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Dipendenza da internet

Si definisce buona scuola una struttura con innovazione scientifica. Si è fatta l’idea che la scuola senza tecnologia è arretrata.

Abuso digitale

Dipendenza con perdita di interesse scolastico/sociale.

La proposta didattica

  • Apprendimento per scoperta;
  • L'errore viene esplorato e capito;
  • Promuovere un atteggiamento attivo;
  • Lezioni interattive attraverso gruppi e problem solving.

Il filosofo ribelle

Byung-Chul Han (filosofo coreano di lingua tedesca), vede il digitale come uno strumento di oppressione politico, sociale e culturale. Secondo lui i media non producono relazioni di scambio sociale ma isolano e generano forme di narcisismo: individualismo egocentrico (apparire e consumare).

  • La tecnica di controllo sulle persone è lo sfruttamento del modello tecnologico: siamo osservati attraverso una sorveglianza passiva (telefoni, pc);
  • Il denominatore comune di internet e i social network è la riduzione linguistica spacciata come innovazione;
  • I libri vengono disprezzati e la lettura di scarsa difficoltà crea problemi;
  • L'uso delle tecnologie ha ridotto le capacità di attenzione e l’effettuare calcoli a mano;
  • La conseguenza è che l’apprendimento deve contenere giochi tecnologici, sennò non convince.

Una delle conseguenze è l’egocentrismo digitale: l’incapacità di accettare critiche e giudizi.

Difficoltà cognitive: usi e abusi

Il MIUR nel 2012 ha dato le indicazioni nazionali che ribadiscono l’importanza della Media Education: il fruitore deve essere un soggetto attivo e consapevole del sé.

Assistiamo ad un fenomeno che causa difficoltà comportamentali e cognitivi.

Dipendenza da internet

Problema comportamentale che manifesta sintomi simili alla dipendenza di sostanze. La scuola deve farne un uso intelligente garantendo conoscenza, autonomia e socialità. Le condotte caratteristiche sono:

  • Comportamenti ossessivi;
  • Calo nel rendimento scolastico (attenzione, memoria, apprendimento);
  • Perdita della cognizione del tempo;
  • Isolamento sociale;
  • Necessità di aumentare l’intensità e la frequenza;
  • Crisi di astinenza.

Il fascino che esercitano gli apparati elettronici è che rimuovono il senso di tempo e distanza, sfuggendo dai disagi e imbarazzi (rossori/balbuzie).

Gli stili di apprendimento risentono del nuovo contesto socioculturale delle tecnologie: in questo contesto gli studenti avviano la propria identità. L'utilizzo compulsivo dei nuovi media può portare a modifiche strutturali del cervello.

È fondamentale educare i bambini sin dalla nascita, per formare le abitudini cognitive, a un intervento consapevole sorvegliato da figure esperte.

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Riassunto per l'esame di Pedagogia generale, prof. Gramigna, libro consigliato Dipendenza da internet. Stili cognitivi e nuove criticità nell'apprendimento, Aracne Pag. 1
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher a_21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Gramigna Anita.
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