continua, gli ordini di domanda e offerta si succedono sul mercato nel corso dell'intera giornata. Gli scambi sono conclusi quando si manifesta la compatibilità tra gli ordini in termini di tipologia, prezzo e quantità negoziate. Nel corso della giornata il mercato a contrattazione continua esprime diversi prezzi manifestando una maggiore oscillazione rispetto all'unico prezzo dell'asta a chiamata.
Le soluzioni organizzative: mercati regolamentati e altri sistemi di negoziazione
- Mercati regolamentati: sistema multilaterale che consente l'incontro di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari. Deve essere dotato di regole chiare e trasparenti che assicurino che gli strumenti finanziari possano essere negoziati in modo equo, ordinato ed efficiente.
- Sistemi multilaterali di negoziazione (MTF): costituiscono sistemi di negoziazione alternativi ai mercati regolamentati di tipo multilaterale il cui esercizio è riservato ad imprese d'investimento, banche e gestori dei mercati regolamentati. Anch'esso è soggetto a regime di vigilanza, diverso però da quello dei mercati regolamentati.
- Internalizzatori sistematici: costituiscono sistemi di negoziazione alternativi ai mercati regolamentati di tipo bilaterale, in cui l'intermediario si pone in contropartita diretta con il cliente il cui esercizio è riservato ad imprese d'investimento, banche e gestori dei mercati regolamentati.
I principali mercati aperti nel sistema finanziario italiano
Le società che gestiscono i mercati regolamentati, chiamate società mercato, devono dotarsi di un proprio regolamento che disciplini l'organizzazione e la gestione dei mercati istituiti. I mercati regolamentati italiani, autorizzati dalla Consob, sono i mercati gestiti da:
- Borsa Italiana S.p.A.
- MTS S.p.A.
Borsa Italiana S.p.A.: organizzazione e operatività
Borsa Italiana S.p.A. nasce dalla privatizzazione dei mercati di borsa che dal 1998 si occupa dell'organizzazione, della gestione e del funzionamento dei mercati finanziari. Il suo obiettivo principale è quello di massimizzare la liquidità, la trasparenza, la competitività e l'efficienza. A partire dal 2007 si è fusa con London Stock Exchange. Le dimensioni del mercato azionario italiano sono date da:
- Capitalizzazione: indicatore che viene calcolato tutti i giorni (es. prezzo ENI x N azioni ENI). In una fase rialzista dei prezzi la capitalizzazione di borsa sale, così come vi sia un aumento di titoli o di società quotate.
- Numero di società quotate.
- Controvalore degli scambi: prezzo x n° azioni scambiate.
I requisiti di ammissione sono:
- Relativi all'emittente (bilanci).
- Relativi ai titoli (capitalizzazione e flottante). Per flottante s'intende il numero di titoli che non sono in mano agli azionisti di maggioranza (soci), deve essere almeno del 25% per la Borsa Italiana, in altri termini rappresenta di una società disponibile e negoziabile in borsa.
Hanno come scopo quello di attirare il maggior numero di emittenti di qualità. Borsa Italiana S.p.A. sviluppa e gestisce i seguenti mercati regolamentati:
- MTA (mercato telematico azionario). Si suddivide in:
- MTA ad elevata capitalizzazione.
- STAR ovvero società di medie dimensioni.
- Altre. Società poco liquide.
- MOT (mercato telematico obbligazionario) il quale comprende i titoli di Stato e le obbligazioni corporate.
- SEDEZ. Mercato telematico dedicato alla negoziazione dei warrant e dei derivati cartolarizzati.
- IDEM (mercato italiano dei derivati azionari).
- FONDI. Rappresentano azioni che possono essere comprate una sola volta e rivendute non prima del giorno successivo all'acquisto (es. fondi comuni d'investimento).
- ETF
- ETC/ETN
- MIV.
Mentre i sistemi multilaterali di negoziazione gestiti da Borsa Italiana S.p.A. sono:
- AIM Italia. Mercato dedicato alle piccole-medie imprese in cui gli investitori sono unicamente degli intermediari specializzati sulle small caps. Le piccole-medie imprese che vogliono accedervi sostengono impegni di tipo economico più contenuti rispetto ai mercati regolamentati.
- EXTRAMOT. È un mercato dedicato alla negoziazione di obbligazioni già quotate su un altro mercato regolamentato. Su questo mercato vengono venduti i mini-bond.
Il processo di quotazione
La quotazione in borsa, altrimenti detta IPO, può avere obiettivi diversi:
- Reperire i capitali necessari per finanziare un progetto articolato di crescita dimensionale.
- Gestire un passaggio generazionale.
- Affermare la visibilità dell'impresa.
- Valorizzare adeguatamente l'azienda dotandola di strumenti più efficaci per competere con successo su scala internazionale.
L'IPO è un'offerta al pubblico di titoli di una società che si quota per la prima volta. Può avvenire:
- Con l'alienazione di nuove azioni possedute dagli attuali azionisti (OPV).
- Con sottoscrizione di nuove azioni aumentando il capitale sociale (OPS).
- Entrambe (OPVS).
Le modalità e gli orari di negoziazione e liquidazione
Tutti i mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana S.p.A. sono telematici e sono di tipo order driven per i titoli più scambiati o ibridi. Dal 1994 le modalità di contrattazione sono rappresentate dalla combinazione di un sistema composto da un'asta d'apertura e un'asta continua ed infine un'asta di chiusura. Le proposte di negoziazione si esprimono attraverso l'indicazione dello strumento finanziario da negoziare, la quantità, il tipo d'operazione e di conto, le condizioni di prezzo. Le regole di negoziazione sono dunque:
- Conferimento ordini.
- Esecuzione ordini (order driven con asta di apertura o continua).
- Compensazione (controparte centrale) attraverso la cassa di compensazione e garanzia viene svolta la funzione di tutela e garanzia.
- Liquidazione che normalmente avviene con un ritardo di 2 giorni.
Gli indici azionari
Rappresentano informazioni sintetiche sui prezzi di tutti o di un sottoinsieme di titoli. Possono essere suddivisi in categorie in funzione del criterio in base al quale vengono scelti i pesi:
- Indici equally weighted. I fattori di ponderazione sono uguali per tutti i titoli.
- Indici price weighted. Il peso associato ad ogni titolo varia in funzione del suo prezzo.
- Indici value weighted. Peso di ciascun titolo proporzionale alla sua capitalizzazione di borsa.
In base al settore di appartenenza dei titoli che compongono il portafoglio:
- Indici settoriali. Vengono prese in considerazione unicamente un tot di azioni.
- Indici generali. Prendono in considerazione tutti i titoli quotati sul mercato.
- Indici globali o parziali. In base alla zona geografica a cui appartengono.
In base alla metodologia di calcolo:
- Indici di prezzo. Sintetizzano il prezzo del paniere di azioni sottostanti.
- Indici total return. Prendono in considerazione anche i dividendi reinvestiti nella medesima azione.
Ogni giorno su tutti i quotidiani e su diversi media viene pubblicato e comunicato l'andamento dei principali indici azionari. Il principale indice utilizzato in ambito nazionale è il FTSE MIB. Esso rappresenta il benchmark per eccellenza in quanto misura la performance di 40 titoli italiani in base alla loro dimensione e liquidità. Il FTSE MIB è dunque ponderato in base alla capitalizzazione di mercato dopo aver corretto i componenti in base al flottante.
Il mercato telematico secondario dei titoli di Stato (MTS S.p.A.) è un mercato quote driven basato su quotazioni esposte da operatori che operano in conto proprio e che sono tenuti a esporre quotazioni in acquisto e in vendita per quantitativi minimi determinati. Su questo mercato possono operare solamente operatori specializzati come le banche nazionali, comunitarie ed extracomunitarie, il ministero dell'economia e la Banca d'Italia.
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