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accordo sul disaccordo, si inserisce un diritto di veto che ogni stato poteva utilizzare nel caso in cui fosse

stato messo in gioco un interesse ritenuto vitale. La Commissione esce sconfitta dalla Sedia Vuota e

Hallstein esce di scena.

Ita era soddisfatta perché il suo obiettivo primario era di mantenere in vita la CEE, anche dovendo

accantonare diverse richieste, soprattutto per ragioni economiche (le importazioni ita erano aumentate con

la Comunità eu, che era diventata una componente fondamentale per l’economia ita).

4.FALLIMENTO SECONDA RICHIESTA GB

1966-1968 terzo governo Moro fondato sul centro sx e Fanfani torna agli esteri. 1967 un'unica

Commissione inglese guidata da Rey, per riprovare ad entrare in eu ma respinto di nuovo dalla francia.

Fanfani, nonostante non fosse un periodo favorevole per tali attività, presenta iniziative: tentativo di

sviluppare forme di cooperazione tecnologica in ambito eu, con la possibilità per ita di creare accordi

bilaterali (soprattutto con usa, infatti si stabiliscono i settori e sono soprattutto quello atomico, spaziale ed

elettronico). Progetti ELDO e ESRO. Vengono stabiliti i settori, ci sono reazioni positive. Sarebbe stato uno

strumento di rilancio europeo. Ma ita trova indifferenza dalla maggior parte delle nazioni, quindi il progetto

concretamente non si realizza.

1964 tornano i laburisti al potere con Wilson, rispetto a prima sono più propensi ad entrare anche se la

vedono come una scelta obbligata.

Usa era favorevole a entrata della GB, anche Germania (Brandt agli Esteri). Wilson fa un tour delle capitali

eu e riscontra molti risultati positivi. 1967 De Gaulle pone il secondo veto, per il suo timore di una posizione

di debolezza sul piano interno e di conseguenze negative per la CEE, che rimaneva l’obiettivo principale di

ita.

1968 poco prima delle elezioni in italia iniziano scontri fra studenti e forze dell’ordine, si stava per aprire un

periodo di crisi.

5.ITALIA A BRUXELLES

1963 Alta Autorità della Ceca Dal Bo, esponente dc, ministro del commercio estero. Alla Commissione Levi

Sandri, ci rimane per 9 anni e si occupa soprattutto degli affari sociali e di attuare le norme riguardanti la

mano d’opera. Mira a dare seguito a quanto previsto dai trattati di Roma (creazione di un mercato

integrato dei lavoratori) e a far si che i lavori migranti abbiano gli stessi diritti dei lavoratori cittadini nel

paese di accoglienza. Resistenza da parte degli altri stati membri, soprattutto della Germania in cui il flusso

di italiani aumenta moltissimo (picco massimo nel 1965), creando per ita riduzione disoccupazione e utile

flusso di capitali. Un altro importante ambito che viene sviluppato è quello della formazione professionale

per favorire il progresso economico, e Levi Sandri riesce a portare alla definizione di un piano per questo

ambito. Iniziative per stage all’estero per i giovani lavoratori. Viene istituito il FSE (fondo sociale eu) tra

1958-60 per far fronte ad eventuali conseguenze negative, anche se le condizioni di utilizzo non erano

molto flessibili e favorevoli per ita. Sandri lo vuole riformare perché alla fine era più favorevole per paesi

più ricchi.

Fase del rilancio dell’europa doveva essere la fase in cui sistemare gli squilibri regionali ma rimane bloccata

per molto tempo. Viene solo creata la Divisione Sviluppo Regionale all’interno della Direzione Strutture e

Sviluppo economico, ma esplica solo attività di studio. Solo nel 1967 viene creata una direzione autonoma

per la Politica regionale, che viene comunque influenzata da funzionari della CECA.

La Malfa critica la debola presenza di alti funzionari italiani nella burocrazia comunitaria.

Anni 60 Spinelli rivede le sue posizioni e capisce che le istituzioni comunitarie diventeranno fondamentali,

quindi si candida come commissario della commissione al posto di Caron, ma al suo posto viene nominato

Guido Colonna, che aveva una lunga esperienza diplomatica alle spalle e rimane fino al 19670, occupandosi

soprattutto di politica industriale, di raggiungere la piena libertà di circolazione delle merci, favorire

politiche industriali comuni e sviluppare settori chiave.

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Viene nominato Martino, esponente dc, come terzo commissario con la responsabilità delle relazioni

esterne (carica breve ma con molte funzioni, come gestire l’atteggiamento della Comunità nei riguardi

dell’entrata della Grecia dopo il colpo di stato).

Il ruolo italiano nella Commissione eu negli anni 60 si fa più decisivo.

1962 L’assemblea parlamentare si trasforma in Parlamento eu, da cui si usavano escludere esponenti del

pci. Per molto rimane solo un foro di discussione con funzioni consultive.

CAP.5 DAL VERTICE AJA ALLA CRISI PETROLIFERA 1969-1973

Alla fine degli anni 60 la costruzione eu si avvia verso una serie di trasformazioni. Dal piano Schuman si era

caratterizzata per essere la piccola europa (insieme di nazioni omogeneo), sviluppata nella dimensioni eco

ma con ideali politici federalisti e guidata da leader politici moderati, con Stati Uniti rimasti un punto di

riferimento. Anche De Gaulle non aveva mai inteso rompere completamente con gli stati uniti.

Tra 1968-69 cambiamenti: spostamenti equilibri politici a sx (spd in germania, pci in italia); cambiamento di

mentalità dalle generazioni più giovani alle leadership politiche; rallentamento crescita economica!! Shock

energetico 1973 a cui segue un periodo di gravi difficoltà eco; alti tassi di disoccupazione; esce di scena la

tradizionale classe politica che non era in grado di comprendere le trasformazioni. Il legame con USA si

allenta e perdono la posizione di punto di riferimento politico-sociale, soprattutto a causa della guerra del

Vietnam.

Anche la stessa economia americana entra in crisi, perdendo il ruolo di elemento regolatore.

Anni 70 processo di decolonizzazione e concessione indipendenza portano e una distinzione tra Nord e Sud

del mondo, con una crescita del Sud grazie al controllo delle materie prime.

I valori che si stavano instaurando erano molto diversi da quelli iniziali, e i cambiamenti non erano così

favorevoli per eu occidentale.

1969 vertice dell’Aja delinea caratteri nuovi per eu, per iniziativa di Brandt e Pompidou. Individuano 3

obiettivi primari: “allargamento” a GB; Completamento: bilancio comune per la PAC; approfondimento:

allargamento competenze eu a settori che prima erano di competenza solo dei singoli stati.

Lo spirito eu sembra marcato da una matrice cristiano sociale, interventista e dirigista in economia.

2.ITALIA E L’ALLARGAMENTO

1968 elezioni politiche danno risutati negativi per il cento sx tanto da portare alla scissione tra socialisti e e

socialdemocratici. Si crea un governo di solo DC presieduto da Leone. A Dicembre governo Rumor (DC, PSI,

PRI) con forte presenza socialista e Nenni agli esteri, molto favorevole all’entrata di GB. In GB c’erano

ancora i laburisti con Wilson, Nenni aveva buoni rapporti con loro. Nenni e Saragat si recano da Wilson per

esprimere la loro volontà a sostenere la GB nell’entrata. 1969 De Gaulle è costretto a dimettersi ed entra

Pompidou come presidente francese, meno rigido per le collaborazioni e per PAC e favorevole a entrata a

GB.

Moro torna agli Esteri e Malfatti DC presidente della Commissioni: posizione ita forte! Aveva solo timori

riguardo conseguenze della riforma pac. Moro si ammala e viene sostituito da Pedini, sottosegretario agli

esteri. Governo Rumor deve fronteggiare una grave crisi sociale (che culmina con una sciopero generale che

paralizza la nazione), quindi ita assume un atteggiamento cauto nelle varie decisioni.

Moro si incontra con Schumann (ministro esteri francese) per esporre i problemi italiani ai vari

cambiamenti, ma la posizione ita continua ad apparire incerta svolgendo all’Aja un ruolo minore rispetto gli

altri.

Hancock (ambasciatore GB). Roma capisce di potersi accontentare solo di alcune concessione, dovendo

accettare PAC e il sistema basato sull’IVA.

1970 Steward (segretario di stato) si reca a Roma per incontrare Moro, chiedendo di impegnarsi di più sulla

cooperazione politica, consentendo a Moro di esaminari diverse questioni internazionali.

Elezioni GB vincono i conservatori, Heath primo ministro molto favorevole a entrata in eu. 1970 si avviano

le trattative, i problemi riguardavano: PAC; ruolo sterlina, rapporti commerciali di import-export.

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Moro ha un incontro con Home per parlare in generale di tutta la situazione e di temi della politica

internazionale, in cui Moro si mostra più preciso. Ci furono altri incontri, in cui italia si mostra comprensiva

e disponibile a venire incontro alle esigenze di GB, garantendo un adeguamento morbido e graduale.

1971 Vertice Heath-Pompidou: svolta del negoziato. Prima di questo si era concordata una visita ufficiale a

Londra di Moro e Colombo, ma si conosceva la rivalità tra i due e alcuni colloqui con Heat avvengono

separatamente. Comunque per Moro l’adesione GB era importante anche per creare un embrione di

politica estera eu, cìinfatti nascerà la Comunità Politca Europea (CPE). Rumor indica le aree in cui italia e Gb

potevano collaborare per la convergenza di interessi (politica regionale, ricerca e progresso tecnologico e

politica mediterranea).

1971 il tema caratterizzante è il negoziato di adesione alla CEE e il ruolo dell’italia, per quanto apprezzato,

viene sottovalutato.

1972 trattato di adesione di: GB, Danimarca, Irlanda, Norvegia.

In Ita: governo Colombo cade lasciando ad Andreotti il compito di riformare il governo con l’obiettivo di

risolvere la crisi politica nelle relazioni tra i partiti di centro sx. Moro viene riconfermato.

Il clima eu e i progetti sembravano creare grandi opportunità ma italia non sembra saperle sfruttare.

Andreotti alla fine forma un governo di centralità democratica composta da DC, PSDI e PLI con appoggio

esterno del PRI, dovendo una fronteggiare una fase economica e sociale sempre più grave.

3.COMPLETAMENTO, PAC E POLITICA MONETARIA

Pompidou vuole dare una svolta alla PAC e un continuamento ad un suo finanziamento. La soluzione era

l’autonomia al bilancio comunitario. Ita (Governo Rumor con Moro agli esteri) non era d’accordo, perché

non aveva ancora tratto vantaggi dalla PAC e cerca inutilmente un alleato nella Rep. Federale tedesca.

Benelux era favorevole a PAC. Ita era preoccupata perché l’introduzione di questo bilancia era strettamente

legata all’introduzione dell’iva, c’erano dubbi sulle varie reazioni e sulla capacità amministrativa di gestirla.

Inoltre il vertice AJA punta ad avviare una politica monetaria eu.

Durante 1968 Monnet propone a Carli (governatore BI) una forma di cooperazione nella politica monetaria,

ma Carli non la vede come una cosa favorevole. A questo si aggiunge l’autunno caldo, un periodo in cui

l’economia ita incontra difficoltà. Quindi ita afferma necessità di gestire concretamente non solo politica

monetaria, ma anche quella economica.

1970-72 e 1972-75 creazione UEM (Unione Economica e Monetaria).

Ci sono diverse posizioni:

Monetaristi: francia, belgio, lussemburgo. Puntano a unione monetaria e cambi fissi.

Economisti: germania, olanda. Puntano ad armonizzazione politiche economiche degli stati membri.

Ita era in una posizione pragmatica perché assume diverse posizioni ed utilizza il sostegno economico

offerto dalla Stati Uniti.

1971 viene individuato un compromesso tra Fr e Ge ma le proposte dell’italia non vengono soddisfatte e

inoltre iniziano difficili trattative tra CEE e USA, che decide di far cadere le barriere protezionistiche

mantenendo l’incovertibilità del dollaro.

1972 Serpente Monetario Eu: mira alla parità di cambio tra le monete eu, con un margine minimo di

fluttuazione.

1973 nuova crisi della valuta americana che portò l’italia a decidere di uscire dal serpente monetario

(Malagodi ministro del tesoro e Andreotti presidente consiglio). Si apre la strada alla politica di svalutazioni

competitive e la scelta italiana viene percepita come segno di inaffidabilità.

A

Anni 60: evoluzione della politica sociale eu, caratterizzata da contrastanti vedute tra Commissione e Stati

membri. Fase di transizione per la comunità fino al 1969 quando pompidou esce di Scena e in Germania

vincono i socialdemocratici ed entra Brandt come cancelliere. Prime difficoltà economiche per la comunità

e riforma FSE in modo che potesse intervenire elaborando iniziative autonome.

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Le maggiori organizzazioni sindacali iniziano ad acquistare potere sul governo e nel 1969 Cattin esponente

della sx DC vicino alla CISL diventa Ministro del Lavoro.

1970 Conferenza tripartita a Lussemburgo 6. Tema: impiego nei paesi CEE. Viene costituito un Comitato

Permanente sull’occupazione.

(Levi Sandri responsabile degli affari sociali per ita nella commissione, sostituito poi da Coppè).

Italia discute molto per il tema occupazione, presentando diverse richieste che riguardavano un maggior

impegno sul piano sociale e per il Mezzogiorno e per l’apertura degli sbocchi migratori comunitari. Gli

organi comunitari prendono diverse iniziative e si sollecita la formazione professionale e per questo nel

1975 una delle prime agenzie europee viene creata. La commissione si attiva anche per le politiche sociali.

Gli obiettivi erano: miglioramento occupazione, della giustizia sociale e della qualità della vita. Piano

Werner per una serie di azioni prioritarie. In Italia però il governo Andreotti, nonostante si stesse

occupando di pol. Sociali, non gode della simpatia delle sx e dei sindacati perché l’iniziativa sembra passare

in mano ad altri paesi. Le risorse rimangono comunque limitate e si pensa concretamente all’ipotesi di

politica regionale come preciso obiettivo eu. Ci sono divergenze tra le esigenze GB e ita, e il FEDR viene

creato solo nel 1975 (quindi ita per un po rimane in difficoltà). In questo campo l’ita si impegna molto e

cerca altri contesti in cui prendere iniziativa per avere un vantaggio: politiche eu a favore dei giovani,

istruzione, 1970 conferenze per l’apertura della prima università a Firenze (che sarebbe stata in realtà un

istituto universitario eu con carattere intergovernativo), vengono scelti inglese e francese come lingue per il

lavoro, politica estera comune, rafforzamento istituzioni comunitarie.

Moro e Schumann hanno idee divergenti riguardo la politica estera comune e viene creato il comitato

Davignon il quale decide di creare la CPE (Cooperazione Politica eu: documento che prevede la

cooperazione politica).

5.ITA A BRUXELL: SPINELLI

1970 Sandri e Martino lasciano la Commissione e la presidenza passa a Malfatti (esponente DC, convinto da

Moro) con Spinelli come commissario, contento di questo ruolo. Spinelli inizialmente si occupa di politica

industriale, nel periodo dei primi segni di crisi. Elabora vari progetti e varie responsabilità per la Comunità

ma gli Stati membri decidono di non dare seguito alle proposte della Commissione. Si logora il suo rapporto

con il partito socialista che vive una crisi interna e si avvicina al PCI. Valutato negativamente il suo operato,

si dimette in anticipo nel 1976. Nel 1972 Malfatti si dimette in anticipo per prendere parte alle elezioni

italiane. Si trova al vertice della Commissione all’indomani del vertice dell’Aja 1969 in cui si affrontano

questioni delicate del momento: entrata GB, Danimarca, Irlanda e Norvegia, bilancio comunitario, politica

monetaria e cooperazione politica, relazione eco con stati uniti.

1972 viene nominato alla Commissione Mugnozza, esponente DC che si occupa di pac, informazione,

consumi e trasporti. Sono anni in cui arrivano vantaggi per ita sulla PAC. Rimane per quasi 5 anni.

CAPITOLO 6. L’EUROPA E LA CRISI ITALIANA (1973-79)

1973 fallimento serpente monetario e shock petrolifero, crisi economica, difficili relazioni con stati uniti e

cambio di leadership in diversi paesi:

GB: tornano i laburisti di Wilson

Francia: prematura scomparsa di Pompidou; liberale d’Estaing

Rep. Federale tedescale: dimissioni Brandt, entra il moderato Schimdt

Stati Uniti: scandalo Watergate e dimissioni Nixon, entra Ford sostenuto dal Kissinger come segretario di

stato ma Ford è considerato troppo debole.

Furono gli stessi stati membri a prendere iniziativa per reagire a questa situazione di crisi (Fr, GB, Germania)

cooperando tra loro e cercando di aiutare i paesi dell’eu meridionale appena usciti dalle dittature.

1978 progetto SME grazie soprattutto a Schimdt e D’Estaing.

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1973-74 fase ita più grave in cui Moro viene rapito e ucciso, Andreotti è costretto a dimettersi perché ha

fatto uscire la lira dallo Sme e si alternano tre governi. Ita ribadisce la necessità di un saldo rapporto euro-

americano.

1973 vertice di Copenaghen: ita mantiene una posizione mediana e ritiene di poter trarre vantaggi da un

ammorbidimento della relazione est-ovest. Inoltre il PCI inizia a proporsi come forza di governo.

Sono anni caratterizzati da crisi eco-finanziaria, DC che ha difficoltà a gestire la situazione e PCI che ottiene

molti più consensi. Questo stimola Germania, GB e fr a porre più attenzioni alla situazione interna dell’italia

e dell’europa meridionale, aiutando una transazione indolore alla democrazia in grecia e portogallo.

L’amministrazione Ford e il governo laburista Callaghan favoriscono il coinvolgimento di ita nel vertice di

Rambouillet, che sarebbe diventato il g7. La partecipazione ita alla NATO poteva però essere ostacolata dal

pci e dall instabilità economica. Quindi l’obiettivo diventa quello di rafforzare le forze DC, anche nel

rapporto con i socialisti. Ma nel 76 il PSI guidato da De Martino toglie sostegno al Governo Moro, portando

alle elezioni anticipate. Berlinguer (segretario pci) crea un fronte di PC dell europa occidentale per mostrare

l’eurocomunismo (allontanamento pci da atteggiamento sovietico, occidentalizzazione) e volontà di

rimanere nel Patto Atlantico. Stati uniti e i maggiori paesi membri decidono di attivarsi per aiutare italia,

cooperando su una linea di intervento comune ed evidenziando la scarsa fiducia nel PCI, contradditorio per

istituzioni come CEE e NATO considerate ormai parti integranti del sistema.

Convocano una nuova conferenza con i maggiori paesi industrializzati occ a Puerto Rico: tema elezioni

italiane, aiuti economici se non fossero stati inseriti i comunisti al governo, obiettivi per ita di politica redditi

e contenimento inflazione. Elezioni registrano successo PCI ma vincita DC con alla guida Andreotti. Le

autorità francesi presentarono un documento in cui si evidenziava la necessità di non avere il pci nel

governo per ottenere aiuti e gli obiettivi che ita doveva raggiungere, con la DC alla leadership. Andreotti

percepisce i messaggi e forma un governo DC, senza la presenza diretta del PCI ma con la sua non sfiducia e

avviando un piano eco di austerità. Così italia ottiene un prestito molto alto.

Negli Stati Uniti il nuovo presidente è Carter, contrario al pci nel governo ma comunque più morbido.

1978 Moro viene rapito.

2.CONVERSIONE PCI A EUROPA

Botteghe Oscure PCI

Inizialmente era ostile all’idea di integrazione eu perché lo vedeva come strumento di imperialismo

americano e alla politica di riarmo germania, vota contro i trattati di Roma, idea che la CEE avrebbe favoriti

i monopoli e la disoccupazione. Negli anni 60 i comunisti non potevano negare che invece la CEE aveva

aumentato il benessere e l’occupazione quindi iniziano ad accettare gli ideali europeisti. La Cgil, che faceva

parte della federazione sindacale mondiale di stampo comunista, riesce a far creare l’ufficio di

rappresentanza dei due sindacati a Bruxell nel 1963. 1964 con la CGT da vita a un comitato permanente e

affermano la volontà di essere coinvolte nelle dinamiche comunitarie. I loro rappresentati vengono

ammessi nelle strutture della Comunità.

1968 vengono accettati rappresentanti PCI al PE, come Amendola, e Iotti, ma non riescono ad aprire un

dialogo con i socialisti. Si ritiene che siano i comunisti a doversi occupare della materia agricoltura. La PAC

viene fortemente criticata per essere costosa e portare sovrapproduzione. Era evidente però come il Pci dz

una parte avesse accettato gli ideali eu puntando a superare determinati blocchi europei, dall’altra però

volendosi staccare dagli statu inuti, nato e alleanza atlantica creando un europa neutralista, socialista e

antiamericana.

Con il vertice Aja 1969, si avvicina sempre di piu l’idea di inserire PCI al governo. Gli esponenti Peggio e

Amendola puntano a una piu stretta collaborazione tra le forze sindacali per fronteggiare i monopoli e le

multinazionali, ma rimane il tema del distacco americano.

Il PCI viene coinvolto in diverse conferenze per discutere di vari temi, per cominciare ad integrarlo

concretamente. Ma il tema su cui si concetrava era l’azione a difesa dei lavoratori, portando avanti le

proprie idee come il distacco da Usa (i sovietici non erano d’accordo e questo da più fiducia sul fatto che

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PCI si fosse staccato da loro). Questo rende più veritiera l’idea di conversione del pci all’integrazione (anni

70).

1973 creata CES (confederazione eu dei sindacati) a cui poi aderisce CGIL.

Amendola si impegna sempre di piu a Strasburgo con le varie dichiarazioni (obiettivi, impegni, ecc).

L’unico ostacolo per entrare in Governo era ormai la posizione USA. A tal riguardo Berlinguer parla di

eurocomunismo, un elaborazione comune fra i comunisti fr, ita, e spa. PCI afferma scelta favorevole a

costruzione eu e alla NATO, ma il resto sembra sempre vicino al blocco sovietico.

1976 in vista delle elezioni il PCI offre la candidatura come indipendente a Spinelli con successiva nomina

all’assemblea di strasburgo se eletto. Accetta, ma da molti socialisti non è vista con posività perché

rimangono dubbi circa la reale posizione del PCI rispetto a prima.

3.ITALIA E ADESIONE A SME

1977 le difficoltà economiche erano la preoccupazione centrale dei paesi industrializzati.

USA jimmy Carter.

Jekins Presidente Commissione, rilancia ipotesi di politica monetaria comune. Secondo Schimdt si doveva

riprendere la strada dello SME. Con il presidente francese D’estaing avanza un progetto franco-ted per la

costituzione di un Sistema Monetario Europeo, fondato su alcuni presupposti: istitutizione di un fondo

monetario, tassi fissi ma con bande di oscillazione.

Vertici europei a Copenaghen e poi a Brema.

1978 Andreotti non ha più il sostegno delle sinistre e Moro viene rapito e ucciso: si apre una gravissima crisi

e si evidenzia l’incapacità dello stato di battere le Brigate Rosse. I maggiori partiti chiedono le dimissioni del

Presidente della Repubblica Leone e viene nominato al Governo il socialista Pertini. Con i vari problemi

economici e la debolezza della lira, l’italia non sembra interessata allo sMe, fino a quando alcune richieste

di Andreotti vengono riviste e introdotte nel progetto Sme (come la PAC). Ma affiorano dubbi circa la

capacità del paese di aderire allo Sme e fronteggiare le conseguenze di questa scelta (PCI, Banca d’Italia-

Baffi). Era fondamentale che lo sme fosse diverso dal serpente monetario. Pandolfi e La Malfa sono

favorevoli all’adesione, però il primo ministro inglese Callaghan dichiara che probabilmente Londra non

parteciperà. Italia quindi pensa di andare in un secondo momento, ma entrare era un segno di fiducia e

collaborazione nella Comunità quindi in dicembre 1978 viene avanzata la proposta di adesione, con il

sostegno dei partiti laici e della DC, andando contro il PCI . Di conseguenza nel 1979 PCI esce dalla

maggioranza.

Conseguenza adesione SME: 1-Viene elaborata la teoria del vincolo esterno: strategia con la quale una

classe politica debole e insicura riuscirebbe a convincere l’opinione pubblica ad accettare scelte

economiche e sociali impopolari. 2-rafforzamente BI (Ciampi succede a Baffi nella presidenza della banca).

Primo governo Cossiga: DC, partiti laici e socialisti.

Voto a favore dell’installazione di euromissili.

CAP. 7 DALLO SME A MAASTRICHT (1979-1992)

1.RINASCITA RUOLO INTERNAZIONALE ITALIA

1979 Governo Cossiga con Spadolini presidente della repubblica (non DC- Gabinetto di pentapartito).

Elezioni inglesi: vittoria conservatori, Margaret Thatcher, conservatorismo nuovo e aggressivo, neoliberista.

Elezione stati uniti: Repubblicano Reagan-politica neocon, cambiamento radicale. Politica estera

contrapposta a urss, rigettando anche la dottrina del containment.

Cosi inizia una seconda guerra fredda: forti tensioni in europa come negli anni 50 e distacco est-ovest,

nuovo teatro di scontro nel mediterraneo e nel medio oriente.

Stati uniti si ripropongono come nazione guida per la cultura popolare. Questo influenza positivamente la

creazione del pentapartito e Reagan riscopre la centralità italiana nello scontro contro l unione sovietica.

Italia favorevole a installare euromissili, PCI no. Rinasce il ruolo internazionale dell’italia grazie alla

riscoperta della conduzione della politica estera, e della capacità della classe dirigente di pentapartito di

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risolvere alcuni problemi: lotta contro il terrorismo, secondo shock petrolifero a causa della rivoluzione

iraniana e svalutazione lira ma riesce a rimanere nello sme, inflazione aumenta ma viene combattuta con

efficacia. .

Leader ita del momento: Craxi, spadolini, andreotti.

2. ITALIA E LE DIFFICOLTà ANNI 80

Nei primi anni 80 ue si trova in stasi e incertezza, tensioni est-ovest. Quindi eu occ si riallinea con posizioni

statunitensi.

Cambiamenti interni in tutte le nazioni: 1-Francia sale Mitterand socialista all’Eliseo con un forte

programma di riforme, ma anche con aumento spesa pubblica e nazionalizzazioni. 2-GB primo ministro

rimane scettico nei confronti dell’integrazione. 3-Germania nuova leadership dc.

1981 firma trattato adesione Grecia (decimo stato). Italia non sembra volersi esporre con iniziative di

rilievo. Dagli anni 70 inizia a godere di vantaggi rilevanti grazie alla PAC, ottenendo il pacchetto

mediterraneo cioè una serie di concessioni dai partner eu. Anxhe gli stessi imprenditori capiscono che la

modernizzazione e alcuni meccanismi comunitari avrebbero favorito gli I dell’agricoltura ita. Prende

iniziativa negli anni 80 per l integrazione politica, insieme alla germania (ministro esteri Genscher).

Genscher e Colombo (agli esteri con il governo Spadolini) elaborano il progetto con obiettivo di Comunità

come attore internazionale, ponendo tutte le attività estere in unico contesto, ma alcuni stati erano

contrari. Finisce per diventare solo una dichiarazione solenne, riscoprendo un rapporto privilegiato con la

Germania. L’attivismo ita trova come esponente Spinelli, secondo il quale il PE era lo strumento necessario

per far ripartire il progetto federalista. 1980 riunisce presso il ristorante Le crocodile un gruppo di

parlamentari a Strasburgo, creando un gruppo di pressione “il gruppo del coccodrillo”. Favorisce cosi la

nascita di una Commissione che avrebbe dato origine al progetto di trattato sull’ue.

4.RINASCITA COPPIA FRANCO-TEDESCA E IL CONSIGLIO EU DI MILANO (GIUGNO 1985)

1983-84 evoluzione politica di Mitterrrand, che capisce che la politica economica intrapresa avrebbe

portato la francia (Delors ministro finanze) a uno scontro con germania e uscire dal sistema monetario eu.

Esce il pcf dalla maggioranza di governo. Capisce l’importanza di riavvicinarsi alla germania e tiene anche un

discorso di impegno federalista, dichiarandosi a favore del progetto di trattato eu.

1984 Consiglio eu di Fontainebleau con cui si avviano diversi progetti tra cui una riforma PAC e l’avvio del

negoziato per adesione Spagna e Portogallo.

1985 Delors alla guida della Commissione.

Su progetto di Spinelli vengono istituite due Commissioni: il Comitato Dooge, incaricato di riformare i

trattati di Roma; Comitato Adonnino, incaricato di individuare modi per avvicinare di più la Comunità ai

cittadini degli stati membri.

Commissione Delors elabora un Libro Bianco, con lo scopo di creare un mercato unico europeo con la

realizzazione della mobilità di merci, capitali e persone e servizi.

1982 Gonzales socialista in spagna. Si parla di eurosocialismo.

Mitterand ama italia ma già dal 1983 trova contrasti economici tra Fr e ita, ostacolando la cooperazione tra

di loro. Ita aveva timore di una stretta collaborazione tra Fr e Ge.

1/01/1985 inizia semestre di presidenza italiano con Presidente consiglio Craxi e Andreotti agli esteri e

vengono individuati due obiettivi da raggiungere: conclusione trattato spagna e portogallo (perché così si

sarebbero difesi di piu verso sud gli I eco di italia); avvio conferenza intergovernativa sulla riforma dei

trattati di roma.

1985 Consiglio eu di Bruxelles

Riguardo la riforma dei trattati di Roma, Bonn e Parigi cercano una posizione comune, GB elabora progetto

intergovernativo, italia mira a maggiore integrazione politica credendo di poter contare su cooperazione

comn Fr e ge, che invece non si mostrano favorevoli alla Conferenza di Stresa.

Sempre fr e ge elaborano due progetti (1-sviluppo di una politica estera e di sicurezza europea e firma del

trattato di Schengen per la libera circolazione delle persone in fr, ge, benelux), di cui l’italia viene a

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conoscenza qualche settimana prima del vertice di Milano. Nonostante questo, Craxi e andreotti vogliono

mostrare un italia degna di essere un attore in primo piano, e sono affiancati da importanti politici esperti

in questione eu e sostenitori dell’integrazione.

All’ apertura del Consiglio eu si verifica subito una netta contrapposizione GB a una riforma dei trattati di

roma per una maggiore integrazione, mentre gli altri erano favorevoli. Craxi pone a votazione la

convocazione di una Conferenza intergovernativa di Lussemburgo (1966), che viene approvata. Avrebbe

portato alla firma dell’Atto Unico Europeo. Uno dei maggiori successi della politica eu italiana. Il vero

problema sorge concretamente nel 1985 e in ogni caso fr e ge stavano cooperando sempre più

strettamente.

4.DA MILANO A MAASTRICHT: CONTRADDIZIONI E LIMITI ITA

1985 conferenza intergovernativa a Lussemburgo. GB rimane contraria mentre Francia e Germania

decidono di muoversi con cautela e alla fine viene confermato il compromesso che soddisfaceva Bonn e

Parigi: creazione del mercato unico eu con libera circolazione di merci, persone, capitali e servizi;

rafforzamento Consiglio eu e politiche comunitarie e del PE attraverso cooperazione.

Molte critiche dai federalisti. Andreotti firma per l’Atto Unico Europeo, esprimendo insoddisfazione e

sperando in un evoluzione del trattato.

1986 Spinelli muore.

Sono questi gli anni in cui italia si dimostra inefficiente nel rendere concreti i vari progetti e fa numerose

infrazioni nei confronti della normative CEE, conseguenza di strutture pubbliche deboli e inefficaci,

portando negli anni futuri ad un aumento del debito pubblico e della corruzione. 1988 è lo stato membro

con il più alto numero di condanna per inadempienze nell’attuazione della normativa comunitaria, anche a

causa delle crescenti rivalità all’interno del pentapartito tra DC e PSI. (1987-89 formazione e caduta di tre

governi).

Nel corso degli anni 80 alcuni tecnocrati capiscono concretamente i vantaggi dei cambiamenti e

l‘importanza del vincolo esterno, inoltre la Banca d’Italia si rafforza e raggiunge indipendenza nella politica

monetaria e nel 1979 viene guidata da Ciampi. Periodo in cui spuntano importanti personalità per la finanza

italiana (tra cui Berlusconi) e ci sono segni positivi per l’economia. L’apparente rafforzamento economico

nascondeva fattori di forte preoccupazione, come l’evasione.

Negli anni 80 l’economia ita si avvio verso la costruzione del mercato unico eu e Delors punta alla nascita

della moneta unica, ma Ciampi governatore della BI era preoccupato per l’inefficienza del settore pubblico

e per l’indebitamento crescente.

Eventi che segnano la fine della Guerra Fredda.

Tra 1989-91: crollo muro Berlino, fine comunismo e URSS, riunificazione Germania.

1990 congresso di Bologna che porta la leadership botteghe oscure alla nascita del PDS (Partito

Democratico della Sinistra).

Nasce la Lega Lombarda, con aspirazioni autonome.

La fine dello scontro est-ovest fa venire meno la posizione primaria di attori come gli usa, anche perché

ormai il comunismo era crollato. La riunificazione della germania, prima potenza eu economica, avrebbe

portato a cambiamenti radicali e portò l’italia (De Michelis agli Esteri) in una posizione secondaria rispetto

GB, Francia, USA e URSS perché non fu subito totalmente favorevole alla riunificazione. I timori arrivano

anche da parte della Tatcher e di Mitterand. Si capisce che si era giunti ad un nuovo equilibrio, che il

progetto del mercato unico va portato avanti e si crea la UEM (Unione Economica e Monetaria) per il

processo della moneta comune e per il quale viene convocata un'altra Conferenza intergovernativa. Tutti i

paesi rimasti prima neutrali e quelli ex socialisti desideravano entrare nell’eu.

Consapevolezza che serviva un UE più coesa sul piano politico e sociale, non solo economico. Difficili

situazioni interne per i paesi ex socialisti.

1990 vertice straordinario di Dublino in cui italia si attiva molto per promuovere progetti per l’integrazione

politica e per sviluppare quella economica. 1990 è alla presidenza della comunità quindi è più facilitata

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anche se come sempre ci sono opposizioni, come la Tatcher contro la moneta unica. Quindi si da avvio alle

due CIG: 1. Sull uem in cui De Michelis illustra un progetto che permise il successo del vertice.

2.sull’integrazione politica: obiettivo di rafforzare parlamento e commissione, in parte contraddetta dal

tema della difesa comune, che sembra avvantaggiare Bonn e Parigi la cui determinazione nel rafforzare

UEO è alimentata da diversi avvenimenti (come la disgregazione della Jugoslavia). Questo rende necessario

per UE staccarsi dal usa, ormai unica superpotenza mondiale. 1990 ita e GB presentano un documento

congiunto, con il quale ribadiscono il legame tra la comunità e l’alleanza atlantica e si sosteneva che la UEO

dovesse essere inserita nel quadro di una NATO riformata. Hanno fatto questo anche per il timore dell’asse

franco-tedesco. La proposta non ha successo.

La conferenza su UEM mostra ben più gravi conseguenze per il ruolo ita nella costruzione eu. Ministro del

tesoro Carli e Ciampi vedono opportunità e rischi, perché ita poteva inserirsi nel mercato unico come attore

di rilievo ma avrebbe rischiato di dover aderire alla moneta unica con condizioni a cui non poteva far fronte,

mettendola in una posizione di inferiorità economica, tenendo conto di quali sarebbero stati i parametri di

maastricht (condizioni per entrare in UEM).

Emergono 5 parametri di convergenza (rapporto debito-pil, tasso di inflazione e di interesse) come

condizione per passare alle successive fasi per la moneta europea.

1994 nasce Istituto Monetario Europeo.

1999 nasce BCE

2001 passaggio alla moneta unica. Iniziali resistenze per il franco tedesco.

Italia riesce ad ottenere delle concessioni sui parametri: scaglionamento del processo in tre fasi, in modo da

avere il tempo per adottare le misure necessarie; il vincolo esterno, con cui la classe al Governo avrebbe

fatto accettare ai politici e al popolo scelte impopolari di austerità e rigore economici.

1991 Consiglio eu di Maastricht giunge a un accordo: il trattato sull UE veniva siglato nel febbraio 1992 e

sarebbe entrato in vigore il 1/11/1993. La ratifica del trattato avviene in un momento di quasi indifferenza

a causa della crisi politica della prima Repubblica (tangentopoli) tra 1992-94, con inefficienza e corruzione,

derivanti dalla fine degli equilibri interni dopo la fine della Guerra fredda.

Rossi presenta il decreto con cui si dava avvio al programma di riforme per rispettare i parametri ma nel

1992 rapido deterioramento del clima politico italiano, BI presenta un piano pluriennale con cui indica gli

impegni che si assume italia per rispettare i parametri, ma richiedeva stabilità politica che in quel momento

non c’era. Il presidente della Repubblica Cossiga si dimette in anticipo, episodi di criminalità, il giudice

Falcone viene ucciso e si insidia un governo debole pentapartito guidato dal socialista Amato. Prende una

serie di provvedimenti tra cui una manovra correttiva sul bilancio pubblico, che Rossi definisce insufficiente.

Necessità di far restare la lira nello sme, ma nemmeno la Bundesbank la vuole difendere così a settembre la

lira viene svalutata ed è costretta ad uscire dallo sme. Amato fa una manovra finanziaria di 93 miliardi che

costò molto. questo dimostrava come la scelta europea si legasse non solo alla politica estera ma anche alla

politica interna.

CAP.8 ITALIA ED EUROPA NEGLI ANNI DELLA SECONDA REPUBBLICA

1.I TECNOCRATI E IL CENTRO SX E L’EURO

Tra 1992-94 italia subisce fase di grave crisi politica, economica e sociale chiamata impropriamente

Seconda Repubblica. Molti partiti e un’intera classe politica spariscono con le inchieste giudiziarie, si vede

nei giudici una sorta di salvezza, il Parlamento eletto nel 1992 perde presto legittimità e il governo Amato si

dimette.

Referendum che conduce alla parziale abrogazione della legge elettorale e che mira a introdurre il sistema

maggioritario. L’unica istituzione in cui si ha fiducia è la BI.

1993 Governo Ciampi con socialisti ed esponenti DC, Andreatta agli Esteri. Preoccupazioni per il futuro eco

dell’italia, parametri non rispettati ma almeno la presenza di Ciampi era una garanzia nei confronti dell UE.

Delors viene sostituito da Santer, meno carismatico. 18


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in diritto, istituzioni e politiche dell'integrazione europea
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RowanGinger di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'integrazione europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Varsori Antonio.

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